Il Centro Visitatori e Area Didattica Monsignor Mario Ferrari vi aspetta dal 20 agosto al 31 ottobre 2021 (al Casèt trovate gli esperti ad accogliervi). Evento: “In volo sulle Alpi” in programma martedì  14 settembre 2021Tariffa € 5 – Prenotazione consigliata al t. 0464.508182 (in calce info sulle modalità di accesso con Green Pass) – Ritrovo: parcheggio Centro visitatori Tremalzo.

Il Trentino è il luogo ideale per entrare in contatto con la natura, grazie anche ai numerosi centri di ricerca che studiano sul territorio le piante e gli animali. Noi siamo andati a visitare un luogo affascinante, che si trova a Passo Tremalzo, nella splendida Val di Ledro: la “Stazione di inanellamento e monitoraggio Casét”. Qui, a circa 1600 metri di altitudine, si trova il più importante valico del Trentino attraverso cui gli uccelli migratori autunnali passano durante il loro lungo viaggio verso sud. Ed ogni anno, da agosto a fine ottobre, i ricercatori del MUSE svolgono qui attività di ricerca e monitoraggio sulle specie in transito.

Pensato per valorizzare e conoscere il Sito di Importanza Comunitaria Tremalzo-Tombea, mediante spazi dedicati a centro didattico ed espositivo, il Centro Visitatori e Area Didattica “Monsignor Mario Ferrari”, è composto di tre ambienti, con diverse funzioni: un’area espositiva permanente di circa 120 metri quadri che, mediante un percorso scandito dal succedersi delle stagioni, permette di scoprire l’ambiente di Tremalzo e le sue peculiarità; una sala multifunzionale per attività divulgative, riunioni e conferenze e infine una sala didattica. Il progetto propone un percorso in grado di suggerire una visione complessiva della zona naturalistica di Tremalzo, abbracciandone i diversi aspetti, dall’orografia alla geologia alla paleoglaciologia, dalla flora alla fauna locale e alpina, dalla storia agli usi e costumi di valle basando la propria narrazione sul succedersi delle stagioni.   

Ma come funziona esattamente la procedura di inanellamento? Gli uccelli vengono catturati grazie alle reti che intercettano in parte la loro traiettoria. Poi, ogni ora circa, vengono prelevati da mani esperte che li mettono in un sacchetto traspirante in cotone, senza fare loro del male. Un ricercatore (in questo caso Alessandro Franzoi) prende i parametri (come il peso, la lunghezza delle ali, la misura della zampa, il grado di grasso e la lunghezza del becco) e li legge ad alta voce a chi ha il compito di segnarli sul registro. Un’operazione molto importante è quella dell’applicazione di un anellino alla zampa (da qui il termine “inanellamento”, assolutamente indolore, che permette di riconoscere l’uccello nel caso venisse catturato nuovamente dando la possibilità così di ottenere preziose informazioni sulla sua vita ed i suoi spostamenti.
Dalla pagina Facebook della Stazione, ricca di foto ed informazioni, scopriamo che al 30 settembre 2016 sono state studiate ben 53 specie, con 2731 catture, di cui la top ten: 1020 Pettirossi (Erithacus rubecula), 556 Balie (Ficedula hypoleuca), 326 Crocieri (Loxia curvirostra), 98 Tordi bottaccio (Turdus philomelos), 92 Fiorrancini (Regulus ignicapilla), 81 Luí grossi (Phylloscopus trochilus), 61 Codirossi comuni (Phoenicurus phoenicurus), 56 Fringuelli (Fringilla coelebs), 45 Luí piccoli (Phylloscopus collybitha) e 41 Regoli (Regulus regulus).

Non vi resta che andare lassù e godervi tutta l’emozione di un’incontro così ravvicinato con la natura! La Valle di Ledro, poi, è splendida in questa stagione, con tante passeggiate, lo splendido lago e il Museo delle Palafitte.

Come arrivare al centro: oltrepassato il Biotopo d’Ampola, sulla sinistra si trovano le indicazioni per Tremalzo. Si percorre la strada fino ad arrivare al Rifugio Garibaldi (chiuso) e si svolta a sinistra attraversando il largo parcheggio. Ci si immette sulla forestale sterrata (indicazione Casét) e si prosegue per alcuni chilometri fino alla Bocca, dove non è più possibile proseguire a causa del divieto. Si scende quindi a piedi in dieci minuti.

Estate 2021 – Ad arricchire il percorso di visita del Centro Visitatori Monsignor Mario Ferrari, la mostra temporanea “DinoMiti. Rettili fossili e dinosauri nelle Dolomiti”: un affascinante viaggio nella storia della regione dolomitica attraverso i più importanti rinvenimenti fossili. In esposizione, reperti di eccezionale importanza per bellezza, significato scientifico e rarità, accompagnati da informazioni sulla storia dell’evoluzione dei rettili dalle prime tracce durante il Carbonifero-Permiano fino alla scomparsa dei dinosauri alla fine del Cretaceo. Il Centro visitatori di Tremalzo fa parte di ReLed. Rete museale Ledro.  

Per info ulteriori contattare il Museo delle Palafitte del Lago di Ledro. Via al Lago, 1 – 38067 Ledro (TN). T. +39 0464 508182 – museo.ledro@muse.it

*Modalità di accesso agli eventi
In ottemperanza alle disposizioni governative vigenti (DPCM del 23 luglio 2021), dal 6 agosto 2021 per accedere al museo e alle sue sedi territoriali e per partecipare agli eventi è necessario presentare il Green Pass. Il personale potrà richiedere l’esibizione di un documento di identità per verificare il legittimo possesso della certificazione medesima. Sono esentati i bambini minori di 12 anni e persone che per comprovati motivi di salute, sulla base di idonea certificazione medica, non possono vaccinarsi. 
Per maggiori informazioni sulla certificazione verde Covid-19: www.dgc.gov.it/web/