Abbiamo già parlato abbondantemente di quanto ci piaccia il museo Pietra viva, e di quanto sia bello il museo degli strumenti musicali di Roncegno, ma oggi vi portiamo al museo della guerra di Rovereto, un museo altrettanto bello che si trova proprio a 2 passi dal centro di Rovereto.

A dispetto del nome che promette poco è un posto assolutamente da visitare con i bambini: al suo interno si svolgono periodicamente visite guidate per famiglie ed eventi in cui i più piccoli sono protagonisti (controllate sulla nostra agenda), se questo non bastasse si trova all’interno di un antico castello che svetta sulla collina che sovrasta Rovereto, è ricco di storia e regala una vista meravigliosa sui dintorni.

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Al suo interno si possono trovare le tracce del suo passato: la corte interna con i bassi scalini per far passare cavalli e carrozze e le palle di cannone in pietra, perché un tempo di usava così e le innumerevoli chiavi che servivano per chiudere i cancelli e proteggere i soldati che vivevano al suo interno.

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Avevamo un ricordo molto vago di questo museo e, forse, la cosa che rimane più impressa è la grande campana dei caduti che ora si trova sul colle Miravalle: rimane impressa non solo perché enorme ma anche perché forgiata con i cannoni in ricordo di chi ci aveva lasciato durante la prima guerra mondiale.

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Durante la visita al castello e al museo la nostra guida, simpaticissima, ci ha guidato attraverso le varie sale parlandoci della vita dei soldati, di quello che facevano e cosa significasse vivere in guerra. Mi è piaciuto che si sia soffermato soprattutto sugli aspetti quotidiani e sensazioni  invece che parlare solo dell’aspetto bellico. Una cosa che colpirà sicuramente i bambini sono le narrazioni sulla vita quotidiana dei soldati: per esempio sapevate che i soldati mangiavano una volta al giorno e che il pane, per risparmiare, veniva preparato con della segatura tagliata molto sottile? Impressionante no?

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SI impara poi cos’è una gavetta, come si usa un periscopio e hanno tenuto in mano una vera (ma svuotata quindi innocua) bomba a mano.

In sincerità, per noi, che in generale non amiamo le armi, nemmeno giocattolo, entrare in un museo del genere è una sfida, ma crediamo che sia di fondamentale importanza capire cos’è la guerra e sapere che se ne sono combattute due nel secolo scorso anche nelle nostre terre: aiuta i bambini a capire meglio i loro compagni di classe che vengono da paesi lontani. Assolutamente da visitare.

I bimbi di Manuela tempo fa ci sono stati e sono diventati… cavalieri! Ecco il racconto!