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MART, arte e laboratori creativi

 

🌼Questo museo vanta il MARCHIO FAMILY IN TRENTINO che è un marchio di attenzione promosso dalla Provincia Autonoma di Trento,  quale riconoscimento per l’impegno a rispettare determinati requisiti a garanzia del benessere delle famiglie che si rivolgono a questa realtà 🌼

Prima di presentarvi questa bella realtà, alla portata di grandi e piccoli, vogliamo parlarvi di una modalità di visita che abbiamo provato per voi ultimamente insieme ai nostri bambini e che ci ha lasciati davvero soddisfatti: l’audioguida. Si tratta di uno speciale strumento simile a un palmare con le cuffie che vi permetterà di scoprire tante cose interessanti sulla mostra permanente del MART. L’audioguida costa solo 3€ in più rispetto al prezzo del biglietto, ma ne vale assolutamente la pena ed è adatta dai 6 anni su. Alla cassa vi spiegheranno brevemente e in modo efficace come si usa (come un normale video: play, pausa, volume ecc..) e vi spiegheranno anche che la parte relativa all’audioguida inizia dopo le pareti rosse. Noi abbiamo trovato interessantissime le informazioni relative a sculture e quadri al primo piano, scoprendo persino miti come quello di Polifemo e Ulisse attraverso una tela e grazie alla voce della nostra guida virtuale. Nella parte futurista, abbiamo fatto un salto in battaglia, un volo a capofitto, scoperto la macchina per riprodurre i suoni, osservato una ballerina (Depero, che ci era piaciuto moltissimo nella sua Casa Museo, non manca nemmeno qui) e anche scoperto che le sculture possono essere leggere e impalpabili. Forse lo avremmo scoperto ugualmente, ma con le storie e le spiegazioni è stato affascinante. Il secondo piano, dedicato al contemporaneo, ci ha affascinato ancora di più: abbiamo potuto “entrare” in un’opera a tu per tu con l’autore, abbiamo scoperto significati profondi come quello dell’installazione “Home to go” in cui il peso dei problemi diventa un paio d’ali per superarli. E ancora una Torre di Babele fatta di luci di città con un enorme video-proiezione, ma anche una speciale visione dello spazio con tele così grandi da doversi allontanare per essere viste meglio.

La visita finisce dritta dritta nell’area “Baby Mart” (dove si trovano libretti, giochi, colori e carta) e non abbiamo resistito a lasciare un messaggio per i “posteri”: “I <3 MART” abbiamo scritto sulla grande lavagna e su un foglio da appendere….

Il MART, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto è uno dei più importanti musei d’ Europa, nato nel 1987 opera oggi in tre luoghi distinti: a Rovereto (la sede principale del Museo), alla Casa d’Arte Futurista Depero, e a Trento presso la Galleria Civica.

Ogni domenica pomeriggio a Rovereto (ore 15.00) e ogni prima domenica del mese a Trento (ore 11.00) presso la Galleria Civica, si possono frequentare attività ludodico-creative per  bambini: vere e proprie “palestre della creatività”. Hanno come soggetto le mostre e le collezioni del museo, oppure temi e tecniche legati all’arte contemporanea, e sono svolti dai mediatori esperti dell’area educazione o da artisti e creativi. Il Baby Mart, collocato accanto al bookshop del museo, è attrezzato per giocare, disegnare, leggere e, in alcune occasioni, è animato. Dal martedì alla domenica, in orari di apertura del museo lo spazio dedicato alle famiglie in visita al Mart può essere utilizzato liberamente dai visitatori.

ECCO I LABORATORI DI OTTOBRE 2019:

Domenica 6 ottobre 2019, ore 11.00-12.30, Galleria Civica di Trento

SEGUI IL FILO, a cura di Annalisa Casagranda
Un classico dell’illustrazione per l’infanzia, l’abbecedario di William Wondriska, ispira la creazione di un libro fatto a partire da un filo rosso. Il filo di lana, lasciato cadere su una striscia di cartoncino, crea una traccia da seguire con la matita: un segno intorno al quale fioriscono figure e parole scelte dai bambini dopo aver sorteggiato tre lettere dell’alfabeto. Dai 4 ai 10 anni. 

Domenica 6 ottobre 2019, ore 15.00-16.30, Baby Mart

MILLEFOGLIE, a cura di Annalisa Casagranda
Quante forme hanno le foglie? Come si fa a riprodurle con il disegno o ritagliando e piegando la carta? Le foglie che in autunno si colorano e cadono dagli alberi sono protagoniste di questo laboratorio dove i bambini imparano a costruire un allegro festone di carta. Timbri a forma di foglia decorano i triangoli di carta appesi al filo insieme alle forme modellate in tante carte multicolori. Dai 5 ai 12 anni.

Domenica 13 ottobre 2019, ore 15.00-16.30, Area educazione

FRUTTI DI NATURA, a cura di Annalisa Casagranda
I “frutti di natura” sono sagome a forma di ortaggio, fiore o frutto disegnate, ritagliate e montate su lunghe aste da conficcare nel terreno per creare una grande installazione collettiva. Su di esse si posano preziosi insetti costruiti con lucenti lamine metalliche. Dai 6 ai 12 anni.

 Domenica 20 ottobre 2019, ore 15.00-16.30, Baby Mart

CASE INABITABILI, a cura di Annalisa Casagranda
Che cosa rende abitabile una casa? Come hanno interpretato questo tema gli artisti? Questo laboratorio invita i partecipanti a riflettere sulle caratteristiche dei luoghi «abitabili» e a reinventarne la forma. Dagli 8 ai 12 anni.

Domenica 27 ottobre 2019, ore 15.00-16.30, Area educazione

LE MASCHERE DEL BOSCO, a cura di Annalisa Casagranda
Quale creatura del bosco vorresti essere? Aspettando Halloween, un laboratorio sulla costruzione di originali maschere che hanno per soggetto gli animali. Con cartone di riciclo o carte colorate si impara a creare musi di uccelli dalle piume appariscenti, di volpi baffute e di altre simpatiche creature selvatiche. Dai 5 ai 10 anni.

Orari: martedì – domenica 10.00 – 18.00/ venerdì 10.00 – 21.00/ lunedì CHIUSO

Mart:  Corso Bettini 43, Rovereto; www.mart.trento.it

Centro Documentazione di Luserna

🌼Questo museo vanta il MARCHIO FAMILY IN TRENTINO che è un marchio di attenzione promosso dalla Provincia Autonoma di Trento,  quale riconoscimento per l’impegno a rispettare determinati requisiti a garanzia del benessere delle famiglie che si rivolgono a questa realtà 🌼

Il Centro di Documentazione si trova a Luserna, ultima isola linguistica dove ancora oggi il Cimbro, antica lingua importata dai coloni bavaresi all’inizio dello scorso millennio, viene correttamente parlata dal  90% della popolazione. Obiettivo del centro è proprio quello di raccogliere, preservare e condividere le importanti testimonianze storiche legate alla cultura e alle tradizioni dell’Alpe Cimbra.

Il centro si trova proprio sulla strada principale all’entrata del paese e si estende su quattro piani dove, accanto alle sezioni permanenti dedicate alla storia, alle tradizioni cimbre, alla Grande Guerra, alla fauna e ai forni fusori dell’età del bronzo, vengono allestite anche numerose esposizioni temporanee.

Il ritorno del lupo – Nå in tritt von bolf” è il titolo della bellissima mostra alla quale è stato dedicato l’intero ultimo piano.

L’esposizione è davvero ben curata e tratta in modo approfondito e scientifico la vera natura del lupo, animale a lungo perseguitato e che a partire dal 2010 sta facendo un lento ma graduale ritorno anche sugli Altipiani Cimbri.

Il centro e la mostra sono visitabili tutti i giorni a partire dal 2 aprile fino al 4 novembre 2018 con i seguenti orari :

Dalle ore 10.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00
e su prenotazione di gruppi.
Nel mese di agosto con orario: 9.30 – 12.30 e 14.00 – 18.30.

Entrata: adulti intero € 4,00; biglietto famiglia: 2 adulti con figli fino a 14 anni € 8,00;
1 adulto con figli fino a 14 anni € 4,00;

Ragazzi dai 15 ai 18 anni e pensionati oltre i 65 anni: ridotto € 2,50;                                                                                          Visita con relazione (su prenotazione): € 5,00;                                                                                                                          Scolaresche con relazione (su prenotazione): € 3,50; scolaresche senza relazione: € 2,00

Sede del Centro Documentazione Luserna
via Trento 6, 38040 Luserna (TN)
tel. +39 0464 789638
info@lusern.it
www.lusern.it

 

 

Un pomeriggio al Museo della Guerra

Sabato uggioso ma a noi non ci ferma nessuno! Se la giornata non permette di stare all’aperto perché non ripiegare su uno dei bellissimi musei che abbiamo intorno a noi? Abbiamo già parlato abbondantemente di quanto ci piaccia il museo Pietra viva, e di quanto sia bello il museo degli strumenti musicali di Roncegno, ma oggi vi portiamo al museo della guerra di Rovereto, un museo altrettanto bello che si trova proprio a 2 passi dal centro di Rovereto.

A dispetto del nome che promette poco è un posto assolutamente da visitare con i bambini: al suo interno si svolgono periodicamente visite guidate per famiglie ed eventi in cui i più piccoli sono protagonisti (controllate sulla nostra agenda), se questo non bastasse si trova all’interno di un antico castello che svetta sulla collina che sovrasta Rovereto, è ricco di storia e regala una vista meravigliosa sui dintorni.

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Al suo interno si possono trovare le tracce del suo passato: la corte interna con i bassi scalini per far passare cavalli e carrozze e le palle di cannone in pietra, perché un tempo di usava così e le innumerevoli chiavi che servivano per chiudere i cancelli e proteggere i soldati che vivevano al suo interno.

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Avevo un ricordo molto vago di questo museo, lo avevo visitato con la classe in 4 elementare e l’unica cosa che mi era rimasta era la grande campana dei caduti che ora si trova sul colle Miravalle: mi è rimasta impressa non solo perché enorme ma anche perché forgiata con i cannoni in ricordo di chi ci aveva lasciato durante la prima guerra mondiale. Era un periodo felice la quarta elementare: a 10 anni ero convinta che le guerre fossero solo il retaggio di un passato lontano e non una realtà attuale in molte parti del mondo.

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Durante la visita al castello e al museo la nostra guida, simpaticissima, ci ha guidato attraverso le varie sale parlandoci della vita dei soldati, di quello che facevano e cosa significasse vivere in guerra. Mi è piaciuto che si sia soffermato soprattutto sugli aspetti quotidiani e sensazioni  invece che parlare solo dell’aspetto bellico. Una cosa che ha colpito in particolare Samuel è che i soldati mangiassero una volta al giorno e che il pane, per risparmiare, venisse preparato con della segatura tagliata molto sottile.

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Hanno poi imparato cos’è una gavetta, come si usa un periscopio e hanno tenuto in mano una vera (ma svuotata quindi innocua) bomba a mano.

Devo essere sincera, per me, che ho bandito anche le pistole giocattolo da casa, entrare in un museo del genere è una sfida, ma credo che sia importante capire cos’è la guerra e sapere che se ne sono combattute due nel secolo scorso anche nelle nostre terre, aiuta i bambini a capire meglio i loro compagni di classe che vengono da paesi lontani. Assolutamente da visitare.

I bimbi di Manuela tempo fa ci sono stati e sono diventati… cavalieri! Ecco il racconto!