Rifugio ta Ciajaa aperto tutti i giorni fino a Pasqua.

Gita immancabile in Val di Fassa in inverno quella che da Pozza porta in Val San Nicolò, luogo di autentica bellezza con le sue baite in legno.

Si parte parcheggiando l’auto lungo la strada nei pressi della partenza della telecabina del Buffaure, oppure un po’ più in su (accorciando il percorso) verso il Ristorante Soldanella/Camping Vidor. Non è necessario portare le ciaspole (a meno che non abbia appena nevicato molto), perché il tracciato è sempre battuto.
Salite lungo le piste da sci e mantenete sempre la destra. In una mezz’ora, partendo dalla telecabina, arriverete a Malga Crocifisso (bar/ristorante aperto) dove si diramano le due valli: Val San Nicolò e Val Monzoni (ci siamo stati lo scorso inverno, QUI le info).
Si prosegue prima su strada praticamente pianeggiante e poi in costante salita leggera: ancora un’ora e 300 metri di dislivello circa per arrivare in località Sauch (1735 metri), all’inizio della valle. Guardate che splendore.

Poco dopo, sulla sinistra, trovate l’unico rifugio aperto in inverno: il Ta Ciajaa. Piccolo, ma molto carino, necessaria la prenotazione per mangiare durante il weekend (ma meglio chiamare anche gli altri giorni, questo il numero: 392 482 5682 – 328 86 62 876). 

I piatti sono quelli tipici della tradizione trentina: noi abbiamo preso salsiccia e patate saltate, goulash (buonissimo) e polenta, il classico piatto uova, speck e patate.

Lo gestisce Tullio Cincelli, con la moglie (in cucina) ed il figlio. Qui, oltre che fermarsi a mangiare, si possono fare degli acquisti interessanti, con prodotti propri: miele, marmellate di frutti bosco, di mirtillo e di lampone, succo di mirtillo, prodotti di bellezza e di cura a base di miele (sciroppo, stick labbra, crema mani, ecc..), speck e anche grappe aromatizzate.

Il rifugio è aperto tutti i giorni fino a Pasqua, neve e meteo permettendo, e offre un utilissimo servizio di risalita in motoslitta (10€ andata a persona per gli adulti, bambini sotto i 5 anni gratuito, bambini  fino ai 10 anni 5€), perfetto per chi vuole evitare la fatica della prima parte e godersi solo la bellezza della valle o dell’ultimo tratto. La discesa si può affrontare con lo slittino proprio o da noleggiare direttamente al rifugio (5€ l’uno, i titolari poi recuperano gli slittini in fondo) o anche nuovamente con la motoslitta (a questo punto conviene la corsa a/r, che per gli adulti costa 15€)

Dalla località Vidor fino al rifugio sono 3,5 chilometri. Chi vuole camminare ancora può proseguire fino alla Baita alle Cascate, a quota 2011 metri, distante circa 3 chilometri. Altri 200 metri di dislivello, percorribili in un’altra ora. Il tracciato è battuto per metà, poi bisogna portare le ciaspole. Comunque sia, vale la pena proseguire per ammirare tanto incanto.