Il Castello di Avio (trovate tutte le info QUI) è senza dubbio uno dei più bei castelli del Trentino. Gestito dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) costituisce oggi uno degli esempi di architettura medievale meglio conservati e valorizzati nell’arco alpino e merita senza ombra di dubbio una visita. Arroccato sopra l’abitato di Sabbionara d’Avio, sul monte Vignola, si raggiunge in auto percorrendo una strada lastricata che dal centro del paese sale attraverso il verde dei vigneti e conduce fino al parcheggio dedicato. Da lì si prosegue per qualche centinaio di metri a piedi, su un sentiero che nel primo tratto attraversa prati e vigneti per poi addentrarsi nel fresco del bosco fino a giungere al portone di ingresso della fortificazione.

Il panorama di cui si può godere da praticamente ogni punto del castello è uno di quelli che non lascia indifferenti, e fa spaziare la vista sul verde delle coltivazioni della Vallagarina, dominandola dall’alto.

Come ogni anno il FAI propone per bambini e ragazzi (dai 4 ai 14 anni) la possibilità di affiancare alla visita del castello una speciale caccia al tesoro, al fine di rendere la visita stessa più appetibile, significativa e stimolante. Siamo tornati quindi molto volentieri per provare la nuova caccia al tesoro, quest’anno dedicata alla storia del castello. Il kit con tutto il necessario si ritira presso la biglietteria, senza alcun costo aggiuntivo rispetto al ticket di ingresso: nella busta è contenuta la mappa del castello con una serie di informazioni iniziali e soprattutto la chiave che apre le cassettine che si trovano lungo il percorso di visita e che contengono l’indizio per trovare la tappa successiva.

Non solo: all’interno di ogni bacheca troviamo una pagina del “diario del Castello”, nella quale il Castello racconta in prima persona le vicende che lo hanno visto protagonista secolo dopo secolo, dalla sua fondazione ad oggi, passando attraverso vicissitudini familiari, interessi politici e strategici, fasti e abbandoni…

Le architetture del castello prendono in questo modo vita attraverso lo storytelling ed acquisiscono concretezza anche per i visitatori più giovani. Il racconto si sviluppa rivelandosi pagina dopo pagina nei pressi dei punti di maggior interesse che si incontrano lungo l’itinerario di visita: la Casa delle Guardie, con i suoi affreschi in tema cavalleresco, le porte di accesso lungo la cinta muraria, i camminamenti, le cucine del castello, il Palazzo Baronale con il ciclo degli affreschi dedicati all’amor cortese nel mastio, i resti della cappella, i vari cortili arricchiti da rose, fiori, viti e cipressi, le torri (ricordiamo la Torre Picadora, dove si effettuavano le impiccagioni e la Torre Aperta, dove si conclude la caccia al tesoro e quindi anche la storia del castello, donato al FAI nel 1977 dalla contessa Emanuela di Castelbarco Pindemonte Rezzonico).

Attraverso le parole del diario si intraprende così un viaggio nel tempo che vede protagonisti soprattutto i Castelbarco, per secoli signori quasi indiscussi del castello, tra incendi, eredità, processi per stregoneria a carico di giovani contadine. Alzando lo sguardo tra una pagina e l’altra di questo racconto è difficile non rimanere colpiti dalla bellezza che ci circonda: in una giornata di sole sono soprattutto i colori a colpire la vista e il cuore: il cielo azzurrissimo che si staglia contro il verde brillante dei prati e delle viti, il rosa ed il rosso delle rose… ma anche le forme del castello stesso: tutto si fonde in un quadro di grande armonia.

L’attività si svolge all’aperto, nel rispetto dei protocolli anti-Covid, ed è possibile svolgerla ogni giorno (eccetto nelle date per le quali sono previsti altri eventi speciali o a tema), durante il normale orario di apertura del castello (da mercoledì a domenica con orario continuato 10 – 18 e ultimo ingresso alle ore 17.30; dal 1 ottobre al 21 novembre la chiusura è anticipata alle 17, con ultimo ingresso alle 16.30). Per effettuare la visita e la caccia al tesoro considerate circa 2 ore – si consiglia la prenotazione specialmente nel fine settimana

Se poi il caldo e la fame si fanno sentire anche nel corso della visita, la Locanda Al Castello  (tel. 340 5598304), con i suoi tavoli in pietra all’ombra del pergolato è l’ideale per una sosta di gusto: anche il palato vuole la sua parte!

E no, non ci siamo dimenticati: se concluderete tutta la caccia al tesoro, quando riconsegnerete la chiave avrete diritto ad una giusta ricompensa! Tenete d’occhio il sito per rimanere aggiornati su tutti gli eventi organizzati in questa stupenda cornice: tra rievocazioni storiche, giornate a tema e laboratori c’è sempre qualcosa a misura di bambino, ed i percorsi-gioco sono sempre il top!

Noi vi segnaliamo:

• “Ti racconto il Castello: il Medioevo”, in programma nelle domeniche 8, 15 e 29 agosto 2021: una giornata arricchita con animazioni e giochi per tutta la famiglia lungo il percorso della caccia al tesoro, per imparare giocando usi e costumi del passato.

• “La Vita dei Contadini”: rievocazione storica in programma domenica 26 settembre 2021

Il Castello di Avio è accessibile con scarpe comode o da trekking. Aperto dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 18 fino al 30 settembre; dalle 10 alle 17 dal 1 ottobre al 21 novembre. Ultimo ingresso mezz’ora prima dell’orario di chiusura

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:

📞 0464 684453
📧 faiavio@fondoambiente.it
🌐 www.fondoambiente.it/luoghi/castello-di-avio

Per maggiori informazioni e per prenotare la visita potete contattare l’Apt di Rovereto e Vallagarina Tel. 0464 430363 –  mail info@visitrovereto.it oppure consultare il sito  www.fondoambiente.it