Dagli Omini di Pietra in Val Sarentino

Comincio col dirvi che poche escursioni quest’inverno ci hanno regalato un paesaggio e delle emozioni uniche come quella che vi sto per raccontare. Siamo in Alto Adige, altopiano di Schöneck  e oggi vi voglio parlare della splendida giornata che ho trascorso con Silvia in Val Sarentino lungo l’itinerario che porta agli Stoanerne Mandln (Omini di Pietra) che caratterizzano questo luogo da dove potrete ammirare uno splendido panorama a 360°.

Da dove partire:
Se volete raggiungere la Sarentino da Trento (circa 1 ora e un quarto di macchina) vi consigliamo di prendere l’autostrada A22 fino all’uscita Bolzano Sud. Da qui proseguite sulla SS16 e successivamente sulla SS508 passando il centro città e seguendo sempre le indicazioni per la Val Sarentino. Una volta raggiunta la valle, svoltate a sinistra al primo bivio per raggiungere il paese di Sarentino, superate il ponte e proseguite fino alla prossima deviazione svoltando a destra. Oltrepassate il Supermercato Despar e dopo circa 50 metri, in prossimità di un capitello, svoltate a sinistra. Proseguite quindi sempre sulla stessa strada per circa 7 chilometri seguendo le indicazioni per Sarner Skihutte (Rifugio Sarentino) dove potete lasciare la macchina nell’ampio parcheggio.

L’escursione:

Arrivati al Rifugio Sarentino prendete il sentiero sulla vostra sinistra (dove si trova il capitello in legno) e proseguite sulla strada forestale per circa 100 metri, prima di svoltare su un sentiero battuto sulla vostra sinistra seguendo l’indicazioni per la malga Auener. Da qui vi consigliamo di utilizzare le ciaspole, soprattutto con bambini piccoli, vista la presenza di una buona quantità di neve. Dopo il primo tratto nel bosco sempre in leggera salita e un po’ più impegnativo man mano che si prosegue lungo il sentiero, veniamo proiettati in un paesaggio da fiaba dove distese di prati e alberi innevati vengono interrotte solo dalle tracce del nostro passaggio. Lasciamo spazio alle immagini anche se l’atmosfera e le sensazioni provate sono veramente indescrivibili.

Il sentiero prosegue attraverso questo paesaggio paradisiaco e per raggiungere la cima ci s’impiega circa 1.30-1.45 con i bambini.  Un po’ di fatica (ma accettabilissima) è sicuramente da mettere in preventivo, ma ne vale assolutamente la pena perché una volta arrivati agli Omini di Pietra vi attendono degli scorci e panorami a dir poco suggestivi.

Dove mangiare
Se volete pranzare godendovi lo splendido panorama vi consigliamo di optare per un pranzo al sacco, in alternativa potete concludere l’escursione pranzando al Rifugio Sarentino dove avete lasciato la macchina, molto accogliente all’interno offre un menù con i principali piatti tipici del territorio, dalle patate arrostite con lo speck, allo spezzatino, passando per i canederli.

Le leggende degli Omini di Pietra
Diverse sono le leggende e ipotesi che riguardano la creazione e significato degli omini di pietra (stoanernen Mandln). Gli atti di un antico processo per stregoneria attestano che queste forme si trovavano già in questo luogo più di 500 anni fa e fanno emergere come questa altura potrebbe esser stata utilizzata come un vero e proprio ritrovo di streghe.  Le scalfitture sulle pietre fanno invece pensare ad un luogo di culto precristiano, mentre un’altra ipotesi le vede come semplici rudimentali parafulmini a protezione delle malghe circostanti.