Del Buffaure, località in quota a Pozza di Fassa (2000 metri di altitudine), vi abbiamo parlato spesso, perchè è uno dei nostri luoghi del cuore. Tra divertenti sentieri tematici, vista pazzesca sulle cime dolomitiche più belle, rifugi ed attività giornaliere molto carine, non avete che l’imbarazzo della scelta. Oggi però vogliamo portarvi in quota a fare un anello molto bello e super panoramico, con vista a 360 gradi sul Catinaccio, Sassolungo e Sassopiatto, Gruppo del Sella e Piz Boé, ma anche la Marmolada (il triangolo qui sotto a sinistra, con la neve del ghiacciaio).

Prendete la telecabina e poi la seggiovia che sale da Pozza di Fassa (aperture e prezzi QUI) a quota 2350 metri. Vedrete che spettacolo! Si prosegue per un’oretta in un continuo saliscendi che porta al Sas de Adam (2433 metri) e poi a Sela Brunéch (2420), in località Ciampac. A questo punto non saprete più da che parte girarvi per fare qualche fotografia… tanti sono gli scorci incredibili che si apriranno davanti ai vostri occhi.

Si continua per un’altra ora e mezza circa, con vista panoramica sulla Val San Nicolò. Il sentiero non è difficile, anche perché rimane sempre in quota nonostante qualche discesa e salita, che però rende movimentata l’escursione. Ci sono alcuni tratti attrezzati con cordino, per proseguire con maggiore sicurezza.

Poco prima di arrivare alla meta, ecco una splendida vista sulla Marmolada, con sotto il Rifugio Contrin e Malga Contrin. Altri due posti meravigliosi.

Ancora dieci minuti di cammino, in leggera discesa, ed eccoci arrivati al Rifugio Passo San Nicolò (2340 metri, proprio alle pendici del Col Ombert. La struttura, gestita dalla famiglia Planchensteiner, è proprio quella di una volta: la ristrutturazione infatti è stata effettuata conservando i tratti caratteristici dei rifugi di un tempo. Bagni ai piani compresi, per chi si ferma a dormire.

Già, perchè chi si ferma qui la notte può assaporare un’esperienza unica, godendo della magia del tramonto e degli animali selvatici che sul calar della sera si aggirano nei prati circostanti.

I gustosi piatti sono quelli della tradizione: polenta e carne, uova speck e patate, canederli e così via.

E dopo pranzo non c’è niente di meglio che rilassarsi sul prato, godendo di questo meraviglioso panorama.

A questo punto potete tornare indietro dalla stessa strada dell’andata (calcolate almeno tre ore), oppure scendere nella bellissima Val San Nicolò  con le sue baite in legno. In un’ora di discesa arriverete alla Baita Ciampié, dove potete prendere il trenino che in un quarto d’ora vi riporta alla località Vidor e poi tornare in dieci minuti a piedi agli impianti. QUI costi e orari (Info: 328 2852124). Gruppi (min. 10 persone): 335 7865 464.

Altrimenti potete scendere ancora un po’ fino alla località Sauch e prendere le navette che riportano agli impianti.

Totale del giro: 4 ore circa.

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