A Forte Corno per un salto nella storia

Chi passa spesso o ha avuto modo di passare lungo la valle del Chiese in direzione Storo, magari per fare una delle escursioni più note della Valle di Daone, quella in Val di Fumo, sarà stato sicuramente attirato dai cartelli che indicano “Forte Larino”, poco sopra Lodrone e “Forte Corno”, vicino  al paese di Praso. Finalmente siamo riusciti a visitarne uno e a capire molto, ma molto di più, sul perché della loro esistenza proprio in questa zona.

Visitare un forte, ve lo diciamo subito, è un’esperienza intensa: si parla di guerra, di povertà, di strategia e di vita dura da militari. Non è adatto, secondo noi, a bambini con meno di 10-11 anni perché potrebbero lí per lí apprezzarne l’architettura, ma poi la visita si rivelerebbe un po’ lunga e troppo specifica. (A questo proposito vi segnaliamo l’inziativa del Consorzio Valle del Chiese “Esplora e Impara!” che permette di visitare i forti in modo adeguato per i bambini, clicca QUI).

La visita inizia nell’atrio del forte, indossando gli elmetti (per vie di alcune zone molto basse). Dopo  aver da fuori apprezzato il fossato difensivo, l’incredibile architettura mimetica del forte e il panorama di cui da questi 1000 metri si può facilmente godere, ci si inoltra all’interno.

Il forte, mai bombardato e mai realmente utilizzato in guerra, è stato restaurato in modo conservativo e sebbene non ancora ultimato è per la maggior parte visitabile ed in ottime condizioni. Risale a più di  un centinaio di anni fa, quando la Prima Guerra Mondiale non era ancora scoppiata.

Inoltrandosi nelle varie zone del forte si scoprono, anche grazie a video didattici con foto storiche e ricostruzioni al computer, gli alloggi dei soldati, le polveriere, le cannoniere, gli obici (dei grandi oblò sul tetto da cui spuntavano i cannoni).

Si possono vedere le zone adibite a cucine, a latrina e persino la “piccionaia”. (A questo proposito è divertente scoprire, grazie alla giovanissima ma super appassionata guida che ci accompagna, qual era il segreto per cui i piccioni arrivavano esattamente dove erano diretti! Sta a voi scoprirlo). 

La parte sicuramente più avvincente, possibile grazie a un sapiente innesto durante i lavori di restauro, é la salita sul tetto attraverso una lunga e ripida scala di ferro che permette di raggiungere una terrazza da cui si vede l’intera valle fino al lago d’Idro. Davvero una super opportunità. Se avete le vertigini magari prestate attenzione, ma nessun reale pericolo perché tutto è messo in sicurezza. 

Forte Larino, raggiungibile dal Corno con 15’ di camminata in discesa e molti scalini, vale anche una visita.

Forte Larino con il suo caratteristico tetto erboso (foto trentinograndeguerra.it )

Forte Corno si raggiunge in auto salendo verso Daone e seguendo i cartelli segnaletici. Si può parcheggiare proprio al di fuori del forte. Entrambi i forti sono visitabili esclusivamente con le guide negli orari prestabiliti. La nostra visita è durata ben due ore e venti minuti. Info: 0465 901217

Noi abbiamo poi chiuso la mattinata con un ottimo pranzo all’Albergo Miramonti La Pozza, sopra Roncone. Un posto motto accogliente con il parco giochi e il campo da beach volley proprio all’esterno. Da non perdere la serie infinita e golosa di antipasti della casa (tra cui il mitico “radicchio dell’orso” o le lumache trifolate), ma anche i primi (noi abbiamo mangiato il risotto con spressa e ribes 😍) e i secondi e i dolci non sono da meno: abbondanti e golosissimi. Da provare! Telefono: 0465901108

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