Come d’incanto nella splendida Val di Fumo

E’ cominciato da qualche giorno il nostro giro in camper per il Trentino: eravamo tentati di andare in Sardegna vedendo le previsioni del tempo, ma alla fine abbiamo scelto le nostre amate montagne. E non ci hanno deluso. Dove andare? Inizialmente eravamo diretti in Primiero, ma poiché il nostro  autista cambia spesso idea…siamo finiti in Val di Fumo. Da Trento si va a Tione, poi si prende la Valle di Daone e si prosegue una mezzora fino al parcheggio del Parco naturale Adamello Brenta (4 euro al giorno le macchine, 6 i camper) che dispone di bagni pulitissimi aperti 24 ore su 24, carico e scarico per i camper. Da lì ci sono diverse passeggiate molto carine da fare con i bambini. La più famosa – meritatamente – è di certo quella che porta in un’ora e mezza al Rifugio Val di Fumo… assolutamente adatta anche ai più piccoli visto le pendenze poco impegnative.

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La prima parte è completamente in piano e costeggia il lago artificiale realizzato con la costruzione dell’imponente diga, la seconda sale un po’ e a questo punto trovate due possibilità che portano al medesimo punto: prendendo il sentiero sulla destra il sentiero è più adatto ai bambini grandi che amano saltellare sui sassi e hanno la capacità di destreggiarsi su una pavimentazione un po’ sconnessa; chi invece sceglie quello a sinistra non trova alcun tipo di difficoltà. Certo è che il paesaggio è mozzafiato: una valle bellissima e completamente intatta, dove prima sbucano le mucche, poi i cavalli con dei puledrini deliziosi appena nati (quelli che vedete nella foto) che ancora non sapevano stare bene in piedi, poi una vipera (quello non è stato un  bell’incontro, anche se è subito fuggita, per questo consiglio i pantaloni lunghi, d’altra parte dove c’è abbondanza d’acqua…).

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Affascinanti i tanti ponticelli trovati lungo il percorso, quelli grandi più solidi, quelli piccoli costituiti da qualche tronco posato solo per non bagnarsi le scarpe. Quel che è certo che adulti e bambini avvisteranno continuamente qualche magico scorcio. Noi siamo partiti nel pomeriggio, quindi non appena siamo arrivati al rifugio siamo tornati indietro, altrimenti ci si può fermare là per mangiare e se si vuole anche per dormire. Lassù per i bimbi  ci sono capre/caprette e caproni (anche qui con i cuccioli nati da poco, che emozione!), un piccolo scivolo e un’altalena. E poi, una natura incontaminata.

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A cinque minuti di cammino si trova Malga Val di Fumo, dove vi aspettano maialini, mucche e altri animali da cortile, ma soprattutto ricotta, formaggi, burro, salami e miele  preparati da loro. Noi abbiamo preso ricotta, formaggio stagionato e una formagella Val di Fumo…che bontà!  Il ritorno è volato come all’andata, Samuel era un po’ stanco ma contentissimo. D’altra parte, passati i 10 anni è quasi un miracolo che non si lamentino 😉 Anche se è vero che l’atteggiamento di chi li porta è fondamentale. Noi ci divertiamo sempre tra canzoncine, racconti di quando noi adulti eravamo piccoli, leggende e miti.

Il sole ci è stato amico, come spesso capita quando si parte positivi, ma di questi tempi ricordate sempre di portare una ventina e una maglia più pesante! Dopo una notte favolosa, trascorsa nella quiete che solo i 1800 metri di altitudine possono dare, ieri abbiamo deciso di raggiungere Lago di Campo (50 minuti, passeggiata un po’ più impegnativa, in salita). In alternativa, sempre a 50 minuti di cammino, si trova Malga Ervina, ma a noi piaceva l’idea di veder il lago. Che dire? Paesaggio mozzafiato, con ancora molte riserve di neve e tappeti di rododendri in fiore. Da lì potete salire fino a Passo Campo (ancora un’oretta), mentre noi abbiamo deciso  di fare il giro del lago per gustarci al meglio il pic nic. Consiglio se decidete di fare lo stesso: fate il giro partendo da sinistra e poi quando non vedete più il sentiero tornate indietro, altrimenti poi è troppo impegnativo cercare la strada da soli. Abbiamo trovato qualche fungo e mirtilli (chi passerà nelle prossime settimane ne troverà un sacco, così come i lamponi!) e siamo tornati felici al punto di partenza. Il nostro viaggio nelle Giudicarie continua, vi teniamo aggiornati su dove andremo a finire 😉

Crediti Foto gallery @Andreas Tamanini

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