Un maso a quota 1400 metri, sul versante soleggiato della Val D’Ultimo, che fa parte di un piccolo nucleo di strutture contadine dove il tempo sembra essersi in parte fermato.

Benvenuti con noi all’Häuselerhof, splendido maso del Gallo Rosso (l’associazione che raccoglie ben 1600 agritur in Alto Adige) che ci ha ospitati a metà settembre. Abbiamo così avuto l’occasione di assistere al secondo sfalcio dell’erba, lavoro impegnativo ma necessario per avere il fieno in inverno e assicurare quindi il cibo alle mucche ritornate dai pascoli. Una delle prime immagini apparse ai nostri occhi è stato Peter, posizionato su un pendio davvero scosceso, con la falce in mano e l’orgoglio tipico di vive in queste realtà.

E’ lui che da qualche anno gestisce il maso assieme alla moglie Gabriella (Gabi) e sulla buona strada è anche loro figlio Emil, appassionato di animali e di artigianato (dovreste vedere che piatti meravigliosi in legno è capace di fare!).

Sempre fondamentali nella gestione della struttura i genitori di Peter: Josef e Margareth, che aiutano ancora nei lavori in stalla e nella preparazione delle prelibatezze che troverete al vostro arrivo. Come in tanti altri masi è possibile con un supplemento avere al mattino la colazione, che viene servita nella caratteristica stube in legno.

Vi aspettano un sacco di bontà, per la maggior parte fatte in casa: pane con le noci (e altri tipi presi freschi al mattino nel panificio del paese, così come i cornetti al burro); burro, miele e marmellate di vario genere; speck, formaggi di malga, ricottine e formaggio di yogurt; yogurt bianco da mescolare con semi vari; torte (qui di carote, con le carote dell’orto). E poi le uova sode, all’occhio di bue o strapazzate. Completano il quadro i succhi (menta, sambuco,…) e le tisane, caffè e latte caldo delle mucche della stalla, ovviamente!

Questa struttura, aperta tutto l’anno, è perfetta per le famiglie: i bambini possono andare con Peter dagli animali in stalla e assistere alla mungitura, oppure possono giocare in giardino, tra sabbiera, altalene e scivolo.

Ma è proprio l’immersione nell’esperienza del maso che vale la pena, per grandi e piccoli, che rimarranno estasiati ad ammirare i lavori contadini e il ritorno (o l’andata) delle mucche al pascolo.

Ci è piaciuto stare qui per tanti motivi:

Tre gli appartamenti disponibili (meglio prenotare per tempo, soprattutto nei periodi di alta stagione), due da 2/4 persone e uno da 2/6 persone. Ristrutturati nel 2020, hanno il calore del legno e l’accuratezza dei dettagli tipica di chi ama il posto in cui vive. Noi siamo stati nel Sunnenseit, con camera matrimoniale e una con i letti a castello, una deliziosa veranda (oltre che al balconcino) e un ampio soggiorno con divano e cucina.

Maggiori informazioni sul maso, prezzi e indirizzo esatto QUI.

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