Siete mai stati alla Polsa del Vescovo?

Un incantevole posto, poco conosciuto mai sentito prima. Non è la classica passeggiata pianeggiante (quasi 500 metri di dislivello), ma la fatica viene ampiamente ripagata dalla splendida vista: ti sembra quasi di abbracciare tutto il lago solo con lo sguardo.
Si parte appunto dal Ristorante Pineta, a Caldonazzo in località Pineta, prendendo la strada asfaltata sulla destra (guardando il ristorante). Seguite le indicazioni per il Doss Tondo, che sarà il primo punto panoramico a lasciarvi a bocca aperta.
Impiegherete un’ora o poco più a salire fin lì: la strada forestale è per lunghi tratti immersa in un bellissimo bosco ed il percorso è piacevolmente costellato di grandi tabelle che raccontano gli animali che lo popolano, con mille curiosità.
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Arrivati al Doss Tondo vi consiglio di proseguire assolutamente: la strada si restringe fino a diventare un sentierino che si inerpica in alto, ma senza punti esposti o pericolosi. In un’altra oretta (ad andare piano) ecco quella panchina meravigliosa che invita a dire un grande grazie al mondo.

E al ritorno… sosta al Pineta, naturalmente!

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2 CommentiLascia un commento

  • Abbiamo provato la passeggiata, ma al ristorante Pineta nn siamo riusciti a trovare le indicazioni per il doss tondo. Abbiamo proseguito e trovato un’indicazione, ma poi niente altro. Se possibile pubblicare un mappa sul sito! Grazie!

  • Io sono stata alla Polsa del Vescovo, partendo dal sentiero Respiro degli alberi di Lavarone. Posto molto bello, ma, se il sentiero dal Respiro fin lì è abbastanza semplice e non pericoloso, i famosi 500 metri di dislivello dopo la Polsa hanno almeno un chilometro MOLTO pericoloso, perché la pendenza è assai elevata, il sentiero è stretto e ghiaioso e totalmente privo di protezioni ai lati, con precipizi in alcuni punti. Necessita di un buon paio di scarponcini da trekking e del supporto di un bastone per tastare la tenuta del sentiero nei punti più critici. Non lo consiglierei tanto a cuor leggero, anzi, ho manifestato all’APT di Lavarone il mio stupore perché non ci sono tabelle che segnalino le difficoltà del percorso, in modo che chi pensa di intraprenderlo sia adeguatamente informato.

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