Splendido trekking del Cristo Pensante

Bisogna proprio ammetterlo la Valle del Primiero in autunno ci sorprende sempre con i colori e il calore delle sue mille sfumature. Approfittando di queste belle giornate abbiamo quindi deciso di provare una delle escursioni più panoramiche che potete fare partendo da Passo Rolle. Stiamo parlando del trekking del Cristo Pensante, che insieme alla Val Venegia sono forse le passeggiate più belle e a misura di famiglia per ammirare in tutta la loro bellezza le Pale di San Martino.

Lasciate la macchina nel parcheggio alla vostra destra subito dopo Passo Rolle, se arrivate dalla Val di Fiemme, e una volta attraversata la strada seguite per pochi metri il sentiero che sale a lato del tapis roulant utilizzato durante la stagione invernale. Una volta in cima alla salitella avete la possibilità di scegliere di proseguire sul sentiero alla vostra destra o continuare sull’ampia strada forestale (adatta anche ai passeggini da trekking se decidete di fermarvi a Baita Segantini, che avevamo già visitato, QUI).  
Con i bambini consigliamo la forestale che in circa 25 minuti, vi porta alla baita. Già da qui troverete le indicazioni per il sentiero R01 direzione Monte Castellazzo e trekking del Cristo Pensante. Man mano che si sale le pale di San Martino e in particolare il Cimon della Pala vi appariranno sempre più imponenti e splendide davanti ai vostri occhi fino all’arrivo a Baita Segantini per la classica foto da cartolina.

Dalla baita si prosegue seguendo le indicazioni per il trekking e dopo un paio di splendidi scorci sulla natura autunnale della Val Venegia vi troverete proprio di fronte al Monte Castellazzo.

Il percorso sempre ben segnalato vi permette di aggirare la montagna e proseguire lungo il sentiero R01 che lambisce le pendici est e poi nord della montagna. Durante la risalita, mai troppo impegnativa e adatta anche ai bambini piccoli con un po’ di allenamento.


Ogni scorcio è l’ideale per immortalare il paesaggio che si presenta sempre più sconfinato e maestoso ai nostri occhi, prima la Val di Fassa alla nostra destra, la Catena del Lagorai sulla sinistra poi, una volta raggiunta la vetta la Val di Fiemme e dietro le nostre spalle sempre le maestose Pale.


Lungo il sentiero potrete vedere alcuni resti di gallerie e costruzioni militari risalenti alla Grande Guerra, ben segnalate dalla cartellonistica che ne spiega le caratteristiche e l’utilizzo durante il grande conflitto bellico.

Raggiunta la cima la nostra attenzione viene subito cattura dall’imponente statua del Cristo Pensante, che domina la vetta con la sua maestosità.

Non dimenticate di portare con voi un abbigliamento adeguato perché siamo a quota 2300 metri e il vento si fa sentire. Il ritorno si effettua sull’altro versante del Monte Castellazzo, la discesa è più rapida e si chiude ad anello collegandosi alla strada forestale dell’andata. L’escursione si può effettuare in mezza giornata e con i bambini mettete in preventivo dall’ora e mezza e le due ore di passeggiata per raggiungere la cima più un’altra oretta per tornare alla macchina. Vi consigliamo di portare con voi il pranzo al sacco e gustarlo ammirando lo spettacolo naturale che vi circonda.