Che spettacolo il sentiero della Ponale!

Sentiero temporaneamente chiuso per lavori, vi aggiorneremo sulla nuova riapertura!

Sempre fantastiche le passeggiate sul Lago di Garda! In questa zona amo la passeggiata che da Torbole porta a Tempestaquella sul Monte Brione, ma anche quella delle Marmitte dei Giganti, ma la regina incontrastata delle escursioni top è quella del sentiero del Ponale, letto milioni di volte su diversi siti internet, ma davvero tutta un’altra cosa dal vivo. Splendida, soprattutto in primavera o in autunno durante la settimana  (non fatela mai d’estate nelle ore centrali, perché il sole picchia, e in ogni caso attenzione ai tanti bikers sempre in transito!). Noi abbiamo lasciato l’auto al comodo parcheggio Monte Oro (un euro all’ora), nei pressi della Centrale idroelettrica. L’inizio del percorso è poco più avanti sulla destra, in direzione Limone, ma prima di partire ci siamo concessi un giretto lungo il molo del centro di Riva, sempre affascinante con lo sbrilluccichìo del lago fin dalle prime ore del mattino.

Si costeggia quindi per qualche centinaio di metri il lago e prima della galleria si sale su quella che una volta era la strada che collegava Riva del Garda con la Val di Ledro.
Un percorso bellissimo, che permette di alzarsi gradualmente costeggiando la montagna, con vedute davvero da mozzare il fiato a picco sul lago.

Abbiamo incontrato alcune mamme con i passeggini, ma secondo noi è più comodo da percorrere con lo zainetto portabimbi perché si alternano tratti sterrati con altri asfaltati, così come passaggi più stretti e comunque non appena comincia la stagione turistica c’è un via vai continuo di persone.

Dopo un’oretta di passeggiata in leggera salita, tra gallerie e resti di fortificazioni militari, troverete il ristorante/bar Ponale Alto (aperto tutti i giorni da metà marzo a fine ottobre) con una bella terrazza panoramica: qui troverete primi piatti espressi (non buoni, di più!), come lasagne e pasta alla gricia, insalatone, panini e ottime torte fatte in casa. Molto comodo il sistema di chiamata con altoparlante, che permette di tornare tranquillamente al tavolo e di andare al bancone quando è tutto pronto e viene chiamato il tuo nome.

Poco dopo il ristorante troverete un bivio: andando a destra, dopo una serie di tornanti, su strada asfaltata arriverete a Molina di Ledro (10 i chilometri totali, da Riva), mentre a sinistra continuerete a costeggiare il lago fino ad arrivare in un’altra mezz’ora all’abitato di Pregasina (quasi 6 chilometri in totale).Per chi vuole raggiungere a piedi la Val di Ledro consigliamo di andare comunque a sinistra al bivio e subito dopo il ponte prendere sulla destra la mulattiera che entra nella valle. In questa maniera eviterete di dover camminare per un tratto sulla statale, oltre a poter vedere per terra i segni dei carri e degli zoccoli dei cavalli, impiegati una volta nel tragitto, ma anche la centrale idroelettrica abbandonata all’interno della quale ora crescono rigogliose le piante. La mulattiera si collega quindi alla pista ciclopedonale della Val di Ledro: attenzione che il pezzo tra Biacesa e Pré è piuttosto ripido.

Belle tutte e due le varianti, anche se la prima volta il mio consiglio è quello di andare verso Pregasina: in un paio d’ore ci arriverete tranquillamente godendovi tutte le bellezze di questo itinerario davvero magico.

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