Che spettacolo il sentiero della Ponale!

Crediti Fotografici © www.ponale.eu

Con l’iniziare della bella stagione è innegabile che uno dei luoghi dove amo visitare e scoprire attraverso le belle passeggiate che lo circondano è il l Lago di Garda! In questa zona mi aveva stupito la passeggiata che da Torbole porta a Tempesta, mi aveva riempito il cuore quella sul Monte Brione, mi è piaciuta tanto anche quella raccontata recentemente da Annalisa alla scoperta delle Marmitte dei Giganti, ma devo proprio dire che quella che sto per raccontarvi si colloca saldamente in testa tra le migliori mai fatte in Trentino. Sto parlando del sentiero del Ponale, letto milioni di volte su diversi siti internet, ma davvero tutta un’altra cosa dal vivo. Splendida, soprattutto adesso che è ancora poco frequentata (non fatela mai d’estate nelle ore centrali, perché il sole picchia, e in ogni caso attenzione ai bikers sempre in transito!). Noi abbiamo lasciato l’auto al comodo parcheggio Monte Oro (un euro all’ora), nei pressi della Centrale idroelettrica. L’inizio del percorso è poco più avanti sulla destra, in direzione Limone, ma prima di partire ci siamo concessi un giretto lungo il molo del centro di Riva, sempre affascinante con lo sbrilluccichìo del lago fin dalle prime ore del mattino.

Si costeggia quindi per qualche centinaio di metri il lago e prima della galleria si sale su quella che una volta era la strada che collegava Riva del Garda con la Val di Ledro. Un percorso bellissimo, che permette di alzarsi gradualmente costeggiando la montagna, con vedute davvero da mozzare il fiato a picco sul lago.

Crediti Fotografici © www.ponale.eu

Abbiamo incontrato alcune mamme con i passeggini, ma secondo noi è più comodo da percorrere con lo zainetto perché si alternano tratti sterrati con altri asfaltati, così come passaggi più stretti e comunque non appena comincia la stagione turistica c’è un via vai continuo di persone. Dopo un’oretta di passeggiata in leggera salita, tra gallerie e resti di fortificazioni militari, troverete un piccolo bar (ora chiuso, ma aperto durante la stagione turistica, con una bella terrazza panoramica dove si può sostare anche ora) e poco dopo un bivio: andando a destra, dopo una serie di tornanti, su strada asfaltata arriverete a Molina di Ledro (10 i chilometri totali, da Riva), mentre a sinistra continuerete a costeggiare il lago fino ad arrivare in un’altra mezz’ora all’abitato di Pregasina (quasi 6 chilometri in totale).

Crediti Fotografici © www.ponale.eu

Per chi vuole raggiungere la Val di Ledro consigliamo di andare comunque a sinistra al bivio e subito dopo il ponte prendere sulla destra la mulattiera che entra nella valle. In questa maniera eviterete di dover camminare per un tratto sulla statale (cosa che dovreste fare nel caso in cui giraste al bivio a destra), oltre a poter vedere per terra i segni dei carri e degli zoccoli dei cavalli, impiegati una volta costantemente nel tragitto, ma anche la centrale idroelettrica abbandonata all’interno della quale ora crescono rigogliose le piante. La mulattiera si collega quindi alla pista ciclopedonale della Val di Ledro: attenzione che il pezzo tra Biacesa e Pré è piuttosto ripido.

Belle tutte e due le varianti, anche se la prima volta il mio consiglio è quello di andare verso Pregasina: in un paio d’ore ci arriverete tranquillamente godendovi tutte le bellezze di questo itinerario davvero magico. Buone passeggiate a tutti!

Foto copertina © www.laponalerunning.it

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