Passeggiata semplice, ed allo stesso tempo spettacolare, quella che porta dal paesino di Nova Ponente in Val d’Ega alla deliziosa chiesetta di Sant’Elena. Maestosi i gruppi montuosi del Catinaccio e del Latemar, sullo sfondo per tutto il percorso. Si parte nei pressi dell’Hotel Pfösl: meraviglioso quattro stelle superior con una vista incredibile. Seguite per una decina di minuti a piedi il sentiero che costeggia la strada che scende verso la Val d’Ega, fino alla fermata dell’autobus sulla sinistra.

Da lì si imbocca la strada asfaltata da cui comincia il percorso. Ci sono anche dei posti auto vicino alla fermata, ma pochi. Importante: dovete subito vedere presto questo panorama. Se vi inoltrate nel bosco quella invece è la strada che poi completa il giro, se volete farlo circolare. Il fondo stradale è perfetto anche per i passeggini da trekking, per la maggior parte asfalto, un breve tratto sterrato e solo un punto un po’ faticoso per fondo irregolare.

Camminerete attraversando i masi contadini del posto, intatti nella loro autenticità. Non mancheranno trattori, lavoratori nei campi, animali al pascolo anche in autunno inoltrato. Noi a fine ottobre abbiamo incontrato asini e mucche, placide e sornione.

In un’ora scarsa si arriva alla meta: un nucleo di case con la chiesetta di Sant’Elena con il suo campanile.

UN PO’ DI STORIA.

Questa chiesa è tra quelle di montagna con la posizione più bella, con Catinaccio, Pale di San Martino e Latemar a farle da sfondo. Chiesa e maso hanno radici antiche: vengono menzionati addirittura nel 1300. All’importanza storica e religiosa della chiesetta va aggiunto il valore dei suoi affreschi, preziosa testimonianza del gotico del primo Quattrocento in provincia.

Proprio attaccata si trova la trattoria Kreuzhof, detta anche Lien Hof: maso Sant’Elena. Qui l’atmosfera sembra essersi fermata parecchio tempo fa, anche se è tutto curato nei dettagli. Belle le tavole in legno sotto il porticato, così come quelle con vista sulle montagne. Poi ci sono altri tavoli sparsi qui e là… se arrivate nel weekend e soprattutto dopo l’effetto “Trentino dei bambini” meglio arrivare un po’ presto.

CHE SI MANGIA?

Nel menù i piatti della tradizione altoatesina. Scelta giusta, che secondo noi è garanzia di cura ed attenzione per la preparazione e le materie prime: taglieri di speck e formaggio, salsiccia e crauti, minestra d’orzo e omelette con formaggio (gigante) o con la marmellata, Kaiserschmarren. Noi abbiamo scelto i ravioli fatti in casa con ripieno di ricotta e spinaci: ottimi.

E poi il classico piatto uova, speck e patate arrostite. Buono ed abbondante.

Come dolci c’erano poi lo strudel di mele (anche con la salsa alla vaniglia) e le frittelle. Una bontà!

Prezzi molto buoni (ravioli a 9 euro, dolci a 3 euro e mezzo) e bontà indiscussa. Anche perchè la bellezza del luogo e la sua genuinità sono un elemento raro. E poi incredibili gli orari di apertura: tutti i giorni (tranne il martedì), tutto l’anno. Chiuderanno solo alcuni giorni, dopo il 3 novembre 2022, per dei lavori. Incredibile, no?

Torneremo qui sicuramente quindi con la neve. Questo posto in inverno dev’essere un incanto.

Info: 346.5797527

Si può arrivare direttamente qui in auto dal paese di Nova Ponente. Venendo dal paese e scendendo verso Novale, basta prendere la prima strada a sinistra con le indicazioni di Sant’Elena. Come dicevo all’inizio, questa strada dà anche la possibilità di completare il giro ad anello (comodissimo con i passeggini, tutto asfaltato) passando per il bosco. Niente panorama questa volta, anche se il tratto è più rapido: in 40 minuti scarsi si torna al punto di partenza.

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