Posto davvero suggestivo e ancora poco conosciuto il labirinto del Latemar, al Passo di Costalunga (1745 metri di altitudine), che fa da spartiacque tra la Val di Fassa e la Val d’Ega. Si lascia la macchina al Passo e poi si seguono le indicazioni del sentiero 21. Si sale gradualmente nel bosco, su un percorso non adatto ai passeggini per la presenza di sassi e radici.

In un’oretta si arriva alla Radura di Mezzo, un bel prato con tavole e panche perfetto per un un piccolo nic. Fondamentale seguire dopo 40 minuti circa dalla partenza l’indicazione “Mitterleger”, altrimenti vi perderete come noi e anche se qui ogni scorcio è da cartolina, meglio effettuare il percorso corretto!

Dalla radura salite brevemente per poi incamminarvi a sinistra sotto le imponenti pareti del Latemar, tra cui spiccano ovviamente le sue Torri. Bellissimo passare di qui con i colori dell’autunno, ma questo posto è meraviglioso sempre. Finito il bosco si aprirà davanti a voi un luogo lunare, frutto di una frana avvenuta dal massiccio montuoso circa duecento anni fa.

E poco dopo comincia il divertimento, soprattutto per i più piccoli. Troveranno infatti dei pertugi, delle scalette, enormi massi da percorrere… è qui infatti che si trova il labirinto vero e proprio! Nessuna paura di perdersi, seguendo il segnavia numero 2o e le classiche indicazioni del sentiero bianche e rosse. Un po’ di attenzione è però necessaria, pur non essendoci punti particolarmente esposti.

 

Spettacolare la vista che si apre sul Catinaccio davanti a voi, in tutta la sua bellezza. Fantastico visitare quella zona con gli impianti di Carezza Dolomites, con i suoi rifugi aperti fino a metà ottobre ed itinerari perfetti anche con i bambini, ve ne abbiamo parlato QUI.

A questo punto siete a poco più di 1900 metri di altitudine, quindi il dislivello è di circa 200 metri. Niente di impegnativo per arrivare, se non la discesa tra i massi che richiede un minimo di atleticità. In un paio d’ore senza soste (anche se sicuramente vi prenderete più tempo per ammirare questo posto) si torna con un giro ad anello al punto di partenza. Per trovare un posto in cui mangiare dovete tornare al Passo di Carezza.