Quella del Tesino è una terra caratterizzata da una pratica lavorativa importante: l’ambulantato ovvero il il commercio di prodotti attraverso lo spostamento di luogo in luogo. La zona che interessa questo ecomuseo, che come gli altri si occupa di valorizzare il suo territorio come una sorta di museo a cielo aperto, ha un occhio di riguardo anche verso la comunità che da sempre qui rappresenta parte integrante del territorio e della sua storia.

Boschi, pascoli e una ridotta superficie di terreno coltivabile sono da sempre le caratteristiche di questa zona, tipicamente alpina. Le persone che hanno popolato questi luoghi nel tempo,  concentrate sulla sopravvivenza, hanno cercato da sempre altre vie sfruttando ciò che il territorio offriva. I tesini cominciarono a diventare girovaghi vendendo pietre focaie, poi quando incontrarono i Remondini, stampatori in Bassano, ne impararono le tecniche (libri a risma e immagini sacre e profane) e cambiarono tipologia di attività. I Tesini divennero abilissimi commercianti di immagini e divennero anche editori o proprietari di negozi in molte città del mondo.

Oggi l’Ecomuseo ha diversi punti di interesse che raccontano le caratteristiche di questa zona, del suo popolo e dei nomi che sono qui nati e hanno lasciato traccia nel mondo.

Museo casa De Gasperi – Pieve Tesino

Custodire l’eredità umana e politica del più grande statista italiano è la sfida raccolta dal Museo Casa De Gasperi realizzato nell’edificio che gli diede i natali. Qui l’avventura di De Gasperi ebbe inizio e da qui ancora oggi riparte un viaggio che permette al visitatore di scoprire da vicino la grandezza del messaggio umano, politico e spirituale di uno dei protagonisti del Novecento.

Suoni, immagini, testimonianze d’epoca e moderne installazioni sensoriali e multimediali raccontano una storia che evade i confini di una singola vita e fa di De Gasperi il testimone d’eccezione di un’intera epoca. Dai luoghi cari del Trentino, fino al palcoscenico della grande storia del Novecento, dall’Impero austro-ungarico alla Repubblica italiana: il suo viaggio tra polvere e gloria parla delle tragedie e delle grandi speranze che hanno plasmato il mondo di oggi, fino alle prospettive dell’Europa unita.

Museo Per Via – Pieve Tesino

Si tratta del Museo Tesino delle Stampe e dell’Ambulantato e sorge nella Casa Buffa Giacantoni, che è situata nel centro storico di Pieve Tesino ed è stata abitata da venditori di stampe per generazioni. I Buffa tennero bottega di stampe a Coblenza, e furono in stretta relazione con i principali negozianti tesini sparsi per l’Europa, ma vollero ad un certo punto tornare a Pieve, dove si trasferirono in questo edificio. L’edificio ha cessato di essere abitata negli anni Sessanta del ‘900 e costituisce un prezioso documento della storia sociale tesina. I due piani del museo, posti sotto l’entrata, sono dedicati proprio alla memoria di questa dimora tesina, scendendo al primo piano inferiore possiamo visitare la sala della collezione Ognibeni: una preziosa raccolta di disegni realizzati da un artista francese, rimasto sconosciuto, ospitato dalla famiglia omonima durante una visita a Pieve nel 1855. Una curiosità: la diffusione sonora dell’accompagnamento musicale all’interno di questa sala è ottenuta mediante l’uso di innovativi apparati acustici realizzati in abete sonoro della Val di Fiemme.

Museo del Moleta

Il Museo del Moleta è dedicato agli arrotini ambulanti originari di Cinte Tesino, i cosiddetti Moleta (termine dialettale che deriva da “mola “e “molare” cioè affilare), i quali, partendo dal paese natìo, dapprima spingendo un rudimentale carretto spesso costruito con le proprie mani, poi sulla più conosciuta bicicletta e, infine, con le più moderne mole a motore montate su automobili, attraversarono l’Europa in lungo e in largo dalla prima metà dell’Ottocento sino alla fine del secolo scorso. L’attività degli arrotini di Cinte non si limitava comunque alla sola affilatura delle lame, forbici e coltelli, ma i Moleta spesso si dedicavano anche alla riparazione e decorazione di ombrelli oltre alla vendita delle merci più varie nelle piazze dove decidevano di stabilirsi con il loro pesante mezzo di lavoro.

La necessità di guadagnare denaro per mantenere la propria famiglia li aveva portati dall’Austria a Napoli, da Firenze a Trieste, in Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. Alcuni Moleta cintesi riuscirono ad abbandonare l’attività girovaga aprendo laboratori e negozi di coltelleria soprattutto in Toscana.

Centro permanente della flora e fauna alpina. 

Il Centro propone la ricostruzione di tutti gli ambienti alpini, dando spazio e visibilità a gran parte delle specie animali e floreali che caratterizzano l’ambiente montano. Ad ogni habitat è stata associata una descrizione puntuale e dettagliata, in modo da rendere la visita anche un momento culturale e informativo, non solo ricreativo.

Oltre agli animali alpini sono presenti anche le sezioni relative ai pesci che popolano le acque di montagna, una sezione dedicata interamente ai rettili, una ricca raccolta di minerali e delle teche dedicate agli insetti e alle farfalle. Da non perdere poi è la ricostruzione della grotta dell’Orso Spleo con dettagli che rendono questo posto davvero spazio davvero suggestivo.