Escursione molto carina in Alto Adige, sul Monzoccolo (fra Avelengo e Verano), da fare anche con i bambini per vedere gli originali KnottnKino: cioè i “cinema” all’aperto, che poi alla fine sono delle terrazze panoramiche con sedute particolari realizzate dell’artista locale Franz Messner.

Vi avevamo già raccontato il primo, ideato nel 2000, (lo trovate QUI se volete curiosare), a cui se ne sono aggiunti altri due, anzi tre. I modi per raggiungere le diverse postazioni sono molteplici: c’è un percorso ad anello (non difficile, ma lungo almeno 4 ore), oppure si possono fare delle escursioni separate, a seconda di quanto si vuole camminare. “Knotte” significa in tedesco “cupola rocciosa” e la prima meta è quella sul Sasso Rosso (Rotstein) a 1.465 metri che si raggiunge in circa un’ora. Noi siamo partiti dal parcheggio dell’albergo GrunerBaum (3 euro al giorno) poco sopra Verano e seguendo il segnavia 14 con comodo sentiero attraverso un bosco rigoglioso abbiamo raggiunto la base della collina. In 20 minuti di leggera salita eccoci quindi sulla sommità, a godere di una vista unica sulla Conca di Merano: più evidenti il gruppo montuoso del Tessa e il massiccio dell’Ortles, in primavera ancora pieni di neve, ma in lontananza si vede anche le Dolomiti di Brenta ed altre famose cime trentine.

L’artista Franz Messner ha posizionato queste 30 sedie, in modo da dare l’impressione allo spettatore di poter assistere ad uno spettacolo, questa volta composto da montagne, cielo e panorami. E qui lo spettacolo c’è davvero, in continuo mutamento a seconda del sole, delle nuvole del vento. Uno spettacolo esteriore, ma anche interiore davanti a tanta bellezza.

Attenzione: quando tornerete indietro tenete la destra su quei balconi panoramici naturali: lì si trova un anfiteatro scavato nel porfido con vista su Verano e incisa sul terreno una rosa dei venti realizzata come una rete di linee che invitano a riflettere sulla forza tra arte e natura. Tornati alla base della cupola prendete a destra il sentiero 14 A che scende in direzione Maso Eggenhof attraverso prati pieni di fiori fino ad arrivare sulla strada principale dove si trova questo ristorante, perfetto per una sosta gastronomica! Da non perdere nei pressi del parcheggio (a pagamento, 3 euro al giorno) lì vicino l’area recintata in cui sostano i cervi, un bel branco che si sposta tra il bosco ed il prato. Seguite (con un po’ di attenzione per non perdervi, non è facilmente intuibile, ma le indicazioni ci sono lungo la strada) il sentiero numero 14. Percorso pianeggiante che in circa mezz’ora porta alla deviazione per il secondo Knottnkino che stupisce con una vista spettacolare sul paesino di Verano. L’installazione “attimo” è composta da 5 sedili disposti in fila come a rappresentare un’immaginaria seggiovia. Si arriva qui in circa mezz’ora, in leggera salita. Senza fare questo anello di circa due ore, ci si può arrivare direttamente anche dal parcheggio iniziale visto che dista una decina di minuti. Attenzione sempre alle indicazioni, non troppo visibili.Ritornati verso il parcheggio GrunerBaum potete riprendere la macchina e dopo pochi chilometri lasciarla nei pressi dell’albergo Oberwirt. Da lì seguite le indicazioni Timpfler knott, che si raggiunge in circa 40 minuti. Il percorso è davvero bello, scendendo attraverso il bosco. Si apre all’improvviso su un anfiteatro scavato nel porfido che funge da seduta e piattaforma panoramica. Qui è posizionata un’originale scultura: due mani intrecciate che grazie ad un gioco di ombre proiettano le sembianze di un lupo. Il  ritorno è per lo stesso sentiero.


Si può arrivare qui continuando l’anello iniziale: invece di deviare verso il secondo Knottnkino si può passare per il paese di Verano, arrivare al terzo e poi tornare al punto di partenza per visitare il secondo. Totale di almeno quattro ore, quindi per bambini allenati! Detta così pare un po’ complicato, ma consultando la mappa che troverete negli uffici turistici della zona è fattibile. Trascorrete una giornata ricca di sorprese e paesaggi bellissimi: ogni bambino e adulto troverà la sua motivazione per venire a quassù in questo posto dove l’immaginazione suggerirà a ciascuno pensieri e emozioni diverse.