Ci piace un sacco quando l’arte incontra la natura ed in Trentino Alto Adige sono numerosi gli esempi di land art: percorsi d’arte in alta quota o che comunque si sviluppano nel bosco prevalentemente realizzati con materiali naturali e di recupero. Ce ne sono di bellissimi sparsi su tutto il territorio e sono popolarissimi tra le famiglie perché amati anche dai bambini.

LA VAL DL’ERT, TRA SAN MARTINO E PASSO DELLE ERBE

Quello di cui vogliamo parlarvi oggi è un percorso con qualche caratteristica leggermente diversa. Ci troviamo a metà strada tra il passo delle Erbe e San Martino in Badia, e qui un’intera valletta è stata trasformata in una mostra permanente di arte contemporanea, con installazioni realizzate da artisti di tutto il mondo.

Le opere sono sculture provenienti dal concorso biennale SMACH, progetto nato nel 2012 per celebrare il connubio tra arte e natura, stimolare l’interesse delle persone per l’arte e valorizzare nello specifico quest’area delle Dolomiti sviluppando una coscienza approfondita e continua della storia, della cultura e delle tradizioni locali.

Le installazioni ed il bosco in cui sono adagiate comunicano e si nutrono vicendevolmente.

Fatta questa necessaria premessa vi raccontiamo la nostra esperienza. Salendo da San Martino lungo i tornanti si arriva fino a Ciastel De Tor, sede del Museo Ladino. Impossibile sbagliare: il castello spicca in mezzo al verde dei prati. Qui si può parcheggiare l’auto in uno dei due parcheggi coperti. Si sale poi a piedi per circa cento metri lungo la strada principale: nel campo sulla destra solitamente si vedono dei lama al pascolo, che ovviamente non potevamo non fermarci a salutare…

Sempre sulla destra si trova l’ingresso del percorso SMACH- Val dl’Ert, dove è possibile prelevare gratuitamente dall’espositore una mappa e fermarsi a leggere un po’ la storia e la filosofia del parco. Il parco è sempre aperto, ad ingresso libero, ed è diviso in cinque diversi settori. Si snoda su un terreno per lo più pianeggiante o con lieve pendenza, ma nel tratto intermedio presenta una ripida e stretta discesa (se pur di poche decine di metri) per questo non è adatto ai passeggini.

LE OPERE

Vi sono opere che hanno una notevole attrattiva anche verso i bambini, come la surrealistica porta rossa nel mezzo del prato, realizzata da Barbara Tavella, che, in ladino, invita a prendersi il tempo necessario per vivere appieno il momento presente, o il tunnel nei colori dell’arcobaleno Fragile as a Rainbow dei cinesi Zhang e Qiu.

Ci sono anche opere da suonare, come il grande xilofono con le barre realizzate in legno, o l’opera Fiori Sonori, dove i fiori sono realizzati con lame di sega circolare smussate e il visitatore viene invitato a percuoterli come fossero i piatti di una batteria.

Per visitare bene il parco servono tra le due e le tre ore, a seconda del tempo in cui ci si sofferma sulle opere. Alla parte 4  si accede tramite un cancelletto: in questo spazio infatti abbiamo trovato anche alcune pecore (ce ne siamo accorti per caso perché erano tutte sdraiate sotto un albero, nascoste tra l’erba alta), oltre ad una surreale tv a schermo piatto, opera dedicata all’amicizia.  Si termina con la quinta parte: qui si può anche fermarsi sulle panchine vicino al laghetto, magari per tentare di leggere uno dei libri in ladino disponibili nella little library o per fare una piccola sosta.

TRA SOGNO E REALTA’

A noi questo posto, sospeso tra realtà e sogno, è piaciuto molto: sarà che ci piace l’arte in generale, ma ne abbiamo apprezzato anche la quiete…  Il fatto di essere, in quel momento, praticamente i soli visitatori (abbiamo incontrato solo un’altra famiglia) e completamente immersi nel silenzio ha contribuito a rendere l’atmosfera ancora più surreale. Una delle cose più interessanti è stato calarsi in questa particolare realtà per cercare di interpretare le opere ed i loro significati meno ovvi.

Una mezza giornata qui potrebbe essere una valida alternativa alla passeggiata in quota: siamo sicuri che i bambini si divertiranno e si ricorderanno a lungo delle opere viste e soprattutto di quelle testate in prima persona!

VISITE GUIDATE

Durante la stagione estiva (fino al 31 ottobre) vengono organizzate delle visite guidate il martedì mattina alle ore 10.00, costo 18,00 € (bambini< 17 anni gratuito). Il tour ha una durata di due ore e  nel prezzo è compreso il biglietto d’ingresso al Museo Ladino.

INFORMAZIONI

SMACH – Val dl’Ert
Strada Tor n. 65 – San Martino In Badia (BZ)
info@smach.it
www.smach.it

 

Altre escursioni nella zona:

  • Salita facile e con vista spettacolare al Rifugio Monte MuroQUI il nostro racconto;
  • Passeggiata panoramica per tutta la famiglia alle baite del Sass de Putia: ve la raccontiamo QUI
  • Belvedere di Costaces: noi ci siamo stati in inverno ma è bellissimo anche in estate! Guardate QUI
  • Escursione alla Ütia Ciampcios, paradiso di pace affacciato sul gruppo del Puez: lo trovate QUI

Vi piace la Val Badia? Volete scoprire di più? Abbiamo raccolto tutte le esperienze da noi provate in una mini-guida per l’estate. La potete consultare cliccando QUI!