Se siete alla ricerca di una bella passeggiata non troppo lontana da Trento, abbiamo noi il suggerimento giusto per voi: il Pian del Gacc! Arrivare al Pian del Gacc è semplice: dalla tangenziale in direzione Pergine si svolta a destra per l’Altopiano di Pinè e poi si prosegue per Fornace fino alle indicazioni Pian del Gacc.
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Il luogo è davvero bello e ho scoperto, perché credo di esserci stata solo da piccola, che c’è una bella area attrezzata anche per fare feste, per esempio matrimoni. Proprio lì al parcheggio si trova la segnaletica per il sentiero degli gnomi, vicino al ristorante e al bel parco in cui ci sono giochi in legno proprio belli, a partire dall’amatissima carrucola.
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Il percorso segnato sul cartello è chiaro: un anello in cui si incontrano creature speciali nate dal legno, nel vivo del bosco. La prima parte di passeggiata è lungo la strada asfaltata, non proprio caratteristica, ma comunque in mezzo al verde, percorrendola si arriva all’inizio del sentiero e finalmente anche ai primi gnomi. In realtà i primi due si trovano dove c’è il bar ma noi li abbiamo saltati perché non li abbiamo visti subito e quindi sono diventati il nostro traguardo per la fine. A dire il vero secondo me gli gnomi, che ormai cominciano ad avere anche la loro età, non sono proprio il pezzo forte del percorso, che piuttosto riserva delle belle sorprese dal punto di vista del paesaggio. In effetti gli gnomi altro non sono che delle grandi sculture di legno intagliato accompagnate da descrizioni speciali: poesie di bambini, citazioni, poesie dialettali e anche testi di canzoni.
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I bimbi fanno a gara per leggere e si divertono a capire il significato di ogni personaggio. A Sophie rimane impresso lo Gnomo Piagnucolone, che è triste e piange perché vede la natura che lo circonda maltrattata dall’uomo, a Timothy invece piace lo Gnomo Saggio, ma ce ne sono per tutti i gusti. Io non consiglieri il percorso a chi usa il passeggino, perché ci sono parti che sono proprio sentierini, da cui si vede un panorama bellissimo sul lago di Caldonazzo e su tutta la valle, ma che sono difficili da percorrere se non a piedi, quindi meglio il marsupio o lo zainetto. Per il resto la difficoltà è minima, dislivelli praticamente assenti e aree verdi molto curate, adatto ai bambini anche piccoli, se non fosse che la distanza è di circa cinque chilometri e quindi decisamente lunga per delle gambine corte. Noi l’abbiamo fatta tutta e poi ci siamo rilassati al parco giochi, due orette, tra pausa panino e letture varie, ci sono volute tutte. Attenzione all’ultimo bivio, quando si arriva sulla strada sterrata, perché si rischia di andare verso Fornace, ma se seguirete sempre le indicazioni “Sentiero degli gnomi”, a differenza nostra, non avrete problemi. La giornata è stata spettacolare, anche perché eravamo in buona compagnia e il fresco del bosco, con i primi caldi, ci ha proprio fatto piacere.