Passo del Brocon: i mille volti del bosco

Alla scoperta del Passo del Brocon, in Valsugana, in uno dei modi migliori che ci possa essere: una rigenerante passeggiata in mezzo al bosco, a circa 1600 metri di altitudine, con l’aria che si fa frizzante e il verde dei prati che ti accoglie con la consueta eleganza della natura.

“I mille volti del bosco” è un sentiero didattico che parte dalla località Marande, sul Monte Agaro, proprio dove ci sono gli impianti di risalita del Lagorai e raggiunge l’antica malga Prà Pezzè per poi ritornare al punto di partenza con un percorso ad anello molto interessante, anche se, vi avvertiamo, lungo: 6,2 chilometri.

Niente di impegnativo in fatto di dislivello, ma bisogna comunque essere pronti a fare una bella scarpinata. Per i meno allenati è possibile prendere una scorciatoia che riduce il percorso a 3,6 chilometri. Noi ci abbiamo impiegato un paio d’ore, considerando le soste alle varie tabelle esplicative e a rimirare il paesaggio nei vari punti panoramici. Noi lo sconsigliamo con il passeggino: troppi punti stretti e impraticabili e nell’ultimo tratto anche una salita un po’ impegnativa se si deve spingere. 

A noi è piaciuto perchè:

  1. si possono davvero vedere “mille” (o giù di li) volti del bosco: cioè tanti paesaggi diversi e conformazioni del terreno molto particolari, dal canalone di pietre, al terrazzino verde e panoramico con panorama sulle cime, dal bosco al torrente e persino la malga antica;
  2. è lungo, ma con scarso dislivello (salvo nel punto finale che prevede una bella salita che potrebbe mettere un po’ alla prova i piccoli camminatori)
  3. si incontra l’acqua in varie forme (dal torrente alla fontana in mezzo al bosco)
  4. abbiamo incontrato il “maestoso abete rosso”, grande vecchio del bosco coni sui 145 anni di età: abbracciarlo sarà una vera esperienza ( foto di copertina)
  5. le 22 tabelle aiutano a fare un po’ meno fatica, a imparare cose belle e a far qualche sosta “obbligata” oltre che indurre i bambini a cercarle sul sentiero
  6. la pace del Passo del Brocon qui è palese e si può goderne al 100%

Sarà Oliver, la mascotte del percorso, tramite le tabelle, a darvi informazioni naturalistiche e culturali davvero uniche! Noi abbiamo imparato cose nuove suoi fiori, sugli uccelli, ma anche sull’età degli alberi e tanto ancora! 

Lungo il sentiero sono previste diverse aree sosta, per fare un pic-nic o una pausa o, in alcuni casi, per godere del bel panorama. Molto bello l’arrivo all’antica Malga Prà Pezzè a 1438 metri di altitudine e con una bella storia di altri tempi, di pastori e di animali, da raccontare.

L’arrivo alla malga segna che avete fatto circa tre quarti del percorso quindi non perdetevi d’animo e proseguite, sarà da lì a poco che incontrerete il maestoso abete rosso di cui vi parlavamo prima, ne vale la pena! Se volete scaricare il depliant completo del percorso cliccate sul Depliant “I mille volti del bosco” scaricabile.

Noi siamo stati sfortunati perchè il tempo non era un granchè e quindi abbiamo dovuto limitare la nostra escursione al solo percorso didattico, ma se siete in zona vi consigliamo di fare un giro nei dintorni, poco prima degli impianti da cui parte il sentiero c’è una strada che porta a una bella malga (Valfontane) che vi permetterà non solo di mangiar bene, ma anche di vedere le mucche e di godere di un panorama unico sulle Pale di S. Martino…lontane, ma visibili e bellissime! <3 Della malga, vi avevamo raccontato QUI, insieme ad altri luoghi magici del Tesino che avevamo visitato: enjoy!

 

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *