Se vi diciamo che in questa giornata abbiamo visto: lepri, farfalle, caprette, mucche, cavalli, pastori maremmani, montagne che fanno da anfiteatro, e poi tante malghe, un lago montano, cascate e pareti d’arrampicata, vi abbiamo incuriosito? Non vi resta che continuare nella lettura! Quella al lago di Còvel è un’escursione facile, adatta a tutta la famiglia, vedrete che i bambini avranno sempre qualcosa da lasciarsi incuriosire. Per arrivare al lago impiegherete circa 1 ora e 15 minuti.

Una volta raggiunto la località dosso di San Rocco di Pejo, potrete lasciare l’automobile nei pressi del Museo della Storia (Orari per l’estate: tutti i giorni dall’11.06 al 22.07 e dal 05.09 al 25.09 dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 18:00, tutti i giorni dal 25.07  al  04.09 dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:30) oppure seguire le indicazioni per il cimitero austroungarico e risparmiarvi qualche centinaio di metri di salita. Vi consigliamo di prendervi qualche minuto per visitare la chiesa e il cimitero: luogo di commemorazione dei soldati caduti durante la Grande Guerra.

Il sentiero sale in maniera costante, mai troppo impegnativo (circa 240 di dislivello), la strada fino alla malga Còvel è percorribile con passeggino da trekking ma è d’obbligo ripercorrere la stessa via dell’andata. Se invece preferite continuare dopo la malga e chiudere l’anello vi consigliamo l’utilizzo dello zaino porta bambino.

La strada è per la maggior parte del tempo all’ombra, escursione perfetta per le giornate più torride! Numerosi gli spazi con panchine e tavoli per godersi il paesaggio e il profumo del bosco.Malga Còvel è operativa, non offre servizio di ristorazione, ma solo vendita di formaggi di capra (disponibili da metà giugno). Bellissimo il prato antistante dove poter fermarsi per un pic nic, avvicinarvi alle simpatiche caprette e ammirare il lago che si trova poco più avanti.Se avete con voi il passeggino e non volete perdervi il lago e le cascate, vi consigliamo di lasciarlo nei pressi della malga e continuare per qualche minuto a piedi. Proseguite in leggera discesa su sentiero sconnesso, ecco davanti a voi il lago di Còvel dove si specchia il panorama circostante. Non resta che mettere i piedi nella acqua e godersi un po’ di relax e un gran bel silenzio. Presto un soave suono cattura la nostra attenzione e come per sorpresa tra due alberi troviamo uno xilofono che fa parte del progetto “Strumenti in quota“. Cosa fare con questo strumento? Oltre che suonarlo potrete filmarvi nella vostra performance e postare il video/foto sul  profilo Instagram taggando @unodiunmilione_officiale e @pgvsole-appm. Che splendida iniziativa! Proseguiamo il cammino altri pochi minuti ed ecco con sorpresa la cascata di Covel originata dal Rio Vioz da ammirare da un caratteristico ponticello di legno.

Continuando per il sentiero si chiude l’anello passando dal Sas de la Monega, una palestra di arrampicata per adulti e poco dopo una parete per bambini. Proseguite seguendo le indicazioni per Pejo, che vi riporteranno sulla strada forestale per ripercorre un tratto dell’andata.

Un giro che ci ha lasciati a bocca aperta quindi: super consigliato! Ripresa la macchina non perdetevi il piccolo parco faunistico che trovate per strada, noi ci siamo stati, leggi l’articolo.

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