Tra i tanti itinerari che abbiamo provato durante i nostri giri in Val di Sole, il Sentiero dei Pastori è uno di quelli che sicuramente ci è piaciuto di più. Come suggerisce il nome, si tratta di uno degli antichi sentieri utilizzati un tempo per portare il bestiame in quota. Chi lo percorre potrà godere di splendidi scorci paesaggistici, ma troverà anche l’occasione per conoscere il passato di questi luoghi. Tutto questo grazie ad interessanti pannelli informativi posizionati lungo il percorso raccontano il lavoro che veniva svolto in malga e la vita dei pastori.

UNA GIORNATA IN QUOTA

Il sentiero si può suddividere in due tratti. Noi li abbiamo percorsi entrambi e vi suggeriamo di fare altrettanto,  perché si può fare tranquillamente con i bambini. Avrete modo di trascorrere così una splendida giornata in quota, facendo tappa nei vari rifugi lungo l’itinerario. Le tabelle indicano 2 ore tra andata e ritorno ma, soprattutto con bambini piccoli o che non sono abituati a camminare molto, ci vuole un po’ più di tempo.

Punto di partenza della passeggiata è Malga Panciana che si trova a quota 1882 m, all’arrivo dell’impianto di risalita che parte da Marilleva 1400 (aperto da fine giugno a settembre con orario 08.30 – 12.30 e 13.30 – 17.00). 

IL SENTIERO DEI PASTORI

Arrivati in quota alla sinistra della malga troverete il pannello illustrativo che segnala il punto di partenza del Sentiero dei Pastori. Il primo tratto è in salita (circa 150 metri di dislivello), ma non preoccupatevi perché poi tutto il sentiero prosegue con leggeri saliscendi fino al Lago delle Malghette. Il sentiero è molto carino e ben tenuto e man mano che il bosco si apre cominciamo a passeggiare circondati da bellissimi rododendri fioriti.

Lungo il percorso potete trovare alcune interessanti tabelle illustrative che spiegano com’era scandita la vita in malga, il sistema turnario delle malghe da latte, il personale che si occupava dei vari compiti, l’importanza della transumanza… davvero interessante anche per i bambini, che apprezzeranno sicuramente anche le illustrazioni a forma di mucca che ci parlano delle varie specie.

Raggiunto il primo punto panoramico, vi aspetta una panchina con una vista che spazia sul gruppo del Cevedale, luogo teatro della Guerra Bianca, espressione forgiata per quello che è stato uno dei fronti più logoranti della Prima Guerra Mondiale, con i soldati che dovettero lottare contro tormente di neve, valanghe e temperature che raggiungevano anche i 40° sotto zero. Molto utile la tabella illustrativa con la segnalazione delle vette che si possono ammirare.

RIFUGIO SOLANDER E CABINOVIA DAOLASA

Proseguendo lungo il sentiero si raggiunge il Rifugio Solander (circa 40 minuti dal punto di partenza dell’escursione), perfetto anche per mangiare qualcosa. Se il tempo lo permette approfittate della bella terrazza con vista panoramica. Per i bambini c’è un piccolo parco giochi con scivoli, cavalli salterini e trampolino elastico.

Volendo è possibile anche arrivare direttamente qui al Rifugio Solander utilizzando la cabinovia Daolasa-Val Mastellina: dal fondovalle, a quota 814 m, si sale in pochi minuti fino all’Alpe Daolasa a m. 2040 (aperta da inizio giugno a fine settembre: per orari e prezzi, clicca QUI), sorvolando i tracciati per MTB.

LAGHETTO DI MASTELLINA

Scesi dalla funivia, alla vostra sinistra potrete vedere il laghetto di  Mastellina, un nuovo bacino artificiale realizzato per garantire l’innevamento delle piste.

Dal Rifugio prestate attenzione alle indicazioni per il Sentiero dei Pastori. Mentre percorrete questo secondo tratto del sentiero il panorama si apre sulle Dolomiti di Brenta, rendendo ancora più piacevole la passeggiata che, in circa 40 minuti, porta fino allo splendido lago delle Malghette, un piccolo e suggestivo specchio d’acqua incastonato tra le montagne.



Qui vi aspetta l’omonimo rifugio per una rilassante pausa sulla terrazza che dà sul lago. Nonostante il cielo un po’ nuvoloso che non dà la giusta luce alle foto, vi possiamo garantire che questo posticino vi piacerà davvero tanto.

DUE OPZIONI PER IL RIENTRO

Da qui potete decidere di tornare a Malga Panciana prendendo lo stesso sentiero dell’andata o attraverso un percorso ad anello che vi porta ai piedi del Rifugio Orso Bruno (seguire il segnavia 201). In questo caso dovete però mettere in preventivo un’oretta di salita abbastanza impegnativa e soprattutto fate attenzione alle tempistiche per arrivare alla seggiovia in tempo. Dal rifugio Orso Bruno si raggiunge in 20 minuti anche la cabinovia Daolasa.

 

Considerando alcune pause lungo il percorso e un possibile pranzo, al sacco sulla riva del lago o in uno dei rifugi, vi consigliamo di partire la mattina e godervi una bella giornata in quota con i vostri bimbi.

INFO UTILI
  • LUOGO: Val di Sole – Sentiero dei Pastori
  • PARTENZA:OPZIONE 1: stazione a monte cabinovia Marilleva 1400 (m. 1882); OPZIONE 2: impianti Daolasa m. 2040
  • ARRIVO: lago delle Malghette (1890 m)
  • ALTITUDINE: m. 2160
  • DISTANZA:  8 km
  • DURATA:  4/5 ore (intera giornata)
  • DISLIVELLO: 280 m
  • PASSEGGINO: no
  • IMPIANTI: OPZIONE 1: cabinovia Marilleva 1400; OPZIONE 2: impianti Daolasa-Mastellina
  • PUNTI DI RISTORO: Rifugio Solander, tel. 339 793 7529; Rifugio Malghette, tel. 393 882 2695
COSA FARE NEI DINTORNI

Potrebbero esservi utili per programmare le vostre vacanze le nostre mini-guide estive:

  • mini guida Val di Sole: la trovi QUI
  • mini guida Val di Rabbi: la trovi QUI