Uno dei luoghi più belli delle Dolomiti è senza ombra di dubbio il Parco Naturale Puez-Odle, tra Val Gardena, Val Badia e Val di Funes. Si sa che la bellezza porta a popolarità, ma se cercate un angolo ancora relativamente poco frequentato abbiamo buone notizie per voi! Per arrivare al punto di partenza di questa escursione dovrete innanzitutto raggiungere Longiarù, un soleggiato paesino circondato dal verde, a pochi km da San Martino in Badia.  Arrivati qui vi sono più opzioni per lasciare l’auto: o il parcheggio Pares (un po’ più distante) o uno dei due parcheggi nei pressi della strada forestale che segna l’inizio della nostra escursione (parcheggio Muntcorta o parcheggio Val di Morins).

Noi abbiamo parcheggiato in quest’ultino: qui un cartello ci ha subito tolto ogni dubbio riguardante la direzione da seguire ed abbiamo iniziato a percorrere la strada forestale, circondati da prati con le mucche al pascolo. Deviando verso destra ci si addentra nella Val di Morins, la valle dei mulini. Anche questo è un bel giro da fare con i bambini: tra i piccoli abitati di Seres e Miscì, lungo il corso del rio Seres, ci sono otto antichi mulini ad acqua, oggi restaurati e tuttora funzionanti, utilizzati per la macinatura dei cereali. Tutti sono visitabili dall’esterno, uno anche all’interno. Vi consigliamo di tenere in considerazione questa opzione per quando vorrete fare una passeggiata molto soft e per nulla impegnativa!

La forestale prosegue dritta, alternando tratti soleggiati ad altri più ombreggiati. Oltre alle mucche ci siamo imbattuti anche in alcuni cavalli in una radura nel bosco. Dopo circa 15-20 minuti si arriva ad un bivio: entrambi i sentieri indicati (il 5 ed il 5A, che è la strada forestale) portano alla nostra Ütia Ciampcios, ma il sentiero nel bosco (il 5, con l’indicazione Munt d’Adagn, sulla destra) essendo più breve è anche più in salita, perciò abbiamo deciso di rimanere sulla forestale. Si cammina in leggerissima salita per un’altra ora, mentre, salendo, tra gli alberi cominciano a fare capolino le imponenti sagome rocciose del gruppo del Puez, finchè, arrivati più in quota, il bosco lascia spazio al verde dei prati. Qui abbiamo cominciato davvero a stupirci ancora una volta della bellezza e della grandezza della natura: i contrasti di colori e di luce, con momenti di azzurro intenso alternati ad altri di cielo coperto, il grigio delle imponenti rocce del Puez, il giallo ed il rosa dei fiori, le idilliache baite di legno… un quadro perfetto!

Abbiamo proseguito ancora brevemente, su un altro paio di tornanti fino a scorgere finalmente la Ütia Ciampcios, due graziose casette in legno e sasso. Il punto forte di questa baita, che si trova a 2030 metri di altezza,  è sicuramente la terrazza, o meglio, il panorama su cui si affaccia: potrete infatti sedervi ai tavoli o rilassarvi sulle comode sdraio o sull’amaca e toccare quasi con un dito le vette che separano la val Badia dalla Val Gardena. Tutto è curato nei dettagli: i fiori, le copertine, la lavagnetta con le news, persino i menù sono carinissimi, con la copertina in legno. Ci sono numerosi tavoli posti su più livelli ed anche una graziosissima saletta interna nuova di zecca.  Non penserete quindi che ce ne siamo andati senza provare la cucina casalinga: la polenta con funghi e formaggio che abbiamo mangiato qui è tra le migliori che ricordiamo! Buonissimo ed abbondantissimo anche il kaiserschmarren, con la marmellata di mirtilli rossi fatta in casa. Non manca un tocco di eleganza, visto che i piatti sono decorati con fiori di campo eduli! Da provare anche le bevande a base di sciroppo di sambuco e di menta, le grappe e le tisane, tutto a base di erbe raccolte nei dintorni!

Per i bambini non manca lo spazio per correre e rotolare su e giù per i grandi prati ma soprattutto guardate chi abbiamo incontrato: le galline ed i maialini più felici del mondo!

A fianco degli spazi dedicati alla ristorazione ed al relax c’è infatti un grande recinto con gli animali: galline di vario tipo, simpatici maialini e anche un piccolo gregge di  soffici pecorelle. Immaginate la loro fortuna a vivere in un posto come questo, lontano da ogni rumore della città! Bella anche l’idea della slackine, così si possono divertire i bambini di ogni età, anche quelli più grandi come Melania e Carolina, che hanno passato un’ora a cercare di mantenersi in equilibrio!

Siamo dovuti ripartire un po’ prima di quanto avremmo voluto perché sembrava stesse per venire un brutto temporale, ma fortunatamente da queste parti, come sempre in montagna, il tempo cambia molto velocemente ed alla fine è rispuntato un sole meraviglioso che ci ha accompagnati fino alla macchina: era talmente caldo che giunti a valle c’è stata bene anche una rinfrescatina ai piedi nel torrente!

Che dire? Un’altra bellissima esperienza che non possiamo far altro che consigliarvi: l’intero giro è lungo 7 km (calcolate  un’ora e mezza all’andata e un’oretta abbondante per il ritorno, soste escluse) con un dislivello di circa 540 metri tra la conca del Longiarù (1485 m slm) e la Ütia Ciampcios (2030 m slm). Adatto anche a chi non è super allenato e fattibile anche in passeggino da trekking (seguendo la forestale come abbiamo fatto noi).

 

Altre escursioni nella zona:

  • Salita facile e con vista spettacolare al Rifugio Monte MuroQUI il nostro racconto;
  • Passeggiata panoramica per tutta la famiglia alle baite del Sass de Putia: ve la raccontiamo QUI
  • Belvedere di Costaces: noi ci siamo stati in inverno ma è bellissimo anche in estate! Guardate QUI
  • Land art in Val dl’Ert: percorso nel bosco alla scoperta di installazioni di arte contemporanea. Leggete QUI
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