Se vi capita di passeggiare sulle roste dell’Adige a Trento e di vedere un gommone carico di persone grandi e piccole decisamente allegre ed entusiaste…beh, quelli sono sciuramente Cristina e il suo team che percorrono il fiume con i gommoni! La trasmissione del Trentino dei bambini ha permesso anche a noi di vivere questa bella esperienza con Trentino Wild che organizza delle gite sul fiume anche per famiglie! L’appuntamento a Roncafort, dove solitamente partono le zattere delle Feste Vigiliane, e briefing all’asciutto (divertente anche per i bambini) sui comandi che ci avrebbe dato Cristina durante la navigazione (fermi, avanti, indietro, sul fondo!). Si viene subito tranquillizzati sulla non pericolosità di questa avventura, che infatti è adatta anche ai bambini dai tre anni in su. Emozioni e risate felici per tutti, per non parlare di quando si riceve dagli istruttori il binocolo per non lasciarsi sfuggire nulla! Anche quando l’Adige è in gran forma causa pioggia si parte senza problemi: salvagenti ben stretti e una grande curiosità di vedere la città da quell’affascinante prospettiva.
Quando lo abbiamo provato noi non ci siamo fatti mancare niente: un grande gregge di pecore, gli elicotteri militari sopra le nostre teste che avevano terminato la benzina e che son dovuti atterrare all’aeroporto Caproni, notizie relative alla flora e alla fauna circostante, un coccodrillo sfuggito alla savana che ci faceva strada, ma anche un desiderio espresso nel momento in cui si sono incrociate le due funivie di Sardagna (…solo noi conosciamo questa tradizione? Avrò collezionato migliaia di desideri fin da quando ero piccola, tanti per fortuna avverati!) e saluti con le pagaie in alto ai curiosi che ci osservavano. E poi una versione alternativa della canzone La Vecchia Fattoria (perché, Chiara, non c’erano anche i lupi?), il doppio “giro della morte” (trattasi di semplice giravolta del gommone) che a Gardaland gli fa un baffo e grandi risate a vedere il nonno di Filippo che ci ha seguito in bici per tutto il tragitto scattandoci delle belle fotografie ad ogni ponte e spuntando a sorpresa in vari punti.
Una bellissima esperienza, che dura in totale un’ora e mezza (gli istruttori la tarano in base ai partecipanti, scegliendo se far prevalere le nozioni culturali, naturalistiche o più divertenti per i piccoli) e termina al Bici Grill a Trento Sud. L’escursione viene effettuata su prenotazione (entro le ore 12 del giorno precedente) con un minimo di 8 persone, e viene effettuata anche da Rovereto fino a Nomi (totale di 2 ore). Costo: 20€ a persona (16€ con età inferiore ai 16 anni).
Per prenotazioni ed informazioni: 329.2743226. Divertimento assicurato!

arrivare a “Castello”, così chiamata perché dall’alto domina la valle che si incomincia a vedere in tutta la sua bellezza. Raggiungiamo poi Maso Broli e qui le due varianti si dividono. Procediamo sulla strada forestale che ci porterà ai masi Battistoni e Moretti, diventati ora fattorie di montagna. Qui il paesaggio è davvero incredibile, sopratto quando la Panarotta, il Fravort e il Rujòch sono completamente imbiancati e le cime si stagliano nette nel cielo blu che ci accompagna!
Scendiamo poi fino alla Madonna della Fonte attraverso una strada forestale dove prendiamo un comodo e tortuoso sentiero tornando poi a Maso Broli: leggiamo infatti che il percorso corto, leggermente in discesa, arriva direttamente alla località “Broli” attraversando due piccoli ruscelli.

Alla destra dei baiti potete continuare sul tracciato che fa un percorso circolare per poi ricongiungersi a metà circa della salita effettuata all’andata. Chi fosse spaventato dall’eccessiva fatica (o dalla presenza di bimbi piccoli) del percorso indicato può prendere invece che per Malga Pioverna per Malga Piovernetta, effettuando così una passeggiata assolutamente pianeggiante, ma io in questo caso consiglierei uno zaino portabimbi e via! Rientrati a Passo Coe consiglio senza dubbio l’Osteria Coe: ambiente carino e traquillo, con una terrazza fuori nelle giornate più calde, offre un self service molto buono. Io come tradizione ho scelto lo stinco con le patate al forno, ma anche le salsicce e la polenta prese dal mio amico Andrea emanavano un profumino. Prezzi onesti, buona qualità, personale cordiale e attento alle richieste delle persone intolleranti ai latticini come me. La mia ciaspolata è stata indimenticabile anche perché fatta in compagnia di una guida alpina. Una scelta ottimale anche per le famiglie! Sul prossimo post scrivo tutto, promesso!


Molto interessante la formula che prevede la preparazione delle ricette nella cucina del ristorante (chi pensa che Baselga di Piné sia lontano da Trento si ricreda, in 20 minuti si è su): chi vuole può contribuire attivamente, si vedono tutti i passaggi e le varie consistenze, e soprattutto si procede mano a mano alla degustazione dei piatti. Il tutto condito da consigli e suggerimenti davvero utili.




