Lassù, dove si vedono cinque laghi

Questo è un luogo meraviglioso, che nemmeno immaginavo esistesse e che mi è entrato nel cuore! Ditemi voi infatti se sapevate che dalla sommità del Monte Casale si potesse vedere contemporaneamente, solamente spostando lo sguardo, il lago di Molveno, quello di Santa Massenza e Toblino con il suo magnifico Castello, il lago di Cavedine e in fondo il lago di Garda. Con una spruzzatina di neve sul Brenta, per di più.
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Giornata tra donne, oggi. Con la mia amica Elisabetta e ben due undicenni (quasi dodicenni, auguri ad entrambe!): la figlia Chiara e la sua amica Giulia. L’arrivo del sole, che ha preso prontamente il posto delle nuvole di stamattina, ci ha regalato subito una grande allegria. Questo per dire che non bisogna MAI cambiare i piani quando il cielo sembra non promettere nulla di buono, perché il sole è sempre pronto a comparire. Abbiamo preso la strada per Comano paese e ci siamo fermate all’albergo Panoramica per prendere il pass (obbligatorio, 5 euro) per proseguire. Si sale per 3 chilometri circa su strada sterrata: una ventina di minuti, piuttosto stretta, ma con slarghi a cadenze regolari per accostare se incrociate una macchina. Abbiate pazienza, perché ne vale la pena e il bosco attorno è molto suggestivo.

Ci sono diverse possibilità: lasciare l’auto al primo parcheggio sulla destra (un’ora e mezza di camminata sulla strada principale, in salita), lasciarla prima dell’inizio del porfido (ancora un chilometro circa, sempre in salita) oppure fare come noi e proseguire fino all’ultimo parcheggio disponibile, grande, sulla sinistra. Da lì si arriva al rifugio Don Zio (1600 metri) in soli venti minuti, e poi altri dieci per raggiungere la sommità ed ammirare un magnifico panorama.
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La strada è sempre in salita, ma ampia ed agevole. Attorno a voi milioni di “botton d’oro”, cioè i ranuncoli, ed una distesa infinita di denti di leone in questo periodo regalano gli intramontabili soffioni: puro divertimento. Al rifugio Don Zio, aperto tutti i sabati e domenica da adesso fino alla fine dell’estate, troverete polenta e spezzatino, oppure salsicce e coniglio, per una gustosa sosta con vista sui prati.20150530_142018 (2)Ma il punto forte è quell’incredibile punto panoramico che vi raccontavo all’inizio (in realtà due speroni, il migliore è sulla sinistra). A me osservare i posti dall’alto fa sempre un certo effetto: è una prospettiva che mi rende l’emozione della prima volta, dello stupore, dell’immaginazione. Mi fa pensare a tutto e a niente, è il suono che più si avvicina alla felicità. Oggi avevamo dietro le due adolescenti che ci hanno riportato presto alla realtà, ma è stato bello ammirare insieme tanta bellezza. Un po’ di foschia ci ha reso difficile la visuale sul Garda, ma sapevamo che c’era e alle volte è bello anche solo immaginare.

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