Ecco un’altra piacevole e suggestiva passeggiata che abbiamo “scoperto” in questo periodo, si tratta di un percorso non particolarmente impegnativo, ma in alcuni tratti il sentiero è un po’ esposto perciò indicato per bambini un po’ grandicelli che camminano in autonomia e decisamente non percorribile con il passeggino. Tuttavia gli scorci che ci regala sul canyon del Limarò e sulla vallata sono davvero meravigliosi.
Si parte dal piccolo paesino di Ranzo nel comune di Vallelaghi, raggiungibile in circa mezz’ora di strada da Trento. Si oltrepassa il paese di Terlago, si segue la strada che passa per Ciago e si seguono poi le indicazioni per Lon, Margone e appunto Ranzo, che si raggiunge attraverso una stretta strada lungo la montagna, molto caratteristica e suggestiva. Arrivati in paese lasciamo la macchina nei parcheggi bianchi lungo la strada, scendiamo per qualche centinaio di metri a piedi fino a trovare i cartelli per la nostra escursione (segnavia SAT 613) che conducono a Deggia, poco sopra al paese di San Lorenzo in Banale e anche al piccolo ma splendido lago di Nembia, in estate luogo ideale per una giornata al fresco immersi nella natura e dove troverete anche uno dei Sentieri dei piccoli camminatori .(percorsi dedicati in particolar modo a famiglie e bambini per scoprire  il territorio in modo divertente e originale)
La nostra escursione coincide per un piccolo tratto con il sentiero di S. Vili, percorso molto più lungo che collega Trento a Madonna di Campiglio suddiviso in circa cinque (o sei) tappe diverse per caratteristiche del territorio e difficoltà, ma che regalano esperienze curiose ed emozionanti. “Il Sentiero ricalca l’antica via romana che la tradizione vuole percorsa nel 400 d.C. da Vigilio, il vescovo patrono di Trento, e dalle sue spoglie, dopo il martirio in Rendena”.
A pochi metri dalla partenza incontriamo la piccola e graziosa chiesetta di San Vigilio dove i bambini si divertiranno a suonare la campanella “risvegliando” tutta la vallata 😉 

Il sentiero è in buona parte comodo e battuto con alcuni saliscendi, alcuni tratti più ampi e altri più stretti a strapiombo sul Limarò e alcuni tratti nel bosco (non particolarmente indicato in inverno per il fondo un po’ scivoloso).

Passiamo in un piccolo boschetto camminando su un “tappeto di foglie” e tra qualche primula colorata che ci fa assaporare un po’ di primavera. Dopo una breve  salita arriviamo ad un bel punto panoramico da dove possiamo scorgere il Maso Limarò, un pezzo di ciclabile, le gallerie che portano a Comano Terme e nelle Valli Giudicarie e il luccichio del fiume Sarca che scorre tra il canyon, un panorama stupendo a pochi chilometri dalla città.
Da lontano, dopo circa un’ora e mezza  (compresa qualche breve sosta) scorgiamo il grazioso Santuario di Deggia, posizionato su una piccola altura (caratteristica la strada acciottolata per arrivarci) e con uno splendido panorama. Davanti al santuario e anche poco sotto trovate qualche panchina, un tavolo e un ampio prato per un piacevole picnic e per qualche gioco all’aria aperta. E se un giorno aveste voglia di un’esperienza indimenticabile proprio lungo la strada che conduce alla chiesa troverete l‘Azienda Agricola, agritur e fattoria didattica Athabaska dove vengono organizzate diverse attività per famiglie e bambini a contatto con la natura e gli animali. Vi consigliamo sempre di chiamare  per informazioni e prenotazioni (cell. 333/1328490).

Foto Serena Rigotti

Dopo una pausa rigenerante in questo ambiente decisamente tranquillo e un po’ selvaggio, si può rientrare dalla stessa strada dell’andata, come abbiamo fatto noi, oppure proseguire e arrivare fino al laghetto di Nembia allungando però la strada di circa un’ora o ancora prendere, sempre sulla strada del ritorno, una deviazione sulla sinistra (in salita piuttosto ripida), che vi condurrà in quota e vi farà raggiungere il paese di Ranzo dall’alto.