Questo è un piatto della cucina povera trentina di una volta, veramente semplice e gustoso. Un tempo si faceva tutto l’anno perché gli ingredienti si trovavano sempre nelle case dei contadini ed era un ottimo modo per saziare tutti in maniera economica. Ora si cucina principalmente nel periodo di carnevale, ma nulla vieta di proporlo per cena, anche in un giorno qualsiasi. Esiste anche una versione dolce che si prepara con le fettine di mela e lo zucchero di canna (si chiama “pinza”, ve la racconteremo presto!).

Ingredienti:

  • 2 uova
  • 3 etti di farina di tipo 0
  • 1 cucchiaino di lievito
  • 750 ml di latte
  • 1 lucanica trentina o salsiccia
  • sale
  • un giro d’olio

Rompiamo le uova, aggiungiamo il latte e piano piano, mescolando con la frusta, aggiungiamo la farina a cui abbiamo precedentemente unito un cucchiaino di lievito e un pizzico di sale. L’impasto deve essere un po’ consistente e non troppo liquido. Intanto accendiamo il forno a 180 gradi. Una volta raggiunta una giusta consistenza l’impasto va versato in una teglia rettangolare e sopra si sbriciola la lucanica. Aggiungere un giro d’olio.

Infornare per 40 minuti a 180 gradi finché ha fatto una bella crosticina. Per una versione più gustosa mettere qualche fiocchetto di burro.

Viene servito in quadrati (come delle fette di pizza). Buon appetito!

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