In Paganella, in quota, ci sono due rifugi panoramici perfetti anche per le famiglie e i bambini. Sono il Rifugio Dosson ad Andalo e il Rifugio Meriz a Fai della Paganella. Frequentati in estate per le attrazioni a misura di famiglia, in inverno la loro posizione sulle piste da sci si presenta come un punto strategico.
Ideale per pranzare all’aperto godendo del meraviglioso paesaggio con il Campanil Basso e tutte le sue cime innevate, troviamo un’area relax con solarium e sdraio, un terrazzo panoramico sulle Dolomiti di Brenta e tanti sentieri da percorrere a portata di mano, anche in inverno.
Qui sorge normalmente il Winter Park Dosson, con giochi e attrazioni di tutti i tipi e un gruppo di animatori che organizza tante attività ed esperienze da provare. C’è anche una sala interna e servizio di kinderheim su richiesta.
Oltre alla funivia Andalo-Doss Pelà un altro modo per raggiungere il rifugio è la passeggiata sulla strada forestale che parte da Andalo e arriva al rifugio. La strada forestale parte alla fine del paese di Andalo, in direzione Fai della Paganella. Poco dopo il cartello che segnala la fine del paese sulla destra s trova l’imbocco della strada forestale. Il tempo di percorrenza è di circa un’ora e mezza. Per info: dosson@paganellarifugi.it – 0461 1636246 – 366 4210827
Rifugio Meriz
RIFUGIO MERIZ – FAI DELLA PAGANELLA
Il Rifugio Meriz è un moderno chalet di montagna, con un occhio di riguardo verso i bambini e le famiglie e particolarmente apprezzato dai bikers in estate (all’arrivo della seggiovia Santel – Meriz si trova la cartina con tutti i percorsi e le informazioni necessarie). Aperto dal 7 gennaio 2021.
Il rifugio si raggiunge in seggiovia da Fai della Paganella, alla località Santel con la Seggiovia Santel – Meriz, oppure a piedi dalla località Santel/Fai si segue il sentiero 602 (tempo di percorrenza un’ora circa).
Accanto al Meriz c’è la prima pista da slittini della Paganella, lunga quasi un chilometro con servizio di noleggio slittini. Per raggiungere la partenza della pista si usa la seggiovia biposto che serve il campo scuola Rolly MarchiPista slittini Meriz (QUI trovate un elenco delle piste da slittino in quota).
Che i rifugi del Trentino siano tra i più belli e rinomati d’Italia si sapeva, ma avere uno dei “cieli più belli d’Italia” proprio in Val di Sole è una grande notizia che si aggiunge alla Malga Del Doss e a Valpiana Ossana.. É stato Astronomitaly, che classifica i migliori luoghi per osservare il cielo stellato ed offre esperienze di viaggio sotto le stelle, a concedere all’Albasini la Certificazione di qualità più elevata, quella gold (QUI la notizia).
crediti fotografici pagina facebook Rifugio Albasini
Dimaro quindi, si fregia di questa bella novità con questo rifugio che, inaugurato nel 1966, è meta di turisti e sportivi e anche, a questo punto, di astro-turisti. QUI trovate una galleria di foto del cielo visto proprio da questo punto strategico.
crediti fotografici pagina facebook Rifugio Albasini
Il rifugio si trova a 1860 metri, ai piedi del Monte Spolverino e regala una vista mozzafiato sulle maestose Dolomiti di Brenta – Patrimonio dell’umanità UNESCO. In questo momento, ad impianti chiusi, si può raggiungere solo con le pelli di foca o con le ciaspole, ma all’arrivo non si potrà che essere ripagati dallo spettacolo delle Dolomiti di Brenta, dal cielo e dall’ottimo servizio. Normalmente, invece, trovandosi nel cuore delle piste di sci di Folgarida-Marilleva e Madonna di Campiglio, naturalmente è raggiungibile con gli impianti (da Folgarida, dopo aver parcheggiato al parcheggio coperto e custodito della “Sosta dell’Imperatore”, tramite la telecabina “Folgarida”, in pochi minuti si è a destinazione) e anche con i gatti delle nevi.
crediti fotografici pagina facebook Rifugio Albasini
Qui trovate bar, ristorante e pizzeria con forno a legna: panini caldi, dolci fatti in casa, pizze e menu internazionale e tipico trentino. Inoltre qui si può anche dormire nelle confortevoli stanze, tutte con magnifica vista sulle Dolomiti di Brenta, dotate di TV e servizi privati con doccia e asciugacapelli, molte con balcone o terrazza panoramica e per rilassarsi il Rifugio Albasini offre ai propri ospiti una piccola area benessere con sauna finlandese e biosauna. QUI i prezzi delle stanze e dei servizi.
crediti fotografici pagina facebook Rifugio Albasini
Il Rifugio Dario Albasini è anche teatro di eventi organizzati in collaborazione con Astronomitaly e sostenute dal Consorzio Dimaro Folgarida Vacanze.
Info e prenotazioni: pagina facebook
Via Campiglio, 39 – 38025 Folgarida – TN
tel. +39/0463/986377
cell. +39/335/523.1009 Mauro Albasini
cell. +39/320/191.4760 Graziella Albasini
abitazione: +39/0463/974.134 (fuori stagione)
email: info@rifugioalbasini.it
Crediti fotografici foto di copertina: pagina facebook VAL DI SOLE
In queste giornate invernali approfittiamo del bellissimo clima del Garda per fare una comoda passeggiata che ci porta per un’ora e un quarto circa in mezzo agli ulivi e vigneti permettendoci di scoprire delle bellezze che in auto non vedremo mai.
Si parte da Ceniga , seguendo l’indicazione del ponte romano, sul Sarca, che ci appare quasi subito e ci incamminiamo in direzione Arco ammirando una natura davvero suggestiva. Lungo il percorso ecco la prima meraviglia: l’eremo di S.Paolo che si raggiunge in cinque minuti salendo una ripida stradina. É a strapiombo sotto una cengia di roccia ed è stato recentemente restaurato. Possiamo ammirarlo in tutta la sua bellezza. Il 29 gennaio scorso, era stato possibile ammirarlo anche all’interno e gli affreschi della cappella sono veramente belli.
Proseguendo alziamo ogni tanto gli occhi alla montagna che ci sovrasta sentiamo le voci di tanti ragazzi arrampicano sulle rocce che hanno reso Arco famosa in tutta Europa per il free-climbing. Poco prima di arrivare all’inizio del paese ecco la piccola chiesetta di S. Apollinare che vista dalla strada non sembra molto attraente, ma raggiunta ci permette di osservare un affresco meraviglioso dell’ultima cena!
Da qui in un’altra oretta e mezza si arriva, percorrendo la nuova via ciclo-pedonabile, fino a Torbole. Anche questo tratto. con tante panchine per chi vuole riposare, ci porta in mezzo a una bellissima campagna: sulla sinistra il fiume Sarca a destra la Rocca di Arco: paesaggio notevole!
Noi ci siamo fermati a magiare all’agritur Madonna delle Vittorie dove c’e la possibilità di gustare piatti del posto e, in particolare in questa stagione, il famoso broccolo di Torbole. Per i bambini l’ampio prato che lo circonda è un vero divertimento. (Info: 0464 505432 – via Linfano 81, Arco)
Dopo una quindicina di minuti si arriva a Torbole e per chi avesse ancora voglia di camminare si prosegue per Riva del Garda, per dare una sbirciatina al lago: bello in ogni stagione.
L’Ecomuseo della Valsugana. Dalla sorgente di Rava al Brenta, riconosciuto nel 2012 coinvolge l’aerea della Valsugana orientale, con le attuali amministrazioni comunali di Castel Ivano, Bieno, Samone.
L’acqua costituisce il filo tematico che lega le 9 comunità sia dal punto di vista ambientale-naturalistico, sia insediativo-produttivo. L’Ecomuseosi occupa del recupero della memoria storica locale per valorizzarla attraverso percorsi tematici, allestimenti e pubblicazioni a beneficio della comunità locale e dei suoi ospiti.
Sul territorio ci sono questi itinerari tematici che possono essere un’ottima idea per qualche passeggiata in famiglia:
Simposio Pietre d’Acqua: dalla ciclabile della Valsugana in località Agnedo trovate una deviazione che vi porterà ad ammirare le varie opere in granito, seguendo il corso del torrente Chieppena e rimanendo sempre sulla ciclabile, raggiungerete l’abitato di Villa. Per maggiori info clicca qui http://www.ecovalsugana.net/index.php/i-progetti/pietre-d-acqua
Parco Fluviale di Bieno, incastonato tra le montagne, un piccolo mondo dove i più piccoli possono entrare in contatto con il mondo dell’acqua.
Sul territorio dell’Ecomuseo ci sono altre attrazioni, belle anche per i più piccoli:
La Fucina Zanghellini a Villa Agnedo dove sono raccolti strumenti ed oggetti che sono testimoni dell’antica professione del fabbro. Nata per volontà di Paolo Zanghellini, che intendeva raccontare la storia dei propri antenati fabbri e far conoscere questa professione dimenticata da molti. Per prenotazione Paolo Zanghellini 3407759431 – clicca QUI
É quasi Natale e in questo anno particolare il Comune di Terre d’Adige, con la collaborazione del Trentino dei bambini, ha pensato di fare un regalo speciale alla sua comunità e di invitarla a continuare a sognare. Sapete cos’è un “acchiappasogni”? É quella sorta di scacciapensieri utilizzato dalle tribù indiane d’America, simbolo di protezione e portafortuna che, secondo la tradizione, ci aiuterebbe a trattenere i sogni e i pensieri positivi e ad intrappolare le energie meno favorevoli. L’idea è di far sentire uniti tutti, pur non potendo fisicamente ritrovarsi e festeggiare: questo grazie a un dono per i bambini e alla composizione di una grande opera collettiva che, in un secondo tempo, regalerà speranza e magia a chi durante le festività passerà per le piazze di Zambana e Nave S. Rocco.
Nelle due piazze di Nave San Rocco e Zambano l’artista Franz Avancini (autore di tante opere, tra cui diverse installazioni a Ledro Land Art e il famoso “Orso con la valigia” del Monte Bondone) realizzerà due grandi alberi, realizzati con materiale di recupero e non solo. Si tratterà di un inno alla vita, come da sempre e universalmente l’albero è considerato.
Nel frattempo tutti i bambini del comune (fino ai 12 anni) riceveranno a casa come un dono di Natale: un kit per costruire un personalissimo acchiappasogni. Questa parte del progetto sarò opera di un artigiana: Teodora Goodman, nota per il suo “Teatrino dell’albero parlante” e di tanti momenti speciali per i bambini. Dentro il sacchettino, che verrà recapitato a casa da parte dei ragazzi classe 2002, appena diciottenni e volontari residenti nel comune, i piccoli troveranno il materiale di base per costruire il loro dreamcatcher, e soprattutto scopriranno la magia di questo pensiero di Natale, ben riassunto dalla filastrocca composta da Teodora per l’occasione:
Da terre lontane, magiche e astratte, dove le Stelle brillan distratte, in Terre d’Adige, in ogni via, giunge inattesa una grande magia e va cercando col lumicino le case in cui abita almeno un bambino! Tra le tue mani è quindi arrivato questo bel dono inaspettato: filo di lana da intrecciare, perline e ninnoli per abbellire e fantasia secondo i bisogni, ecco, ora è pronto il tuo acchiappasogni! Tutti i passanti saranno sorpresi vedendoli in aria, vedendoli appesi… E Terre d’Adige sarà trasformata in terra d’incanto, in terra fatata.
A partire da sabato 19 dicembre e una volta assemblato il proprio acchiappasogni che potrà essere impreziosito con tantissimi oggetti (foglie, piume, conchiglie, ricordi, perline ecc..) i bambini e le famiglie, in autonomia, potranno appenderli su una delle due strutture – albero fissate in piazza e dare così vita alla magia del Natale di Terre d’Adige. Grazie a luci e musica che impreziosiranno l’opera collettiva, chi passerà per la piazza ricorderà l’importanza dei sogni e ritroverà, anche in questo momento così particolare della nostra vita, un po’ di speranza. Queste le istruzioni video che Teodora Godmann ha preparato per i bambini:
Il motto di questo progetto, nato dalle idee di Silvia Conotter e Manuela Zennaro, è che:“É Natale ogni volta che nel cuore di un bambino si accende la magia”. Un plauso al Comune per non aver dimenticato il concetto di collettività e unione anche in un momento come questo in cui non è possibile festeggiare e gioire nel modo tradizionale: reinventare un modo per fare comunità e mettere al centro la famiglia è sicuramente un ottimo punto di ripartenza.
Per i più social: scattate una foto dell’acchiappasogni del vostro bambino e postatelo su Facebook o Instagram taggando il Comune di Terre d’Adige e Il Trentino dei bambini: diffondiamo la magia! 😉
Nel frattempo le Pro Loco di Zambana e Nave si sono date un gran da fare per far sentire la loro presenza e riscaldare anche questo Natale 2020: a Zambana oltre ad aver allestito l’albero di Natale, come di consueto, si prepara il tradizionale Villaggio di Natale in piazza ed è attiva l’iniziativa “Le vie dei presepi”, il percorso di presepi allestiti dalle famiglie per le vie del paese. Anche a Nave S. Rocco, dove l’abete di Natale troneggia in piazza, c’è movimento tra le famiglie grazie alla richiesta della Pro Loco appunto di addobbare il paese con i presepi che verranno poi fotografati per creare una sorpresa di Natale!
Chissà quanti di voi hanno sentito parlare di #elfontheslef... no? Allora ve lo spieghiamo noi! É una incantevole tradizione natalizia americana (ammettiamolo…sanno festeggiare questi americani) piuttosto recente che porta un sacco di magia in ogni casa.
in foto Olaf, l’elfo di Carla
Neanche a dirlo tutto è nato grazie a un libro che porta proprio il titolo di: “The Elf on the Shelf: A Christmas Tradition“. Lo hanno scritto Carol Aebersold e sua figlia Chanda Bell con le illustrazioni di Coë Steinwart. Viene venduto fin dall’inizio insieme a un piccolo elfo giocattolo che inizialmente, come succede per tanti albi, doveva servire per “animare” il libro e far giocare i bambini. Nel libro è contenuta la chiave di tutta la tradizione: l’elfo in questione, aiutante di Babbo Natale, entra nelle case delle famiglie e durante il giorno rimane immobile ad osservare cosa succede, come si comportano i membri della famiglia, per poi riferire tutto a Babbo Natale durante il rientro al Polo Nord, in piena notte, attraverso la sua magica porticina (le conseguenze sono ovvie 😉 ). Anche le porticine elfiche impazzano ormai nelle case di mezzo mondo, cosa credete? Piccole, dolcissime porticine in miniatura che sono la “passaporta” speciale dell’Elfo per raggiungere il suo mondo incantato! Ci piace vero?
Ovviamente prima che sia mattina l’elfo (e qui viene il bello) torna nella sua casa e si posiziona in un nuovo posto, facendo spesso anche degli scherzetti alla sua famiglia adottiva. E di nuovo si ricomincia in loop: lui resta immobile ad osservare e la sera via di corsa al Polo Nord da Babbo Natale. Che magia! Attenzione però, se volete che l’elfo ritorni ogni mattina dovete seguire le regole (si legge nel libro): “C’è solo una regola che devi seguire per farmi tornare ed essere qui domani: per favore non toccarmi, la mia magia potrebbe sparire, e Babbo Natale non saprà tutto quello che ho visto e so”. Quindi giù le mani dall’elfo!
Mica tutti gli elfi però sono magici o comunque non subito: gli elfi diventano magici solo dopo aver ricevuto un nome e tanto amore dalla nuova famiglia! Se acquistate il libro (ancora non c’è la versione italiana ufficiale, ma solo una serie di adattamenti) nella parte dietro potete scrivere il nome insieme alla data in cui l’elfo è diventato vostro! Che tenerezza! Ricordate però di non toccarlo: altrimenti niente più magia e niente fughe al Polo Nord!
I bambini impazziscono per questo elfo: anche se non lo possono toccare possono rivelargli tutti i loro desideri, parlargli, e ovviamente dovranno cercarlo al mattino perchè in genere gli elfi sono dispettosi e non si fanno sempre trovare facilmente! Una specie di “caccia all’elfo” mattutina: inutile raccontarvi la felicità! Ma attenzione per davvero perchè quando diciamo che gli elfi sono dispettosi intendiamo davvero dispettosi… avete mai trovato i vostri calzini appesi sull’albero di Natale? Aituo! Ecco potrebbe essere uno dei dispetti, per esempio. Oppure il simpatico elfo si è fatto ancora il bagno nella tazza dei cerali del piccolo di casa… noi vi abbiamo avvertito.
Nella versione italiana (che non è la traduzione originale del libro americano) l’elfo non osserva per giudicare e si può toccare, ma questo poco importa, perché secondo noi la magia è la sua presenza, che sia americano o italiano. Ad ogni modo se cercate la versione italiana si tratta di “Che la magia abbia inizio:…Attenzione elfo in arrivo!“, di Martina Caterino e Monica Pezzoli. QUI il loro gruppo facebook.
E allora cosa aspettate? Potete usare la fantasia e creare la vostra porticina (anche con il cartone o in tutti i modi che vengono in mente ai piccoli di casa) oppure acquistarla e ovviamente adottare il vostro elfo QUI ne trovate alcuni. Sappiamo che è un po’ tardi magari, ma secondo noi siete ancora in tempo e comunque potete sempre portarvi avanti con i lavori per l’anno prossimo! QUI potete trovate tutto lo shop americano con tante versione dell’elfo e altri spunti! Addirittura esiste una “moda elfica”… potete davvero sbizzarrirvi.
É naturale che ci vuole tanta collaborazione da parte degli adulti di casa per fare in modo che la magia funzioni… ci siamo capiti! 😉
Salutateci il vostro elfo! E non dimenticate di renderlo anche un pochino “social” con l’hashtag #elfontheshelf postandolo su Instagram o facebook!
Nel nostro gruppo facebook “Quelli del Trentino dei bambini” abbiamo chiesto qualche foto dei vostri elfi e siete già in molti ad averle postate…continuate perché spargere magia è una cosa meravigliosa!
Foto di copertina e dell’articolo: Carla Loddo – uno speciale ringraziamento al modello elfo Olaf 😉
Avere solo voglia di staccare la spina e di respirare aria buona dopo una settimana “full” fa pensare immediatamente a un posto vicino, ma sempre fonte di ispirazione per passeggiare e attività all’aria aperta: la Paganella. Ormai non è un mistero che i nostri figli non sono dei gran camminatori, salvo in casi eccezionali, quindi cercavamo qualcosa di comodo e che ci procurasse il minor stress possibile e ci siamo ricordati di qualche anno fa quando per un S. Valentino avevamo deciso di regalarci un giro in carrozza sulla neve in direzione della baita “La tana dell’ermellino” dove avremmo poi cenato. Era stato bellissimo e la strada che aveva percorso la slitta ci è sembrata adatta alle nostre esigenze (info al Centro Equitazione Andalo). Questo breve percorso della durata di circa 25/30 minuti è tutto pianeggiante e assolutamente adatto a qualsiasi persona, dai più piccini ai più anziani e naturalmente ai passeggini.
Noi abbiamo lasciato la macchina nel parcheggio a pagamento dell’Andalo Life. Naturalmente potete anche lasciare la macchina in altri punti, magari nel parcheggio dell’AcquaIn di Andalo e allungare un po’ la passeggiata. Dal parcheggio arrivate immediatamente al Centro di equitazione e qualche bimbo potrebbe anche volersi già fermare qui ad accarezzare i cavalli e a prendere informazioni sui corsi o le passeggiate (da qui partono le carrozze per La Tana dell’Ermellino con escursioni organizzate che, per dicembre 2020 è l’unica attività in programma viste le abbondanti nevicate di questi giorni)
Il sentiero, inizialmente asfaltato, prosegue diritto costeggiando il lago di Andalo, che è tutto ghiacciato, e ci si inoltra nel bosco che, con la neve dell’ultimo periodo conserva un fascino speciale: si sento i richiami degli uccelli e si possono trovare, con un po’ di fortuna, anche delle impronte di animali selvatici, prima fra tutti la volpe. Abbiamo anche visto bellissimi cespugli di erica e qualche primula. Questo contrasto tra neve e fioritura ci piace moltissimo e fa proprio sembrare la primavera alle porte, in fondo era il giorno del tanto atteso equinozio.
Tutto il sentiero è pianeggiante e arrivati al ristorante e alla zona pic nic i bambini si sono divertiti con i giochi del parco. Alla Tana, se aperta, si può naturalmente “fare merenda” alla trentina o pranzare con menu tradizionale trentino a partire dal “tortel di patate”. L’arredamento è originale, con il legno e i bei disegni che richiamano il bosco e i suoi abitanti.
Se si vuole si può continuare, magari quando la primavera si sarà fatta un po’ più largo, in direzione Cavedago, e pensare di fermarsi, in quella occasione, a mangiare la torta di patate al Bellavista, il ristorante sulla strada principale a picco sulla valle, che ha fatto di questo piatto il suo cavallo di battaglia. Strepitosa ed economica!
Noi abbiamo deciso di ritornare indietro sullo stesso sentiero e di fare una visita, visto che eravamo in zona, al Castel Belfort, in direzione Spormaggiore. E’ stato piacevole e veloce e la visuale da quella fortezza è unica. Si vede tutta la Paganella ma anche la Val di Non. L’accesso al “castello delle cento famiglie” (Chiamato così per l’enorme susseguirsi di casate che lo ha posseduto) è libero ed è affascinante salire la grande scala centrale di ferro, ormai arrugginita, che ci porta fino alla torre dove la vista è ancora migliore! Non vale la pena venire apposta per visitarlo, ma se ci passate fermatevi: i castelli hanno sempre il loro fascino.
Per chi tornando dalla passeggiata a Priori vuole invece fermarsi ad Andalo e proseguire con la giornata relax quando le restrizioni per il covid19 lo permetteranno, consigliamo naturalmente il centro sportivo (Silvia era stata in piscina e ce lo aveva raccontato QUI) e magari una bella pattinata allo Stadio del ghiaccio, nella stessa struttura. Insomma, tante opportunità in Paganella per una giornata bellissima in famiglia e non solo.
A Malga Candriai, non troppo distante dalla città, sulla strada che porta in Bondone, si può mangiare, pernottare e vedere tanti animali in libertà.
Sono tante anche le proposte laboratoriali: dall’argilla alla lana cotta, fino al riconoscimento delle erbe spontanee e molto altro, tutto frutto dell’esperienza di Danila e della sua passione per la natura e il creare.
Qui, come anticipato, vivono tantissimi amici a quattro zampe: cavalli, lama, pecore, pecche, mucche, asini, pony, ma anche animaletti da cortile come galline e coniglietti e in ultimo, ma non per importanza, anche le preziosissime api.
Il cibo con materie prime super scelte, tra ortaggi e frutta della loro azienda agricola e formaggi e carni dei produttori locali, è davvero unico e di qualità! Un esempio di piatto tipico? Strangolapreti con le ortiche e spinaci selvatici, Spiegeleier, “carne salada” con polenta e crauti, ma ogni stagione ha i suoi piatti tipici. Crostate con le confetture, torte di fregoloti e tante altre delizie sono all’ordine del giorno per i dessert.
Questo luogo ci piace per tanti motivi, ma in particolare consigliamo questo posto riportando le impressioni di una famiglia che l’ha visitato di recente:
è a misura di bambino ( è stata definita “pensata per i bambini, con persino il riduttore in bagno e bellissimi libri a loro disposizione” )
ha tantissimi animali che si possono cibare con il fieno o il mais, che scorrazzano liberi nei prti
in autunno il fogliage è wow
c’è tanto spazio dove i bambini possono correre senza il rischio di incontrare auto né pericoli
i gestori sono gentilissimi e pazienti con i piccoli
E non per ultimo: è vicina vicina alla città e si mangia molto bene! Promossa a pieni voti!
Abbiamo pensato che potrebbe essere utile in questo periodo avere una lista delle realtà trentine che hanno attivato un servizio di consegna a domicilio, sia di generi alimentari che di pietanze già cotte, oppure di materiale per il giardino e altro. Un servizio per voi, e – speriamo – un aiuto per chi ha piccole attività.
Avete necessità di comprare un nuovo tablet o un nuovo pc e di installare una connessione? Dal 9 novembre 2020 è a disposizione delle famiglie con Isee al di sotto dei ventimila euro un contributo per attivare connessioni veloci e contestualmente per l’acquisto di pc o tablet. Le due cose quindi vanno di pari passo. Attenzione però: quando si parla di connettività bisogna pensare ad un acquisto di almeno 30 Megabit al secondo (per una somma non inferiore a 200 euro) e di tablet o personal computer rigorosamente forniti dall’operatore a cui ci si rivolge per la connessione (per non meno di 100 euro e non più di 300 euro).
Requisti:
– ISEE sotto i ventimila euro
– attivare una connessione di almeno 30 Mbps in download e 15 Mbps in upload secondo il principio di neutralità tecnologica (e quindi essere sprovvisti di connessioni a Internet o comunque averne ma con servizio al di sotto dei 30 Mbps)
– attingere dalla lista operatori di tlc che partecipano all’iniziativa e accreditati presso Infratel Italia
– contratto di durata almeno annuale (Cerca QUI o QUI)
– contestuale fornitura da parte del medesimo fornitore della connessione del modem e di un tablet o di un pc
Limitazioni e obblighi da tenere in considerazione:
se ci fossero due offerte, di due operatori diversi, bisognerebbe scegliere il servizio dell’operatore più “veloce”, questo in forma obbligatoria.
non è possibile chiedere il bonus per il solo tablet o pc
la richiesta non può essere fatta dal singolo, ma va fatta attraverso l’operatore che installa la connettività
Documenti necessari da consegnare all’operatore che accenderà il contratto per la connettività:
autocertificazione requisito Isee (con modulo pre-stampato e scaricabile online)
copia del documento di identità
copia del codice fiscale
domanda di attivazione.
Per avere maggiori info si può consultare la pagina web dedicata al bonus, cliccando QUI.