Aperte dal 18 luglio a metà ottobre 2020: il sabato e la domenica con le visite guidate. 

ATTENZIONE: evento di chiusura il 4 ottobre 2020 QUI le info. 

Sapevamo già e ogni giorno ne abbiamo la conferma, che in Trentino le storie di uomini che si sono rimboccati le maniche e di lavori che hanno fatto la storia di un paese o di una valle sono tantissime, ma anche che ci sono tante tante storie che molti di noi ancora non conoscono, come quella di Darzo per esempio e della sua corsa all’ “oro bianco” della Valle del Chiese: la Barite. Non immaginatevi una pietra preziosa per anelli e ciondoli, ma preziosa lo è stata per queste zone che per anni hanno vissuto grazie a un’economia costruita su questo minerale. Arriviamo in un caldo pomeriggio nella piazzetta di Darzo e, in attesa della nostra guida, la prima cosa che ci lascia a bocca aperta è il meraviglioso murales colorato che domina la via, scopriamo solo dopo che è stato dipinto da Paola de Manincor  e che si intitola “L’epopea dell’oro bianco”. DSC_6183All’arrivo della guida scopriamo che non è solo quel murales a caratterizzare Darzo, ma ce ne sono altri e tutti raffigurano il lavoro dei minatori e la vita del paese nel periodo buono delle miniere e sono davvero affascinanti. Il clou della nostra gita arriva però quando, dopo una salita con il pulmino (per l’estate 2020 non è previsto il pulmino, vedere in fondo i modi di salita)*  fino in cima alla montagna che sovrasta il paese e che ci regala una vista strepitosa su tutta la valle, arriviamo alla Casa del minatore con le sue imposte rosse, a 1100 metri sul livello del mare, a Marigole. DSC_6239Cercando di arginare l’impazienza dei bambini scalpitanti desiderosi di trovare, come i sette nani, delle pietre preziose, ascoltiamo con curiosità le nozioni che Andrea ci regala su come i minatori facevano detonare le rocce, scavavano le miniere e su tutto quello che con la barite si poteva produrre. Rimaniamo senza parole davanti allo spettacolo della valle e del lago d’Idro visti dall’alto, uno spettacolo che grazie ad una roccia messa in sicurezza da transenne d’acciaio, si può godere senza grandi sforzi (attenzione alle vertigini però!). Foto dopo foto, racconto dopo racconto, Andrea ci regala un bellissimo momento accompagnandoci, lungo i suggestivi binari dismessi un po’ alla “Stand by me”, fino alla stazione della funicolare.L’apertura dell’imbocco di una delle miniere situata proprio in quel punto, un vento talmente freddo da farci rimanere senza fiato, ha stupito tutti, piccoli e grandi. Che da dentro le montagne potesse uscire il vento è stato, per tutti, una scoperta divertente e credo unica. Ma la miniera che possiamo visitare, con tanto di caschetto e frontalino luminoso, non è questa e nemmeno quella che si trova a metà strada sulla scalinata per arrivare alla casa del minatore, la nostra meta è più in alto ed è la miniera di “S. Barbara”, che purtroppo per l’estate 2020 non sarà accessibile, dedicata alla protettrice dei minatori. Noi vogliamo comunque raccontarvi la nostra esperienza, così avrete un motivo in più per tornare! Le guide normalmente forniscono a tutti l’elmetto, anche se è una proforma, perchè la miniera è in sicurezza.  Dalle porte aperte esce una bella frescura e poi, entrati, le richiude alle nostre spalle ed è il buio. Frontalini accessi e via in un viaggio nel mondo dei minatori, tra piccole stalagtiti, insetti, pavimento fangoso, buio e umidità. Scomodo certo, ma assolutamente affascinante. Venuti a sapere che stavamo per passare sopra a un buco di 70 metri cominciamo a sudare freddo, ma ci fidiamo della guida e, superata la grata che lo copre, grazie a lui scopriamo il famoso “buio del minatore”; spenti i frontalini rimaniamo senza parole nell’immaginare insieme il turbinio di sensazioni che devono aver provato questi lavoratori nell’esplorare le cavità nella roccia. Timothy è meravigliato e grato per aver potuto esplorare la miniera da vero minatore. Appena sarà possibile questa esperienza è sicuramente da provare! Ma anche tutto il resto del percorso è degno di nota.
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Naturalmente il tratto percorribile è breve, ma vediamo persino un filone di barite ancora “buono”. Un salto alla casa del minatore che contiene ancora i ricordi della vita nelle miniere: le tute, gli elmetti, le candele, le lampade a idrocarburo (il cui funzionamento solleva la curiosità dei bambini), le brande e i richiami all’utilizzo del solfato di Bario. Finito il tour, scendendo con il pulmino, penso che il sogno di un paese e di un’associazione che si è presa a cuore i lavori di restauro e promozione di un pezzo di storia locale, dovrebbero trovare sempre maggior utenza e risalto, perché il ricordo è un’arma sempre vincente.

La gita, a nostro avviso, è adatta a tutti, ma meglio se i bambini hanno già 7/8 anni, perché alcune parti “storiche” potrebbero essere un po’ lunghe, anche se poi la visita alla miniera vale un po’ di pazienza. Niente passeggini e purtroppo non consigliata a chi ha problemi di deambulazione, perché ci sono le scale e anche il percorso sulla rotaia dismessa sarebbe off limits.

Quest’anno per il problema COVID-19 non sarà possibile garantire il servizio di trasporto con i pulmini. I visitatori arriveranno perciò in autonomia all’ex sito minerario di Marigole in tre modi:

  • A piedi: tramite Sentiero dei Minatori oppure tramite strada forestale Darzo-Marigole (per escursionista esperto e camminatore; 700 metri dislivello e circa 1 ora e 40 di percorrenza)
  • In bici: tramite strada forestale Darzo-Marigole oppure tramite strada Faserno-Prabort-Marigole (per biker medi vista pendenza) / oppure da Malghe di Darzo.
  • In auto: tramite strada Faserno, arrivando fino al tornante dopo Prabort (circa 20/25 minuti) parcheggio auto, partenza a piedi e arrivo a Marigole (circa 35 minuti).

VISITE GUIDATE 2020

Nei giorni di apertura: tutti i sabati e le domeniche dal 18/07/2020 al 04/10/2020. Orari e durata visita guidata: 2 ore; gli slot orari definiti per le visite guidate sono: 10.30-12.30, 14.00-16.00, 16.30-18.30. Durante la visita guidata sarà possibile ascoltare e vedere fisicamente la storia delle Miniere Darzo. Nel 2020 a causa del COVID-19 non sarà possibile visitare il tratto di galleria Santa Barbara, ma verranno allestiti altre attività che rimandano al tema galleria. Prenotazione e gruppi: massimo 15 persone; la prenotazione della visita guidata è caldamente consigliata, ma si accettano persone fino a raggiungimento gruppo massimo. Prenotazione tramite sito web Miniere Darzo oppure al telefono dedicato: 328 0007711. Si accettano anche gruppi organizzati (>15 persone) che sono però tenuti a prenotare almeno con una settimana di anticipo

EVENTI 2020

Tutti i sabati dal 18/07/2020 al 5/09/2020 dalle 10.30 alle 12.00 e tutti le domeniche dal 13/09/2020 al 4/10/2020 dalle 10.30 alle 12.00

    • “Darzo, una miniera di storie” Darzo è senza dubbio una miniera di storie. Alcune sono legate al suo passato agricolo e di paese di montagna, mentre tantissime altre nascono dall’attività delle miniere di barite che per più di 100 anni, fino al 2009 erano aperte nella montagna sopra il piccolo paese della Valle del Chiese. Una storia che ha lasciato tantissimi segni e tracce lungo le strade e piazze del tranquillo paesino, che ora vanno ricomposte in un’avventurosa caccia al tesoro alla scoperta di Darzo, il paese delle miniere. Adatto per famiglie con bambini di età compresa fra i 6-12 anni. Possibilità di parcheggio nei pressi della Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Nepomuceno (via T.C. C. Marini). Ritrovo con la guida presso Dylan’s Cafè (via T.C. C. Marini 53/55). Gruppi max: 15 persone Prezzo: adulti con + di 12 anni: 6€ (residenti: 4€), minori di 12 anni 5€ (residenti: 3€)

Tutti i sabati pomeriggio dal 18/07/2020 al 03/10/2020 negli orari 14.00-16.00 oppure 16.30-18.30.

    • “Picccoli minatori crescono”Il sito minerario di Marigole, ora immerso nel silenzio, era fino a pochissimo anni fa un luogo di lavoro, dove i minatori estraevano il famoso oro bianco di Darzo, la Barite. Qui arrivavano anche i giovanissimi bocia, ragazzi che volevano imparare l’arte della miniera. Era un percorso lungo e faticoso dove si imparava il significato di lavorare dentro, fuori, sopra e sotto la montagna. Il laboratorio esperienziale “Piccoli Minatori Crescono” farà ripercorrere ai genitori e ai bambini questa stupenda esperienza di lavoro e di vita. Adatto per: famiglie con bambini di età compresa fra i 6-12 anni. Ritrovo: i visitatori arriveranno in autonomia all’ex sito minerario di Marigole nei tre modi descritti sopra. Gruppi max: 15 persone. Prezzo: adulti con + di 12 anni: 6€ (residenti: 4€), minori di 12 anni 5€ (residenti: 3€)

Info e prenotazioni: la prenotazione all’attività è caldamente consigliata, ma si accettano persone fino a raggiungimento gruppo massimo. Prenotazione tramite sito web Miniere Darzo oppure al telefono dedicato: 328 0007711. Si accettano anche gruppi organizzati (>15 persone) che sono però tenuti a prenotare almeno con una settimana di anticipo.

Nei paraggi da visitare: il lago d’Idro, il Castello di San Giovanni di Bondone (e il borgo di Bondone tra i più belli d’Italia), i forti Larino e Corno, il lago di Roncone.