I chilometri da fare per raggiungere questo castello che pare inespugnabile e che domina la Valle del Chiese valgono assolutamente una visita. Ciò che colpisce maggiormente del Castello San Giovanni di Bondone (un borgo che ha ottenuto l’ammissione al prestigioso Club ‘I Borghi più belli d’Italia’, diventando così la sesta località del Trentino a ricevere tale riconoscimento) è sicuramente la posizione strategica: la vista sul lago d’Idro e sull’intera valle del Chiese è da mozzare il fiato.

Complice il fatto che in macchina non ci si può arrivare (se non in casi eccezionali e previa autorizzazione da chiedere in Comune), questo castello bisogna un pochino guadagnareselo, ma la cosa lo rende a nostro avviso ancora più interessante.

Due le vie per raggiungerlo a piedi: superato l’abitato di Baitoni guidando in direzione di Bondone, si lascia la macchina a metà strada, nell’apposito parcheggio e ci si inoltra, seguendo le indicazioni, per la larga strada che attraversa il bosco. Praticabile con il passeggino da trekking è molto ombreggiata e in venti minuti circa porta al castello (circa un chilometro di lunghezza).

La seconda possibilità è quella di percorrere il nuovissimo sentiero nel bosco che parte dal campeggio Miralago (ottimo il ristorante omonimo di fronte al camping, con incredibile vista lago) e si inoltra nel bosco in un susseguirsi di scalette, ponti e tanto verde. Questa seconda opportunità non è fattibile con i passeggini, ma assolutamente consigliata per godere al meglio dell’arrivo al castello. Seguite le indicazioni e, quando incontrerete la strada attraversatela e continuate a scendere per il bosco.

Il primo ad accogliere i visitatori è un incantevole ponte levatoio che, scopriamo grazie alle guide che accompagnano gli ospiti, se sollevato rende il castello inaccessibile a 360°, in quanto,  sorgendo su uno sperone di roccia a picco sul lago è praticamente irraggiungibile. Meraviglioso!

Altrettanto meravigliosa e da gustare in silenzio e con gli occhi pieni di stupore è la vista che si gode da quassù: il lago d’Idro in tutto il suo splendore e tutta la valle del Chiese con i due castelli (Santa Barbara e Castel Romano) a dominare dall’alto, il fiume Chiese che taglia a metà la valle, le antiche dimore a valle dei Lodron, signori della zona e primi costruttori e proprietari del castello e, in lontananza, Darzo e Marigole, terre di miniere. Assolutamente affascinante: una sorta di mappa “live”.

Il castello è passato nelle mani, dopo i Lodron che lo hanno voluto e costruito, di un proprietario privato che, nel bene e nel male, lo ha ristrutturato e ammodernato, ma che  ha in ogni caso permesso che questa bella struttura arrivasse fino a noi, oggi. Ora è del Comune di Bondone che se ne sta prendendo cura allestendo mostre nelle sue sale, posizionando giochi per i bimbi nella torre di guardia (carinissimo il tangram, il tris, e altri bei giocattoli di legno), proponendo attività, ma soprattutto rendendo accessibili e godibili tutte le aree del castello.

Non solo la terrazza coperta con il super panorama, ma anche la torre di guardia appunto, la bella corte ricca di piante e odorosa di lavanda, i resti delle cucine e delle stalle, la dimora e il mastio, prima residenza delle guardie e poi giardino botanico, tutt’ora attivo.

Se volete conoscere la storia del castello e anche un po’ di curiosità meglio prenotare la visita guidata, ne vale la pena.

Nei dintorni, se volete vivere una giornata a tuttotondo, non dovete perdervi le “Miniere di Darzo e, se ne avete il tempo, un’escursione con Mountain Live per un adrenalinico canyonig (anche versione “bimbi”) nel Palvico. Super!

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