Bezzecca: un colle per giocare e non dimenticare

In questi giorni di caldo torrido, oltre ai laghi e ai posti più normali per cercare frescura, mi viene subito in mente la spettacolare sensazione provata a Bezzecca, quando per risalire la scala a chiocciola (illuminata anche la sera fino alle 20) che porta alla Chiesa di S. Stefano sull’omonimo colle ci siamo addentrati nella galleria sottostante. Una temperatura da sogno e, anche gli scalini, precisamente 82, contati a uno a uno dai miei figli che aprivano la strada, sono sembrati pochi. Ecco, al momento vorrei essere lì, non solo a godermi il fresco, ma anche a dare nuovamente uno sguardo al bellissimo panorama che si apre in cima, dal selciato della chiesa: il lago di Ledro si mostra in tutto il suo splendore e l’intera valle si lascia rimirare da ogni angolazione.
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Vista splendida e luogo perfetto, in tempo di guerra, per difendere il territorio: il primo incontro a tema è un vero cannone, posto vicino al monumento che ricorda che proprio qui Garibaldi aveva pronunciato il famoso “Obbedisco”! (abbiamo pure scattato una foto di Timothy vicino alla scritta, non si sa mai… magari potrebbe funzionare come formula magica 😀 ma dalla sua faccia temo non sortirà alcun effetto).

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La curiosità maggiore però era proprio per le trincee e le gallerie scavate attorno al colle. Timothy c’era già stato con Silvia sul Monte Creino, e devo dire che si sono rivelate un utile modo per spiegare dei passaggi importanti ai bambini legati alla storia e alle abitudini di guerra. Le gallerie hanno un fascino particolare: si può guardare attraverso le fessure nel muro e provare a immaginare, non senza un pizzico di malinconia, i soldati che ci stavano per davvero.

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Troverete sei gallerie e camminamenti, che salgono, scendono e si dipanano in mezzo al verde fino alla grande croce bianca in cima al dosso, costruita in memoria dei caduti. Bella l’idea della duplice lingua: da una parte il ricordo in italiano e dall’altra quella in tedesco. E’ un posto dove si può trascorrere qualche ora in tranquillità (non c’è mai molta gente), non adatta ovviamente ai passeggini viste le scale e i vari passaggi, anche se c’è un accesso al colle privo di barriere sul fronte opposto della scala a chiocciola. Naturalmente poi si può fare un giro nel paese di Bezzecca e, immancabile, un bel bagno al lago di Ledro.

Se avete ancora tempo vistate il bel biotopo del Lago d’Ampola oppure il suggestivo percorso di Ledro Land Art

 

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