Lungo la splendida roggia di Marlengo

Stefania è stata la prima a cominciare l’esplorazione dei meravigliosi “sentieri dell’acqua” nei dintorni di Merano.  Si tratta di canali artificiali che in passato avevano una grande importanza per l’irrigazione della valle e che oggi costituiscono una rete di bellissimi percorsi percorribili tutto l’anno poiché si trovano poco sopra i paesini.

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Lei si era avventurata qualche mese fa a Scena (QUI il post), mentre noi siamo andati a Marlengo, distante appena 5 chilometri da Merano. Una volta arrivati in centro dovete svoltare a sinistra su via S.Felice (St Felix Weg) e salire in auto ancora per 5 minuti fino al parcheggio. Ed eccoci finalmente arrivati a quella che è la roggia più lunga dell’Alto Adige, che porta da Tel a Lana passando sopra le località di Foresta, Marlengo e Cermes: potete dirigervi in entrambe le direzioni, noi abbiamo scelto quella verso Lana perché più soleggiata.

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La passeggiata è pianeggiante, adatta anche a bambini piccoli e passeggini, con diversi punti di ristoro lungo la strada e panchine per improvvisare un pic-nic. Inutile dire che la maggiore attrazione del percorso è costituita dall’acqua, in ogni sua variante. Innanzitutto il canale scavato per portarla ai campi ed ai vigneti, e poi le diverse installazioni naturali che hanno costruito a tema.  I filtri d’acqua e i mulini

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le pietre che emettono suoni

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e altre postazioni molto carine che parlano dei misteri e delle bellezze della natura. Abbiamo camminato per un’oretta, assaporando il bel panorama, dopodiché ci siamo diretti all’Heidenhof (grazie del suggerimento Elisabetta!), un maso che troverete indicato diverse volte lungo il percorso. Sappiate che implica 15/20 minuti di strada in salita, ma verrete ripagati ampiamente all’arrivo. Ottimo cibo, splendida vista, pergola con tavoloni e panche, sabbiera e giochi per i bambini

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e per finire un bel prato con l’altalena, spazio per correre liberamente, tra animali e piante rigogliose

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Prezzi nella media, atmosfera rilassata. Un ottimo modo per concludere la giornata. Al parcheggio di Marlengo (dove avete lasciato la macchina) troverete anche le indicazioni per il percorso natura: si tratta di un parco giochi nel bosco riletto in chiave molto speciale: troverete il percorso delle corde, la casetta sull’albero, i gufi fatati, le amache appese e l’altalena di Tarzan. Bello, vero?

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Consiglio: percorso da fare in primavera o in autunno, in estate evitare assolutamente le ore più calde. Se poi riuscite a farlo durante la settimana, meglio ancora. Che è particolarmente frequentato vista la sua bellezza (ma comunque fattibile anche nel weekend). Noi abbiamo fatto i fidanzatini, con Samuel a scuola, ma dobbiamo assolutamente portarlo!

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