Author - Silvia

Trekking con gli asini al Ballino

Come si inizia a raccontare un’esperienza meravigliosa vissuta insieme ai propri figli senza che le parole la impoveriscano? Un compito difficile, davvero. Quando si arriva a “Le Vie degli asini – Trekking and Therapy”, non ci si rende conto che nel giro di una manciata di ore si uscirà letteralmente trasformati.

ZERO STRESS

L’atmosfera rilassata di questo ambiente curatissimo, dove le risate dei bambini si alternano al raglio degli asini, avvolge completamente mettendo tutto nella giusta prospettiva. I problemi si lasciano fuori dal cancello,  tuttalpiù si rivelano ad Angiolina, che con le sue grandi orecchie e il suo carattere dolce, è sempre pronta a custodire i segreti di quanti hanno voglia di condividerli con lei.

COME ARRIVARE

Per raggiungere l’azienda agricola “Le vie degli asini” (dove potrete acquistare anche ottima verdura di stagione)  dovete superare le Terme di Comano (se arrivate a Trento) e anche l’abitato di Fiavè e raggiungere il passo del Ballino. Diversamente, se arrivate da Tenno, superate il lago e proseguite per il passo.

Si può lasciare la macchina nell’ampio parcheggio esterno (è anche il parcheggio dell’adiacente ristorante) e si attraversa a piedi il grande cancello che indica l’inizio di questa avventura.

UNA CALOROSA ACCOGLIENZA

Ad accoglierci ieri c’era Gianni che, come dice lui, ha tanti figli “a quattro zampe”, che cura in modo esemplare, così come esemplare è questo luogo bellissimo in cui i dettagli,  i fiori e le piante, fanno la differenza. Un vero salottino verde nel cuore delle Giudicarie. Manola invece non c’era, ma si respira, anche attraverso i racconti di Gianni, la sua immensa passione per gli animali e per tutto il loro potenziale, soprattuto per quanto riguarda la terapia con i bambini. Meraviglioso! Questo per loro è certamente un lavoro, ma di sicuro ancora di più una passione. Gianni ci ha raccontato di come è nata l’idea di creare quest’oasi di pace, di come ogni asino (e a dire il vero ogni animale) che è entrato a far parte di questa grande famiglia abbia alle spalle un storia, talvolta triste e talvolta allegra, come quella di Cassia, entrata subito nel loro cuore.

TANTI ANIMALI

Per vedere gli animali che ci sono oltre agli asinelli non occorre nemmeno “cercarli”: saranno loro a venirvi incontro: chi raglia, chi starnazza, chi grugnisce e così via.. in un simpatico coro di bestiole felici. Una vera oasi della quale tutti sono felici di far parte.

GLI ASINI

Gli asini naturalmente attirano subito l’attenzione, nel loro grande recinto centrale. Li abbiamo accarezzati, spupazzati e spiumacciati a dovere.  Qualche anno fa, alla nostra prima visita, Nerone era un cucciolo e ci aveva fatto impazzire con quel musino che si ritrovava, oggi invece, dal recinto in fondo alla tenuta separato dalle femminucce, si fa sentire, soprattutto quando partiamo per il trekking…gelosone!

Abbiamo conosciuto le caprette, le galline e il gallo, le oche e le anatre (sempre in coppia), i porcellini d’india, i coniglietti e infine Oliva & Ginger, due simpatici maialini vietnamiti.

IL TREKKING CON GLI ASINI

Ma il momento più emozionante è stato naturalmente quello del trekking someggiato. Dopo aver spazzolato con cura e tenerezza il loro asinello i bambini possono salire sulla sua groppa preparata con cura da Gianni con la sella e, grazie all’aiuto di mamma e papà che guidano l’animale, possono definitivamente lasciarsi cullare dal loro dolce andamento.

Il trekking ci ha portato fino alla bellissima cascata Rio Ruzza, una super scoperta. La cascata si trova proprio sopra il passo, attraversando il centro abitato e seguendo il sentiero segnalato (si può fare anche a piedi naturalmente). Tanta salita, ma poi un bellissimo regalo della natura: acqua freschissima che sgorga da una falesia molto alta. Beviamo con i bicchieri di plastica provvidenzialmente portati da Gianni, direttamente dalla cascata: wow!

Due ore di passeggiata in mezzo al verde e all’ombra, con uno sguardo panoramico anche sui laghi di Tenno e Garda. Il trekking è assolutamente consigliato perché in fondo a camminare sono i grandi, mentre i piccoli si divertono un mondo e non fanno fatica, godendosi il contatto con gli asini. Ci piace!

ATTIVITÀ

Le attività che si possono svolgere qui sono tantissime: trekking someggiato, giornate in asineria (per tutta la famiglia o solo per i bambini), mediazione e co-terapia, progetti per le scuole e team building. Tutte attività che rieducano alla consapevolezza dei propri sentimenti, al contatto col sentire e alla capacità di esprimere emozioni, che aiutano a riacquistare fiducia in se stessi e nella propria capacità di comunicare e instaurare relazioni.

INFO E CONTATTI

e-mail: leviedegliasini@gmail.com

tel: 338 9902531

NEI DINTORNI

Al Rifugio Comici davanti al Sella

Passeggiata molto scenografica che ha due varianti: una per i passeggini e l’altra per chi non teme ostacoli sul cammino. Si lascia la macchina a Passo Sella (6 euro al giorno), tra la Val di Fassa (10 chilometri da Canazei) e la Val Gardena.
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Stesso punto di arrivo (dopo circa un’ora, in leggera salita): Rifugio Comici, a 2154 metri d’altitudine. Un rifugio moderno e all’avanguardia, a partire dagli incredibili bagni tecnologici che vi lasceranno a bocca aperta (con cromoterapia) e continuando con i tavoli che girano su un perno, modificando così l’orientamento a seconda del sole.

DSC_1139I bambini invece apprezzeranno il lungo scivolo, a cui si accede dopo essere saliti su una paretina di arrampicata e su una scaletta, mentre i genitori rimarranno piacevolmente stupiti dai materassini verdi gratuiti che si possono utilizzare per sdraiarsi comodamente sul prato (altro che sdraio!) davanti ad un panorama d’eccezione: il Gruppo Sella con il suo maestoso Piz Boè e poi la Marmolada con il suo ghiacciaio.

DSC_1158Una bella passeggiata che attraversa la Città dei Sassi (il percorso per passeggini si inoltra anche nella zona dove è facile vedere le marmotte), i pascoli con le mucche, fino ad arrivare in questa struttura che è nota per servire d’inverno ottimi piatti di pesce. D’estate invece i piatti forti sono quelli della tradizione altoatesina, con degli squisiti dolci in bella mostra sotto le campane di vetro e camerieri impeccabili pronti per farvi gustare un’ottima esperienza culinaria.

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E per chi ha un amico a quattro zampe, c’è pure il dog bar.

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Approfittate delle prossime belle giornate: zaino in spalla e via! Vi ricordo che da Passo Sella parte un’altra bella passeggiata di circa 20 minuti, fattibile sempre con il passeggino, che porta ad un altro rifugio meritevole: il Rifugio Salei, con i giganti tappeti elastici su cui saltare di fronte alle Dolomiti. Qui si può anche dormire, e che bontà in cucina! Chi volesse poi proseguire verso una malga con i fiocchi può arrivare in circa due ore alla Malga Sasso Piatto. Tutti posti uno più bello dell’altro. Buone gite!

Passeggiando nella splendida Val Casies

Aperta da dopo Natale  a metà marzo tutti i giorni, escluso lunedì. Riapertura estiva dal metà giugno a ottobre. 

Se non siete mai stati in val Casies dovete andarci prima o poi! A noi piace moltissimo perché è ancora turisticamente poco frequentata e i ritmi sono quelli di una volta, con mestieri antichi, tanti animali, stalle, malghe e moltissima natura! Ci si arriva percorrendo la val Pusteria fino a Monguelfo, quindi prendete la deviazione per la val Casies. Il nostro punto di partenza e relativo parcheggio – gratuito – è in fondo alla valle, a S.Maddalena.

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La nostra meta è la malga Kradofer (1704 metri di altitudine), raggiungibile anche con il passeggino su comoda strada forestale, d’inverno usata anche come pista da slittino! Dopo circa 45 minuti di passeggiata, che ci permette di ammirare bellissimi boschi, piccole cascate e prati, passiamo accanto alla malga Messner e in 10 minuti arriviamo alla malga Kradofer. Qui la vista sulla valle è decisamente pazzesca! All’ingresso ci accolgono simpatiche caprette, mentre sui prato pascolano placide le mucche…

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Ma sono i giochi che ci stupiscono, allestiti con tanto amore dai proprietari. Ecco un trenino e un trattore fatto con i tronchi di un albero e poi una grande tenda indiana con un coloratissimo totem e le altalene.

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Su un grande sasso ecco una piccola palestra di roccia e il tunnel: tantissimi giochi in tutta sicurezza! Qui si mangia davvero bene: noi abbiamo assaggiato i canederli, la polenta e salsiccia e l’ottimo strudel.

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Ma i piatti sono davvero tanti e il profumo delle verdure e la carne sulla griglia si espande deliziosamente nell’aria! Per il ritorno, a chi non ha il passeggino consigliamo il “Sentiero dello Scoiattolo” che parte proprio davanti alla malga e ci permette di raggiungere il nostro punto di partenza (seguite il simpatico scoiattolo posizionato sulgi alberi!). Questo percorso è decisamente più bello e offre una bellissima vista. In un’ora circa eccoci di nuovo a S.Maddalena: prima di ripartire vediamo una miriade di altre frecce segnaletiche con indicazioni di ulteriori malghe. Noi ci siamo ripromessi di ritornarci e di provarle tutte!

Piscina al Cavallino Bianco (Rumo)

Il centro benessere all’Hotel Cavallino Bianco di Rumo, in Val di Non, è perfetto per gli adulti (QUI le info), ma è molto carino anche per una giornata in famiglia, con bambini piccoli che possono godere della bella piscina, sia interna che esterna, e del solarium. L’ideale potrebbe essere in più adulti, in modo tale da poter usufruire a turno anche della sauna, biosauna, bagno turco e doccia emozionale (accesso vietato ai minorenni, 18 euro al giorno per entrambe le zone).

I bambini accompagnati da un adulto possono accedere alla piscina, che è alta 1,40 metri, tutti i giorni dalle 9 alle 20 (cuffia obbligatoria, raccomandato un tono di voce basso). Riscaldata (31° C), interna ed esterna, ha l’idromassaggio, la cascata cervicale e il nuoto controcorrente. I bambini fra i 3 e gli  8 anni pagano 4 euro per l’ingresso in piscina, sopra gli 8 anni e fino ai 12 6 euro (Dai 12 in su sono considerati adulti). Gratis sotto i 3 anni.

Molto interessante anche la grotta salina, per il benessere delle vie respiratorie, della pelle e dei bambini. Si tratta di una stanza col pavimento cosparso di sale, mantenuta ad una temperatura costante tra i 18 e i 24 gradi de un’umidità dal 45 al 55%. Un particolare micronizzatore nebulizza il cloruro di sodio purissimo e ne permette l’inalazione per via respiratoria, apportando grandi benefici. Il cloruro di sodio ha un effetto battericida per le vie respiratorie e per la pelle, ed è molto utile anche per i bambini e per chi soffre di allergie. La seduta singola in grotta salina costa 25 euro, mentre i bambini fino ai 12 anni possono accedere gratuitamente, accompagnati da un adulto. Pacchetti d’ingresso: 3 sedute € 60 a persona, 6 sedute € 100 a persona.

Consigliamo questo posto perché:

  • è in un territorio incontaminato, che permette di effettuare delle belle escursioni, come il Giro delle Malghe di Proves e l’esplorazione in kayak delle gole del Rio Novella, al Lago di Santa Giustina
  • il ristorante propone ottimi piatti, sia per pranzo che per cena, con materie prime selezionate e del territorio
  • la gestione è attenta e curata nei dettagli
  • se soggiornate nell’hotel, c’è la stanza dei bambini, con giochi, calcetto ed una cucina sempre a disposizione per preparare pappe e cibi per i piccoli a qualsiasi ora.

Maggiori informazioni sul SITO o telefonando allo 0463531040.

La roggia che va da Tel a Marlengo

Avevamo già percorso il sentiero dell’acqua che va da Marlengo a Lana e questa volta abbiamo voluto fare l’altro tratto. Quello che da Tel (Parcines) porta a Marlengo: un tratto un po’ più ombreggiato, nel bosco, quindi più adatto nelle soleggiate giornate estive. Una cosa è sicura: chi ha detto che una passeggiata per essere indimenticabile deve anche essere impegnativa non ha mai avuto la fortuna di camminare lungo queste antiche vie d’irrigazione.

Questa di Tel in particolar modo è adatta a tutti: il sentiero inizia esattamente a pochi metri dal parcheggio di Tel. Noi abbiamo lasciato la macchina lungo la strada, per capirci dove ci sono i furgoncini che vengono mele e würstel. C’è un parcheggio piuttosto grande anche sull’altro lato della strada, ma per trovare posto è consigliato arrivare presto.

Abbiamo incontrato lungo la strada anche un paio di passeggini; è fattibile, ma lo sconsigliamo perché il sentiero a tratti è stretto e piuttosto dissestato con pietre e radici che sporgono.

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La passeggiata è semplice e tranquilla. Ecco, magari con il corso d’acqua che scorre accanto c’è il rischio di ripescarli con una scarpa bagnata, mettetelo in conto!

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Dopo circa una mezz’oretta abbiamo incontrato un bivio, si può scegliere se continuare in piano seguendo il sentiero dell’acqua o salire lungo l’altro percorso che porta verso un ristorante. Noi abbiamo deciso di salire, sicuri che prima o poi ci saremo ricongiunti con il sentiero dell’acqua. Come in effetti è stato: seguite le indicazioni per Forst, dove si trova anche la famosa Birreria omonima, ed ad un certo punto trovate il cartello che indica la direzione da prendere.

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Tra ponti da attraversare, passaggi scavati nella roccia, il rilassante scroscio dell’acqua ad accompagnare ogni passo ed un panorama unico sulla vallata è stata proprio una bella gita.

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Nei pressi di Marlengo (circa una ventina di minuti prima) si attraversa un ristorante che è davvero un piccolo gioiello. Prima di tutto il “si attraversa” è da prendere alla lettera: tavolini e pergolato si trovato su entrambi i lati; poi è davvero caratteristico e con prezzi abbordabilissimi (raggiungibile anche in macchina).

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Curiosando sugli altri tavoli abbiamo visto porzioni di pasta servite direttamente nella padella, fette di torta gigantesche accompagnate da un barattolo di confettura, crepes dolci grandi quanto una pizza maxi… insomma, ci siamo ripromessi di tornare al più presto!

A questo punto noi abbiamo deciso di tornare indietro, ma per chi decide di proseguire, a Marlengo (o anche a Lana se siete proprio camminatori instancabili) si ha la possibilità di prendere i mezzi pubblici che riportano alla macchina.

Leno2001: la piscina comunale di Rovereto

Questa centro che sorge lungo le sponde del Leno è la piscina comunale di Rovereto. Aperta e molto sfruttata d’inverno ha anche una bellissima area scoperta per l’estate.

Per quanto riguarda la piscina coperta, questa struttura conta due vasche: una agonistica, aperta il lunedì e il giovedì, e una didattica aperta gli altri giorni della settimana. 

Per chi non si vuol limitare all’attività in acqua in questo centro si trova anche tutta una parte dedicata al fitness: sala pesi aperta dal lunedì alla domenica e due sale fitness dove vengono organizzati anche corsi strutturati per bambini.

Per gli amanti del wellness si trovano nel centro: sauna finlandese, biosauna, bagno turco, stanza del sale, stanza del ghiaccio e zona relax, ma anche un servizio di estetista con vari trattamenti possibili. 

Per chi avesse scordato qualcosa di utile all’attività ecco il negozio sportivo proprio dentro il centro e per quelli che non rinunciano a un caffè o a uno spuntino anche il bar con area ristoro.

 

Pomeriggio fantastico al Prà dei Aseni

In attesa della Giornata in fattoria del 29 aprile 2018 vi raccontiamo di questa bellissima azienda agricola! (cliccate sulla data per le info dell’evento) .

Qualche tempo fa siamo stati a conoscere Leonella, l’anima di quella fantastica realtà che è “El Prà dei Aseni”, la fattoria che si trova a Baselga del Bondone (un quarto d’ora da Trento città) e precisamente in località Doss delle Giare (chiedete una volta arrivati al paese, è la cosa più semplice). Parcheggiata la macchina in un bel punto panoramico sulla Valle dei Laghi, ecco  i bimbi pronti a cinque minuti di passeggiata per conoscere tanti nuovi amici.

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La prima emozionante esperienza è stata indossare al collo una speciale cesta dove accogliere ognuno un coniglietto. Un bel modo per tenerlo in sicurezza ed accarezzarlo nei tempi ritenuti più opportuni senza farsi prendere dalla paura (i nostri ne avevano ben poca!).

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E’ stata poi la volta delle quaglie, con Leonella che ci spiegava tutte le caratteristiche di ogni animale, la loro storia, i loro nomi. Qui ce ne sono davvero tantissimi e uno più particolare dell’altro. E che scene! Guardate che amicizia tra questo gatto e quest’asino!

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DSC_0645Siamo poi andati a fare visita alle galline, ai galli, alle oche e alle anatre, abbiamo scoperto che il bel pavone se ne era da poco volato via (anche tra animali ci sono simpatie ed antipatie, così quando il pavone è stato affiancati da una pavona poco interessante – dopo un breve periodo di vicinanza forzata per farli conoscersi – se ne è andato) ma ne arriveranno altri, poi abbiamo dato da mangiare a tanti maiali di diversa provenienza.

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Leonella ci ha portato poi dalle pecore, che abbiamo “guidato” quasi fossimo dei cani da guardia del gregge, ma il pezzo forte è stato il trekking con le capre. Ogni bambino aveva la sua, accanto alla quale doveva camminare su una bella strada forestale nel bosco. Non vi dico le risate. perché le capre sono davvero difficili da domare e i bambini sono più corsi dietro alle loro esigenze che capaci di farsi obbedire.

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Dopo una decina di minuti siamo arrivati dove Leonella fa attività con gli asini e con le capre. Un bellissimo prato (da dove prende il nome l’azienda agricola) dove i bambini possono stare in libertà godendo della compagnia degli animali. Qui Alice ha spazzolato un asino per poi salirci in groppa (molto carina l’attività anche per conseguire la patente asinina, familiarizzando con l’animale e prendendosi cura di lui), mentre tutti i bambini si sono cimentata con il percorso di agility con le capre, dopo averle spazzolate con cura: slalom, panca, asse di equilibrio e passaggio sotto i pali per vedere se avevano imparato bene a condurle.

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Insomma, un pomeriggio intenso all’aria aperta, pieno di emozioni, a contatto con un contesto genuino e incontaminato. Leonella ci ha letteralmente conquistati! Torneremo presto a trovarla!

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Qui possono venire in visita anche le scuole, gruppi organizzati e si fanno attività di pet teraphy, sia con bambini che con persone con difficoltà. Per info e prenotazioni: 320/9056601, elpradeiaseni@gmail.com

A Roveda, nei dintorni del Tinglerhof

Siete alla ricerca di un bel posto, dove si mangi bene, fuori dalla ressa tipica del weekend? Ecco la soluzione che fa per voi! Domenica scorsa io e mia cugina Francesca siamo state in perlustrazione per voi di questo agritur, di cui tanto avevamo sentito parlare per la bontà dei suoi piatti e della sua posizione panoramica. Poco conosciuto, oltre tutto, che è quello che piace a noi. Si trova in Valle dei Mòcheni (ormai l’abbiamo esplorata quasi tutta, QUI le tante esperienze che vi abbiamo raccontato), ma dalla parte opposta rispetto a dove andiamo abitualmente. Da Pergine seguite le indicazioni per la Valle dei Mòcheni, poi prendete a destra per Frassilongo e poi di nuovo a destra per Kamauz. Arrivati alla chiesetta (ammirate il Brenta in tutto il suo spettacolo) tenete sempre la destra e seguite le indicazioni per il Tinglerhof. Ancora qualche chilometro e sarete arrivati alla meta (40 minuti circa da Trento, strada con un po’ di curve da Frassilongo in su, ma nuova ed agevole).

L’ambiente è molto accogliente: tutto sa di legno e di buono, con tanti animali che aspettano la vostra visita nella stalla (d’estate invece pascoleranno beati nei dintorni), tra cui le caprette, le mucche e i maiali. In attesa dell’ora di pranzo abbiamo deciso però di fare una bella passeggiata nei dintorni. Il papà di Bruna, la cuoca, ci ha consigliato questo percorso: abbiamo proseguito ancora un po’ con la macchina (ma si può fare anche a piedi) fino al ponte di legno, poi abbiamo preso la forestale sulla destra che porta ad un gruppo di masi e poi si inoltra nel bosco. C’è tanta neve fresca: noi con gli scarponcini eravamo a posto, ma immagino che se nevica ancora serviranno le ciaspole.

Continuando la passeggiata, pianeggiante, arriverete anche alle cascate ghiacciate: davvero spettacolari! Noi le abbiamo ammirate in tutta la loro bellezza, per poi proseguire ancora per una mezz’ora. Volendo si può fare un giro ad anello, svoltando a sinistra nel bosco, ma vista la quantità di neve e la fame che si stava manifestando prepotentemente abbiamo fatto dietro front! Mai scelta più azzeccata: noi abbiamo scelto un bis di schlutzkrapfen (ravioli fatti a mano con dentro la ricotta) e strangolapreti, ma ci sono diversi piatti casarecci niente male! E poi la polenta, con diversi tipi di carne e crauti. Il consiglio è di  prenotare (0461 549041, non ci sono tantissimi posti) perché tutto viene preparato sul momento e quindi se sanno che arrivano un tot di ospiti si possono organizzare meglio). Dimenticavo: assieme al pane vi porteranno la deliziosa “pinza mòchena”, assolutamente da provare, ne rimarrete incantati!

E per finire una bella dormita al sole, che quella ci sta sempre bene (i bambini possono giocare nel piazzale antistante, senza traffico o pericoli!). Noi torneremo presto, e voi?

Il Sentiero Cimbro dell’Immaginario: sempre magico

Ci era piaciuto moltissimo in estate, ma il “Sentiero Cimbro dell’Immaginario” è una meraviglia anche d’inverno. Con il sole e con la neve poi, diventa magico! E’ un piacevole viaggio alla scoperta dei racconti e delle leggende cimbre, grazie alle opere di artisti locali e a pannelli illustrativi dislocati lungo il percorso che raccontano i personaggi che la fantasia e la tradizione popolare hanno tramandato nel tempo.

Dovete innanzitutto raggiungere Luserna (un’oretta d’auto da Trento) e qui vi consigliamo di parcheggiare nella piazza del paese e seguire le indicazioni per l’Agritur Galeno (via cima Nora, 34, al limitare del paese).  Subito dopo l’agritur girate a destra su una strada rurale con un tratto scavato nella roccia (Rendola) e punti panoramici sugli storici, seppur abbandonati, campi terrazzati della Prach e sulla Valle dell’Astico. Incontrerete le bacheche con l’illustrazione delle leggende della “Frau Pertega” e di “Tüsele Marüsele” e cominceranno anche le prime sculture in legno: il lupo, il basilisco, l’orso…tutte da scoprire ed avvistare anche sotto la neve.IMG-20150208-WA0025Il percorso, prevalentemente pianeggiante e con qualche leggera salita (250 metri di dislivello in totale), alterna tratti nel bosco ad altri nei campi. Percorribile in due ore e mezza circa, non presenta scalinate. Quindi potete portare un bob nel caso in cui i bimbi più piccoli si stanchino. Incontrerete inoltre anche le trincee della Grande Guerra, una calcara e tanti altri pannelli con le leggende del territorio. Un buon modo per coinvolgere i bimbi durante la passeggiata. Arrivati quasi alla fine del percorso vi aspetta Malga Campo, dove si mangia molto bene (aperta in questo periodo tutti i weekend a pranzo, cena solo su prenotazione) e dove si gode di una bella vista sulla vallata. Altrettanto consigliato è l’Agritur Galeno, che abbiamo avuto l’occasione di provare: canederli, polenta, funghi, pasta di lucanica, torte…tutto squisito! Anche qui consigliata la prenotazione, sia mai che dopo questa bella passeggiata non troviate posto!  In questo momento la neve caduta è abbondante e si potrebbe aver bisogno delle ciaspole fino a che non si assesti. Per info slle condizioni del sentiero potete contattare l’ufficio di Luserna 📞 0464 789641.IMG-20150208-WA0023IMG-20150208-WA0017

Lago di Serraia – Piné

A quasi mille metri d’altitudine, in una vasta piana circondata da boschi, canneti e prati, si trova il lago di Serraia. Il suo perimetro è segnato da un comodo sentiero che lo collega all’altro lago dell’altopiano, quello delle Piazze (QUI il post). E’ l’ideale per grandi e piccini per trascorrere una giornata in mezzo alla natura, praticando sport o semplicemente rilassandosi sulle sue rive. Durante l’estate sono previsti momenti di animazione e le spiagge sono dotate di  bagnini per garantire la sicurezza ai bagnanti.

In zona è possibile effettuare passeggiate e trekking, praticare equitazione,  mountain bike, pesca sportiva, windsurf  ed arrampicata. Per quanto riguarda il dragon boat ogni domenica pomeriggio d’estate, dalle 14, sul vicino lago delle Piazze si può effettuare gratuitamente un giro sulla canoa cinese accompagnati da istruttori qualificati per vivere di persona l’emozione della navigazione su imbarcazioni con la testa e la coda di drago.