Author - Silvia

Ad Altafossa in inverno…spettacolo!

Vi avevamo già raccontato la passeggiata tra le malghe di Altafossa in estate (QUI l’articolo), ma anche d’inverno questa gita è una meraviglia! Da Rio Pusteria, a poca distanza dall’uscita autostradale di Bressanone, si svolta a sinistra verso Maranza. Arrivati al paese, girate a sinistra e seguite le indicazioni per il parcheggio Altfasstal (strada stretta, se c’è ghiaccio o tanta neve fermatevi prima e proseguite a piedi, che non è lunga).

Da qui inizia la strada forestale nel bosco, pianeggiante e a tratti in leggera discesa (perfetta per bimbi piccoli da tirare su bob o slitta), che in mezz’ora circa vi porterà alla Baita Großberghütte, una struttura calda ed accogliente dove potrete mangiare i piatti tipici altoatesini. Se avete voglia ancora di camminare, però (e noi ve lo consigliamo assolutamente!) continuate per un po’ ad inoltrarvi in questa valle disseminata da graziose baite. La strada solitamente è ben battuta, se c’è tanta neve fresca portate con voi le ciaspole!

Noi abbiamo fatto così, poi siamo tornati verso il rifugio per mangiare un’ottima cotoletta e salsicce con patate saltate. Quello che ci voleva dopo aver camminato!

Qui:

  • ogni lunedì sera viene effettuata una passeggiata con le fiaccole, intrattenimento in malga & neve farinosa!
  • ogni mercoledì sera è aperto
  • il venerdì sera c’è la serata di fonduta formaggi… gnam!

Si può anche usufruire del servizio navetta con la motoslitta (con neve sufficiente naturalmente). Info costi e prenotazioni: 0472 520 277

Se non volete fare la stessa strada per rientrare al parcheggio potete proseguire oltre il ristorante e poi prendere la strada a destra, compiendo così un giro ad anello (praticamente sempre pianeggiante) nel bosco.

Nei dintorni. 

A Maranza si trova una delle poche piste artificiali da slittino al mondo, realizzate sul ghiaccio per allenarsi nella fase di partenza. Si tratta di una pista di ghiaccio artificiale per slittino, dalla lunghezza di 150 metri, su cui si allenano soprattutto professionisti e campioni olimpici, ma aperta anche ai meno esperti.

Slittare in Folgaria e Lavarone

Un’idea per queste giornate festive? Andare a fare una bella slittata a Folgaria e Lavarone! Noi ci siamo stati lo scorso anno e abbiamo passato una giornata meravigliosa, come potete vedere dalla foto. A pochissimi chilometri da Rovereto (ma anche da Trento, una quarantina di minuti d’auto..anche meno) per i bambini ci sono diverse possibilità, oltre alle piste da sci ideali per muovere i primi passi sulla neve.

Abbiamo messo l’auto al parcheggio di Fondo Piccolo, comodissimo e dotato di bar e ristoranti vari. A pochi metri si trova la slittovia, una sorta di skilift per slitte a due posti che su una pista totalmente dedicata permette di effettuare divertenti discese. Alla slitta, compresa nel prezzo delle risalite (3 risalite a 3,5 euro; 6 risalite a 6 euro) non manca nulla: volante, freno e due piccoli sci che consentono una discreta velocità…il giusto per divertirsi e per sfidarsi anche in piccole gare. Aperta il sabato e la domenica, mentre durante la settimana su prenotazione per gruppi.

Lì vicino anche il baby park sulla neve, che prevede la custodia e l’assistenza ai bambini dai 4 ai 12 anni, con un grande castello gonfiabile, palloni, casette, tavolini e animazione (baby dance, giochi e intrattenimenti vari). Per maggiori informazioni sui baby park dell’Alpe Cimbra, CLICCA QUI! sui!

Visto però che a noi piace di più stare tutti assieme, dopo qualche giro in slittovia ci siamo spostati qualche chilometro più in su, direzione Passo Sommo. Altro comodo parcheggio e uno spettacolo meraviglioso: una distesa immensa di neve fresca con le pendenze giuste per slittarsi! Qualche ora lì e smaltirete tutti i chili accumulati durante le feste, assicurato! Ci siamo divertiti come i matti, “accappottandoci” spesso per l’eccessiva velocità…ma sono queste le slittate più belle! E per finire…dieci minuti di passeggiata ed eccoci al rifugio sovrastante, per una bella cioccolata calda assaporata al sole davanti ad un bellissimo panorama…quanto ci piace vivere in Trentino!

Sull’Alpe Cimbra ci sono ben 3 piste da slittino, due a Folgaria e una a Lavarone:

– Slittinovia di Fondo Piccolo ( Aperta dal 22 dicembre al 6 gennaio e carnevale aperto tutti i giorni. Poi sabato e domenica dalle 9.00 alle 16.30 e dal lunedi al venerdi dalle 13.30 alle 16.30. Costi: 1 corsa: 1.50 €, 5 corse: 6 €, 10 corse: 10 €.  Mggiori info: Tel. 328 9531056
– Slittinovia di Costa
(Per info e tariffe: Alberto Colpi tel. +39 0464 721576)
Neveland Lavarone Aperto dalle 9.00 alle 17.00, durante le vacanze natalizie e di Carnevale. Le aperture possono variare negli altri periodi. (Costi: 1 corsa: 1.20 €, 5 corse: 6 €, 10 corse: 9 €). Info: Loc. Bertoldi – Lavarone
tel. +39 0464 783214.

Al Van Spitz a slittare e a passeggiare

E’ sempre un incanto la Valle dei Mocheni, ce ne rendiamo conto ogni volta che ci mettiamo piede. Non lontana da Trento, ma immersa in un’atmosfera incredibilmente “contadina”, è il nostro amore più recente dei territori in Trentino. Abbiamo quindi deciso di approfittare dell’abbondante nevicata dei giorni scorsi e non ci siamo fatti scappare la prima giornata di sole per vivere questo splendido paesaggio innevato. Preparate gli zaini e le ciaspole, siamo quindi partiti in direzione Kamauz. Da Trento prendete la statale in direzione Pergine, dove svoltate in direzione Valle dei Mòcheni e una volta arrivati a Canezza, girate a destra seguendo le indicazioni prima per Roveda e una volta giunti alla chiesa di Kamauz, proseguite verso il ristorante Van Spitz (poco più di mezz’ora da Trento).

Il posto è molto carino, con una pista per slittare proprio accanto. Chi non ha bob o slitte può affittarle lì, costo: 2 ore 5 euro, mezza giornata 10, giornata intera 15.

Tanti i bambini che oggi si divertivano in allegria, lontano dalla città ed in un contesto naturale davvero impagabile. Anche la struttura interna è molto bella ed accogliente, con grande cura per ogni dettaglio. Abbiamo ordinato tonnarelli con il ragù, polenta con spezzatino e un bis di primi (ravioli tipici della Val dei Mocheni con le verze e la ricotta affumicata e ravioli con pera e Casolet. Tutto molto buono, peccato per le quantità: eccetto i tonnarelli le porzioni sono un po’ scarse.

Nei dintorni potete approfittare di alcune splendide passeggiate che vi regaleranno scorci veramente unici, noi ne abbiamo approfittato per raggiungere i bellissimi Prati Imperiali e il ristorante Kaserbisn Hitt (un paio d’ore circa, senza particolari dislivelli e perfetto per i bambini piccoli che potete trascinare con il bob).

Info Van Spitz:
📞 342 1234051
📧 fruetmarino@gmail.com

Guardate che spettacolo! 🙂

Nuove scoperte al Rifugio Negritella

Ok, lo ammetto. Sono di parte. Per lavoro e per piacere vedo spesso nuovi posti, ma così bene come a Vigo di Fassa è difficile stare. O meglio: Vigo di Fassa per noi significa spesso andare al Rifugio Negritella, quota poco meno di duemila metri, le Torri del Vajolet di fronte alla finestra. Un posto fuori dal mondo, che in questi giorni si presenta avvolto da un paesaggio invernale da fiaba.  Uno spettacolo. I bambini, appena scendono dalla funivia, che in pochi minuti porta in quota, rimangono a bocca aperta. Sì, è vero: anche per il Kinderpark Ciampedie (gonfiabili, giostre, scivoli, una pista per la discesa dei gommoni, tutti i giorni dalle 9 e 30 alle 16 e 30, servizio di assistenza su richiesta, e nel pomeriggio l’emozione di un giro in motoslitta), ma è proprio il posto che conquista (ho scritto già un post a settembre, versione estiva, se volete rileggerlo lo trovate QUI).

Noi lo amiamo in particolar modo:

  • le piste, facili e perfette per le famiglie
  • la vista ineguagliabile, dominata dal gruppo del Catinaccio, con la Roda di Vael, le Cigolade, le Torri del Vajolet e i frastagliati dirupi del Larsec…e in lontananza il Sella e il Pordoi, la maestosa Marmolada, il Lagorai e il Latemar
  • i piatti di Sandro, fatti rigorosamente a mano e sulla stufa a legna che utilizzava una volta la nonna
  • le notti ovattate e piene di stelle, che se esci a fare due passi con le ciaspole non trovi più le parole e la mente si placa da qualsiasi pensiero

Questa volta abbiamo fatto una nuova, bellissima scoperta: la passeggiata che porta fino al Gardeccia…normalmente battuta e senza la necessità delle racchette da neve, in questo periodo comunque ben segnata, ma le ciaspole ci volevano eccome! Per chi non le avesse mai provate con i bambini le consiglio caldamente, chissà perché ma i più piccoli ne vanno matti e si lamentano meno che durante le classiche passeggiate. Dal rifugio Ciampedie si scende con la seggiovia (normalmente c’è il sentiero, ora inagibile per la troppa neve): il percorso, prevalentemente pianeggiante, dura circa due ore. Soste comprese. Sì perché in parte coincide con il bel Sentiero delle Leggende, con Re Laurino che vi racconterà tutte le storie più famose della zona. All’arrivo troverete il rifugio Gardeccia e la baita Enrosadira (ottime le torte fatte in casa, e oggi c’erano anche dei gnocchetti di zucca con ricotta affumicata davvero invitanti) per bere o mangiare qualcosa. Se serve in bagno c’è anche un comodo fasciatoio. In un’oretta poi sarete di ritorno..oppure, se avrete portato con voi la slitta, dal Gardeccia potrete scendere fino a Pera per la strada forestale. Bellissimo.

Info: Rifugio Negritella

Pista da slittino Gardonè-Predazzo

Questa pista si trova a 1650 mt, si raggiunge con la telecabina Predazzo-Gardonè e la seggiovia  del Campo Scuola. E’ una pista per bob e slittini, lunga 500 metri, semplice, adatta anche ai più piccoli (fino a circa 6 anni meglio accompagnati), con divertenti curve e salti. Gli orari sono come gli impianti di risalita*.
Appena scesi dalla telecabina, sulla destra troviamo il punto noleggio. E’ possibile noleggiare tutto a Gardonè o portare slitta & co. da casa, ricordando il casco (obbligatorio fino ai 14 anni).
La partenza della pista è poco distante dalla telecabina, una volta fatto il biglietto si sale con la seggiovia del Campo Scuola Gardonè e… VIA, si scende a tutta velocità 😉

IL DIVERTIMENTO E’ ASSICURATO!!!

Partenza e arrivo sono nello stesso punto… non farete in tempo a scendere dallo slittino che i vostri bimbi saranno già in fila per la prossima risalita con la seggiovia.
La pista è vicinissima alla Baita Gardonè e al Regno dei draghi, un bellissimo parco giochi sulla neve, dove le mamme con fratellini e sorelline più piccoli possono godersi la fresca aria di montagna e la meravigliosa vista sulle cime innevate. E, per chi vuole fare una passeggiata nel bosco, proprio dietro l’arrivo della telecabina parte il percorso della Foresta dei Draghi  nel cuore di Latemar MontagnAnimata (purtroppo impraticabile quest’anno a causa dei disastri dovuti al maltempo di fine ottobre).

COSTI

Offerta per non sciatori: giornaliero telecabina Predazzo-Gardonè + seggiovia Campo Scuola Gardonè + noleggio slitta.

ADULTI € 26,00
JUNIOR nati dopo il 30.11.2002 € 21,00
BABY nati dopo il 30.11.2010 gratis

Attenzione ai pacchetti combinati, da acquistare alle casse e offerte speciali scontate per chi non scia. 

Noleggio slitte e bob: alla stazione a monte della telecabina Predazzo – Gardonè oppure presso il noleggio Sport Latemar a valle prima disalire a Gardonè

E se, tra una discesa e l’altra con la slitta, volete provare l’ebrezza di una velocissima discesa tra il bosco, sospesi su delle rotaie, non perdetevi l’Alpin Coaster Gardonè,  una pista ad anello, lunga quasi un chilometro su speciali bob a due posti.
Per il pranzo, oltre alla Baita Gardonè è possibile prendere la seggiovia Gardonè-Passo Feudo che vi porta a quota 2200 mt dove troverete appunto il Rifugio Passo Feudo (buon cibo con un buon rapporto qualità prezzo).
 E un paesaggio a 360° meraviglioso.

Info: Latemar 2200
Tel 0462.502929
predazzo@latemar.it

Slittinovie sull’Alpe Cimbra

Sono ben tre le slittinovie sull’Alpe Cimbra: due si trovano a Folgaria (a Costa e a Fondo piccolo) e una a Lavarone (Bertoldi), dotate di impianto di risalita, sono adatte sia ai bambini che agli adulti. Le slittinovie sono degli impianti assolutamente sicuri che permettono di slittare su piste protette e di modesta pendenza. Gli slittini, su cui possono sedere due persone, anche un adulto e un bambino, vengono forniti dall’impianto e trainati in cima alla pista mediante uno skilift appositamente attrezzato.

Oltre alle slittinovie a Lavarone per far divertire grandi e piccini si trova Neveland, dove ci si può divertire con due piste da tubing, un tappeto primi passi e alcuni giochi per i bambini.

Prezzi Tubing:
– 1 corsa: € 1.20
– 6 corse: € 6.00
– 10 corse: € 9.00

Maggiori informazioni:
Slittinovia a Costa di Folgaria, di Alberto Colpi
1 corsa Euro 1,50
8 corse  Euro 10,00
12 corse Euro  15,00
Il biglietto non è nominale.
Tel. 0464 721576

Slittinovia di Fondo Piccolo – Folgaria, di Giuseppe Rella
Orari:
Sabato e Domenica da inizio a fine stagione, Natale e Carnevale tutti i giorni.
Dal lunedi al venerdi dalle 13.30 alle 16.30
1 corsa: 1.50 €
5 corse: 6 €
10 corse: 10 €

Info:
Tel. +39 328 9531056

Neveland – Loc. Bertoldi – Lavarone
A Lavarone per far divertire grandi e piccini si trova Neveland, un parco divertimento sulla neve munito di:

  • slittinovia
  • due tappeti scorrevoli
  • una pista miniquad con quad per bambini
  • due piste da tubing
  • giochi per bambini
  • strutture gonfiabili
  • un tappeto primi passi

Per maggiori info, CLICCA QUI!
Tel. +39 0464 783214

Info utili, qui!

Crediti Fotografici @www.alpecimbra.it

L’emozione di vivere l’alba a Malga Sass

Quando si dice “alba in malga” istintivamente viene in mente una situazione di fatica, freddo, stanchezza. Niente di più sbagliato (almeno, se non la si fa tutti i giorni). Ci sono stata con Samuel, ormai 13 anni, e temevo si sarebbe annoiato… e invece si è divertito moltissimo, imparando un sacco di cose nuove.

Siamo arrivati alla struttura nel pomeriggio: la strada è un po’ lunga, ma il luogo e il cibo meritano assolutamente. Se volete una nuova meta per le prossime gite, segnatevela senza dubbio: è aperta fino a fine settembre/ottobre (dipende da come va l’autunno a livello di temperature).

Il tempo di sistemare le cose, conoscere i nostri nuovi amici che avrebbero vissuto assieme a noi questa nuova esperienza e via! Con Elena e Thomas, accompagnatori di territorio, abbiamo scoperto un sacco di curiosità sulle piante, sui fiori della zona e sugli animali che lì vivono. Il programma prevedeva una passeggiata di un’oretta circa, con vista sulla Val di Fiemme, ma ci ha sorpreso un temporale e siamo dovuti tornare indietro. Ma l’entusiasmo è rimasto immutato, grazie agli accompagnatori che ci hanno sorpreso con mille storie e nuove invenzioni (Thomas ci ha spiegato tutti i trucchi per fare le fotografie con lo smartphone, nelle situazioni e luoghi più inconsueti… un vero mago di creatività!)

Ridendo e scherzando è arrivato il momento della cena, con ottimi antipasti, canederli o zuppa d’orzo, polenta e spezzatino ed un ottimo strudel. Bambini contenti e genitori pure! A fine pasto Mario, il gestore, si è fermato a raccontarci un po’ la sua storia e quella della malga: aneddoti, ricordi e curiosità che ci hanno accompagnato dolcemente all’ora di andare a dormire nelle nostre stanze, tra letti in legno e coperte calde per la notte.

E poi… driiiin! alle 5 il suono della sveglia, vestirsi in modalità automatica, andare a recuperare le mucche che nella notte a causa del temporale si erano allontanate dalla malga… insomma, un’avventura! Ma che gioia quando le abbiamo trovate! I bambini si sentivano dei perfetti pastori, affiancando Massimo nel suo lavoro. Siamo poi arrivati alla stalla, dove abbiamo provato a mungere, scoprendo di essere decisamente tagliati per questo lavoro (Samuel addirittura mungeva a due mani). Ecco arrivato quindi il momento tanto atteso della colazione: super! Torte fatta in casa con la ricotta e gli amaretti, oppure pere e noci; yogurt, pane fatto in casa con burro e marmellata, affettati vari, crepes…una goduria!

Ma non è finita: ancora un po’ di lezioni naturalistiche di Thomas, davvero eccezionale nel suo modo d’essere, e poi ci aspettava la casarada, cioè la produzione del formaggio e in questo caso della Tosela. Massimo ci ha spiegato passo a passo come si produce, facendocela assaggiare appena pronta…e che emozione portarsene a casa un pezzetto!

Insomma, non ci siamo fatti mancare niente, anzi! Ci siamo salutati con la promessa che ripeteremo di certo quest’esperienza, magari sempre in Val di Fiemme a Malga Sadole (altra struttura da visitare assolutamente!).  Ecco qui le nostre facce allegre… chi parlava di fatica, freddo e stanchezza!?! 😉

A Malga Peniola: tanta bontà e prati verdi

Se vi state chiedendo dove andare in estate con il passeggino, nel sito trovate tante possibilità (CLICCA QUI), ma eccone un’altra perfetta anche per chi ha passeggini normali e non strutturati per le strade sterrate. Abbiamo scoperto qualche giorno fa, grazie alla nostra insuperabile amica Dora della Strada dei Formaggi delle Dolomiti Malga Peniola, a quota quasi 1500 metri, proprio sopra il paese di Moena.
IMG_9278Ci si può arrivare direttamente in auto, ma il consiglio è quello di fare una bella passeggiata nel bosco: il fondo è asfaltato, in leggera salita e pianeggiante nella parte finale. Attenzione! Il transito alle auto è vietato dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18 per poter camminare in un ambiente incontaminato. Si parte poco dopo la famosa Malga Panna, al parcheggio sulla strada, dove si possono lasciare le macchine. All’arrivo godrete di immense distese di prati, un’ambiente caratteristico e grandi tavoli all’aperto coperti da ombrelloni nelle giornate più calde.
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Noi siamo arrivati per ora di merenda, giusto in tempo per assaggiare le loro famose fortaie (gli strauben altoatesini). In alternativa c’erano le frittelle di mele e i fagottini alla nutella. Materie prime di qualità, prezzi poco più alti della media (primi tra i 7 e gli 11 euro, ma pasta fatta in casa, con Puzzone di Moena e speck nostrano; secondi tra i 13 e i 22 euro del piatto “Peniola”, con polenta, salsiccia, funghi, gulasch di manzo, cervo in umido e formaggio fuso) ed ottime recensioni anche su TripAdvisor.

Molto carina la chiesetta, il piccolo parco giochi per i bambini ed un ambiente familiare e confortevole. Che dire? Torneremo presto per un bel pranzo, questo è certo!

Malga Peniola-iltrentinodeibambini

Alla scoperta del Sentiero nel bosco di San Michele

A volte siamo così impegnati a cercare complicate passeggiate in posti lontani che dimentichiamo che pure intorno a noi ci sono montagne e boschi tutti da scoprire. Il bosco sopra San Michele ne è un esempio (per trovare altre mete vicina casa leggete questo articolo)!

Dall’Istituto Agrario parte questa passeggiata che arriva, passando attraverso le vigne, al bosco che sovrasta l’abitato. Potete lasciare la macchina nel vicino parcheggio del municipio per poi entrare a piedi del cortile della scuola, non preoccupatevi di partire con le borracce piene: ad inizio percorso si trova una fontanella con acqua freschissima!

passeggiata nel bosco - san Michele (16)

Qui trovate anche i cartelli di inizio percorso, si sale verso sinistra costeggiando l’istituto, poi si attraversano i vigneti per una quindicina di minuti (un po’ noiosi in realtà ma tenete duro) prima di arrivare finalmente al sentiero nel bosco.

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Si sale parecchio (il dislivello è di circa 260 metri), quindi meglio intraprendere questa passeggiata con bambini un pochino allenati, ma la fatica viene ripagata dal magnifico panorama che si può godere dai tre punti panoramici dislocati lungo la salita. passeggiata nel bosco - san Michele (3)

In ognuno panchine e tavolini permettono una sosta per recuperare le energie, ricordatevi quindi di portare con voi la merenda! A Gaia e Samuel è piaciuto tanto fermarsi a guardare le macchine sotto che “sono così piccole che sembrano giocattoli!”

passeggiata nel bosco - san Michele (4)

A metà passeggiata circa, nella parte più alta, dove ogni anno i bambini delle elementari fanno la festa degli alberi, abbiamo trovato un immenso e invitante cespuglio di more, purtroppo erano ancora tutte acerbe… magari se vi capita di passare tra qualche giorno siete più fortunati!

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Nella seconda parte del sentiero si incontra “la tana dell’orso” (e ora dai tutti a canticchiare con noi “a caccia dell’orso andiamo di un orso graande e grooossso… paura non abbiamo…!“)

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e l’antica macina, il mulino a cui era collegata non c’è più ma è comunque un’importante testimonianza del passato agricolo di questa montagna.

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E poi giù verso la parte sud di San Michele e la fine di questa passeggiata. La discesa sul sentiero di sassolini è un po’ impegnativa: attenti a non cadere (Samuel è scivolato un paio di volte, ma tanto è fatto di gomma e si è rialzato subito).

In tutto ci abbiamo messo poco più di due ore, pause comprese, per una distanza di quasi cinque chilometri. Io la consiglio soprattutto in autunno quando la temperatura è più fresca (abbiamo visto anche diversi noccioli pieni di frutti da gustare una volta maturi).

La Miniera di Calceranica

Attenzione: attualmente non agibile

Un luogo dalla storia millenaria, testimoniata dai ritrovamenti che risalgono alla preistoria: questo è il Parco Minerario di Calceranica. Qui si trovano le numerose gallerie da cui in passato si estraeva rame, ferro e soprattutto pirite utilizzata per ricavare il vetriolo – che veniva adoperato nella tessitura e metallurgia – e la sugarina, polvere assorbente per inchiostro. Un patrimonio che da qualche anno è stato restituito alla comunità. Percorso adatto anche alle famiglie.

Proprio dopo la prima rotatoria di Calceranica sulla destra si raggiunge un luogo molto interessante ed educativo, che riporta indietro nel tempo, per capire come si faceva ad estrarre materiali preziosi dal cuore delle nostre montagne. Caschetto in testa per tutti e via, alla volta della miniera di Calceranica, catapultati nella vita di minatori.

Pare quasi di essere sbalzati in un mondo parallelo, più americano che italiano, ai tempi dei grandi cercatori d’oro. É bello scoprire che proprio dove oggi si può camminare, attraverso un comodo sentiero in mezzo al bosco (il sentiero del minatore), passasse il trenino con cui venivano trasportati i materiali. Ci sono lungo il tragitto cartelli informativi e punti didattici su cui si possono trovare informazioni interessanti per adulti e bambini, sulle miniere e i minatori.

Il giro completo dura circa un’oretta ed è adatto solo ai passeggini moderni “tre ruote”. Per tutti gli altri è una bella e semplice passeggiata che, sul primo tratto di sentiero, dà modo di ammirare il lago e il paesaggio dall’alto con bellissimi panorami.

La parte che maggiormente coglie l’attenzione è, secondo noi, la miniera vera e propria. Inizialmente incute anche un po’ di paura sbirciando all’imbocco della galleria “Leyla”, ma poi grazie alla guida e ai punti luce tutto prende un’altra piega.

miniera

Non molto adatta per le persone claustrofobiche o per chi ha paura del buio, ma il tratto visitabile è lungo solo un centinaio di metri. All’interno é molto umido e si avverte subito una sensazione particolare, immedesimandosi con chi in quel posto ci doveva passare tante ore, con il rischio di frane e la possibilità di non risalire.In alcuni punti sono stati allestiti, con manichini e oggetti di lavoro di repertorio, alcuni momenti di vita nella miniera. I bambini ne saranno sicuramente incuriositi.

All’esterno della miniera, all’imbocco di quella che é la galleria Leyla, appunto, c’è un vero e proprio “trenino” giallo, di quelli che si usavano per entrare nel reticolato di gallerie di oltre 40 chilometri che si snodava sotto Bosentino e Vattaro. E allora via alle foto ricordo dei piccoli minatori e delle loro mamme. Ultima tappa del nostro tour il centro visitatori in cui non solo si trova una piccola ma molto carina mostra di minerali, ma anche tante info sulla miniera e sulle caratteristiche e mineralogiche della zona.

Informazioni e prenotazioni:

info@minieracalceranica.it, 0461.718091 (14.45 – 18.15).

Ufficio Informazioni di Calceranica al Lago in Piazza Municipio 1 (0461.727745) aperto dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12.30.

Il Parco si trova in via della Miniera, raggiungibile dal centro di Calceranica al Lago.

Costi:

miniera + sentiero del minatore adulti: 7 €, bambini: 5 € (sconto per i fratelli), solo miniera adulti: 5 €, bambini: 4€.

Scoprite le altre miniere del Trentino Alto Adige QUI.