Author - Silvia

Ritmomisto: danza e passione

Insomma, Manuela non ve la devo di sicuro presentare, ma forse non tutti sapete che, oltre ad essere i  vostri occhi alla scoperta delle bellezze del Trentino è anche la proprietaria della Ritmomisto, la scuola di danza di Lavis. Per questo autunno ha ideato una serie di corsi per i nostri ragazzi (le iscrizioni sono già aperte e le lezioni, comprese quelle di prova si aprono con il 26 settembre!). Ce ne parla in questa intervista.

Ciao Manu! Parlaci della tua scuola di danza.

Avrei bisogno di un bel po’ di tempo, ma posso riassumere dicendo che nasce da un sogno vero e proprio mio e dei miei genitori di mettere in piedi un’associazione capace di offrire ai bambini, ma anche agli adulti, un punto di riferimento per la danza e il ballo nella zona di Lavis, Rotaliana e non solo. Siamo aperti da 16 anni e l’offerta che proponiamo è davvero ampia: dai corsi di danza moderna, hip hop e classica fino ai balli di coppia e tante novità, come il Cheerleading, lo sport del sorriso, ma sempre e comunque con professionisti del settore. Inoltre abbiamo in testa l’idea fissa di dare a chi balla con noi sempre un buon motivo per migliorarsi: percorsi pre-professionali intensivi, progetti con grandi scuole di danza nazionalispettacoli, gare e concorsi o semplicemente il divertimento. Avevo anche scritto qualche tempo fa un piccolo articolo proprio sugli obiettivi che Ritmomisto ha nei confronti dei suoi piccoli allievi: QUI. 

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Quali sono i corsi che proporrai quest’anno?

I grandi classici: danza moderna, hip hop, danza classica e breakdance, il ballo liscio e latino americano ma anche i nuovissimi synchro latin, cheerleading e il TIP TAP, grande novità trentina per piccoli e grandi, Danzattori con la mitica Signorina Sinforosa, Yoga Kids e naturalmente la CAPOEIRA che si proverà venerdì 23 settembre alle ore 17:30 in sede.  Ma anche tutta una serie di corsi per sposi, neomamme con bebè o donne in dolce attesa. Non mancheranno i corsi di Zumba e swing e altre proposte per divertirsi e sudare un po’ ma sempre rigorosamente vicini alla musica. Li trovi tutti qui: ritmomisto.

 

 

Perchè un genitore dovrebbe scegliere la tua scuola piuttosto di un’altra? 

Per i professionisti che ci lavorano, per l’esperienza e soprattutto per la mission che è quella di dare le giuste basi per una carriera, che può essere di vario tipo, nel mondo della danza. E in ogni caso meglio investire subito bene il tempo e il denaro in una realtà seria e con esperienza, perchè il ricordo della danza nei bambini, anche se non continueranno in questo mondo, possa essere bello e sereno. In più a Ritmomisto la possibilità di scegliere corsi divertenti e nuovi è sempre in agguato! 😉

L’inizio attività sarà il 26 settembre ma prima ci sarà una giornata di festa e di presentazione dei corsi il 17 settembre 2016 presso la sede di Via Clementi 50 a Lavis con truccabimbi, palloncini e tanto altro, in occasione di PROVA LO SPORT 2016 nel Comune di Lavis (programma QUI)

Le date per passare in sede per informazioni e preiscrizioni sono da lunedì a giovedi dalle ore 17:30 alle ore 19:30 fino al 30 settembre (per gli orari di segreteria di ottobre seguire la pagina facebook Scuola di danza Ritmomisto oppure le news sul sito).

Gli orari delle lezioni saranno disponibili in queste giornate e i corsi sono tutti dopo le 16:30 per evitare coincidenze con gli orari scolastici.

E non dimenticatevi che potete usare la CARD gratuita del Trentino dei bambini:

  • Per ogni iscrizione a un corso annuale (non “Open” o “Gare”) fino ai 14 anni: sconto del 20% su un altro corso attivo (che abbia raggiunto il numero minimo di iscritti)
  • Due lezioni omaggio di Zumba Fitness® ogni cinque lezioni pagate

 

 

Equitazione Trento: il maneggio in città!

Qualche tempo fa Stefania era stata a fare una visita al GSD Equitazione Trento e i suoi bambini si erano trovati splendidamente, come potete leggere nell’articolo che segue, ma dovete innanzitutto sapere qualche dato tecnico e cioè che si tratta di una vera e propria scuola di equitazione riconosciuta e affiliata alla Federazione Italiana Sport Equestri dove operano istruttori diplomati dalla stessa e operatori tecnici specializzati in attività con pony. Qui vengono proposti:

  • corsi di avviamento all’equitazione per bambini a partire dai 7 anni di età
  • abbonamenti con lezioni settimanali o bisettimanali per tutti i livelli
  • corsi per il conseguimento delle patenti agonistiche FISE
  • attività agonistica salto ostacoli, giornate a tema per imparare a conoscere e capire i cavalli.

Ed ora gustatevi il racconto della  nostra Stefania!

Ma chi lo sapeva che in città, proprio a 2 passi dal centro c’era un piccolo maneggio con cavalli, un asinello e un allegro cagnolino in perenne ricerca di coccole e carezze? Avevamo promesso a Gaia per i suoi 8 anni (lo so era il giugno scorso ma non abbiamo mai avuto occasione di concretizzare prima) qualche lezione di equitazione; ama i cavalli (e gli animali in genere) e ci è sembrata un’idea decisamente migliore dell’ennesimo giocattolo che poi finisce in un angolo della cameretta.

maneggio trentoServe dirlo? Gaia e Samuel erano entrambi emozionatissimi! Hanno iniziato a saltellare appena arrivati e hanno smesso solo quando Giovanni (operatore tecnico attività ludica) ha spiegato loro che qui bisogna fare piano e non urlare perché altrimenti i cavalli si potrebbero spaventare. I bambini sono andati insieme a Giovanni a spazzolare Pepito, un dolcissimo pony bianco e io ho potuto approfittare della momentanea calma per scambiare qualche parola con Loredana l’istruttore di riferimento di questo maneggio. Mi ha parlato di questo lavoro che non è un lavoro ma una vera e propria passione, dei progetti futuri e delle speranze. Impossibile non cogliere nelle sue parole un profondo amore per i cavalli e anche per i bambini. Anche i miei si sono subito sentiti talmente a loro agio che non sarebbero più andati via!

maneggio trentoHo scoperto che l’equitazione non è solo uno sport, è una vera terapia che aiuta i bambini (e non solo) a catalizzare l’attenzione e le energie ed è quindi ideale per bambini con disturbi di attenzione, iperattivi o che hanno problemi nella sfera dell’apprendimento; il cavallo parla, non con la voce ma con il suo corpo. Il cavallo va ascoltato, capito e compreso e tutta l’attenzione che riceve viene ripagata con sguardi (e dolci “musate”) che dicono più di mille parole.

La parte più bella è stata sicuramente quando Giovanni ha proposto ai bambini di salire a cavallo; emozione palpabile e cuore che batteva a mille! Gaia è stata subito responsabilizzata, a lei il compito di tenere il cavallo per le briglie mentre Giovanni aiutava Samuel a salire!

maneggio TrentoPrima di andare via abbiamo coccolato l’asinello e Puffo, il maestoso cavallo bianco in pensione e prima di andare via ho promesso ai bambini che saremo tornati prestissimo: questa volta per iniziare il corso, per entrambi. Per Gaia lezioni classiche di equitazione, per Samuel che è più piccolino, lezioni più improntate sul gioco e sulla conoscenza del cavallo. E come potete immaginare, sono 3 giorni che mi chiedono quando si comincia!

Maneggio Trento

Se poi volete regalare ai vostri bambini l’emozione di una settimana a cavallo, l’estate viene organizzata una colonia diurna dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 16 (per bambini dai 6 ai 14 anni) in cui si impara a conoscere i cavalli facendo attività di scuderia, lezioni di equitazione e giochi. Gruppi di 8-10 bambini. Oppure sempre in estate ma per bambini un po’ più grandi (perché più impegnativa) corsi intensivi settimanali dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 11.30 in cui si impara ad andare a cavallo, ad accudirlo e curare la scuderia Gruppi di 3-4 bambini.

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Importantissimo da specificare: in questo maneggio solo personale esperto!

E’ presente un istruttore FISE di secondo livello discipline olimpiche, tecnico di equitazione di campagna di secondo livello – tecnico specializzato in riabilitazione equestre/ippoterapia.

Due istruttori FISE di primo livello

Un operatore tecnico equitazione di campagna e attività ludica con i pony.

Per maggiori informazioni o prenotazioni 3486121847.

Il maneggio (Gruppo Sportivo Dilettantistico Equitazione Trento affiliato alla Federazione Italiana sport equestri) si trova a Trento sud, via Madonna Bianca 28 (venendo da sud tra la rotatoria del Mc Donald e quella che porta alla Coop si trova il cartello che indica di entrare in una via sulla sinistra.) Orari di apertura: dalle 14,30 alle 19 dal lunedì al sabato e la domenica su prenotazione.

Segui la pagina Facebook GSD Equitazione Trento per restare sempre aggiornato!

Spiaggia di Calceranica

Evviva le giornate di sole! Soprattutto queste, le ultime della stagione estiva, che hanno quel retrogusto un po’ dolce amaro di un nuovo anno che sta iniziando. E quale modo migliore per festeggiare che passare una bella giornata in riva al lago?

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L’altro giorno siamo stati a Caldonazzo, sulla spiaggia di Calceranica, un po’ più caotica della spiaggia di Valcanover (a cui è unita da un pista ciclopedonale, perfetta per una passeggiata tranquilla) ma con una riva più sabbiosa.

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Il parcheggio è a pagamento e sulla spiaggia, molto ombreggiata, ci sono a disposizione un piccolo parco giochi, docce, bagni e una piattaforma galleggiante da cui tuffarsi.

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A noi piace molto camminare lungo la riva, si incontrano i diversi bar e ristornati presenti su questo tratto di lago, perfetti se si decide di prolungare di qualche ora la sosta in spiaggia.

Parcheggio camper Valles

Valles, pochi chilometri dopo Rio Pusteria, è un caratteristico paese alpino circondato dai Monti Fundres, meta ideale per famiglie sia per soggiorni estivi che invernali grazie alle semplici piste da sci in cui i più piccoli possono imparare a muovere i primi passi sulla neve.

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Vanto di questa vallata è Malga Fane, raggiungibile sia a piedi attraverso il “sentiero del latte”, che con la navetta che dalle 9 di mattina alle 17 fa spola da valle verso l’inizio del borgo.

Con il camper è possibile sostare nel parcheggio della cabinovia Jochtal, il parcheggio è gratuito e, nonostante il cartello che vieta la fermata nelle ore notturne, abbiamo avuto la conferma, sia dai vigili del fuoco che dal vicino bar, che la sosta è permessa.

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Noi l’abbiamo preferita al parcheggio di malga Fane (un chilometro più in su) per la presenza di due grandi parchi gioco: uno si raggiunge attraversando la strada, l’altro si trova dalla parte opposta del rio Valles, accanto alla funivia e al bar.

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Il parcheggio è tranquillo con un fondo ghiaioso.

A Tenna alla ricerca degli gnomi nel bosco

Purtroppo causa la tempesta Vaia dell’ottobre 2018 il percorso risulta attualmente impraticabile. Vi aggiorneremo in futuro sull’agibilità.

Ciak buona la terza! La passeggiata degli gnomi ad Alberé (Tenna, sopra Levico a circa una ventina di minuti da Trento) è ideale se siete alla ricerca di qualcosa di semplice, passegginabile (che non guasta mai) non troppo lontano dalla città.

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Noi, le precedenti volte che abbiamo provato questa passeggiata, ci siamo sempre persi, o meglio, l’abbiamo sempre finita nel giro di una manciata di minuti. Il trucco sta nel seguire le indicazioni che portano al Dos dei Osei, arrivare ad Ischia e seguire il sentiero che costeggia via Camolongo. Si parte dallo stagno Biotopo di Tenna

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visto che, quando siamo andati noi, la giornata era davvero caldissima, abbiamo optato per una deviazione nel bosco (la parte da Ischia a Campolongo è esposta al sole), dove abbiamo cercato funghi (pochi) e more (tantissime) all’ombra degli alti arbusti di questa pineta.

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Prima di riaddentrarci nella boscaglia, abbiamo ammirato il panorama sul lago di Caldonazzo, la Marzola e la Vigolana che si è aperto sotto di noi.

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Diversi cartelli (purtroppo molto rovinati) sono disseminati lungo il sentiero dando così la possibilità ai bambini di scoprire i segreti di questo bosco e dei suoi abitanti.

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Oltre a questo ci sono gli gnomi che segnano l’inizio e la fine della passeggiata, due bacheche contenenti elementi del bosco e un gioco con i numeri dipinti sulla pietra.

Alla fine del giro abbiamo fatto una sosta nel bel parco giochi che si trova proprio accanto alla passeggiata, abbiamo mangiato un gelato e ci siamo rilassate (noi mamme) sulla panchina.

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Quando il sole ha iniziato a scendere all’orizzonte siamo tornati a casa, ma, devo dirlo, i bambini avrebbero continuato a giocare ancora per un bel po’!

Passeggiando lungo il torrente Centa

Avevamo tanto sentito parlare di questo sentiero, ma non ci era mai capitata l’occasione di percorrerla, così ieri, approfittando della bella giornata, abbiamo preso i costumi (obbligatori!!), le provviste e le borracce e siamo partiti alla volta di questa semplice ma suggestiva passeggiata tra ruderi e acqua che scorre.

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Abbiamo parcheggiato la macchina in località Conci, qui si trova un bel parco giochi che i bambini hanno subito adocchiato, poi siamo scesi lungo la strada sterrata che costeggia il torrente e arriva fino al parco avventura Acropark, da cui si prosegue per un sentiero che passa in un bosco di abeti rossi.

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Il sentiero è semplice e percorribile anche con il passeggino, ma noi abbiamo preferito prendere la via “impervia” lungo il torrente: a piedi nudi a camminare nell’acqua gelida con Gaia che continuava a ripetere “Guarda, faccio canyoning!”

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I bambini si sono divertiti un sacco a giocare con il fondo limaccioso, è il posto ideale per giocare con l’acqua e parco fluviale rio Centa (22)

Dopo aver giocato e fatto merenda abbiamo deciso di riprendere la nostra passeggiata verso le cascate e i ruderi degli antichi mulini.

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Per il rientro abbiamo ripercorso la via dell’andata in senso inverso, arrivati al parcheggio, abbiamo fatto una breve sosta al parco prima di rientrare.

Questa passeggiata è stata davvero una bella sorpresa, ideale per le calde giornate estive, ma perfetta anche in autunno… basta convincere i bambini a non fare il bagno 😀

Tutto quello che c’è da sapere sul camper

Mi capita spesso di leggere cose del tipo “stavo pensando di comprare un camper per risparmiare sulle ferie“, insomma. Non è così. O meglio in parte è vero: se si sosta in libera si risparmia, ma il camper è più che altro una scelta di vita. Noi, ad essere sinceri, tra rotture, bollo, assicurazione e rimessaggio annuale non saprei dire quanto, in effetti, abbiamo risparmiato rispetto ad altre modalità di vacanza.

La verità è però che non riesco ad immaginare una vacanza diversa: non mi attirano i resort a 1000 stelline, non mi piace l’idea di stare in un hotel dove, si qualcuno pulisce la stanza e cucina, ma non ho la libertà di decidere quando svegliarmi la mattina e a che ora fare pranzo e cena. Non resisterei tra le 4 mura di un appartamento, ci vivo e la vacanza per me è altro: alberi e sentieri che segnano i confini. 

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Quindi, anche in onore della nostra nuova sezione “in camper” ho pensato di scrivere un articolo su quello che, per me, sono le vacanze in camper.

  1. Vedere posti sempre nuovi: dimenticatevi le vacanze statiche quelle di “e quest’anno non cambiare stessa spiaggia stesso mare“. Il camper significa movimento, esplorazione. Anche in campeggio, se vi piace la comodità, ma ogni volta in un posto nuovo.
  2. Non essere vincolati da scadenze e prenotazioni. Tranne alcuni posti, in alta stagione, in camper non serve prenotare. E questo significa non preoccuparsi di: brutto tempo, malattie bambini, prenotazioni sbagliate in posti che non ci piacciono. Volete mettere la libertà di poter dire “mmh a est piove, allora ce ne andiamo ad ovest!”
  3. La libertà di muoversi ogni volta che se ne ha l’occasione. Nel weekend c’è il sole? Si prende il camper e si parte!
  4. La possibilità di mettere radici… solo per un po’. Noi lo facciamo tutti gli anni: troviamo un angolo di mondo che ci piace, pensiamo “l’anno prossimo torniamo sicuramente!” ce ne andiamo con la consapevolezza di lasciare un pezzo di cuore, ma l’anno successivo l’animo zingaro prevale e ci ritroviamo ad innamorarci di un’altra spiaggia, di un’altra montagna, di un altro panorama.
  5. La vacanza inizia sotto casa, si chiude a chiave la porta, si sale sul camper si guardano i bambini seduti dietro e si è subito catapultati nella “dimensione vacanza”
  6. I bambini assaporano la libertà (e non sto parlando solo di quella di fare pipì durante il viaggio), ma soprattutto quella di vivere all’aria aperta. Ora che sono un po’ più grandi capita sempre più spesso: noi siamo ancora nel nostro posto (piazzola o parcheggio a seconda della situazione) a sistemare le ultime cose e loro hanno già esplorato i dintorni e fatto amicizia. E che bello quando tornano dicendo “ho trovato un nuovo amico”.
  7. , noi, in praticamente tutte le nostre vacanze (a parte quelle strettamente itineranti) abbiamo trovato grandi compagni di viaggio. Alcuni solo per una sera, con altri ci si sente ancora dopo tanto tempo, ma non importa perché ognuno di loro ci ha comunque trasmesso qualcosa di speciale.

Miti da sfatare, si insomma ci vuole anche questo!

  1. Non è vero che in camper i bambini possono dormire nel letto mentre si viaggia: non essere ancorati al seggiolino è pericolo in camper come in macchina.
  2. Non è vero che si dorme “dove si vuole” ci sono divieti, alcuni giustificabili, altri meno, che impediscono la sosta in determinati posti. Non è un problema basta informarsi per tempo e si trova praticamente ovunque una soluzione per la notte. (una volta noi abbiamo sfruttato la gentilezza di un centro sportivo/ristorante) che, avendoci visto in difficoltà ci ha proposto di dormire nel suo parcheggio interno… provvisto pure di telecamera di sorveglianza. Per ricambiare abbiamo cenato (tra l’altro benissimo) da loro.

Detto tutto questo, se avete ancora dubbi sull’acquisto o no di un camper, non vi resta che noleggiarne uno per un paio di giorni. Giusto per testare su strada se è il genere di vacanza che fa per voi.

Spiaggia di Valcanover

Vi siete svegliati con voglia di lago ma i tanti impegni della giornata vi impediscono di andare troppo lontano? Conosco la sensazione! In queste giornate la nostra destinazione “salva-noia” è il lago di Caldonazzo. Ma non la solita spiaggia al Pescatore o alle Barche (fin troppo gettonate e caotiche) ma la, decisamente più tranquilla, spiaggetta di Valcanover.

Si arriva direttamente dal ristorante Ciolda, scendendo una comoda scalinata (c’è anche una stradina per chi volesse muoversi in bicicletta) e, in pochi secondi si raggiunge questa spiaggetta di erba e sassolini. Lago di Caldonazzo (10)

E’ un posto che trasmette tranquillità con le paperelle che nuotano fino a riva alla ricerca di pezzettini di pane e le barche a vela che slittano sull’acqua in lontananza.

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Ci siamo stati l’altro giorno e Gaia e Samuel si sono divertiti un sacco a giocare nell’acqua e a creare disegni con i sassi.

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A pochi passi dalla spiaggia si trova un bel parco con, oltre alle soliti giochi, un campo da beach volley e un tavolo da ping pong.

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La ciliegina sulla torta è la ciclabile che costeggia il lago e arriva fino alle spiagge delle Barche e del Pescatore. Assolata e pianeggiante è l’ideale per una passeggiata anche di mezza stagione… o per fare due passi dopo un picnic in riva al lago.

Sentiero fatato dal Museo Pietra Viva

Dal Museo Pietra Viva, a Sant’Orsola in Valle dei Mòcheni, parte una passeggiata semplice che arriva fino ad un labirinto vegetale molto amato dai bambini. Si tratta del sentiero fatato, percorribile anche con il passeggino da trekking con una variante un po’ più lunga (chiedete al museo). Una ventina di minuti, dislivello minimo.

La passeggiata inizia nel cortile del museo, proprio dove si cercano le pietre preziose nel ruscello.

Lungo la via diverse statue in legno intrattengono i piccoli camminatori, da quelle più grandi ai piccoli gufi, mentre silenziosi gnomi intagliati nei tronchi degli alberi custodiscono tesori da scoprire.

Si tratta di una passeggiata semplice di un paio di chilometri, all’andata per lo più in discesa e ovviamente al ritorno un po’ in salita. All’arrivo vi aspetta il labirinto, ampi prati perfetti per un pic nic e a breve distanza il fiume Fersina.


La passeggiata è perfetta per completare una visita te non prima di aver cercato un po’ di pietre preziose nel ruscello del Museo di Pietra Viva!

INFO UTILI:
  • LUOGO: Val dei Mocheni
  • PARTENZA: museo Pietra Viva
  • ARRIVO: labirinto vegetale
  • ALTITUDINE: 1650 metri
  • DURATA: mezz’oretta (solo andata)
  • LUNGHEZZA: un paio di chilometri
  • DISLIVELLO: minimo
  • PASSEGGINO: da trekking percorrendo la variante
  • PUNTI DI RISTORO: nessuno sul percorso
Cosa fare nei dintorni

Parco degli Assizzi

Qualcuno, sul nostro mitico gruppo Facebook ci aveva nominato il “parco degli Assizzi” appena sopra Pergine; e visto che a noi piace un sacco scoprire posti nuovi ci siamo fiondati subito a cercarlo. Si tratta di un bel parco giochi che si dirama attraverso il bosco. Per scoprirlo tutto abbiamo seguito il percorso salute che viene proposto.

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Tra piegamenti, saltelli e corsette Gaia e Samuel si sono divertiti ad andare in esplorazione di questa nuova zona, al grido di “guarda mamma, un altro cartello!

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Nella parte bassa, perfetta per i bambini anche più piccoli, si trova un castello da scalare

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.i dondoli, e quella che è stata rinominata “la barca dei pirati”.

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Poco più sopra un grande campo da calcio con 2 porte.

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Tante panchine permettono a mamme e papà di riposarsi in tranquillità mentre i bambini giocano.

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La vera sorpresa è la parte superiore con una bellissima struttura in legno con ponti da attraversare, porticine, e scale (foto in alto). Un vero castello dove inventare magiche avventure.

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Unica nota negativa è l’incuria generale, ci sono parecchie piante di ortiche cresciute nei punti di passaggio e anche l’erba alta non invoglia l’esplorazione.

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E’ un vero peccato perché penso basterebbe davvero poco per renderlo un parco vivo e frequentato da parte di tanti bambini..