Per gli affezionati dei parchi giochi al chiuso, che cercano 
Author - Manuela
Ci sono gesti che costano pochissimo e valgono molto. E’ il caso dell’iniziativa di un’associazione molto importante in Trentino: l’AGSAT che si occupa di autismo. Ne sappiamo poco probabilmente, ne sentiamo parlare, conosciamo il famosissimo e simpaticissimo Andrea, che con il padre Franco ha reso la sua vita la dimostrazione di quanto sia possibile fare con e per i ragazzi affetti da patologie dello spettro autistico. Io conosco AGSAT grazie a mio nipote Simone, 23 anni, che con mia grande stima ha deciso di lavorare in questo campo. Naturalmente non ne so quanto lui ma capisco che se esiste una possibilità per rendere gli sforzi di un’associazione più concreti dovremmo essere tutti pronti ad aiutare. Ecco, oggi un piccolo aiuto lo possiamo dare, giorno per giorno. Come? Semplicemente raccogliendo tappi di plastica delle bottiglie. Activa (servizi & sistemi) insieme a Agsat hanno attivato un progetto chiamato ACTIVA ed AGSAT per il sociale “INSIEME PER L’AUTISMO” ed ha lo scopo, proprio mediante la semplice raccolta di tappi in plastica, di far sì che tutto il ricavato della vendita della plastica da parte di Activa venga corrisposto interamente ad Agsat per dei progetti innovativi per l’autismo.
Questo e’ uno dei progetti creati appositamente per cercare di sostenere l’Associazione non solo con fondi pubblici e per cercare allo stesso tempo di sensibilizzare la comunità su questa difficile patologia. Ma l’aspetto che AGSAT ritiene più importante è quello di riuscire a coinvolgere tutti in modo che diventi un vero progetto di integrazione sociale per i ragazzi autistici, al fine di dare loro un “lavoro” con la preparazione dei boccioni, la consegna, il ritiro quando pieno, e/o il riempimento nel caso di consegne dirette da privati o altri. Infatti per chi aderisce a questa bella iniziativa c’è a disposizione un “boccione” molto carino in cui inserire i tappi, che vi verrà recapitato e ritirato, quando pieno, proprio dai ragazzi coinvolti con loro grande soddisfazione!
Per aderire basta sottoscrivere il modulo di adesione scaricandolo modulo adesione (1). Non costa nulla, fa bene all’ambiente e verranno aiutati molti bambini e ragazzi autistici!
Agsat ha moltissimi altri progetti in corso che trovate sui social e sul sito www.agsat.org tra cui il piu’ importante (dove veranno canalizzate le donazioni e gli introiti dalla raccolta tappi ) è il Laboratorio di trasformazione presso Maso Zancanella.
Allora forza amici, iniziate la raccolta!
Fra qualche giorno è il compleanno del nostro Timmy e oggi è arrivato un super regalo, così bello che lo voglio condividere con voi, così “giusto” che Timmy ha pianto perché avrebbe giocato ancora e ancora. Il punto è che lui non è uno da giochi di società, ma questo ci è sembrato da subito accattivante, sarà per la bella grafica, sarà che riguarda il mitico Piccolo Principe, sempre romantico o sarà che l’obiettivo è il classico e semplice “vince chi ne ha di più”. Infatti vince chi ha raccolto, lungo il percorso, in mezzo alle nuvole, il maggior numero di stelline. Il divertimento quindi sta nel capire come fare a raccoglierle, giocando la carta migliore e decidendo, senza troppa incidenza del caso, il proprio destino. Nessuna particolare complicazione, solo qualche piccola strategia che si impara giocando. L’amica volpe e il Piccolo Principe accompagnano i giocatori senza invadere la scena e il risultato è un gioco di immediata intuizione che piacerà a tutti. Bella l’idea del tabellone a forma di volta celeste. 
“Il Piccolo Principe” è un’edizione Ludonaute ed è ideato da A. Bauza e B. Cathala (che bello che i giochi abbiano un autore e che venga scritto proprio come nei libri…genera diginità non trovate?)
Ve lo consiglio! Adatto a bambini dai 6 anni in su e per 2-6 giocatori.
Chissà quanti tra voi hanno a che fare con il problema di dover cercare prodotti e aziende che propongano alimenti buoni ma senza glutine. Ecco allora che la Strada dei formaggi delle Dolomiti ha avuto una bellissima idea e ha stilato all’interno del suo sito un utilissimo elenco in collaborazione con l’ AIC Trentino (Ass. Italiana Celiachia) con alcune aziende che realizzano prodotti tradizionali del territorio senza traccia di glutine e ha chiamato il progetto: “Gluten free a km0”.
Ecco dunque le aziende segnalate che riportano in etichette, nei loro prodotti, la dicitura “senza glutine”: Macelleria Famiglia Bonelli – Siror (Primiero), Vaca Negra – Pozza di Fassa (Val di Fassa), Macelleria Dagostin – Varena e Castello (Val di Fiemme). Alcuni dei prodotti di queste aziende li trovante in vendita anche presso: Caseificio Sociale Val di Fassa (prodotti di Vaca Negra) – Pera di Fassa, Caseificio Sociale Primiero (prodotti Macelleria Bonelli, in particolare i wurstel con fontal) – Mezzano di Primiero, La Stua – Bottega del Canderlo (prodotti di produzione propria e della Macelleria Bonelli)
L’associazione informa che altre aziende stanno ultimando la procedura di autocontrollo, al termine della quale potranno comunicare in etichetta l’assenza di glutine all’interno dei loro prodotti e che al fine di fornire un servizio sempre efficiente l’elenco verrà periodicamente aggiornato. Aspettiamo fiduciosi che l’elenco aumenti!
Non solo prodotti da acquistare, ma per i celiaci anche ristoranti e vacanze in totale sicurezza, senza rinunciare alle prelibatezze del territorio, vengono segnalate anche le strutture che fanno parte del progetto Alimentazione Fuori Casa di AIC e che sono associate alla Strada dei formaggi e dei sapori: Hotel
Ecco il link da utilizzare per tenere sempre sott’occhio la lista: Gluten free a km0
L’Associazione Genitori Soggetti Autistici del Trentino ONLUS (in sigla A.G.S.A.T.) nasce per rispondere a esigenze di tipo riabilitativo sanitario-sociale per soggetti con autismo e/o con sindromi correlate, attraverso la creazione e implementazione della rete entro la quale la persona e la sua famiglia sono inserite. Un’associazione, quindi, che rappresenta un riferimento e che, al tempo stesso, raccoglie dati, informazioni, bisogni per formulare nel futuro programmi di intervento utili alla problematica dell’autismo (www.agsat.org – carta dei servizi).
A.G.S.A.T. è una struttura accreditata con l’Azienda Sanitaria della Provincia di Trento e collabora con l’Assessorato alle Politiche Sociali, Istituzioni Socio Sanitarie Provinciali , Comune di Trento e con tutte le Associazioni di Volontariato del Trentino e non solo.
A.G.S.A.T. è anche uno dei soci fondatori della Confederazione Nazionale Alleanza Autismo.
Ecco le sedi :
– Via Giancarlo Maroni n. 15 a Trento – Centro Riabilitativo
– Via delle Palazzine n. 7 – Spini di Gardolo (TN) – Maso Zancanella – Centro Socio-Sanitario.
Tre sono le aree di cui principalmente si occupa AGSAT e che sono tutti erogati in regmie di accreditamento PAT:
1) I servizi sanitari. Per ogni singolo utente si interviene con un progetto di intervento riabilitativo educativo individualizzato. Il piano terapeutico viene monitorato con verifiche trimestrali ed aggiornato in base all’evoluzione del quadro clinico – comportamentale della persona. Vengono effettuati, con regolarità, incontri con le scuole e mantenuti, in modo sistematico, i contatti con le istituzioni sociali. Offriamo, infine, un percorso di supporto alle famiglie, attraverso il Parent Training ed il Counselling individuale o familiare.I centri ambulatoriali funzionano per 5 giorni alla settimana dalle ore 8.00 alle ore 18.30 e le attività si svolgono presso la sede di Trento in Via Giancarlo Maroni n. 15.
L’iter per accedere prevede:
– Entrata con Diagnosi di autismo
– Prima visita dell’utente e del nucleo familiare con Neuropsichiatra e Psicologo
– Incontri di osservazione multidisciplinari ed eventuali accertamenti sanitari
– Incontro di restituzione e definizione del progetto terapeutico ri-abilitativo
– Presa in carico allargata e condivisa della persona con autismo
Gli interventi consistono nella messa in atto di un percorso ri-abilitativo, secondo un modello di approccio integrato e multi-disciplinare . La valutazione funzionale, svolta in un primo momento, permette di porre le basi di tale progetto, che ha la caratteristica di essere personalizzato sulle esigenze del singolo individuo. Nello specifico, in regime ambulatoriale, vengono svolte: attività psicoeducative, psicomotorie e logopediche. I professionisti coinvolti sono: neuropsichiatra infantile, psicologo psicoterapeuta, logopedista, neuropsicomotricista, terapista della riabilitazione neuropsichiatrica, pedagogista, educatore professionale.
2) I servizi educativi scolastici. Tali attività educative sono garantite in rapporto 1 a 1, anch’esse personalizzate ed associate all’intervento sanitario ri-abilitativo. Sono svolti, periodicamente, incontri di condivisione e consulenza al personale scolastico che fa parte del percorso educativo di crescita del bambino o adolescente con personale altamente formato nell’autismo.
3) I servizi di attività socio-educativa. Il Centro propone delle attività interne ed esterne al centro di tipo educativo, finalizzate all’apprendimento di autonomie personali che verranno poi sperimentate nel contesto sociale e territoriale al fine di sviluppare nuove competenze sociali.
La struttura è costituita da un gran edificio che si trova al centro di circa 5 ettari di terreno; gli obiettivi a lungo termine di AGSAT è quello di rendere sempre più sostenibile da un punto di vista economico la gestione di un centro di questo tipo, anche grazie all’idea che le persone che lo frequentano possano essere, ognuno con le proprie risorse e limiti, dei lavoratori che producono beni di qualità vendibili sul mercato. In questo senso si vorrebbero attivare dei processi occupazionali che vanno dalla coltivazione di piante e ortaggi, alla trasformazione dei prodotti, fin ad arrivare alla loro commercializzazione. E
Delle tante bellezze e risorse dell’Alpe Cimbra vi abbiamo parlato spesso e le occasioni per visitare queste bellissime zone possono essere davvero tante, il Festival del gioco per citarne una, ma anche la bellissima manifestazione “Degustando l’Oltresommo” è stata un’ottimo spunto per fare un giro e anche per riempirsi il pancino di cose buone. 




Per percorrere il sentiero dell’acqua che secondo noi è meglio non usare il passeggino, anche se abbiamo visto genitori con quello da trekking superare anche qualche “ostacolo”naturale, impiegate circa due ore (è lungo 2 chilometri e il dislivello è di 100 metri).
Per maggiori info: 0464/724100 Alpe Cimbra
Il profumino di mucca oggi ce lo siamo portati orgogliosamente fino a casa, ma ci siamo portati anche un sacco di altre belle cose e tutto grazie a una zona che secondo noi non tutti conoscono bene e che invece ha un gran bel potenziale: la Valsugana e il Tesino. Bieno ci ha fatti un po’ arrabbiare inizialmente perché per trovare il neonato “Trodo delle fiabe” (ve lo diciamo ora per sempre: la parola “trodo” significa “sentiero” e qui viene usata moltissimo) ci siamo persi due volte, ma il mio scarso senso dell’orientamento in parte ne è colpevole. L’altra metà della colpa è dovuta al fatto che non ci sono cartelli per il trodo, per questo appena arrivati a Bieno, passato il bar girate subito sulla destra e arrivati alla chiesa tenete ancora la destra, parcheggiate al primo spiazzo libero e poi a meno di 400 metri sulla destra lo trovate: il trodo è lì che vi aspetta. 

Usciti dal trodo ci siamo resi conto che dopo aver fatto tanta strada per raggiungere Bieno valeva la pena di fare un altro piccolo giro in zona e allora via alla volta del Passo del Brocon. Superato Pieve Tesino, paese natale di Alcide Degasperi e sede dell’omonimo museo, siamo saliti in quota con la macchina, una delle enormi possibilità che noi trentini, vivendo in questo posto magico, abbiamo. 

Abbiamo deciso di seguire il consiglio dei gestori della malga e scesi fino all’impianto di risalita abbiamo percorso un bellissimo sentiero che si chiama “I mille voti del bosco”, un sentiero tematico in cui Oliver, una bambino che fa da guida sulle tabelle esplicative, spiega i segreti del bosco e svela anche la presenza, in zona, di altri “trodo” ovvero sentieri, dedicati per esempio ai fiori o alle malghe. I percorsi sono due: uno breve di circa 3,6 chilometri, ad anello e uno lungo quasi il doppio. Noi abbiamo fatto il primo, di circa un’ora e mezzo, e devo dire che è stato un pochino faticoso per i bimbi (sul finale c’è un notevole dislivello e io mi sento di sconsigliarlo con il passeggino) ma ha regalato a tutti dei bellissimi momenti educativi e divertenti. Abbiamo persino trovato fragoline di bosco extrasize che ci hanno addolcito la salita. Da fare! Anche il più lungo si può fare senza problemi, magari senza fretta, proprio come una gita giornaliera insieme a un bel pic nic.
Bieno, il passo del Brocon, il monte Agaro, le mucche e tutti quei bellissimi passaggi ci hanno incantato, così come ci avevano incantato, nei paraggi Castel Ivano e il ponte dell’Orco , a conferma del fatto che la Valsugana è tutto un mondo da scoprire!
Di corsa attorno a un parco meraviglioso alla ricerca di indizi molto speciali: le foglie di alberi e piante che crescono sull’Alpe Cimbra, tra un sacco di bambini, nonne e zie alla valorosa guida di squadre dai nomi bizzarri: ciliegia, cimbrini e naturalmente la super squadra de Il Trentino dei Bambini. Formazione: Timothy, Sophie, Alex, nonna di Alex e ovviamente io. Fischio di inizio e via! Ma non immaginatevi una partitona di calcio, piuttosto una super caccia al tesoro tutta “green”, una delle tante e bellissime attività del Festival del Gioco. 




Il festival prosegue fino a sabato, giorno in cui ci saranno le ultime attività e il party di chiusura a Folgaria in Piazza Marconi dalle 21:30, che richiamerà tutti i bambini e le famiglie che vorranno celebrare in bellezza questa meravigliosa settimana.
Ogni anno il festival si ripete e noi vi consigliamo assolutamente, almeno una volta, di farci un salto (tutte le info specifiche QUI) . Tra l’altro questo evento ci piace ancora di più visto che è “open” ovvero accessibile anche ai bimbi disabili!
E se siete in zona vi consigliamo di fare un giretto al Respiro degli alberi, che con RespirArt fa parte di un trittico spettacolare di parchi d’arte e magari anche al Museo del Miele di Lavarone che avevamo visitato per voi qualche tempo fa.
L’apicoltura “Dalla Natura la Salute” è una piccola azienda in Trentino a conduzione familiare di Laura e Silvano, che con grande passione da anni si occupa del mondo delle api.
I mieli di Dalla Natura La Salute raccontano dei fiori del Trentino, dell’aria di alta quota e della natura incontaminata del Parco Adamello Brenta.
La struttura ospita anche un B&B.
Vengono organizzati degli incontri dimostrativi in cui si può scoprire cosa si nasconde nel meraviglioso mondo delle api! Con l’aiuto di una speciale teca di vetro potrete vedere da vicino, ma in massima sicurezza, le api e cercare l’ape regina, osservare il lavoro incredibile che si svolge in un alveare. A seguire una degustazione di alcuni mieli speciali di nostra produzione con le descrizioni delle loro proprietà e caratteristiche.
Da metà giugno per tutta l’estate, per i più piccoli, ma non solo, si svolgono laboratori didattici in cui si può imparare divertendosi a conoscere le nostre piccole amiche! Costruiremo una candelina di cera d’api assieme e assaggeremo miele in compagnia!
I laboratori e le dimostrazioni si svolgono su prenotazione.
L’azienda si trova a meno di un chilometro da Pinzolo e a meno circa 15 minuti da Madonna di Campiglio.
Dalla Natura la Salute
Via alla Sega, 5 – 38086 Giustino TN
Telefono e Fax +39 0465.504114 – Cellulare +39 328.4263535
Email info@dallanaturalasalute.com
Quale bambino non ama andare in bici? E se andando in bici si facessero pure le acrobazie e i percorsi? La risposta alle esigenze di baby bikers raffinati (e non) è il Pumptrack in località Prà delle Nasse a S. Martino di Castrozza, nel Primiero. Un pumptrak è sia un’attività sia un luogo in cui la disciplina viene praticata. Questo di San Martino è un percorso costruito su un terreno pianeggiante e costituito da dossi, compressioni e paraboliche. «Track» significa traccia e «pump» indica che l’utilizzatore deve cercare di raggiungere la massima velocità possibile senza pedalare bensì «pompando», ovvero trasferendo il baricentro in avanti o all’indietro.
Per utilizzare un pumptrack non è necessario né aderire ad una società, né riservare la struttura. I pumptrack sono accessibili ad ogni tipo di mountainbike. Non occorre dunque possedere una due ruote d’avanguardia e costosissima. In queste installazioni il rischio di infortuni è basso, se si rispettano le raccomandazioni di base. Si può infatti muoversi in tutta sicurezza, lontano dal traffico stradale e migliorare tecnica, coordinazione, equilibrio e forza. Questo allenamento rende più sicuri e prepara nel migliore dei modi ad affrontare il traffico stradale.
Adiacente al Nasse Park si trova il Bar Lo Scoiattolo, che non solo offre un sacco di prelibatezze ma ha a disposizione anche delle biciclette per bambini e ragazzi da noleggiare.
Orario di apertura: da lunedì a domenica 8.00 – 19.00
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