Come Tarzan a Caldes con Trentino Wild

Ce l’abbiamo fatta! Abbiamo provato il nuovo e bellissimo parco avventura del Trentino Wild Village a Caldes, aperto dal 19 di marzo di qeust’anno. A parte che tutto il centro è una meraviglia: immerso nel verde, con il torrente che scorre, il parco giochi, le aree di sosta (anche camper), il beach bar con la sabbia, lo spazio per grigliare, i campi di basket, pallavolo, lo spazio per il laser game, l’archerytag, il paintball e tutto il resto, il parco avventura nuovo di zecca è assolutamente un nuovo plus valore di questo luogo ideale per passare una giornata outdoor unica!

Il personale di Trentino Wild, che conosciamo bene (ricordate la nostra esperienza rafting –> QUI, e la nostra gita in gommone sull’Adige –>QUI), come sempre ci ha accolti nel modo più professionale e divertente possibile: compilata in ufficio la liberatoria per i minori, ci hanno poi portato ai campi scuola del parco avventura dove prima di tutto avviene la vestizione. Bella sorpresa i guantini per le mani, perché se casco, imbrago, moschettoni ecc.. sono chiaramente cosa usuale per tutti i parchi che abbiamo provato, i guanti da arrampicata ci sono sembrati una chicca in più, per evitare dolori alle manine, soprattutto dei più piccoli.

Vic, la guida, ha spiegato ai ragazzi (che se alti almeno 140 centimetri hanno libero accesso a tutti i percorsi) come usare il sistema di sicurezza a doppio moschettone, ma non solo a parole, anche nella pratica: prima sui due mini tracciati a terra con il passaggio del moschettone e poi sul percorso verde “campo scuola” dove già ad una certa altezza (artificale) ci si deve cimentare con equilibrio, astuzia, forza. Un quadrato attrezzato in altezza, che permette di prendere le misure con quello che aspetta gli avventurosi “Tarzan” sui percorsi in mezzo agli alberi proprio sopra il centro.

Superata la prima prova di destrezza si può iniziare con i percorsi sugli alberi che si raggiungono in due minuti salendo per la collina sopra il centro. La cosa bella? Dalla adiacente ciclabile, che passa in modo strategico proprio sopra il centro, si possono seguire i bambini nel percorso e immortalarli in pose “aeree” e sostenerli nelle prime inevitabili difficoltà. Gli istruttori sono sempre presenti e accorrono in caso di titubanze o…”attacchi di panico”. Quindi non solo sicurezza per il sistema di aggancio, ma anche per via dell’occhio vigile di Vic, Cristina & co.

I percorsi sono tanti e vi consigliamo, per esperienza, di indossare abiti non troppo “preziosi” in quanto, com’è naturale che sia, dagli alberi la resina scende copiosa e quindi è molto facile sporcarsi. I nostri bambini (tra i 9 e i 13 anni) hanno fatto tutti i percorsi tranne quello nero che è il più difficile, impiegandoci quasi tre ore comprensive della spiegazione iniziale.

 

Il divertimento maggiore? Il salto di Tarzan che entusiasma di sicuro: una corda a cui tenersi, utile (in sicurezza ovviamente) per spiccare un salto e aggrapparsi a una rete posta di fronte. Pauroso, ma assolutamente da provare! Bellissima anche la “barchetta” sospesa per solcare il cielo invece del fiume! Le zip line (presente le carrucole?) piacciono sempre a tutti e qui nei vari percorsi ce ne sono davvero tante. Prove di equilibrio su ponticelli, funi e assi di legno a iosa. Insomma un vero e proprio parco giochi sospeso con un panorama tutt’intorno degno di nota. D’estate la frescura degli alberi sarà di sicuro un toccasana per scappare dal caldo cittadino! Da provare insomma.

Alla fine del percorso si riporta tutto al campo scuola dove viene ritirata l’attrezzatura e dove si può condividere con gli istruttori la propria esperienza. Un panino e una bibita al bar (in cui trovate persino dei libri come in una vera biblioteca, a disposizione delle persone…una bella sorpresa), un salto al parco giochi e poi, se si vuole, una bella merenda nei dintorni. Noi abbiamo provato la merenda della Locanda San Martino a Cavizzana, piena di leccornie: salame di asino, mortandela di pecora, lonza di maiale, verdure miste, trota marinata all’aceto di lampone e il formaggio buonissimo “cacio primo fiore” fatto con il latte delle pecore della fattoria, una prelibatezza, anche con olio e noci. Consigliata una visita e, per chi può, anche un pernottamento in questo luogo di pace e tranquillità proprio sopra Caldes che ospita cavalli, asini, pecore e cagnolini.

Per tutte le informazioni pratiche (costi e orari, anche se a Trentino Wild sono praticamente sempre aperti) cliccate QUI o visitate il sito ufficiale QUI.

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