Author - Silvia

Finita la Color Run arriva la Breakfast Run!

Chi di voi c’era sabato pomeriggio alla Color Run? Noi, armati di maglietta bianca gonnellino colorato (per Gaia) e mantello stellato (per Samuel) eravamo in prima fila pronti per partire per i 5 chilometri più divertenti di sempre.

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Per un intero pomeriggio la città si è riempita di colore e risate, un vero e proprio fiume di oltre 12 mila persone che hanno sciamato da una parte all’altra con un solo obiettivo in testa: divertirsi e stare insieme! Le famiglie erano tantissime: bambini che camminavano, passeggini, fasce e marsupi… c’era davvero di tutto, anche un ragazzo in sedia a rotelle, quale miglior simbolo di una corsa adatta davvero a chiunque?

Tra nuvole colorate e risate la Color Run è una vera festa per chiunque, e cosa importa se si è un pochino lenti? L’importante non è arrivare primi ma arrivare carichi alla tappa successiva pronti a diventare un arcobaleno vivente!

Ho una splendida notizia per tutti quelli che si sentono orfani della Color Run e hanno voglia di un’altra scusa per stare insieme: il 24 giugno alle 5.45 del mattino non c’è pigrizia che tenga! Tutti in città la corsa sarà nel centro storico di Trento ma ancora non c’è il percorso definitivo) per la Breakfast Run, una corsa non competitiva di 5 chilometri nel centro cittadino e alla fine mega colazione per tutti!

Perché ci piace? Perché iniziare la giornata in modo speciale rende tutto più bello. Perché svegliarsi con un obiettivo è importante. Perché… non approfittare del fatto che nostro figlio ha l’abitudine di tirarci giù dal letto all’alba per fare una volta tanto qualcosa di diverso?

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Un’occasione davvero unica per vedere la città sotto un’altra luce (quella dell’alba) e riscoprire la colazione, il pasto più importante della giornata che però, troppo spesso viene saltato.

Per l’iscrizione compilate questo format, per partecipare bisogna avere compiuto 14 anni.

Il costo dell’iscrizione a una singola tappa è di 13 euro fino alle ore 24 del mercoledì precedente la tappa. Il giorno prima e il giorno stesso della corsa/camminata, l’iscrizione sarà di 15 euro con pagamento in contanti sul posto.

Un tuffo nel lago di Levico

Sole, sole, sole e ancora sole… oggi abbiamo dato ufficialmente il via alla stagione balneare 2016 con un bagno (assolutamente inaspettato visto il tempo della settimana scorsa) nel lago di Levico. Vi abbiamo parlato qualche settimana fa della bellissima passeggiata del Pescatore, il sentiero sterrato che porta a fare la passeggiata che costeggia il lago da una riva all’altra.

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Oggi invece vi parliamo della spiaggia libera del lago di Levico. Bandiera Blu anche nel 2016 questo specchio lacustre è la meta ideale per una giornata di relax in famiglia: panchine e tavoli per un picnic, spiaggia di sassolini (che ok, non è sabbia, ma i bambini si divertono lo stesso), acqua calda e pulita, un bellissimo parco giochi che sorge in mezzo al verde.

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I giochi sono perfetti per tutte le età: castello con scivolo per i più piccoli e un’impalcatura tutta da scalare per i più avventurosi.

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A Gaia e Samuel piace tantissimo il “labirinto sensoriale” un percorso da attraversare scalzi per sentire sotto i piedi l’effetto dei diversi materiali. Poi altalene, dondoli e un’immenso prato per giocare a palla e correre.

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Se poi si ha bisogno di una pausa caffè (perché diciamolo… prendere il sole è impegnativo!)c’è anche piccolo ma fornitissimo bar, quindi, anche se dimenticate la merenda nessun problema, un gelato e via!

Lucciolata di San Vigilio

Se pensate a qualcosa in grado di conquistare anche il più restio dei bambini cosa vi viene in mente?  Palloncini, luci che brillano al buio e grandi prati per correre. Ecco alla Lucciolata di San Vigilio abbiamo tutte queste cose e anche qualcosa di più: buona cucina campestre per esempio… che non guasta mai!

Sabato 11 giugno alle 20.30 da piazza Duomo parte questa marcia podistica ludico motoria, organizzata dall’Associazione Sportiva VIVI LO SPORT ma dedicata a tutti, una partenza coloratissima! Perché a tutti i partecipanti verrà regalato un palloncino (che verrà liberato nel cielo all’arrivo, in un momento dedicato con un desiderio scritto a mano da portare tra le stelle), un braccialetto fluorescente e una cavigliera a luci led. Già li immagino i piccoli (ma anche i meno piccoli) con gli occhi sgranati osservare questo arcobaleno colorato e luminoso ricco di magia!

Per venire incontro alle esigenze e alle capacità di tutti si sono pensati due percorsi: uno più lungo e impegnativo da dieci chilometri mentre l’altro, dedicato alle famiglie e a chi non è allenato, è da quattro.

Si arriverà sul Doss Trento (che abbiamo già detto ci piace un sacco?) e qui ad accogliere i corridori ci sarà musica dal vivo e buona cucina campestre.

Un’occasione splendida non trovate per passare una serata diversa dal solito?

Costo a persona Euro 7
Per maggiori informazioni chiamare Gianluca Ortolani al 3477252468 o tabacchino Baratella al 0461824056.

Che belli i giochi di una volta!

Quando Gaia e Samuel sono nel cortile di casa con i loro amichetti (abbiamo la fortuna di avere una piccola mandria di bambini che ci circonda) in una giornata di sole e vengono da me dicendo “non sappiano a cosa giocare” sento la pelle d’oca che sale dalle braccia per arrivare alla base del collo. Come non sanno a cosa giocare?

Mi ritrovo così a spiegare loro dei giochi che pensavo fossero sedimentati nel DNA di ogni infante che si rispetti. I buoni e cari giochi di una volta, quando non serviva nulla per divertirsi se non uno spazio aperto per correre e saltare.

Mi sono ritrovata così a spiegare ad un gruppetto di bambini attenti (forse stupiti che esistesse un mondo oltre le app) i giochi con cui ci sbucciavamo le ginocchia noi quando eravamo piccoli.

Eccone alcuni:

Uno su tutti, nascondino, si beh nascondino lo conoscevano anche loro, ma ho elencato loro tutte le possibili varianti: Dracula, in cui bisognava bussare a turno alla schiena di chi contava e decretava chi fosse “Dracula” (lo scopo del gioco era tenerlo nascosto, perché solo lui alla fine, poteva liberare tutti). Oppure Nascondino inverso, in cui tutti contavano e uno solo si nascondeva. Vinceva chi lo trovava per primo.
C’è da dire che nascondino non val bene per le mamme apprensive (presente). Mi ritrovo, soprattutto con il più piccolo, a ripetere sempre “stai dove ti vedo”, concetto che un attimo cozza con lo scopo del nascondino.

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Mosca Cieca: il gioco delle ginocchia sbucciate e dei nasi ammaccati per eccellenza, perché ci fosse mai stato qualcuno che dicesse “attento guarda che di la prendi il muretto!” o “stai puntando dritto il tronco dell’albero!” Ma alla fine quello era proprio il bello: non era un po’ di sangue a fermarci e spesso si faceva anche finta di nulla per paura che la mamma ci intercettasse per portarci a casa a medicare le ferite.

Strega comanda color, “indaco!” E tutti a domandarsi che caspita di colore fosse! “Magenta!” “Turchese!” Strega comanda color, tirava fuori la nostra parte sadica: mai che ci fosse un banale “Rosso” o “Verde” nei nostri pensieri. L’avvento di Iridella nelle nostre vite poi ha aperto scenari ancora più fantasiosi. La caratteristica di questo gioco era che alla fine non vinceva mai nessuno e si smetteva per sfinimento.

Rialzo. Il gioco che ha affinato le tecniche di patteggiamento e corruzione di un’intera generazione. Eravamo dei veri campioni a vendere per buoni i rialzi più particolari. Una collinetta, un dosso sulla strada, una gomma da masticare buttata strategicamente per terra su cui saltellare su un piede solo (per la gioia della mamma) erano rialzi d’emergenza perfetti. Finché non si è scoperto che “ma io sono rialzata sulle suole delle scarpe!” E li abbiamo smesso di giocare.

Guardie e ladri, che qualcosa avrà pur voluto dire ma le guardie non le voleva mai fare mai nessuno preferendola parte del ladro. Che avremmo dovuto capirlo già allora che qui in Italia butta proprio male!

Veleno, questo è un po’ più di nicchia (non so forse esisteva solo nel nostro cortile), perché spesso quando mi capita di nominarlo vengo guardata con occhio stranito. Ma ve ne parlo perché era di gran lunga il nostro preferito: chi prendeva si metteva al centro con le braccia divaricate e tutti gli altri prendevano un suo dito. A questo punto iniziava a dire una serie di parole con la V (Verdura, Virus, Verde, Velenino – si non esisteva ma a noi non importava-…) quando finalmente diceva veleno (a volte ci voleva così tanto che qualcuno si addormentava nell’attesa) si partiva con un classico prendi e scappa. Chi veniva preso si piazzava a gambe larghe e per venire liberati bisognava che qualche anima pia passasse sotto strisciando. Il gioco finiva quando tutti venivano imprigionati. Per motivi che potete immaginare si faceva un’unica partita che veniva interrotta dalla mamma che chiamava per la cena. 

E voi? Quali sono i giochi del cuore? Quelli che avete tramandato ai vostri figli?

Scampagnata in fattoria all’Aneghe Taneghe

Arrivare alla fattoria Aneghe Taneghe non è così scontato (si arriva all’Orvea di Mezzolombardo, si gira a sinistra alla rotatoria, si prendono le indicazioni per Trento prima e per Nave San Rocco poi evitando la statale ma prendendo la retta parallela all’interno della campagna. Si arriva ad un rettone, si supera il magazzino del consorzio dei 5 comuni, e circa 200 metri dopo, sulla sinistra si scorge un caseggiato verde. Li basta parcheggiare), ma una volta scesi dalla macchina si viene avvolti da una sensazione di pace e silenzio che stupisce davvero.

Siamo stati qui approfittando delle scampagnate in fattoria promosse dalle “donne in campo” un’ottima occasione per rimpinguare la mia dispensa con una serie di sciroppi, marmellate e salse (il pesto al cavolo nero su tutte!) da utilizzare nei prossimi mesi.

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Siamo arrivati alle 11 circa, pensando di essere tra i primi, ma ci siamo stupiti di vedere una vera folla di famiglie pronte a godersi una giornata nel verde e il golosissimo menù proposto a base di polenta.

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In questa fattoria sono presenti tantissimi animali, mucche e galline soprattutto, infatti qui si possono acquistare uova e ottimi tagli di carne assolutamente naturali. Gaia e Samuel sono rimasti affascinati dai pulcini che, all’interno dei loro recinti, seguivano mamma chioccia e, occasionalmente riposavano sulla sua schiena. Davvero dolcissimi!

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Il grande prato, perfetto per stendere una coperta, è l’ideale per un picnic all’aria aperta, abbiamo preso affettati e formaggi nello spaccio interno e abbiamo mangiato ascoltando il canto dei grilli. Non fosse che Samuel e Gaia giravano come trottole impazzite sarebbe stato davvero rilassante!

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L’unica pecca la mancanza di una vera animazione. Che lo so che gli animali dovrebbero bastare, ma eravamo in tantissimi e tanti bambini lasciati allo “stato selvaggio”ad un certo punto diventano davvero ingestibili. Ci sarebbero volute più visite guidare o laboratori (abbiamo travasato una piantina di fragole, ma in 5 minuti era finito tutto), qualcosa insomma che focalizzasse un po’ la loro attenzione.

I bambini però sono tornati a casa sporchi e felici, direi quindi che la giornata è stata un successone :D.

Minibasket

Il MiniBasket come GIOCO-SPORT risponde appieno alle esigenze di crescita psicologica e fisiologica del bambino, rispettando e promuovendo la sua creatività ed il suo bisogno di socializzare essendo un’attività di gruppo

TRENTO 

A.D. Arcobaleno Basket.  Lobiettivo è quello di dare la possibilità ai bambini ed alle bambine con età dai 5 agli 11 anni di praticare attività motoria “a misura di miniatleta” ed in particolare il nostro gioco-sport senza alcuna pretesa agonistica che sarebbe negativa vista l’età dei partecipanti.
Attivo a VILLAZZANO, POVO, COGNOLA, MARTIGNANO, CRISTO RE e TRENTO CENTRO, SAN MICHELE ALL’ADIGE e VIGOLO VATTARO.

Dalle due alle tre volte alla settimana presso le palestre dei rispettivi centri, i bambini e le bambine dalla scuola materna alla quinta elementare, possono cimentarsi in questa attività sportiva.
Da qualche anno è anche attivo il corso di ESPLORAZIONE MOTORIA BABY BASKET specifico per l’età prescolare con l’intento incentivare la motoria sin dalla scuola dell’infanzia e quindi un percorso educativo-sportivo e di salute-benessere.
Per informazioni e iscrizioni: Segreteria A.D. Arcobaleno Basket, Via 4 Novembre 78/1 Gardolo, 0461/82.81.11, info@arcobalenobasket.com.

Per vedere tutte le foto dei vari centri visitate il SITO. Per info e iscrizioni: Segreteria A.D. Arcobaleno Basket, Via 4 Novembre 78/1 Gardolo – 0461/82.81.11 / info@arcobalenobasket.com

Aquila Basket  – squadre giovanili e mini basket. Per info QUI

A.S.D. Minibasket Trento – è una scuola di basket che si trova a TRENTO. L’indirizzo completo è VIA FOGAZZARO 29 – 38100 TRENTO ( Trento ). Per contattare la struttura si può chiamare il numero 0461/931035.

Basket club GARDOLO 2000 è una scuola di basket che si trova a GARDOLO . L’indirizzo completo è Piazzale Lionello Groff 6 – 38014 GARDOLO (Trento).

LAVIS o MEZZOLOMBARDO

Paganella Minibasket è una scuola di basket che si trova a LAVIS nella provincia di Trento. L’indirizzo completo è VIA CASA RONCH SNC – 38015 LAVIS ( Trento ). Per contattare la struttura si può chiamare Matteo 347-5041925 o Gianluca 349-1078114

Quante scoperte al parco dei mestieri!

Se siete alla ricerca di qualcosa di speciale da fare in città non potete perdervi, in questi giorni, il parco dei mestieri nel giardino dell’Arcivescovado (in piazza Fiera, davanti alle scuole Crispi). Noi abbiamo approfittato della bella giornata di sole per prendere le nostre biciclette e raggiungere il centro, come prima cosa un giro per le vie con il naso all’insù per vedere i pazzi scalatori di palazzi riuniti in città per in Block and Wall.

20160430_151856Poi tappa al Parco dei mestieri… Bellissimo!

Tra giochi, laboratori e scoperte abbiamo passato un paio di ore di puro divertimento, i bambini sarebbero rimasti anche di più ma per noi era giunto il momento di tornare verso casa.

Ma lo sapevate che è possibile trasformare una carota in un fischietto?

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O come si misura la profondità di uno specchio d’acqua?

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Al parco dei mestieri si gioca e si impara nello stesso momento. Bellissimo il percorso sensoriale a piedi nudi, dove scoprire le differenti sensazioni che si possono provare camminando su terreni diversi.

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E poi il recinto con 2 dolci caprette,

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il piccolo “orto” da portare a casa (che però non siamo riusciti a fare), la fume per testare l’equilibrio

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e la concentrazione necessaria per raccogliere e infilare in una scatola qualcosa usando solo i piedi.

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E nei prossimi giorni tantissimi laboratori in più! Scoprite tutto il programma nel nostro articolo, il divertimento vi aspetta!

Il Maso del Sole, in Vigolana

A pochi minuti dalla Malga Doss del Bue, sulla passeggiata per il Rifugio dei Paludei si trova il Centro equestre Maso del Sole. Il Centro è gestito dalla Associazione Equestre Vigolana con Lino Guerra (tecnico di 2°livello federale), istruttore nazionale che sa insegnare con infinita pazienza a grandi e piccini, Stefano, il figlio, assieme alla moglie, segue i bambini che vogliono cavalcare un pony, nel recinto o in mezzo ai boschi. La struttura è immersa nel verde, un’oasi di pace e tranquillità. E mentre i bambini vanno a cavallo gli adulti possono riposare tranquillamente su comode sdraio.

Attività tutto l’anno: approccio/passeggiata nel bosco o giro in recinto in sella ad un pony, corso di equitazione per bambini dai 6 anni, con lezioni singole e corso base su pony; corso di equitazione per ragazzi e adulti con cavalli Avelignesi o sella americana; passeggiate a cavallo per esperti, età minima 14 anni; trekking a cavallo da uno a tre giorni, per cavalieri esperti da effettuare con cavallo proprio o del Centro Equestre. Il servizio comprende assistenza di guida equestre, pranzo al sacco, cena e pernottamento in albergo, alloggio cavalli con fieno e mangime, trasferimento bagagli durante le uscite.

Tariffe: giro con il pony a 5 euro, lezione singola € 22 , corso 10 lezioni € 200 euro.

Orari:
Mattina 10.00 – 12.00;
Pomeriggio 15.00 – 18.00;.
*Importante: per salire a cavallo occorre indossare il casco (premunirsi di casco da mountain bike), pantaloni lunghi e calzature adeguate (stivali, scarpe da ginnastica, scarponcini da montagna)

Info e prenotazioni: 
tel: 0461.848529- 348.4127920 – 339.3513870 –
mail: centroequestrevigolana@virgilio.it

 

 

Pieve Tesino: sentiero delle Fontanelle

Voglia di una bella passeggiata semplice in mezzo al bosco? Ne abbiamo trovata una davvero carina in Valsugana, si sale verso Pieve Tesino (ad una quarantina di minuti da Trento) e si parcheggia nel centro del paese. La camminata si snoda nel bosco a pochi minuti dal centro abitato. 13059443_10209024958725428_261991547_n

Abbiamo scelto la passeggiata delle Fontanelle che dal centro del paese porta verso il torrente Grigno, sull’antica via che un tempo veniva usata per portare ad abbeverare il bestiame.

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Noi abbiamo parcheggiato accanto alla Proloco, da qui si sale verso la chiesa (è ben visibile) e poi si scende per la via che la costeggia fino ad arrivare ad una grande croce di ferro, da cui si vedono i cartelli in legno che indicano l’inizio del sentiero che arriva al torrente.

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La passeggiata nel bosco è tranquilla e adatta anche ai bambini più piccoli, in leggera pendenza (ma non adatta i passeggini) e porta lungo le rive del torrente Grigno.

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Purtroppo la giornata era particolarmente ventosa, abbiamo mangiato i nostri panini e siamo scappati, ma questo è un posto davvero da non perdere nelle calde giornate estive provate ad immaginare: un grande prato di erba verde e fiori di tarassaco, panchine per riposare, una cascata da ammirare e rive limacciose da esplorare a piedi nudi… Abbiamo già deciso che ci torneremo!

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Noi abbiamo interrotto la nostra passeggiata circa a metà e siamo tornati indietro. Per proseguire costeggiate il torrente per circa un centinaio di metri fino ad arrivare al ponte, sorpassato si gira a sinistra e si  prosegue per qualche metro sulla strada principale verso Castello Tesino. Dopo circa 500 metri si raggiunge un ponte di legno, si attraversa e si prosegue nel bosco fino all’imbocco del sentiero in partenza.

Cosa fare nei dintorni:

Visto che è di strada, consiglio di concludere la giornata nel bellissimo parco dell’acqua di Bieno (che è sulla strada).

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Se proprio volete rendere la giornata davvero unica, proseguite lungo il trodo (sentiero) delle fiabe, Manuela c’era stata l’anno scorso e ha detto che, seppur corto, è davvero molto carino.

Oppure:

 

 

Mas da la Val

Un vecchio maso, immerso nel verde dove capre, galline, asini e maiali pascolano felici tra l’erba! E’ il Mas da la Val di Ruffrè dove l’allevatore ci farà vedere come dal latte delle mucche nasce il goloso formaggio e ci offre una golosa merenda!

In estate, su prenotazione, attività per bambini e famiglie (minimo 10 persone): 6 euro comprensivo di visita all’azienda agricola, merenda (latte, dolce, pane, formaggio e salumi, acqua e lampone) e un omaggio di formaggio della casa. L’asino Camomillo, il cavallo Lola, la pecora Nuvola, nonché le galline e le mucche, che vivono nei prati liberi che circondano la fattoria, vi aspettano! 

Immerso in una vallata tra i boschi a 1170 metri, l’agriturismo è una vera fattoria piena di attività, di animali e di vita all’aria sana, che vi offre la sua ospitalità in comodi appartamenti, a mezza pensione o completa, dotati di tutti i confort, per partecipare alle attività estive e invernali della nostra terra.

In poco tempo si può arrivare al Passo della Mendola, al Lago di Caldaro, alla cittadina di Merano o a Bolzano, e al caratteristico suggestivo Santuario di San Romedio. La fattoria è l’ideale per famiglie con bambini, dotata di ampi spazi, giardini per giocare e animali, aree dove prendere il sole o pranzare all’aperto, vicino al bosco, lontano da pericoli e traffico. E’ il punto di partenza per comode passeggiate ed escursioni sulle montagne circostanti. L’Agritur offre anche prodotti della propria terra, lavorata con passione e tradizione. Dotato di un ampio parcheggio, gli appartamenti sono accessibili ai disabili (porte, bagno doccia e porte) e nel locale ristoro sottostantesi possono degustare i prodotti dell’azienda cucinati con ricette tradizionali.

I prezzi del ristorante sono ottimi: 5 euro per i primi, 8 per i secondi e 2 per i dolci.

Prenotazione e info: Agritur Mas da la Val, via Maso Molini, 19 – Ruffrè tel. 0463 870029 cell. 349 4249574