Author - Silvia

Pieve Tesino: sentiero delle Fontanelle

Voglia di una bella passeggiata semplice in mezzo al bosco? Ne abbiamo trovata una davvero carina in Valsugana, si sale verso Pieve Tesino (ad una quarantina di minuti da Trento) e si parcheggia nel centro del paese. La camminata si snoda nel bosco a pochi minuti dal centro abitato. 13059443_10209024958725428_261991547_n

Abbiamo scelto la passeggiata delle Fontanelle che dal centro del paese porta verso il torrente Grigno, sull’antica via che un tempo veniva usata per portare ad abbeverare il bestiame.

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Noi abbiamo parcheggiato accanto alla Proloco, da qui si sale verso la chiesa (è ben visibile) e poi si scende per la via che la costeggia fino ad arrivare ad una grande croce di ferro, da cui si vedono i cartelli in legno che indicano l’inizio del sentiero che arriva al torrente.

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La passeggiata nel bosco è tranquilla e adatta anche ai bambini più piccoli, in leggera pendenza (ma non adatta i passeggini) e porta lungo le rive del torrente Grigno.

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Purtroppo la giornata era particolarmente ventosa, abbiamo mangiato i nostri panini e siamo scappati, ma questo è un posto davvero da non perdere nelle calde giornate estive provate ad immaginare: un grande prato di erba verde e fiori di tarassaco, panchine per riposare, una cascata da ammirare e rive limacciose da esplorare a piedi nudi… Abbiamo già deciso che ci torneremo!

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Noi abbiamo interrotto la nostra passeggiata circa a metà e siamo tornati indietro. Per proseguire costeggiate il torrente per circa un centinaio di metri fino ad arrivare al ponte, sorpassato si gira a sinistra e si  prosegue per qualche metro sulla strada principale verso Castello Tesino. Dopo circa 500 metri si raggiunge un ponte di legno, si attraversa e si prosegue nel bosco fino all’imbocco del sentiero in partenza.

Cosa fare nei dintorni:

Visto che è di strada, consiglio di concludere la giornata nel bellissimo parco dell’acqua di Bieno (che è sulla strada).

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Se proprio volete rendere la giornata davvero unica, proseguite lungo il trodo (sentiero) delle fiabe, Manuela c’era stata l’anno scorso e ha detto che, seppur corto, è davvero molto carino.

Oppure:

 

 

Mas da la Val

Un vecchio maso, immerso nel verde dove capre, galline, asini e maiali pascolano felici tra l’erba! E’ il Mas da la Val di Ruffrè dove l’allevatore ci farà vedere come dal latte delle mucche nasce il goloso formaggio e ci offre una golosa merenda!

In estate, su prenotazione, attività per bambini e famiglie (minimo 10 persone): 6 euro comprensivo di visita all’azienda agricola, merenda (latte, dolce, pane, formaggio e salumi, acqua e lampone) e un omaggio di formaggio della casa. L’asino Camomillo, il cavallo Lola, la pecora Nuvola, nonché le galline e le mucche, che vivono nei prati liberi che circondano la fattoria, vi aspettano! 

Immerso in una vallata tra i boschi a 1170 metri, l’agriturismo è una vera fattoria piena di attività, di animali e di vita all’aria sana, che vi offre la sua ospitalità in comodi appartamenti, a mezza pensione o completa, dotati di tutti i confort, per partecipare alle attività estive e invernali della nostra terra.

In poco tempo si può arrivare al Passo della Mendola, al Lago di Caldaro, alla cittadina di Merano o a Bolzano, e al caratteristico suggestivo Santuario di San Romedio. La fattoria è l’ideale per famiglie con bambini, dotata di ampi spazi, giardini per giocare e animali, aree dove prendere il sole o pranzare all’aperto, vicino al bosco, lontano da pericoli e traffico. E’ il punto di partenza per comode passeggiate ed escursioni sulle montagne circostanti. L’Agritur offre anche prodotti della propria terra, lavorata con passione e tradizione. Dotato di un ampio parcheggio, gli appartamenti sono accessibili ai disabili (porte, bagno doccia e porte) e nel locale ristoro sottostantesi possono degustare i prodotti dell’azienda cucinati con ricette tradizionali.

I prezzi del ristorante sono ottimi: 5 euro per i primi, 8 per i secondi e 2 per i dolci.

Prenotazione e info: Agritur Mas da la Val, via Maso Molini, 19 – Ruffrè tel. 0463 870029 cell. 349 4249574

Ritmomisto – Lavis

Questa associazione aderisce al nostro circuito CARD. Scaricala gratis QUI e scopri i vantaggi! 
Ritmomisto è una realtà gestita da 16 anni dalla famiglia Zennaro, che cerca di sposare il concetto di ambiente familiare con l’alta professionalità delle discipline impartite e la serietà degli insegnanti coinvolti. La scuola accoglie, per la danza e il cheerleading, allievi dai 4 anni in su, con corsi di danza propedeutica, moderna, contemporaneahip hop, breakdance, danze di coppia, cheerleadingbaby dance, capoeira e attività di fitness e divertimento anche per adulti (zumba, swing baiano, balli di gruppo). A Ritmomisto è attiva anche una BABY AREA in cui si possono trovare corsi con educatori esperti in psicomotoricità e massaggio infantile. 
Ritmomisto è, dal marzo 2017, un ente accreditato per l’erogazione dei BUONI DI SERVIZIO FSE. una grande opportunità per poter studiare danza con dei professionisti a costo contenuto. Ritmomisto organizza anche COLONIE ESTIVE DIURNE, info a colonieritmomisto@gmail.com.
Ecco i corsi istituzionali:
  • PROPEDEUTICA (avviamento): dai 4 ai 6 anni (insegnante: S. R. Gutierrez)  i fondamenti della danza, per dare solide radici ai sogni “ballerini” dei piccoli allievi;
  • MODERN, CONTEMPORANEO dai 7 anni (insegnante: Carlotta Nardi)
  • DANZA CLASSICA dai 7 anni (insegnante: Seydi Rodriguez Gutierrez)
  • HIP HOP dai 7 anni (insegnante: Sergio Reolon)
  • BREAKDANCE dai 7 anni (insegnante: Mattia Festi)
  • DANZE DI COPPIA (liscio, latino americano, standard) dai 5 anni (insegnanti: Maestri Zennaro, Barbara Failo)
  • CHEERLEADING : lo sport del sorriso insegnato dalla Coach Giada Moser diplomata F. I. C.A.D –  Ritmomisto è la prima CHEER SCHOOL di TRENTO – uno sport che unisce ginnastica, danza e acrobatica. Dai 6 anni.
  •  CAPOEIRA (maestro: Paulo H. Parafuso Cruz), dai 7 anni.
  • Progetto DANZA SPORTIVA: oltre all’approccio tradizionale alla danza presso Ritmomisto si può intraprendere anche la carriera sportiva (attraverso l’affiliazione alla Federazione Italiana Danza Sportiva).
Informazioni aperte per i corsi della stagione 2016_17 Per info sui corsi: 348.8521538. Per info su costi e modalità di iscrizione: 349.7398693
RITMOMISTO – Via Clementi, 50 – info@ritmomisto.it – 0461.246018 www.ritmomisto.it. Pagina facebook: Scuola di ballo Ritmomisto
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Al Festival dell’etnografia alla scoperta del nostro passato

Di una cosa si può essere certi: i laboratori del Museo degli usi e costumi di S. Michele sono sempre una garanzia! Ogni volta che ci andiamo torniamo con le braccia cariche di lavoretti e la pancia piena.

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Questa domenica di aprile, approfittando dell’annuale festival dell’etnografia, siamo venuti al museo a passare un bel pomeriggio colorando malghe, cercando pietre con l’impareggiabile Mario del Museo Pietra Viva e disegnando con la farina.

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Per i bambini, ma anche per noi adulti, è un’occasione in più per scoprire qualcosa di nuovo sugli usi e i costumi della nostra terra. Cultura, tradizione e storia si mescolano in questo evento davvero unico. Passato e presente si fondono e, tra vecchie fotografie e vestiti tradizionali è possibile andare alla ricerca di posti nuovi da esplorare e da conoscere.

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La cosa più bella è stata sicuramente creare una candela con la cera d’api;

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che a casa l’abbiamo acceso riempiendo il soggiorno con il profumo del miele. Buonissimo!

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E come resistere al laboratorio culinario dove, l’impareggiabile Sabatino Iannone (che a me sta ufficialmente simpaticissimo) ha conquistato Gaia e Samuel che hanno fatto per ben 4 volte il bis di gnocchi di polenta con carne salada e asparagi verdi?

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Lui ha detto che l’apprezzamento dei bambini è il più bel regalo e i non so dargli torto!

 

Cognome materno al figlio? Ecco come fare

Ma chi lo ha detto che un bambino deve per forza avere (solo) il cognome del papà? Da qualche anno è possibile dare ai bambini entrambi i cognomi o, se si preferisce, solo quello della mamma.

È anche possibile aggiungere il cognome materno in un secondo momento, i passaggi non sono complicati, ma, come tutto in Italia, burocraticamente un po’ lunghi: armatevi di pazienza e procedete!

Prima di tutto bisogna rivolgersi al prefetto della provincia di residenza a cui si deve portare la domanda unita alle motivazioni della scelta, che possono essere tranquillamente di carattere affettivo. Un unico vincolo: per i minori la domanda va portata da entrambi i genitori. Importante da sapere, anche il genitore affidatario (se esercita la patria potestà) può fare la richiesta di cambio del cognome.

I documenti necessari sono:

  • Domanda in bollo da € 16,00, sottoscritta da entrambi i genitori o da chi esercita la potestà.
  • Dichiarazione sostitutiva di certificazione per ciascun genitore attestante il luogo e la data di nascita, la residenza, lo stato di famiglia e la cittadinanza oppure i relativi certificati
  • Fotocopia di un documento d’identità valido di entrambi i genitori;
  • eventuale documentazione utile a sostenere le motivazioni della richiesta
  • Dichiarazione di assenso degli eventuali cointeressati, accompagnata dalla fotocopia di un documento di identità

Se il prefetto ritiene che le motivazioni non sono valide, ne dovrà riportare i motivi per iscritto, se invece la domanda viene accolta i genitori dovranno pubblicare la domanda sull’albo pretorio del comune di nascita e residenza per 30 giorni. Se in questo tempo nessuno si oppone, il prefetto concederà il cambio del cognome.

Per maggiori informazioni contattare la dott.ssa Claudia Giordano responsabile del procedimento al numero 0461/204455  oppure scrivendo a entilocali.pref_trento@interno.it.

 

Photo by mistyj26

Chalet Fiat: una passeggiata al cospetto del Brenta

Ultimo weekend di apertura della telecabina Spinale a Madonna di Campiglio (si scia invece fino al prossimo weekend al Grosté) e allora per chi vuole godersi l’ultima neve con i bambini vi propongo una passeggiata magnifica, in uno scenario di grande pace anche se a pochi metri dalle piste da sci. Prendete l’impianto (se non volete acquistare il giornaliero ci sono anche gli skipass a tempo, in questo caso vi consiglio quello da uno o due ore) e arrivati in cima percorrete per un breve tratto il lato sinistro della pista nera. Poco dopo vedrete il sentiero (sempre battuto) dedicato a chi fa scialpinismo, passeggia a piedi o con le ciaspole.
IMG_5227Le foto non rendono giustizia al luogo perché quando ci siamo stati le nuvole avvolgevano il Brenta, ma vi assicuro che è uno spettacolo! Nella prima parte il paesaggio è aperto, poi ci si inoltra gradualmente nel bosco per scendere fino alla partenza della telecabina. Sul percorso incontrerete qualche bella baita, dove fermarsi a riposare, ed una grande croce.
IMG_5234Per chi si vuole fermare a pranzo in quota (magari prima della passeggiata) si può fermare allo Chalet Fiat, che come dice il nome è interamente dedicato alla casa automobilistica. Lo si vede da certi particolari degli interni e come vedete il panorama è da sogno.
Io vi ho raccontato l’itinerario in discesa (sono comunque 400 metri di dislivello), ma chi è in compagnia di bambini un po’ grandicelli o comunque allenati la può fare al contrario, partendo nei pressi della partenza della telecabina. Un po’ di fatica, ma poi… che soddisfazione!

Maggiori info:
📞 0465 946090
www.chaletfiat.net

Dichiarazione di nascita

Finalmente il vostro piccolo è nato, siete pronti ad iniziare questa nuova avventura da neo-genitori e non vedete l’ora. Prima di tutto tocca sbrigare quelle tediose (ma improrogabili) formalità burocratiche, tra cui, la dichiarazione di Nascita. Ma niente paura, vi spieghiamo noi come funziona!

Prima di tutto: di cosa si tratta? 

E’ l’atto in cui vengono registrati il luogo, l’anno, il mese, il giorno e l’ora della nascita, le generalità, la cittadinanza, la residenza dei genitori, il sesso del bambino e il nome che gli viene dato.

Entro quanto va compilato?

Entro 3 giorni (escluso il giorno di nascita): presso l’Ufficio Nascite della struttura ospedaliera di riferimento. Nel caso il terzo giorno cada di domenica o festivo, il termine viene prorogato al primo giorno lavorativo successivo.

Oppure entro 10 giorni presso il Comune dove ha sede la struttura ospedaliera in cui è avvenuto il parto o presso il Comune di residenza dei genitori.

Nel caso il bambino nasca da genitori coniugati tra loro la dichiarazione di nascita va resa dalla madre o dal padre, che si dovrà presentare presso gli uffici con un documento di identità valido di entrambi i genitori.

Se il bambino nasce da genitori non coniugati tra loro ma entrambi lo riconoscono, la dichiarazione di nascita va resa congiuntamente. I genitori dovranno presentarsi presso gli uffici preposti con documenti d’identità validi.

Se invece il bambino sarà riconosciuto da uno solo dei genitori, la dichiarazione di nascita dovrà essere resa solo dal genitore che intende riconoscere il figlio.

A discrezione di ogni presidio ospedaliero può essere richiesta altra documentazione, consigliamo quindi di informarsi contattando l’ufficio informazioni di riferimento.

Punti in cui è possibile redigere la dichiarazione di nascita:
Punto Nascita Ospedale di Trento
Punto Nascita Ospedale di Tione
Punto Nascita Ospedale di Rovereto
Punto Nascita Ospedale di Cles
Punto Nascita Ospedale di Cavalese
Punto Nascita Ospedale di Arco
Ufficio dello Stato civile del comune di residenza dei genitori

Photo by Yuchao.L

Consultori Territoriali in Trentino

Il consultorio territoriale è una struttura con compiti di consulenza e assistenza sanitaria, psicologica e sociale, aperto a tutta la popolazione. Non serve appuntamento o prescrizione medica per accedervi ed è gratuito. Al consultorio sono presenti operatori diversi dai quali si possono avere consulenze e aiuto in riferimento a tutti i temi che riguardano:
• problemi della persona singola e della coppia,
• sessualità, problematiche psicologiche, contraccezione e procreazione responsabile, ,
• problematiche relative a difficoltà psicologiche, sanitarie e sociali della donna in gravidanza,
• rapporti in famiglia tra genitori e figli e problemi connessi con la separazione coniugale,
• problemi degli adolescenti riguardanti lo sviluppo psicofisico, il disagio giovanile, la sessualità, l’educazione alla salute e al benessere, consulenza socio sanitaria per l’interruzione di gravidanza.

Ecco dove si trovano.

Trento: Via Petrarca, 1
Tel 0461.902190 – 0461.982456 – Fax 0461.233063
Aperto dal lunedì al venerdì con orario:
8.00-13.00; 14.00-16.00

Trento: CONSULTORIO UCIPEM (Convenzionato
con l’Azienda Provinciale per i Servizi sanitari)
Via Ferruccio n. 1-3
Tel. 0461.233004- Fax 0461 223196

Riva del Garda: Via Rosmini, 5/b
Tel. 0464.582706 – Fax 0464.582695
Aperto dal lunedì al venerdì con orario:
8.00-12.30; 13.00-15.40

Rovereto: Via San Giovanni Bosco, 6
Tel. 0464.403675 – Fax 0464.403623
Aperto dal lunedì al venerdì con orario:
8.00-12.30; 14.00-16.30

Tione: Via Pinzolo, 66
Tel. 0465.326383 – Fax 0465.328232
Aperto dal lunedì al venerdì con orario:
8.30-12.30; 13.00-15.30

Cles: Via Doss di Pez, 2
Tel. 0463.422132 – Fax 0463.608273
Aperto dal lunedì al venerdì con orario: 9.00-13.00

Malè: Via IV Novembre, 8
Tel. 0463.909419
Aperto il martedì con orario 8.30-12.30

Pergine Valsugana: Via S. Pietro, 2
Tel. 0461.515367 – Fax 0461.515134
Aperto dal lunedì al venerdì con orario:
8.30-12.30; 13.00-15.40

Borgo Valsugana: Viale Vicenza,9- I piano ex sanatorio
Tel. 0461.755650 – Fax 0461.755658
Aperto dal lunedì al venerdì con orario: 8.00-12.00

Mezzolombardo: Via Damiano Chiesa, 6
Tel. 0461.611276
Aperto il martedì e il giovedì con orario 9.00-12.00

Primiero: Tonadico, Via Roma, 1
Tel. 0439.764480
Aperto dal lunedì al giovedì con orario: 8.30- 12.30/
14.30-16.00, venerdì riceve su appuntamento

Cavalese: Via Roma, 4
Tel. 0462.242360 – Fax 0462.242369
Aperto il lunedì e il martedì con orario: 9.00-
12.30/13.00-16.30, il mercoledì con orario: 9.30-11.00
Servizio di puericultura :
aperto il giovedì con orario: 8.00-12.30/13.00-16.30

Photo by Yuchao.L

Da Caldaro a Castelchiaro

Un antico castello, una passeggiata in mezzo alla natura e lo sguardo che si perde sul sul lago di Caldaro e su tutta la vallata che lo circonda… Una giornata da sogno immersi nel silenzio della natura interrotto solo dal cinguettio degli uccelli, cosa si può volere di più?

Ormai lo avete capito, in fondo lo ho detto intorno alle 2-3 (cento) volte: a noi piacciono i castelli! Che siano grandi, piccoli, diroccati o completamente ristrutturati poco importa, come vediamo una torre circondata da bastioni ci vengono immediatamente gli occhi a cuoricino e partiamo all’avventura!

Passando per la strada che porta a Caldaro si vede la torre di un castello ormai diroccato (che abbiamo scoperto essere Castelchiaro) che ci siamo proposti di visitare alla prima occasione. Così ieri, approfittando di una bellissima giornata di sole, siamo andati al lago di Caldaro (40 minuti da Trento circa) con l’idea di partire alla scoperta di questo nuovo castello.

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Abbiamo lasciato la macchina poco sopra la località Campi al Lago, lungo la strada si trova un parcheggio che da sul sentiero nr. 18 che porta a Castelchiaro. La passeggiata (non adatta ai passeggini) serpeggia attraverso il bosco su un sentiero di ciottoli ricoperto dalle foglie secche cadute dagli alberi che si alterna ad una strada sterrata decisamente più comoda (ma meno divertente per i bambini).

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Si sale per un’oretta su una stradina ripida e, a causa del fogliame. abbastanza scivolosa, per questo poco adatta ai bambini non abituati a camminare. Lungo il sentiero si incontrano comunque diverse panchine, dove ci siamo fermati per un picnic in mezzo al bosco: bellissimo!

La fatica della salita è ripagata dalla bellezza del castello. Risalente al 1200 circa, è un piccolo maniero che si affaccia sulla vallata: dalle sue mura si può ammirare una bellissima vista sul lago di Caldaro.

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Dopo aver riposato qualche minuto sulle sue mura, abbiamo deciso di provare ad entrare nel castello.

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Sul lato nord, abbiamo trovato una piccola scala a pioli che porta all’interno del castello… che avventura!

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Qui, seduti a gustarci una meritatissima merenda, ci siamo divertiti ad inventare la storia degli antichi abitanti di questo castello: qual era la stanza della principessa? E dove si riunivano tutti quanti a mangiare?

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Dopo una pausa rigenerante ci siamo incamminati per la stessa strada verso il parcheggio, qui stanchi ma felici abbiamo ripreso la nostra macchina e siamo tornati a casa!

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La passeggiata dura complessivamente un paio di ore, ma a noi, con tutte le soste ha occupato quasi tutta la giornata. Non ci sono fontanelle, quindi ricordatevi le scorte d’acqua!

Ps. la piccola Asia è stata bravissima: 3 anni e ha camminato fino alla cima senza un lamento!

Nei dintorni vi consigliamo una semplice passeggiata tra meleti e parchi gioco e la suggestiva gola di Rastenbach. Oppure la via di antichi mulini,  il sentiero enologico o una gita a Castelfeder.

Oasi del WWF di Valtrigona

Meta d’obbligo della Valsugana Orientale è l’Oasi di Valtrigona, una delle poche oasi del WWF dell’arco alpino, che con il suo Sentiero Natura si presenta come un viaggio attraverso silenziosi boschi di larici e pino cembro alla scoperta della fauna e della flora d’alta montagna, qui sono infatti rappresentate tutte le specie tipiche alpine. L’Oasi si trova a ridosso della Valsugana, nel comune di Telve, in una valletta laterale all’ampia Val Calamento, ai piedi del Lagorai. I 234 ettari di estensione comprendono tutta la Valtrigona e la sinistra orografica della Val Scartazza, con quote comprese tra i 1.600 e i 2.200 metri.
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Si presenta come un vero e proprio museo a cielo aperto, dove sul libro della natura i visitatori possono leggere una storia lunga migliaia di anni. L’uomo è intervenuto sul territorio in modo quasi impercettibile, trasformando solo una parte dei boschi in pascoli. Interamente oltre i 1.600 metri di quota, l’Oasi rimane coperta dalla neve per gran parte dell’anno e se ne consiglia quindi la visita da giugno a ottobre. Per raggiungere l’oasi occorre seguire la strada provinciale che attraversa l’abitato di Telve nella direzione del Passo Manghen per una quindicina di chilometri. Dalla Valtrighetta si prosegue a piedi, lungo il sentiero S.A.T. n° 374, che attraversa la riserva fino a raggiungere la Bocchetta d’Ezze. Senza abbandonare il sentiero, per non disturbare l’ambiente, basta tendere l’orecchio e aguzzare la vista per cogliere la presenza di animali selvatici come caprioli, marmotte e volpi. Si organizzano visite guidate per gruppi e scolaresche su prenotazione.

Per info: wwf@trentinoaltoadige.it oppure valtrigona@wwf.it 0461/231842

E se vi siete persi la puntata del Trentino dei bambini in cui si parlava di questo incantevole posto ecco qui il video:

Info:
tel. 0461 752407
valtrigona@wwf.it
www.wwf.it

Crediti Fotografici @www.visitvalsugana.it