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Malga Sass, la bellezza della quiete

*Aperta da inizio giugno ai primi di ottobre*

Malga Sass, segnalata anche come Malga delle Buse del Sasso, si trova in una location davvero unica e suggestiva: a 950 metri di altitudine, nel gruppo del Lagorai, sotto le vette del Cimon del Tres e della Pala Delle Buse. In cima alla Valfloriana, la valle dei fiori, compresa tra val di Fiemme e val di Cembra. Un luogo ancora incontaminato, un piccolo angolo di paradiso immerso nei bellissimi boschi di abete rosso e di larici. Attorno alla malga si possono ammirare vaste distese di prato fiorito oltre ad un meraviglioso panorama delle vette del gruppo del Cevedale, sino alle cime del Similaun. Bellissima e alla portata di tutti la passeggiata (circa 30 minuti) che porta ai Pradi de la Fior da cui si gode di uno splendido panorama sulla Val di Fiemme. In malga vi sono diversi animali: mucche e vitellini, ma anche maiali e api, con un’interessante arnia didattica per conoscere i loro segreti.

Servizi: produzione formaggi e miele. Ristorazione (consigliata la prenotazione) e pernottamento con 9 stanze (camerata, matrimoniali e stanze doppie) costruite interamente con legno della zona per un totale di 25 posti letto e due bagni in comune.

Come raggiungere la malga: in auto, su strada asfaltata. Da Trento si prosegue per Pergine Valsugana, imboccando la statale 47 della Valsugana sino all’uscita del Cirè. Si lascia la statale proseguendo per Cavalese, ci sono due strade pressochè identiche: andando diritti si passa per l’altopiano di Pinè, svoltando verso Civezzano si prende la strada della Valle di Cembra. Entrambe le strade portano a Sover, dove si prosegue per Cavalese. 4 chilometri dopo Sover si giunge a Casatta, sede municipale della Valfloriana, al semaforo si svolta a destra e si prosegue diritti per 10 chilometri, sino ai 2000 metri di malga Sass.
Dalla Val di Fiemme si prosegue invece verso Castello di Fiemme, si prende la direzione per la Valsugana e giunti a Casatta dopo il semaforo si svolta a sinistra e si prosegue diritti per 10 chilometri, sino ai 2000 metri di malga Sass.

Info e prenotazioni: 340 7229496 – pinetanamalghe@agritel.it

Alba in Malga “For Family” a Malga Sadole

*Aperta tutta l’estate fino a fine settembre 2019*

A 1650 metri di quota, nel cuore della catena del Lagorai, Malga Sadole offre da metà giugno a metà settembre circa ottimi piatti tipici trentini (ad ottimi prezzi) e degustazione di prodotti aziendali. Famosa per le sue fortaie, tipico dolce locale a base di uova accompagnato da confettura di mirtilli o da cioccolata. La stalla ospita una cinquantina di mucche, un paio di asinelli, una decina di cavalli e le capre. Durante l’estate è possibile assistere alla mungitura e alla dimostrazione della caseificazione.

Imperdibile l’appuntamento con… 👇👇👇

Alba in Malga For Family

Questo appuntamento “For Family” di Albeinmalga è pensato per le famiglie con bambini con programma e tempi adatti anche per i più piccoli, senza comunque snaturare la vera vita in malga ed i suoi ritmi.

Ci sarà da imparare, da fare e, soprattutto, da divertirsi.

PROGRAMMA:

Venerdì 19 luglio 2019

Ore 17.00 –Siete pronti per una notte di avventura in malga, dormendo in tenda come i boy scout? I primi 18 che prenoteranno potranno provare l’ebbrezza di dormire in tenda, mentre per 4 fortunati ci sarà anche la possibilità di dormire in una comoda stanza in legno. Per arrivarci non dovrete far fatica, si arriva comodamente in auto e ad accogliervi troverete Fabio, il simpatico gestore della malga, con la sua famiglia.

Ore 17.30 – Fatte le dovute presentazioni, è giunto il momento di metterci al lavoro. Iniziamo a procurarci gli strumenti del mestiere per domani mattina: voi lo avete un bastone da pastore?

Ore 19.00 –  Finalmente è ora di cena! In montagna, si sa, si mangia presto, soprattutto chi la mattina dopo deve alzarsi di buon’ora! Non sarete mica a dieta?!

Menù cena:

Antipasto tagliere di affettati e formaggi di Fiemme
Primo piatto della malga
Carne alla grigia, verdure e patate rostide
Dolce della casa

Sabato 20 luglio 2019 

Ore 5.30 – Chi ha dormito in malga a quest’ora sarà già in piedi, se invece arrivate al mattino questo è il vostro orario di ritrovo, ma la levataccia sarà ricompensata! Dopo un veloce caffè con qualche biscotto e le presentazioni di rito, vi va al pascolo a recuperare gli animali per poi condurli nella stalla per la mungitura.

Ore 6.00 – Rimboccatevi le maniche! Avete mai provato a mungere una mucca? Bè, c’è sempre una prima volta…

Ore 7.15 – A questo punto una bella colazione rinforzata ci sta proprio bene! …pane, latte, formaggi di Fiemme, salumi, dolci, miele, confettura, burra, ricotta e tanto altro ancora.

Ore 8.45 – Si torna al lavoro: latte appena munto, caglio, grembiule e spino … siete pronti a trasformarvi in piccoli casari? Sotto la guida di Alberto realizzerete tutti insieme un formaggio che resterà a stagionare un anno intero…per poi ritrovarlo l’estate prossima!

Ore 10.00 – Facile passeggiata guidata al Pian delle Maddalene: in pochi minuti raggiungeremo un luogo da sogno, con tanto di ruscello (portate un cambio per i bambini nello zaino!) e casetta di avvistamento! Possibilità di restare qui per un picnic nella natura (con cestino fornito dalla malga) o di rientrare alla malga per il pranzo (cestino da picnic e pranzo non inclusi)

L’iniziativa si svolge anche in caso di maltempo, magari con qualche piccola variazione all’interno del programma.

Abbigliamento
Consigliamo un abbigliamento comodo e caldo. Più strati in montagna non guastano mai: dalla maglietta, al pile, fino alla giacca a vento, una mantella per la pioggia. Come calzature consigliamo un paio di scarponcini da montagna. All’alba i prati sono piuttosto bagnati, portatevi un cambio sia di scarpe (sempre comode e sportive) che di calzini.

Dormire in tenda:
Se optate per questa soluzione basta che vi portiate un sacco a pelo o trapunta, un lenzuolo singolo con gli angoli, un cuscino con federa.
In alternativa è a disposizione una stanza in malga con 4 posti letto, in cui vi verrà fornita la biancheria da letto.

Costi:
Per chi dorme in stanza (max 4 posti): €40 adulti, bambini sotto i 3 anni gratuiti, bambini da 3 a 7 anni € 20, bambini da 8 a 12 anni € 30
Per chi dorme in tenda (max 18 posti): € 33 adulti, bambini sotto i 3 anni gratuiti (se dormono insieme al genitore), bambini da 3 a 7 anni € 10, bambini da 8 a 12 anni € 20.
Per chi arriva al mattino: € 15 adulti (€12 per possessori di Fiemme Emotion Card), bambini 8- 12 anni € 10, sotto gli 8 anni gratuiti.

Eventuale pranzo o cestino da picnic non incluso nel prezzo. Cestino: € 10 adulti, € 7 bambini (panino, acqua o succo, dolce).

Prenotazione obbligatoria! Posti limitati

Info e prenotazioni
Apt Val di Fiemme
📧 info@visitfiemme.it
📞 0462 241111

malga sadole - stradadeiformaggi.it (2)
Si raggiunge in auto da Ziano di Fiemme, procedendo in direzione Monte Cauriol su strada asfaltata per circa 3 chilometri e poi sterrata per circa 4 chilometri. Da qui si possono fare interessanti passeggiate al Pian delle Maddalene o fino a Passo Sadole (un’ora e mezzo di cammino)

E’ possibile acquistare formaggi e pernottare in stanza quadrupla o in tenda (fornite dalla malga).

Info:  348 7120227
malga sadole - Foto T. Ilai (2)

Scuola materna: al via le iscrizioni

Da venerdì 1 febbraio a  venerdì 8 febbraio 2019 , sarà possibile iscrivere i bambini alla scuola materna per l’anno scolastico 2019-2020. E, per chi richiede presso i Caf Cisl il calcolo dell’Icef (l’indicatore provinciale che riassume la condizione economica del nucleo familiare) ci sono importanti agevolazioni sia per il prolungamento d’orario, che per la mensa e i trasporti. Ma vediamo prima le modalità di iscrizione.

ISCRIZIONE

Possono essere iscritti i bambini che compiono il terzo anno di età entro il 31 gennaio 2020 e fino all’età dell’obbligo scolastico (i bambini nati dal 1 gennaio 2014 al 31 gennaio 2017).

PRE-ISCRIZIONE
I genitori dei bambini nati nei mesi di febbraio e marzo 2017, interessati alla frequenza anticipata della scuola dell’infanzia dal gennaio 2020 possono inoltrare la domanda di pre-iscrizione.
Questa domanda consente di acquisire la precedenza nell’assegnazione dei posti disponibili per gennaio 2020.
La domanda andrà confermata nel periodo dal 1 al 7 ottobre 2019.

Per favorire la conciliazione famiglia-lavoro, sarà possibile iscrivere i bambini in una scuola diversa da quella dell’area di residenza. Lo stesso bambino non può essere iscritto contemporaneamente in più scuole dell’infanzia e/o anche in una scuola primaria.

INFO UTILI ISCRIZIONE
Uno dei genitori o chi esercita la responsabilità genitoriale può iscrivere il bambino in una sola scuola dell’infanzia, riferita alla propria zona di utenza (zona di domicilio/residenza). Lo stesso bambino non può essere iscritto contemporaneamente in più scuole dell’infanzia e/o anche in una scuola primaria.

Il bambino può essere iscritto in una scuola diversa da quella dell’area di utenza in questi casi:

  • entrambi i genitori lavorano e almeno uno dei due lavora nell’area di utenza della scuola scelta dalla famiglia
  • entrambi i genitori lavorano e il bambino è accudito dai nonni, che abitano nell’area di utenza della scuola scelta dalla famiglia

ISCRIZIONE ON-LINE

Per iscrivere i propri figli alla scuola dell’infanzia è necessario:

  • accedere al servizio di iscrizione on line   utilizzando le credenziali  SPID    (Sistema Pubblico di Identità Digitale  ) del genitore o con Tessera Sanitaria/Carta Provinciale dei Servizi, utilizzando lo specifico lettore. Se la Carta non fosse stata ancora attivata, si deve provvedere all’attivazione presso uno degli sportelli abilitati dei Comuni, sportelli periferici della Provincia e Distretti sanitari dell’Azienda Sanitaria
  • compilare le schede predefinite che il sistema online presenta in seguito all’accesso (molti dati risulteranno già inseriti per facilitare la procedura di compilazione)

Le famiglie potranno avvalersi del supporto delle segreterie sia per le informazioni, che per la compilazione telematica. Per eventuali problemi tecnici relativi all’accesso, consultare la sezione Faq  del portale dei servizi o contattare il numero verde 800228040 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 17:00).

Per informazioni in merito al sistema Spid e alla richiesta è possibile collegarsi al portale dell’Agenzia per l’italia digitale all’indirizzo www.spid.gov.it e in alternativa è ancora possibile utilizzare la Tessera sanitaria/Carta Provinciale dei Servizi, in precedenza abilitata presso gli sportelli presenti sul territorio (sportelli periferici della provincia, comuni, azienda provinciale per i servizi sanitari). In questo caso al responsabile del bambino, dopo aver inserito la propria carta provinciale dei servizi (C.P.S.) nel lettore, è richiesto il PIN (codice personale) fornito in fase di attivazione della carta; l’utente è riconosciuto dal sistema e in modo sicuro può cominciare la compilazione del modulo d’iscrizione.

L’utilizzo di questi sistemi sostituisce, con il medesimo valore legale, la firma autografa apposta sul modulo cartaceo inoltre consente di recuperare automaticamente dall’Anagrafe unica dello Studente la maggior parte delle informazioni già note all’amministrazione, con una semplificazione nella compilazione dei dati.

Come compilare la domanda

Il modulo di domanda d’iscrizione online è composto di alcune sezioni. Attraverso una procedura guidata  si passa alla compilazione dei dati anagrafici del bambino, alla scelta della scuola, le indicazioni delle priorità di accesso, le richieste dei servizi quali il prolungamento d’orario o l’utilizzo dei trasporti, ai dati anagrafici dei responsabili. La maggior parte dei dati richiesti sono apposti automaticamente dal sistema, ma è sempre possibile per l’utente rettificare tali informazioni.
Al termine della compilazione, la domanda d’iscrizione pervenuta automaticamente alla scuola dovrà essere convalidata.

Come controllare la domanda inviata

La domanda d’iscrizione può essere consultata, accedendo allo stesso servizio, tramite l’apposita funzionalità di ricerca. La domanda è visibile al solo richiedente. All’indirizzo di posta elettronica, indicato in fase di compilazione, saranno inoltre ricevuti i messaggi che indicheranno la presa in carico della domanda d’iscrizione da parte della scuola e la sua elaborazione.

Numero verde

Per eventuali chiarimenti inerenti la procedura sul portale dei servizi al cittadino è possibile contattare il numero verde: 800228040 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle ore 17.

Per informazioni sulla nuova tessera sanitaria-carta provinciale dei servizi (C.P.S.) premere il tasto 1 dopo l’annuncio del risponditore automatico.

ISCRIZIONI CON MODULO CARTACEO

Le famiglie impossibilitate all’inoltro della domanda con il sistema online possono presentare direttamente alla scuola utilizzando il modulo di iscrizione/reiscrizione o preiscrizione.
Il modulo di iscrizione è scaricabile:

  • per le scuole dell’infanzia provinciali da www.modulistica.provincia.tn.it e da www.vivoscuola.it/iscrizioni-infanzia (sezione Modulistica, qui a destra in questa scheda informativa)
  • per le scuole dell’infanzia equiparate, dai siti web delle singole scuole e/o delle relative associazioni (sezione A CHI RIVOLGERSI di questa scheda, qui a lato)

Il modulo di iscrizione nella versione plurilingue è disponibile dal 1 febbraio per la compilazione e il download tradotto in lingua inglese, tedesca, spagnola, francese, araba, rumena, albanese, urdu.

BUONE NOTIZIE PER L’ORARIO PROLUNGATO 
Rispetto all’anno scolastico 2018/12019 le tariffe per usufruire del servizio di orario prolungato (anticipo e posticipo, a seconda della disponibilità della scuola) saranno diminuite circa del 18%.

La tariffa mensili  per un’ora giornaliera di prolungamento andrà da un minimo di 7,5 euro ad un massimo di 20 euro. Per due ore di prolungamento dai 15 ai 40 euro al mese, mentre per le tre ore giornaliere la tariffa sarà dai 22,50 ai 60 euro mensili. Le tariffe agevolate in base al modello Icef, potranno essere ridotte in base al numero di figli appartenenti al nucleo familiare di riferimento. Chi procede con il calcolo dell’Icef e ha un secondo figlio che richiede l’orario prolungato, potrà usufruire dello sconto del 50% sulla tariffa calcolata; per il terzo figlio che richiede il servizio, invece, si ha la gratuità.

Vediamo di rispondere quindi alle domane più frequenti:

  • cos’è l’Icef? E’ l’indicatore provinciale che riassume la condizione economica del nucleo familiare). non c’è nessun obbligo a calcolare questi indicatori, ma è necessario farlo per accedere alle prestazioni agevolate sia a livello provinciale che nazionale. In caso di mancato calcolo verranno applicate le tariffe massime.
  • come si calcola l’Icef? In maniera semplice grazie al personale di Caf Cisl, che vi aiuterà GRATUITAMENTE passo a passo per capire quali siano le agevolazioni a cui avete diritto. Caf Cisl è presente a Trento, Arco, Borgo Valsugana, Cavalese, Cles, Malè, Mezzolombardo, Pergine, Riva del Garda, Rovereto, Tione. Informazioni e appuntamenti: numero 0461 215120
  • quando si può chiedere il servizio di orario prolungato? Entro la scadenza delle iscrizioni, cioè il 31 gennaio 2019. La scuola provvederà quindi a capire se si può attivare il servizio (con un minimo di 7 bambini) ed entro aprile ne darà la comunicazione. A quel punto si procederà con il pagamento.
  • chi ha già calcolato l’Icef quest’anno (ricordiamo che va rifatto ogni anno all’inizio di luglio) cosa deve fare? Non occorre riportare tutte le carte relative a redditi e patrimoni, ma bisogna comunque ritornare ad un Caf Cisl per il calcolo dell’indicatore Icef relativo all’orario prolungato. Come dati verranno riutilizzati quelli già consegnati.
  • chi non ha ancora fatto l’Icef? Deve prendere appuntamento in uno dei Caf Cisl, portando questi documenti. L’Icef calcolato varrà solo per l’orario di prolungamento, mentre per le agevolazioni relative alla mensa e al trasporto casa-scuola bisognerà presentare la nuova domanda unica a partire dal 1 luglio 2018 per procedere con il nuovo calcolo.

Informazioni e appuntamenti: Cisl Servizi tel. 0461 215120

Fonte  © www.vivoscuola.it

La ciclabile dell’Alta Val di Non

Cercate un posto dove passeggiare (anche in passeggino!), pedalare, cavalcare, giocare e correre in uno scenario da favola e in piena tranquillità?! Allora dirigetevi senza esitazione in Val di Non (una quarantina di minuti in auto da Trento) e raggiungete uno dei punti di accesso della pista ciclabile dell’Alta Val di Non.

La pista ciclo-pedonale è costituita da un anello della lunghezza di 25 km (prolungamento verso Don e Amblar, per un totale di 32 km) che si sviluppa su strade asfaltate o pavimentate e collega tra loro Romeno, Salter, Cavareno, Ronzone, Malosco, Fondo e Sarnonico. In realtà la parte più bella (quella che noi vi consigliamo caldamente di percorrere se siete a piedi) è il tratto che da Fondo torna verso il paese di Romeno (o viceversa) nel verde attraverso gli sconfinati prati della località “Pradei”.

Foto archivio APT Val di Non

PER CHI VA IN BICI

Il tracciato è di media difficoltà, con un totale di 450 metri di dislivello e salite a tratti impegnative (consigliato il seguente senso di marcia: Romeno, Sàlter, Cavareno, Ronzone, Malosco, Fondo, Sarnonico, Romeno per evitare un dislivello maggiore e le salite proibitive di Malosco e Ronzone) e non è adatto quindi a bambini non allenati o ad adulti non allenati che portano bambini sul seggiolino. Vi consigliamo di partire dal centro di Romeno e non dalla sua frazione di Malgolo (per evitare la salita che subito bisogna affrontare e il tratto di ciclabile che affianca la statale che non è il massimo). Nonostante una certa fatica il percorso è estremamente suggestivo sia per il paesaggio che per la quiete che si respira tutt’attorno. Diversi i punti di interesse che si incrociano, tra cui il “Giardino della Rosa” di Ronzone e il Canyon Rio Sass, visitabile partendo da Fondo.

Un’alternativa per chi vuole evitare i tratti più impegnativi è partire da Cavareno e pedalare in direzione Sàlter, passando attraverso i suggestivi campi di Romeno e Sarnonico per arrivare a Fondo. Prima di fare dietro front c’è anche una passeggiata facile, ma molto panoramica, che porta al burrone del Lago Smeraldo. Ricordatevi allora di portare con voi i lucchetti!

Durante i mesi estivi è anche attivo un servizio di noleggio bici dove ritirare mountain bike, a disposizione ci sono anche i carrelli per il trasporto dei bimbi più piccoli e i caschetti (infoApt Val di Non tel. 0463 830133 info@visitvaldinon.it).
All’altezza di Sarnonico è presente il “Bicigrill 2.9” (l’unico ristoro gestito lungo l’intero percorso, anche se c’è da dire che praticamente da ogni punto della ciclabile sono facilmente raggiungibili i centri abitati). Qui troverete panini e dolci per una bella sosta rigenerante!

 

PER CHI PASSEGGIA E PER I PASSEGGINI

Il tratto della pista ciclabile che va dalla località “Doss” di Romeno alla romantica cappella della “Madonna Brusada” di Fondo è ideale per chi vuole fare una passeggiata rilassante, soprattutto con il passeggino. Noi l’abbiamo percorso con la piccola Bianca e dalle foto (visto il suo russare) si capisce che il percorso è una vera manna per tutte le mamme che vogliono far riposare i loro bimbi all’aria aperta!

Qui si respira un’aria pulita e sempre fresca (tranne che nelle ore più calde di luglio ed agosto quando il sole picchia e vista l’assenza di vegetazione alta e di punti acqua è sconsigliabile intraprendere il cammino). In circa 1 ora e 30 / 2 ore di cammino riuscirete a percorrere l’intero tragitto sia in andata che in ritorno.

Se avete con voi bambini più grandicelli all’altezza del paese di Cavareno vi consigliamo un piccola deviazione verso il maneggio “Sunny Ranch” (in 5 minuti siete lì, lo vedete dalla strada). Qui chiedendo a Manuela e Francesco potete anche caricare i piccoli in groppa ai pony e percorrere con loro un tratto di ciclabile.

Arrivati al “Doss” di Romeno troverete anche un bel parco giochi (Parco della Pace) dove sostare qualche momento a giocare. Ci sono altalene, castelli, scivoli e anche una divertente teleferica. Il parco è dotato anche di fontanelle per rinfrescarvi ed è ombreggiato (ideale dunque anche in estate!).

Per maggiori informazioni sul percorso: clicca qui.

Con le ciaspole sul Monte Maggio

Dopo le nevicate del weekend, potevamo perderci l’occasione di una bella ciaspolata sulla neve fresca? Naturalmente no!! 🙂 Dopo una breve ricerca su quale potesse essere la nostra meta giornaliera abbiamo optato per una bella ciaspolata che da Passo Coe porta in cima al Monte Maggio.
ciaspole-monte-maggio-iltrentinodeibambiniLa zona oltre che per lo sci di fondo e lo sleddog con i cani da slitta, si presta perfettamente a chi come noi cerca delle belle escursioni con le ciaspole: tra distese di prati innevati, malghe e panorami mozzafiato. Eravamo già stati a Passo Coe lo scorso inverno per un’escursione a Malga Pioverna e vista la splendida esperienza abbiamo deciso di replicare ricercando un nuovo itinerario.
Partiti da Trento in circa 45 minuti di macchina abbiamo raggiunto Passo Coe e parcheggiato in prossimità del lago Coe dove si trova anche la famosa Base Tuono. L’ex base nato che è stata adibita a museo con importanti testimonianze della Guerra Fredda. Da qui parte il percorso che conduce alla cima, la segnaletica è poco presente ma, non preoccupatevi, la traccia è sempre visibile. Vista l’abbondante nevicata notiamo subito come sia indispensabile l’utilizzo delle  ciaspole per non affondare nella neve.
L’escursione si snoda attraverso un paesaggio immacolato, segnato solo dalle impronte dei ciaspolatori e dalla pista da fondo che si attraversa in due circostanze. Il dislivello non è impegnativo, circa 300 metri senza strappi considerevoli, anche se l’ itinerario è consigliato a famiglie con bambini abituati a camminare.
monte-maggio-folgaria-iltrentinodeibambiniPasso dopo passo ci troviamo letteralmente immersi in un paesaggio meraviglioso, dove risaltano le sconfinate distese di abeti innevati e cominciamo ad intravedere la grande croce posta sulla cima del Monte Maggio. Risalendo la cresta della montagna troverete alcuni tratti esposti, ma basterà proseguire sul sentiero e raggiungerete la vetta in tutta sicurezza in circa 1 ore e mezza di camminata. Purtroppo, come accade spesso in montagna, proprio mentre raggiungiamo la cima ci troviamo a dover fare i conti con un po’ di nebbia che ci permette di vedere il panorama solo a sprazzi. Nonostante ciò il colpo d’occhio è sicuramente spettacolare: dal Pasubio alle Dolomiti di Brenta fino alla catena del Lagorai si gode di una vista a 360°.
IMG_5998Dopo una piccola pausa decidiamo di ripartire e ripercorrendo il percorso dell’andata raggiungiamo la macchina in tutta tranquillità e decidiamo di pranzare presso l’Hangar Lago Coe adiacente al parcheggio. Il luogo, piccolo ma accogliente è l’ideale per uno spuntino veloce e offre degli ottimi e giganti panini, noi li abbiamo assaggiati e non possiamo che consigliarveli soprattutto per recuperare le energie dopo una bella ciaspolata.

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Con questo tempaccio… non ci resta che andare per funghi!

Se cerco qualche motivo per cui essere contenta di questa pioggia me ne viene in mente solamente uno: la quantità di funghi che ci sono quest’anno nei meravigliosi boschi del Trentino! In queste ultime settimane siamo andati parecchie volte ed il bottino è sempre stato soddisfacente. Abbiamo cominciato in Vigolana, per poi spostarci in Val di Cembra, per finire qualche giorno fa in Val Rendena con una raccolta di una ventina di porcini – di cui alcuni davvero spettacolari – e qualche bel pugno di finferli. Rimango sul vago sulle zone (non vorrete mica rubarceli?!), ma ce ne sono davvero per tutti. Noi abbiamo imparato che:

  • è una questione di occhio, ma anche di fortuna, perché alle volte un passo in più o in meno fa la differenza
  • è meglio andare piano piano perché alcuni funghi si nascondono benissimo
  • se ne trovano molti anche in quota, tipo sopra i 1800 metri, mentre pensavamo che la “fascia buona” fosse quella compresa tra i 1200 e i 1600 metri d’altitudine
  • è proprio quando si è sfiduciati e si sta per tornare verso la macchina che la natura ti fa i più bei regali
  • l’emozione di trovare un bel porcino (parlo sempre di porcini perché noi questi – assieme ai finferli e finferle – sono quelli che conosciamo) è unica, anche per i bambini. Che in questa maniera camminano molto senza quasi accorgersene
  • si trovano sia nel sottobosco che tra i mirtilli, ma anche sul sentiero! Basta aprire gli occhi.
  • se abbiamo un dubbio sulla bontà o meno di un fungo è meglio lasciarlo lì, oppure tenerlo separato dagli altri e poi farlo vedere ad un esperto.

Queste le regole da seguire in provincia di Trento:

  • la raccolta di funghi è ammessa tutti i giorni dalle ore 07 alle ore 19 e in quantità non superiore a 2 kg al giorno per persona di età superiore ai 10 anni
  • i minori 10 anni possono raccogliere funghi solo se accompagnati da un adulto in possesso dei documenti necessari
  • il limite dei due chilogrammi non si applica se il singolo esemplare ne pesi da solo di più, ma in questo caso non si possono raccogliere altri funghi
  • i raccoglitori devono pulire sommariamente i funghi sul posto e trasportarli solo in contenitori forati e rigidi
  • è vietato danneggiare o distruggere i funghi sul terreno e usare nella raccolta rastrelli, uncini ed altri mezzi che possono danneggiare il sottobosco

I residenti in provincia di Trento possono raccogliere i funghi gratuitamente, i turisti devono pagare un permesso. Qui trovate le caratteristiche e le tariffe di ogni zona: ValsuganaVal di Cembra, Val di Sole, Val di Non, Paganella, Val di Fiemme, Val di Fassa, comune di Rovereto, Val di Ledro, Giudicarie, Val Rendena. Buona raccolta a tutti e mandateci le foto dei vostri bimbi con quello che trovate all’indirizzo redazione@iltrentinodeibambini.it. La più bella riceverà un premio!