Author - Silvia

Castel Rodengo

L’animata storia di questa inespugnabile fortezza, situata su uno sperone di roccia sopra la Valle della Rienza, trasforma la visita del Castello di Rodengo in un’avventura per tutta la famiglia. Costruito nella prima metà del XII secolo come fortezza, il castello deve la sua architettura attuale ai Conti di Wolkenstein che lo hanno restaurato nel XVI secolo.

Le storie cavalleresche e l’atmosfera medievale risvegliano la fantasia dei bambini. Inoltre i racconti sul processo per stregoneria contro il famigerato Mathias Perger, chiamato anche Masticabrodo, eseguito nel 1645 presso il castello, sa far rabbrividire più di un visitatore. Il culmine è rappresentato sicuramente dal ciclo di affreschi scoperto nella sala dei ricevimenti nel 1972. Gli affreschi, caratterizzati da una grande intensità di colore e di espressione, raccontano le 12 avventure dell’epopea di Hartmann von Aue.

Data di apertura: 29 maggio 2022
Giorno di chiusura: sabato
Visite guidate: alle ore 11:30 e alle ore 14:30

Ulteriori informazioni: 391 7489492

Castel Rodengo si trova ad un’ora e venti da Trento, direzione Bressanone.

Photo credits: valpusteria.com; sentres.com; bussoladiario.com, valleisarco.info

Un posto dove si sta bene? Dal Barba!

🌼Questa realtà vanta il MARCHIO FAMILY IN TRENTINO che è un marchio di attenzione promosso dalla Provincia Autonoma di Trento,  quale riconoscimento per l’impegno a rispettare determinati requisiti a garanzia del benessere delle famiglie che si rivolgono a questo esercizio 🌼

Questa è la storia di un posto speciale dove, lo dice anche la nostra Silvia, si mangia e ci si sente davvero bene. Ma di quel bene che sa di integrazione, ma anche di casa. Siamo stati alla Locanda dal Barba a Villa Lagarina, che da settembre 2014 è stato preso in gestione dalla cooperativa sociale La Ruota.  L’idea di Rachele Gottardi, coordinatrice del progetto, è stata tanto semplice quanto bellissima: ridare vita ad uno spazio storico con attività che coinvolgano anche persone con diverse disabilità e fragilità, così come realtà del territorio che arricchiscano quel luogo. Ecco quindi che nel ristorante lo chef è aiutato da ragazzi speciali che affrontano una disabilità o, appunto, ci tiene a precisare Rachele, fragilità. Sono ragazzi che si sono perfettamente calati nel loro ruolo e sono parte integrante di una cucina che sforna piatti buoni e salutari. Qui non trovano educatori ma veri colleghi di lavoro. 

Il menù prevede ogni giorno una scelta di alcuni primi e alcuni secondi a prezzi equi. Ni abbiamo assaggiato lo stinco di maiale con verdure e l’ossobuco con patate al forno ed erano squisiti. E a vedere la facce degli altri commensali (per lo più clienti abituali, abbiamo percepito dai commenti) gli altri piatti non erano da meno.

I commenti che si sento, soprattutto delle famiglie, riguardano spesso la parte family friendly di questa realtà:  la presenza di una bella area giochi per bambini e dell’ottimo cibo (“si mangia veramente bene  e tutto cucinato con prodotti locali e genuini” dichiara una cliente). Il pranzo poi diventa ancora più rilassato perché i bambini giocano tranquillamente in un giardino recintato e i genitori possono guardarli direttamente dal tavolo. Super apprezzata l’area con gli animaletti (galline, tacchini, anatre), ma c’è anche un bellissimo orto dove ci si può cimentare a fare il contadino. Molto apprezzate anche le piccole grandi accortezze baby friendly: seggioloni, fasciatoio in bagno, prodotti e giochi per bambini tra cui il riduttore per il water, ci sono anche i pannolini e i biberon. Provate la lavagna per disegnare e lasciate un pensiero per la Locanda. <3 

Il Barba ci è piaciuto perché è un posto pieno di luce, dove le persone ti accolgono con grandi sorrisi sinceri. Perché il patio esterno è una meraviglia e assomigli un po’ ai cortili dell’america latina. Perché i bambini hanno posto per giocare e possono andare a visitare nel grande giardino gli animali della fattoria. Perché non ci sono barriere né architettoniche né mentali, e quest’ultimo aspetto davvero non è scontato.

Noi vi consigliamo di farci un salto quando avete bisogno di stare in un luogo sereno o quando volete stare in pace con la vostra famiglia…vi stupirete!

Sapete la bella novità? C’è la possibilità di parcheggiare il camper e di sostare (fino a sette camper) con acqua e corrente elettrica con un bagno a disposizione! Che bella notizia! E gli ospiti camperisti possono accedere all’area giochi. L’entrata è da via Pesenti, 1 (che è sul retro rispetto all’ingresso della locanda).

Per chi vuole soggiornare invece direttamente alla locanda, c’è un appartamentino (con stanza matrimoniale e una stanza piccola, con 6 posti letto totali) e ci sono altre stanze: una quadrupla, una tripla, una doppia tutte con bagno privato.

Tra l’atro questa locanda non è molto lontana dal lago di Cei, che vi permette di fare delle belle passeggiate in zona. Oppure, se volete fare un giretto a Rovereto vi consigliamo il Museo Civico, che ha sempre tante attività interessanti da provare e sale meravigliose da visitare.

Via Pesenti 1 – Villa Lagarina
cell. 389 879 1844
dalbarbarist@gmail.com

Orari ristorante: tutti i giorni tranne lunedì (giorno di chiusura) dalle 12 alle 14 la cucina, il ristorante fino alle 15. Venerdì e sabato dalle 19 alle 21:30 la cucina, indicativamente, mentre il locale fino alle 23.

Bolbenolandia

Bolbenolandia rappresenta un ambiente ideale per chi si avvicina alla pratica dello sci. Noi lo avevamo provato per voi, leggete QUI. Grazie alla discesa con pendenze molto dolci, l’approccio di grandi e piccini con la pratica di questo sport avviene in totale sicurezza e in tempi relativamente brevi. Due tapis roulant facilitano la risalita. All’interno del campo troviamo inoltre la “pista gommoni”, con emozionanti curve paraboliche, nonché una pista riservata a bob e slittini.

Per costi stagionali e ulteriori informazioni su prezzi agevolati, in particolar modo per gli oltre 30 comuni convenzionati (qui la lista e le tariffe): tel. 0465 326485 info@prolocobolbeno.it

Costo noleggio attrezzatura per l’intera stagione (scarponi, sci, racchette e casco) Euro 85,00.

Costo corso sci collettivo con 9 lezioni da 2,5 ore l’una, con 2 lezioni a settimana o una lezione a settimana nella giornata di domenica, più gara a fine corso con coppa per tutti i partecipanti Euro 60,00.

Per maggiori info visita il sito.

Astoria Park: hotel da favola a Riva del Garda

Certamente il punto di forza dell’Astoria Park, albergo quattro stelle superior a Riva del Garda, è il grande parco verde con piscina: 15 mila metri quadrati arricchiti da palme e vegetazione mediterranea che rappresentano una vera oasi di relax durante la bella stagione… da primavera fino ad autunno inoltrato.

Vi anticipo già un grande problema: sarà davvero difficile far uscire i vostri bambini dalla piscina, che offre ampio spazio per nuotare, area idromassaggio ed una zona per i più piccoli con profondità di massimo 30 centimetri, scivolo a forma di elefantino ed accessori (innaffiatoi, secchielli,…) per divertirsi con l’acqua.

Però anche in inverno qui è una meraviglia! Sempre attivo il Windy miniclub, con divertenti animatori che intratterranno i bambini con tante attività, giochi e sorprese e la possibilità di lasciare i bambini anche a pranzo e a cena in compagnia dei loro amichetti e sotto la supervisione di personale qualificato. E poi non mancheranno appuntamenti a tema, come quelli proposti durante le festività natalizie!

Volete mettere la magia di poter trascorrere un po’ di tempo con Babbo Natale in persona?

Molto carino il centro benessere dove i genitori si possono rilassare con bagno turco e sauna, mentre i più piccoli in inverno possono accedere alla piscina interna dalle 10 alle 12.

Altre particolarità che rendono questo albergo davvero perfetto per le famiglie:

  • i cocktail del bar a tema supereroi, per un divertente aperitivo
  • il comfort delle camere, dotate tra l’altro di luce notte e spondina
  • il buffet con area riservata ai più piccoli (super quello della colazione!)
  • menù dedicato, con la cucina che segue le vostre indicazioni per la preparazione delle pappe con brodi vegetali. Passati di verdura, seggioloni e scaldabiberon sempre a disposizione
  • il gadget che verrà donato ai vostri bimbi all’arrivo, in base alla loro fascia d’età (non possiamo rivelarvelo, è una sorpresa!)
  • la possibilità di viaggiare leggeri, grazie a (su prenotazione) comodi lettini da campeggio, vaschette per il bagnetto, biciclette con seggiolini, passeggini e tanti giochi.

Questo albergo è aperto tutto l’anno, tranne a marzo. Maggiori informazioni QUI

Tratterhof: vacanza davvero speciale

Abbiamo iniziato questo mite autunno nel migliore dei modi, con una vacanza super all’Hotel Tratterhof, in Alto Adige poco distante da Bressanone. Ultimo sole, ultime giornate estive, un posto da favola per grandi e bambini. L’albergo è posizionato in una posizione davvero incredibile, sui prati soleggiati del delizioso paesino di Maranza, con vista memorabile sulle Odle e le Dolomiti in lontananza.

Siamo stati accolti con un aperitivo ed un succo di mela per il piccolo Carlo, tre anni, che si è messo subito in esplorazione di questa struttura che è stata di recente ampliata con un intervento architettonico di grande raffinatezza e cura. Carlo ha preso subito possesso del letto gigante con i suoi dinosauri, si è goduto il terrazzo al sole e ovviamente si è subito cambiato per andare in piscina.

Io e sua mamma Francesca siamo rimaste invece incantate dai dettagli: le rifiniture in legno, la scelta accurata di ogni elemento e la magnifica vetrata del bagno sulla zona notte, che vista da fuori riflette il panorama come uno specchio.

Senza dubbio il fiore all’occhiello è la piscina esterna: grande, a sfioro e con delle porte automatiche che consentono di passare all’interno, dove c’è anche la zona idromassaggio. Acqua calda, atmosfera di gran relax grazie alle sdraio posizionate sull’ampio giardino circostante, un sogno per chiunque abbia la fortuna di immergersi.

E, come potete vedere qui sotto, meravigliosa anche in inverno con la neve.

La formula di pensione a 3/4 è un’ottima soluzione perché permette di visitare i dintorni (poi vi racconto quante cose belle da vedere ci sono) e dalle due in poi prevede la possibilità di avere una zuppa calda ed un ricco buffet di dolci, per continuare la giornata con tutta l’energia necessaria.

Infatti c’era ancora il parco giochi interno da vedere: divertentissima la piscina con le palline colorate e lo scivolo, ma anche i tanti giochi sulle pareti capaci di stimolare la fantasia con materiali naturali come il legno e le calamite. Non mancano i salterelli, per andare a zonzo sulla loro groppa, il memory gigante, giochi di abilità…

E per finire l’immancabile calcetto, sia per i ragazzi che per i bambini più piccoli.

Nemmeno il tempo di arrivare a cena e c’era già qualcuno che se la dormiva alla grande: per fortuna ci ha pensato il menù dedicato ai più piccoli a farlo ritornare in vita. Se infatti per gli adulti c’è una proposta che alterna piatti della tradizione altoatesina a portate a base di pesce più mediterranee (merito dello chef, di origini napoletane), per i bambini ci sono proposte gustose e genuine come i gnocchi fatti in casa con pomodoro e mozzarella piuttosto che altri piatti da leccarsi i baffi. E mentre si aspetta, tovagliette da colorare e fogli su cui disegnare.

Molto bella anche la grande sala da pranzo, con vetrate che permettono di rimanere a contatto con l’esterno e di gustare i pasti in un ambiente piacevole e rilassante. Un plauso alla zona buffet, dove si trovano un sacco di bontà per cominciare bene la cena.

Del ristorante e della cucina in generale mi è molto piaciuto

  • la grigliata di carne e di pesce che viene effettuata una volta a settimana (normalmente il mercoledì), con tutto preparato al momento: gamberoni, tranci di tonno e pesce spada, costolette di agnello, e insomma la possibilità di scegliere tra mille prelibatezze
  • la colazione, assolutamente spaziale, con tantissime proposte dolci e salate. La chicca in più: la scelta tra crepes, uova all’occhio di bue, frittata con quello che si vuole – verdure ed affettati – oppure le classiche uova strapazzate con lo speck. Nota di merito anche alla possibilità di macinare sul momento i chicchi dei diversi cereali
  • l’attenzione alle intolleranze alimentari, con prodotti di nicchia e perfetti per chi ha delle limitazioni: latte e burro di capra, proposte senza glutine, prodotti senza lattosio e così via

Ultima cosa, forse la più importante di tutte: l’atmosfera che si respira qui. Merito della famiglia Gruber, che gestisce questo posto: la signora Regina (sempre presente ed attenta alle esigenze di tutti) con la figlia Evelyn e suo marito Andreas (e i loro adorabili bambini Franz ed Evamaria). Tanta voglia di fare e di migliorare questo posto già bellissimo di suo, ideale anche per una vacanza senza bambini (ma questo ve lo racconto a breve sul Trentino delle Meraviglie dedicato alle proposte per gli adulti).

Se volete avere maggiori info sull’hotel e prenotare la vostra vacanza trovate tutto QUI. Il Tratterhof è splendido in ogni stagione e certamente con la neve avrà un’atmosfera magica. Vi diamo un’ultima indiscrezione: quando siamo andati via stava arrivando il loro architetto per studiare una nuova zona giochi all’interno, grande e davvero perfetta per completare definitivamente l’offerta di questo posto.

Cosa si può fare nei dintorni? Tantissime cose! Tra le varie vi segnalo:

Insomma, queste sono le possibilità più vicine: calcolate che qui d’inverno si scia, con piste belle e facili anche per iniziare e che questa è una posizione strategica. Vicino alla bellissima città di Bressanone, ad un passo dalla Val Pusterie e della Val di Tures.

Koiné, spazio di incontro a Trento

“Koinè” è… un’ancora di salvezza per mamme sull’orlo di una crisi di nervi, un’isola felice dove divertirsi, imparare e fare amicizia, un calderone di belle idee, un punto di incontro per i genitori e il loro dubbi esistenziali…

Qualsiasi sia la definizione che vogliate dare a “Koinè” il luogo di incontro genitori-bambini di Gardolo, siamo certi che troverete soddisfatte le vostre esigenze! Ufficialmente “Koinè” è definibile come uno spazio ideato e strutturato per il mondo dei bambini 0-6 anni e degli adulti che li accompagnano. Nasce per dare ai genitori la possibilità di incontrarsi con altri genitori e ai bambini di trovare un ambiente allegro ed accogliente. È un luogo per socializzare e svolgere con il proprio bambino attività che normalmente nell’ambiente domestico non è facile fare. E ancora, è un luogo privilegiato di ascolto e condivisione di esperienze, dubbi e curiosità tipici dell’educazione e del crescere.

Qui i grandi possono bere un caffè in tranquillità, stringere amicizia con altri genitori, mentre i piccoli possono gattonare a fare i primi passi in un luogo accogliente e sicuro, giocare con mamma e papà nell’angolo morbido o con giochi specifici per la prima infanzia.
Costantemente è garantita la presenza di operatori qualificati che assicurano attenzione e professionalità ed offrono la possibilità agli adulti di avere momenti di ascolto e confronto personale sulle problematiche legate all’essere genitore.

Come è organizzata una giornata tipo da “Koinè”?
– Gioco libero e interazione adulti bambini
– Preparazione e merenda tutti insieme
– Piccola attività strutturata
– Racconto di una fiaba
– Riordino insieme

Periodicamente vengono organizzati percorsi e laboratori come:

  • Laboratori esperienziali (ciclo di laboratori a cadenza mensile per genitori e bambini su un tema specifico)
  • Le fiabe nel sacco (racconti di fiabe animate)
  • Laboratori serali per genitori
  • Pronto soccorso pediatrico
  • Corsi di preparazione alla nascita per mamme con atri figli
  • Coccole sonore (ciclo di incontri di musica mamma e bambino)
  • Yoga e massaggio mamma e bambino
  • Il cerchio delle mamme
  • Incontri post parto
  • Lavorati per mamme 0-12.

GIORNATE ED ORARI DI APERTURA:

Lunedì dalle 15.30 alle 18.30
Martedì dalle 9.30 alle 12.30 Spazio mamme con bimbi (0-18 mesi)
Mercoledì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 18.30
Giovedì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.30 (apertura autogestita)
Venerdì dalle 16.00 alle 18.30(apertura autogestita)

TESSERA FAMILIARE
10 ingressi: € 22,00
5 ingressi: € 13,00
Tessera annuale senza limiti di ingressi € 100

Per informazioni e iscrizioni: “Koinè” cell. 320 2395299 o 0461 1596783 koinè@progetto92.net
Dove: Via Rienza/Passirio, 19 – 38121 Gardolo di Trento

Noi ci siamo stati a provare quest’esperienza qualche tempo fa, ecco il nostro pomeriggio alla Koinè.

Acquacenter di Malè

La piscina pubblica di Malè è dotata di piscina semi-olimpionica regolamentare (25x15m) a 6 corsie, profonda da 120 a 180 cm, temperatura 28°; piscina relax con idromassaggio a getti ad altezza lombare o cervicale; piscina dedicata ai più piccoli con altezza di 30 centimetri, temperatura 30°, per i primi passi nell’acqua in sicurezza e tranquillità.

Orario:

  • Lunedì, sabato e domenica 14.30/19.00
  • Martedì e mercoledì, giovedì  e venerdì 10.00/20.00

Costo:

  • Biglietto intero 6,50 residenti
  • Biglietto intero 9.50 non residenti
  • Ridotto fino ai 12 anni 3,50 residenti
  • Ridotto fino ai 12 anni  5.00 non residenti
  • Sopra i 65 anni 5,00 residenti
  • Sopra i 65 anni 7.00 non residenti.
  • Family 2 adulti 1 bambino 15,00 residenti,
  • Family 2 adulti 1 bambino 20,00 non residenti
  • 2 adulti 2 bambini 16.00 residenti, 22,00 non residenti.
  • 2 adulti 3 bambini 18,00 residenti, 25,00 non residenti

Per costi ed orari di apertura, CLICCA QUI!

Escursione meravigliosa alle Torri del Vajolet

Una delle più belle escursioni del Trentino, fattibile anche con i bambini, è quella che porta alle Torri del Vajolet. Noi abbiamo utilizzato come base il nostro amato rifugio Negritella, ma voi potete salire anche solo per una giornata con la funivia che parte da Vigo di Fassa e arriva al Ciampedie.

Arrivati lassù, davanti a quella meraviglia che è il gruppo montuoso del Catinaccio, prendete la strada per il rifugio Gardeccia: in 40 minuti di passeggiata nel bosco – praticamente piana e percorribile anche con un passeggino da trekking –  arriverete alla meta, tra mucche che pascolano tranquille nei prati, baite e ristoranti tipici, panorama sempre suggestivo.

Un’altra oretta scarsa, con una salita più impegnativa, ma assolutamente fattibile da tutti, e arriverete al rifugio Vaiolet e al rifugio Preuss (entrambi 2243 metri) con la sua bellissima terrazza panoramica.

Lì vedrete le Torri del Vajolet in tutta la loro bellezza e se vorrete avvicinarvi ancora un po’ non vi resta che incamminarvi verso il rifugio Re Alberto che si trova proprio alla base. Ci arriverete in un’ora di salita tra le rocce (sempre fattibile, ma con bambini un po’ grandicelli) e sarà uno spettacolo indescrivibile. Noi siamo rimasti incantati da tanta bellezza.

Chi vuole tornare invece verso il Ciampedie ripercorre la strada al contrario e trova diverse possibilità per mangiare: noi consigliamo il Negritella e Baita Checco, con il suo castello per i bimbi, le altalene, la sabbiera e il divertente scivolo. E poi c’è il Kinderpark Ciampedie: gonfiabili, giostra rotante dei gommoni, scivoli e di tutto e di più, ma anche il percorso nel bosco  alla scoperta degli animali  che lo popolano. Carine le tabelle esplicative con tante curiosità e gli animali finti, che permettono un primo entusiasmante approccio per i più piccoli. Ancora il tempo per una merenda e poi… di ritorno verso casa!

Girovagando per l’Alpe di Siusi

Sull’Alpe di Siusi d’estate le possibilità di passeggiate sono innumerevoli, si possono fare brevi e lunghe camminate fino a una malga o escursioni più impegnative ai rifugi. Si può salire all’Alpe da Siusi con la cabinovia (aperta dal 24 maggio fino al 3 novembre 2019, per gli orari QUI), oppure se si passa prima delle 9 si può arrivare in alto al Kompatsch (prezzo 2019: 18€ al giorno per macchina), dove si parcheggia l’automobile oppure si può parcheggiare gratuitamente (ma va verificato estate per estate telefonando allo 0471 709600) nel piazzale della seggiovia Spitzbuhel subito dopo l’albergo Frommer.

La nostra meta era il rifugio Bolzano(aperto dal 1 giugno 2019 a metà ottobre a seconda delle condizioni meteo), ma attraversando questi prati bellissimi pieni di fiori abbiamo pensato anche ai più piccoli perché i sentieri sono davvero comodi e accessibili a tutti senza alcun pericolo. Si può salire anche a piedi, ma noi abbiamo preso la seggiovia che ci ha portato alla baita Spitzbuhel dove c’è una vista spettacolare dello Sciliar.

Da lì abbiamo preso la stradina pianeggiante in mezzo ai prati, fino a quando abbiamo incrociato il sentiero n.10 che in poco meno di mezz’ora ci ha portato alla malga Prossliner Schweige (aperta da metà maggio a metà ottobre).

Noi non abbiamo mangiato qui, ma tutte le malghe dell’Alpe prevedono piatti gustosissimi e dolci speciali. Se è ancora presto si può proseguire nel sentiero in mezzo al bosco dove piacevoli cascatelle e piccoli ponti e camminamenti in legno rendono il  percorso davvero vario. Si arriva ad un bivio, a destra si procede per il rifugio Bolzano, mentre a sinistra troverete l’indicazione della malga Santner  (aperta da metà maggio 2019 – metà ottobre) dove ci accolgono padre e figlia con chitarra e fisarmonica e un delizioso yogurt con fragole lamponi e mirtilli.

I tempi di percorrenza per arrivare alle malghe sono nell’ordine di un ora, un’ora e mezza, i segnali riportano comunque i tempi di percorrenza. Per arrivare al Rifugio Bolzano ci si impiega quasi tre ore, con salite di media difficoltà ed adatto a camminatori esperti o bambini abituati ad andare in montagna. A quota quasi 2500 metri, è sospeso tra le rocce e offre una vista incredibile.

Noi abbiamo mangiato kaiserschmarren e canederli accompagnati con le verdure: davvero notevoli!

 

Il giro del Sassolungo e Sassopiatto

Eccoci nuovamente in Val di Fassa. Vi ho già raccontato di parecchi posti che si raggiungono da Passo Sella: il mitico Rifugio Salei, dove si può saltare su grandi tappeti elastici davanti al Piz Boè (QUI il post), della meravigliosa Malga Sasso Piatto ,  così come del Rifugio Comici, con un lungo scivolo e grandi materassi verdi al posto delle sdraio. Ma non vi ho ancora raccontato il giro completo, cioè quello sul sentiero che giro attorno al Sassopiatto e Sassolungo.

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Noi siamo partiti da Passo Sella, ma si può salire anche da Campitello di Fassa con la funivia Col Rodella. Procedendo in senso  orario abbiamo trovato il Rifugio Salei in 20 minuti, il Rifugio Friedrich August in altri dieci minuti, il rifugio Pertini in un’altra oretta, Malga Sasso Piatto in un’altra quarantina di minuti e in altri 5 minuti il rifugio Sasso Piatto (totale: 2 ore).

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Noi abbiamo deciso di pernottare in questo splendido rifugio a 2300 metri, cullati solo dal silenzio e da un’atmosfera incantata (disponibili stanze o cuccette in cameroni, QUI i prezzi). Un’ottima cena, a nanna presto e al mattino una sveglia indimenticabile in uno dei posti più belli che avessimo mai visto.

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Abbiamo proseguito con un saliscendi continuo (non particolarmente faticoso) sconfinando in Alto Adige, con una splendida vista sull’Alpe di Siusi e lo Sciliar, fino ad arrivare dopo due ore e mezza circa al Rifugio Comici. Sulla strada cavalli e mucche in libertà.

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Quest’ultimo tratto può essere un po’ disagevole se si hanno bambini piccoli che camminano, perché nei tratti più ripidi non ci sono cordini a cui tenersi, dalle pareti scendono rivoli d’acqua che rendono un po’ scivoloso il cammino, ma noi abbiamo visto tante famigliole procedere con tranquillità.

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Arrivati al Rifugio Comici, all’avanguardia e in una posizione incantevole, prendetevi una sosta per  completare il giro, perchè manca ancora un’oretta. L’intero giro dura in totale circa 6 ore, ma c’è una soluzione per chi volesse dimezzarne i tempi (con i bimbi è bellissimo, non fatevi spaventare anche se sono tre ore di cammino!): da Passo Sella  sale infatti la cabinovia Forcella Sassolungo, che arriva alla forcella che separa il Sassopiatto dal Sassolungo. Aperta fino al 1 ottobre dalle 8.15 alle 17 (13 euro solo andata, 9 euro bambini, info: 0462609500), arriva fino al Rifugio Demetz permette dopo una netta ma breve discesa di raggiungere prima il Rifugio Vicenza e poi il sentiero che costeggia l’intero gruppo montuoso.

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Potete scegliere la direzione che volete, ma io vi consiglierei quella a a sinistra, raggiungendo quindi il Rifugio Sassopiatto, la Malga  Sassopiatto, il Rifugio Pertini, il Friedrich August, il Rifugio Salei (foto sotto), e così via a ritroso.

Per mangiare va bene qualsiasi soluzione. Insomma, qualsiasi scelta facciate questo sentiero è un’esperienza davvero potente. Di quelle che mai usciranno dalla vostra testa. E non saranno necessarie foto per farvi rimanere impresse tutte queste bellezze.