Tag - trentino passeggiate invernali

Con i pattini sul lago Smeraldo

Che meraviglia pattinare sulla superficie ghiacciata del Lago Smeraldo, poco distante dal paese di Fondo (nei dintorni anche il comodissimo Palasmeraldo). Chi non ha i pattini li può noleggiare direttamente lì. Ovviamente per pattinare ci devono essere le condizioni meteorologiche adeguate.
Ci piace perché il posto è molto suggestivo e l’atmosfera serale è unica, con i fari che illuminano la pista.

 

Apertura della pista dal 26 novembre 2022, qualora il tempo lo consentisse, con gli stessi orari del Palasmeraldo:

  • sabato 26 novembre 2022 e tutti i sabati: dalle 10.30 alle 12.30, dalle 14 alle 17 e dalle 20.30 alle 22.30
  • tutte le domeniche dalle 14.00 alle 17.00 (il 4 dicembre dalle 17.00 alle 20.00)
  • giovedi 8 e venerdi 9 dicembre (pomeriggio e sera)
  • dal 23 dicembre 2022 all’8 gennaio 2023: aperto tutti i giorni in questi orari: dalle 10.30 alle 12.30, dalle 14.00 alle 17 e dalle 20.30 alle 22.30
  • 24 dicembre, 5 e 8 gennaio solo mattina dalle 10.30 alle 12.30 e pomeriggio dalle 14.00 alle 17.00

Prezzi di ingresso alla pista:

  • adulti 5 euro,
  • bambini (6-12 anni inclusi) 4,00 euro,
  • tariffa family 14€ (2 adulti + 2 bambini 6/12 anni).  
  • Ingresso + noleggio pattini: adulti 8,00 euro, bambini (6-12 anni): 7,00 euro, tariffa family (2 adulti + 2 bambini 6/12 anni) 23€.
Per maggiori informazioni:

Cooperativa Smeraldo tel. 0463 850000

Palasmeraldo tel. 0463 832627

Da vedere nei dintorni:

Scopri tutte le piste di pattinaggio del Trentino Alto Adige QUI.

A Malga Conseria: magia in Val Campelle

Un posto bellissimo e suggestivo Malga Conseria, in Val Campelle, una delle valli più autentiche della Valsugana.

A Scurelle, poco dopo Borgo Valsugana, si prende per la Val Campelle, seguendo le indicazioni per il Rifugio Crucolo. Si prosegue fino a Ponte Conseria (poco più di un’ora in totale da Trento), dove è obbligatorio lasciare la macchina. Se avete persone con difficoltà motorie potete però richiedere il permesso di accedere con la macchina al Comune di Scurelle, in orario di ufficio.

Nel bosco, perché si tratta di una salita di un’ora circa piuttosto impegnativa. Scriviamo questo non per spaventarvi (alla fine distraendo i bambini con qualche storia arrivano dappertutto), ma perché lo sappiate e non vi aspettiate una comoda forestale pianeggiante! La Val Campelle è davvero suggestiva, soprattutto in autunno con i tipici colori e le cime ricoperte da neve. Attualmente (dicembre 2018), vista la chiusura del sentiero, va seguita quella che è anche la strada più comoda: la forestale sterrata di circa 4 chilometri (dove comincia il divieto di transito), percorribile in un paio d’ore. Oppure può salire dalla parte opposta, seguendo i cartelli che prima portano a Malga Casarina e poi le indicazioni per Malga Conseria e arrivati al laghetto proseguire sulla sinistra, seguendo prima il segno blu sul grande albero (i cartelli in questo momento sono per terra) e poi il sentiero ben segnalato con i caratteristici colori bianco e rosso. Questa è una via di mezzo tra la prima e la seconda opzione: noi l’abbiamo utilizzata come via di ritorno, perché ci piaceva completare l’anello. Comunque sia il punto di arrivo è Malga Conseria, un rifugio con ambiente familiare, i prezzi onesti e i piatti buoni: quello che si chiede ad un rifugio, insomma! Canederli di vari tipi, polenta e cervo, arrosto e patate, e poi torte e yogurt con le salse alla frutta… troverete di tutto e di più. Fermarsi a dormire con i bimbi sarà una super esperienza: le camere sono semplici e carine, sicuramente sarà meraviglioso e indimenticabile riposare lassù.
Qui l’ambiente non è solo una favola da raccontare, ma i gestori ci tengono a far sapere che servono sempre, almeno che non sia gelata, acqua “del Lagorai” o “del Sindaco”, che deriva da una fonte a monte del rifugio. Utilizzano per la maggior parte detersivi a marchio EcoLabel e biodegradabili, la carta igienica dei wc come quella per le mani è di un innovativo materiale biologicamente attivo e 100& eco-compatibile senza collanti che permette di mantenere la fossa imhoff pulita, e di conseguenza anche i pascoli attorno al rifugio. 

Nei dintorni ci sono alcune passeggiate che vi consigliamo: noi siamo saliti fino al Passo Cinque Croci, da cui ammirerete lo splendido Lagorai (una mezz’ora, tranquilla strada forestale) e poi al lago sulla strada per Malga Sorgazza, che sembra quasi di finirci dentro. C’è solo un punto un po’ esposto, ma fattibile. Con il delicato manto nevoso di quando siamo andati noi, l’atmosfera è davvero magica.

DSC_1042
Un’altra alternativa è il Col di S. Giovanni, a 2251 metri, punto panoramico raggiungibile in un’oretta, consigliato, ma solo se le condizioni lo permetto!

Con la neve si utilizzano solitamente le ciaspole se prendete il sentiero o gli scarponcini dalla strada forestale di 4 chilometri se battuta. Sempre consigliata comunque una telefonata alla malga (📞 349 5507733) per sapere le esatte condizioni del manto nevoso, in alcuni casi infatti la presenza di ghiaccio potrebbe rendere molto importante avere con se i ramponcini.

Per quanto riguarda le agevolazioni garantite dal marchio family preme sottolineare che il Rifugio Consèria fa parte del Distretto Famiglia Valsugana e Tesino e qui si trovano sempre stoviglie, seggiolini, riduttori per wc e spazi per cambiare i più piccoli.

Per prezzi del soggiorno in rifugio e info ulteriori visitate il sito cliccando QUI. Per le famiglie: bambini 0-8 anni sconto 50%, 9-12 anni sconto 30%.

Maggiori informazioni:

📞 349 5507733
📧 info@rifugioconseria.it
🌐 www.rifugioconseria.it

Land Art, percorsi artistici in mezzo alla natura

Il caldo è finalmente arrivato! Sole, prati verdi (ok, ormai lo avete capito che ho un debole per i prati verdi) giornate lunghissime da trascorrere all’aria aperta. Il bello della primavera e dell’estate è che si ha solo l’imbarazzo della scelta: i posti da vedere sono davvero tantissimi! Come i percorsi di Land Art nel bosco ad esempio: una splendida soluzione per andare incontro alle esigenze di tutti; mamma e papà che vogliono passeggiare al fresco e i bambini sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo.

Ecco alcune idee per dei percorsi di Land Art perfetti in questa stagione.

Artesella: Forse il più famoso del Trentino, un incredibile e suggestivo percorso ad anello in cui è possibile ammirare le 26 opere create da artisti locali e non, che si fondono magicamente nel territorio. Non una semplice passeggiata, ma un vero viaggio sensoriale alla scoperta di luci, suoni, profumi e sensazioni tattili. Impossibile rimanere indifferenti.

Arte sella

Ledro Land Art: in una bellissima pineta poco distante dal lago di Ledro, nascoste (si fa per dire perché alcune sono enormi) tra gli alberi, è possibile trovare una ventina di opere in legno e roccia che si fondono nella natura in totale armonia. La passeggiata è semplice e percorribile anche con il passeggino.

ledro land art 3

Il respiro degli alberi: Un modo nuovo per scoprire e amare l’Alpe Cimbra. Una passeggiata immersi nel silenzio della natura, accompagnati solo dal cinguettio degli uccelli e dal frinire dei grilli, alla scoperta delle opere naturali, disseminate lungo il sentiero. Le prime sculture che si incontrano non rendono assolutamente giustizia allo splendore che si troverà a sentiero inoltrato. Che dire? Preparate le borracce e preparatevi alla magia!

drago

Sempre sull’Alpe Cimbra si trova il sentiero cimbro dell’immaginario, un vero e proprio viaggio attraverso le leggende locali, scoperte grazie alle statue in legno disseminate nel bosco. L’avevo percorso l’estate scorsa con Gaia e Samuel, l’avevano adorato, e ci siamo ripromessi di tornare al più presto.

bosco-arte-stenico

Bosco Arte Stenico: che dire? Una vera e propria galleria d’arte in mezzo alla natura! Un sentiero in movimento in quanto le opere sono perennemente “work in progress“. Insomma ogni volta che si visitano questi luoghi è una sorpresa. Se vi trovate in zona poi, noi non possiamo che consigliarvi un salto al Castello di Stenico. Imponente e maestoso, domina tutta la valle e l’omonimo borgo.

Drena3000. Ma lo sapete che è qui che si trova la spada nella roccia? Clessidre, ranocchie in legno, misteriose incisioni, piatti di spaghetti e cumuli di vestiti… impossibile non rimanere incantati dalla bellezza di questo sentiero che porta su e giù per le colline. Una scoperta continua un vero viaggio nella fantasia, unana passeggiata che ti entra nel cuore.drena_3000

Queste passeggiate non vi bastano? Scoprite le altre nella nostra sezione dedicata.

Un bel pomeriggio ai Bindesi!

Ma chi lo avrebbe mai immaginato che dalla Roccia a Villazzano, il locale in cui ho passato interminabili serate intorno ai vent’anni, partiva una bella e semplice passeggiata che porta in uno splendido prato con tantissimi tavolini perfetti per picnic di mezza stagione? 

IMG-20160218-WA0005

La passeggiata, completamente esposta a sud quindi in pieno sole, parte dal Ristorante Rosa Alpina (a Villazzano) e si dirama per un’oretta su un sentiero sterrato (adatto forse passeggini da trekking) in mezzo alla natura. Io e Samuel ci siamo andati con Giorgia (che ringrazio anche per le foto) e il suo piccolo Nathan e mentre i bambini correvano felici davanti a noi (niente macchine quindi una strada assolutamente sicura) noi ne abbiamo approfittato per chiacchierare con calma godendoci una giornata quasi primaverile.

20160218_135118

La passeggiata parte in salita per poi continuare con una leggera pendenza, il panorama da li è magnifico. Fermarsi per qualche minuto a contemplare il panorama è doveroso!

 

Dopo circa un’ora si arriva al grande prato dei Bindesi, una grande distesa verde disseminata da grandi massi (testimonianza degli antichi trascorsi geologici che hanno modellato la Marzola) su cui i bambini si sono divertiti ad arrampicarsi per giocare ai pirati. Proseguendo si può percorrere il Sentiero degli aquiloni di cui vi avevamo parlato qui.