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Il lago ghiacciato, i pattini e il canyon

Apertura stagionale pattinaggio Lago Smeraldo 26 dicembre 2018 .

Che meraviglia pattinare sulla superficie ghiacciata del Lago Smeraldo, poco distante dal paese di Fondo. Chi non ha i pattini li può noleggiare. La superficie è molto ampia.  Ci piace perché:

  • il posto è molto suggestivo, un po’ freddo visto che per la maggior parte in ombra
  • l’atmosfera serale è unica, con i fari che illuminano la pista
  • Lorenzo (quello con la barba, che vi darà i pattini) è un grande amico del Trentino dei bambini. Persona speciale, salutatela da parte nostra come merita.

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Chi vuole concludere il pomeriggio in bellezza può fare una passeggiata davvero unica nel suo genere che dal lago ghiacciato conduce attraverso un magnifico panorama scavato nella roccia dal Rio Sass al centro di Fondo (un assaggio di Canyon del Rio Sass che avevamo visitato in estate). Abbiamo camminato sulle grate vedendo scorrere il rio sotto i nostri piedi, visto le cascate e anche i ghiaccioli dalle forme artistiche scendere dalle pareti di roccia e abbiamo attraversato il sentiero, con tanto di panchine e tavoli (da annotare per i picnic della primavere) tra alberi, ponti e persino un bellissimo mulino, anzi due mulini: uno al centro del percorso, tenuto benissimo e suggestivo, l’altro appena arrivati. Immancabile la cioccolata calda al bar appena sbucati in centro per scaldarsi mani e piedi e poi di corsa alla macchina. Ne vale la pena anche d’inverno.

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Prezzi di ingresso alla pista: adulti 5,00 euro, bambini (6-12 anni inclusi) 4,00 euro, gratis i bambini sotto i 6 anni. Ingresso + noleggio pattini: adulti 8,00 euro, bambini (6-12 anni): 7,00 euro, bambini sotto i 6 anni: euro 4,00. Abbonamento stagionale Palasmeraldo e Lago Smeraldo: adulti 70,00 euro, bambini/ragazzi 50,00 euro, bambini fino ai 7 anni 30,00 euro. Qualora fosse necessario l’organizzazione si riserva di modificare l’orario di apertura della pista al pubblico in occasione di partite di campionato o di tornei di hockey e gare di artistico.

Per informazioni: Cooperativa Smeraldo 0463/850000  – smeraldo@fondo.it

Se volete organizzare una giornata completa in questa bellissima valle potete visitare, visto che ci passate, il Museo Retico di San Zeno (guardate il video tratto da uno dei servizi della nostra trasmissione su RTTR) o anche il meraviglioso Castel Thun, entrambe mete che abbiamo visto e apprezzato in ogni stagione.

A Malga Conseria: magia in Val Campelle

🌼Questa realtà vanta il MARCHIO FAMILY IN TRENTINO che è un marchio di attenzione promosso dalla Provincia Autonoma di Trento,  quale riconoscimento per l’impegno a rispettare determinati requisiti a garanzia del benessere delle famiglie che si rivolgono a questo esercizio 🌼

Il rifugio è aperto nei weekend (sabato e domenica) dall’8 dicembre 2018 a fine marzo 2019. ATTENZIONE! A causa degli alberi caduti, il sentiero SAT 326 che sale dal Ponte di Consèria, è interrotto*. Si consiglia di salire dalla strada Forestale 5 Croci o dal Sentiero delle Aie.

Uno degli aspetti più belli del Trentino dei bambini è dato dalle persone: quelle nuove che si incontrano, quelle che scrivono per ringraziare del lavoro che facciamo, quelle che suggeriscono posti nuovi e noi vogliamo raccontarvi di un posto bellissimo e suggestivo, in Val Campelle. É Malga Conseria, che si trova proprio in fondo alla Valsugana. 

A Scurelle, poco dopo Borgo (40 minuti da Trento), si prende per la Val Campelle, seguendo le indicazioni per il Rifugio Crucolo. Si prosegue fino a Ponte Conseria (poco più di un’ora in totale da Trento), dove è obbligatorio lasciare la macchina. Se avete persone con difficoltà motorie potete però richiedere il permesso di accedere con la macchina al Comune di Scurelle, in orario di ufficio.

Una premessa è d’obbligo: troverete indicato su vari siti internet che la camminata per arrivarci è facile, comoda e nel bosco. Bene: l’unica cosa vera è che è nel bosco, perché si tratta di una salita di un’ora circa piuttosto impegnativa. Scriviamo questo non per spaventarvi (alla fine distraendo i bambini con qualche storia arrivano dappertutto), ma perché lo sappiate e non vi aspettiate una comoda forestale pianeggiante! La Val Campelle è davvero suggestiva, soprattutto in autunno con i tipici colori e le cime ricoperte da neve. Attualmente (dicembre 2018), vista la chiusura del sentiero, va seguita quella che è anche la strada più comoda: la forestale sterrata di circa 4 chilometri (dove comincia il divieto di transito), percorribile in un paio d’ore. Oppure può salire dalla parte opposta, seguendo i cartelli che prima portano a Malga Casarina e poi le indicazioni per Malga Conseria e arrivati al laghetto proseguire sulla sinistra, seguendo prima il segno blu sul grande albero (i cartelli in questo momento sono per terra) e poi il sentiero ben segnalato con i caratteristici colori bianco e rosso. Questa è una via di mezzo tra la prima e la seconda opzione: noi l’abbiamo utilizzata come via di ritorno, perché ci piaceva completare l’anello. Comunque sia il punto di arrivo è Malga Conseria, un rifugio ristorante che ha cambiato gestione da poco e che promette davvero bene.

L’ambiente è raccolto e familiare, i prezzi onesti e i piatti buoni: quello che si chiede ad un rifugio, insomma! Canederli di vari tipi, polenta e cervo, arrosto e patate, e poi torte e yogurt con le salse alla frutta… troverete di tutto e di più. Fermarsi a dormire con i bimbi sarà una super esperienza: le camere sono semplici e carine, sicuramente sarà meraviglioso e indimenticabile riposare lassù, anche perché si racconta che la sera (ma Fabiana assicura anche nel tardo pomeriggio) arriva una volpe curiosa a portare i suoi saluti. Chissà se si vede per davvero…

Qui l’ambiente non è solo una favola da raccontare, ma i gestori ci tengono a far sapere che servono sempre, almeno che non sia gelata, acqua “del Lagorai” o “del Sindaco”, che deriva da una fonte a monte del rifugio. Utilizzano per la maggior parte detersivi a marchio EcoLabel e biodegradabili, la carta igienica dei wc come quella per le mani è di un innovativo materiale biologicamente attivo e 100& eco-compatibile senza collanti che permette di mantenere la fossa imhoff pulita, e di conseguenza anche i pascoli attorno al rifugio. Ci sembra bello condividere questo amore per l’ambiente di chi gestisce il rifugio.

Nei dintorni ci sono alcune passeggiate che vi consigliamo: noi siamo saliti fino al Passo Cinque Croci, da cui ammirerete lo splendido Lagorai (una mezz’ora, tranquilla strada forestale) e poi al lago sulla strada per Malga Sorgazza, che sembra quasi di finirci dentro. C’è solo un punto un po’ esposto, ma fattibile. Con il delicato manto nevoso di quando siamo andati noi, l’atmosfera è davvero magica, ora non c’è neve, ma l’incanto non muta!

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Un’altra alternativa è il Col di S. Giovanni, a 2251 metri, punto panoramico raggiungibile in un’oretta, consigliato!

Con la neve si accede al rifugio con le ciaspole (o anche senza, quando è battuta) dalla strada forestale di 4 chilometri. In questi giorni sono consigliati i ramponcini perchè c’è tanto ghiaccio, ma niente neve. D’estate in quei bei pascoli troverete asini, cavalli e mucche felici. Bellissima in tutte le stagioni.

Per quanto riguarda le agevolazioni garantite dal marchio family preme sottolineare che il Rifugio Consèria fa parte del Distretto Famiglia Valsugana e Tesino e qui si trovano sempre stoviglie, seggiolini, riduttori per wc e spazi per cambiare i più piccoli. Richiedendo i baby-menù si possono avere piatti personalizzati con porzioni ridotte (a prezzo ridotto!).  Inoltre è attivo un progetto di avvicinamento alla montagna in collaborazione con il rifugio Caldenave: IN MONTAGNA CON MAMMA E PAPA’ IO NON PAGO!   È un’iniziativa dedicata alle famiglie con bambini, mirata a far conoscere ai più piccoli la montagna ed il mondo dei rifugi ad un costo contenuto.  Una notte in uno dei due rifugi con trattamento di mezza pensione (cena, pernottamento e colazione), al costo di 48,00 euro a persona al giorno pagate dai genitori (2 quote), danno diritto al pernottamento gratis dei figli accompagnati. I pasti dei bambini sono da pagare extra. La proposta è valida anche per un solo genitore che accompagna. In questo caso per un adulto pagante fino a un massimo di due figli non pagheranno il pernottamento. QUI più info.

Per prezzi del soggiorno in rifugio e info ulteriori visitate il sito cliccando QUI. Per le famiglie: bambini 0-3 anni gratis, 6-8 anni sconto 50%, 9-12 anni sconto 30% .

Loc. ConseriaVal Campelle, Scurelle (TN)

+39 349 5507733

Sul Doss Trento, due passi vicino a casa

Durante il fine settimana, la mattina generalmente è dedicata ai compiti, ma guardando il cielo azzurrissimo di questi giorni è davvero un peccato rimanere chiusi in casa. Il problema a questo punto è trovare qualcosa che risponda a tutti i requisiti richiesti:

  • Vicino a casa: le giornate si sono accorciate e il sole tramonta presto
  • Una passeggiata un po’ diversa dal solito: insomma siamo stufi dei soliti “4 passi in città”
  • Non troppo impegnativa: come si diceva sopra il sole tramonta presto quindi non è il caso di farsi sorprendere  a 2 ore di cammino dalla macchina a metà pomeriggio.
  • Soleggiata: meglio godere di questo meraviglioso sole e approfittare di questa infusione di vitamina D

Abbiamo deciso di andare alla scoperta del Doss Trento, una meta sempre piacevole per trovare un po’ di aria pulita a pochi minuti dal centro cittadino. Per arrivare in cima consigliamo la passeggiata su strada asfaltata con accesso dal piazzale di via Brescia a Piedicastello, fattibile anche con il passeggino anche se in salita.

La passeggiata dura una mezz’oretta e permette di arrivare al mausoleo e al suo grande prato con i cannoni, tanto apprezzati dai bambini. Noi ci siamo fermati nel prato dietro la casa del custode, approfittando del tiepido sole mentre i bambini erano occupati a giocare ed esplorare. Davvero bellissimo.

20151228_141110Una meta ideale per un pomeriggio dopo scuola o una tranquilla gita domenicale, un posto vicino a casa dove respirare un po’ di aria fresca a due passi dalla città e dove i bambini si divertono un sacco tra prati, boschetti e tante foglie colorate da raccogliere.

Land Art, percorsi artistici in mezzo alla natura

Il caldo è finalmente arrivato! Sole, prati verdi (ok, ormai lo avete capito che ho un debole per i prati verdi) giornate lunghissime da trascorrere all’aria aperta. Il bello della primavera e dell’estate è che si ha solo l’imbarazzo della scelta: i posti da vedere sono davvero tantissimi! Come i percorsi di Land Art nel bosco ad esempio: una splendida soluzione per andare incontro alle esigenze di tutti; mamma e papà che vogliono passeggiare al fresco e i bambini sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo.

Ecco alcune idee per dei percorsi di Land Art perfetti in questa stagione.

Artesella: Forse il più famoso del Trentino, un incredibile e suggestivo percorso ad anello in cui è possibile ammirare le 26 opere create da artisti locali e non, che si fondono magicamente nel territorio. Non una semplice passeggiata, ma un vero viaggio sensoriale alla scoperta di luci, suoni, profumi e sensazioni tattili. Impossibile rimanere indifferenti.

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Ledro Land Art: in una bellissima pineta poco distante dal lago di Ledro, nascoste (si fa per dire perché alcune sono enormi) tra gli alberi, è possibile trovare una ventina di opere in legno e roccia che si fondono nella natura in totale armonia. La passeggiata è semplice e percorribile anche con il passeggino.

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Il respiro degli alberi: Un modo nuovo per scoprire e amare l’Alpe Cimbra. Una passeggiata immersi nel silenzio della natura, accompagnati solo dal cinguettio degli uccelli e dal frinire dei grilli, alla scoperta delle opere naturali, disseminate lungo il sentiero. Le prime sculture che si incontrano non rendono assolutamente giustizia allo splendore che si troverà a sentiero inoltrato. Che dire? Preparate le borracce e preparatevi alla magia!

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Sempre sull’Alpe Cimbra si trova il sentiero cimbro dell’immaginario, un vero e proprio viaggio attraverso le leggende locali, scoperte grazie alle statue in legno disseminate nel bosco. L’avevo percorso l’estate scorsa con Gaia e Samuel, l’avevano adorato, e ci siamo ripromessi di tornare al più presto.

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Bosco Arte Stenico: che dire? Una vera e propria galleria d’arte in mezzo alla natura! Un sentiero in movimento in quanto le opere sono perennemente “work in progress“. Insomma ogni volta che si visitano questi luoghi è una sorpresa. Se vi trovate in zona poi, noi non possiamo che consigliarvi un salto al Castello di Stenico. Imponente e maestoso, domina tutta la valle e l’omonimo borgo.

Drena3000. Ma lo sapete che è qui che si trova la spada nella roccia? Clessidre, ranocchie in legno, misteriose incisioni, piatti di spaghetti e cumuli di vestiti… impossibile non rimanere incantati dalla bellezza di questo sentiero che porta su e giù per le colline. Una scoperta continua un vero viaggio nella fantasia, unana passeggiata che ti entra nel cuore.drena_3000

Queste passeggiate non vi bastano? Scoprite le altre nella nostra sezione dedicata.

Un bel pomeriggio ai Bindesi!

Ma chi lo avrebbe mai immaginato che dalla Roccia a Villazzano, il locale in cui ho passato interminabili serate intorno ai vent’anni, partiva una bella e semplice passeggiata che porta in uno splendido prato con tantissimi tavolini perfetti per picnic di mezza stagione? 

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La passeggiata, completamente esposta a sud quindi in pieno sole, parte dal Ristorante Rosa Alpina (a Villazzano) e si dirama per un’oretta su un sentiero sterrato (adatto forse passeggini da trekking) in mezzo alla natura. Io e Samuel ci siamo andati con Giorgia (che ringrazio anche per le foto) e il suo piccolo Nathan e mentre i bambini correvano felici davanti a noi (niente macchine quindi una strada assolutamente sicura) noi ne abbiamo approfittato per chiacchierare con calma godendoci una giornata quasi primaverile.

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La passeggiata parte in salita per poi continuare con una leggera pendenza, il panorama da li è magnifico. Fermarsi per qualche minuto a contemplare il panorama è doveroso!

 

Dopo circa un’ora si arriva al grande prato dei Bindesi, una grande distesa verde disseminata da grandi massi (testimonianza degli antichi trascorsi geologici che hanno modellato la Marzola) su cui i bambini si sono divertiti ad arrampicarsi per giocare ai pirati. Proseguendo si può percorrere il Sentiero degli aquiloni di cui vi avevamo parlato qui.

 

Che meraviglia il Forte delle Benne!

A pochi chilometri da Trento, appena sopra Levico si trova un posto davvero speciale: il Forte delle Benne, qui ciclicamente vengono organizzati degli eventi (cacce al tesoro e altro) dedicati alle famiglie, il mio consiglio è di tenere d’occhio la nostra agenda per cercare il prossimo: il divertimento è assicurato per tutti!

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Noi ci siamo stati il primo sabato di questo 2016, insieme ad un gruppo di bambini entusiasti di scoprire tutti i segreti di questa imponente costruzione: in mezzo ai suoi silenziosi corridoi (beh silenziosi se non ci sono 20 e più bambini urlanti) è possibile compiere un vero e proprio salto nella storia della nostra regione, quando tedeschi e italiani combattevano sulle nostre montagne per difendere ed allargare il loro territorio. Non sono una grande sostenitrice della guerra (di ogni genere) e questa visita, come quella di quest’estate sul monte Celva, mi ha lasciato una strana sensazione allo stomaco. Gaia e Samuel, che ancora non sanno praticamente nulla degli eventi che che hanno sconvolto  il secolo scorso in Europa, hanno affrontato la visita con entusiasmo puro, d’altra parte impossibile restare indifferenti al trasporto con cui Paola, la nostra guida, ci ha accompagnato attraverso le varie stanze!

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Il colle delle Benne prende il nome dai caratteristici contenitori per il letame che si usavano in tempi antichi su queste montagne, il nome è rimasto anche dopo la costruzione di questo immenso forte.

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Visitabile tutto l’anno (per informazioni su orari e giornate chiamare Paola Vettorazzi al numero 3407941390), al suo interno permane l’atmosfera che lo caratterizza durante la prima guerra mondiale. La cucina, l’infermeria, la stanza in cui l’acqua piovana raccolta per soddisfare le esigenze dei soldati (non c’era mica l’acquedotto!) veniva filtrata e pulita, la torre di vedetta con i finti cannoni perché, come ci ha spiegato la guida, quelli veri erano stati spostati in zone più utili…tutto riporta al nostro passato.
I bambini hanno ascoltato tutto attentamente: non potevano farsi sfuggire nulla altrimenti come avrebbero potuto partecipare alla caccia al tesoro? Il premio finale è stata una bellissima lettera in cui un soldato inglese racconta alla sorella della tregua di Natale. Un racconto toccante, in cui risulta chiaro che, sotto le differenze di lingua o tradizioni è davvero possibile convivere in pace… un vero e proprio miracolo di Natale.

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Una curiosità: lo sapete che una volta le stelle cadenti erano considerate un messaggio di sventura? Per questo motivo all’interno del forte si trova quest’opera composta da orologi che ticchettano: quando gli orologi si fermano, significa che una cometa sta passando.

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Se l’atmosfera non fosse già stata abbastanza magica… ci ha pensato la neve a rendere il tutto assolutamente unico.

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Aperto da sabato 26 marzo sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00.

 

Non sapete come affrontare l’argomento Guerra con i vostri bambini? Vi consigliamo una visita al Museo della Guerra a Rovereto, al suo interno tantissime attività dedicate ai bambini.