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Con i pattini sul lago Smeraldo

Pattinare sul ghiaccio è la vostra passione? Non possiamo darvi torto: sfrecciare sui pattini circondati dalla bellezza della natura non ha prezzo. E la bellezza non manca certo quando si parla del Lago Smeraldo. Questo piccolo bacino artificiale circondato dal bosco è famoso per le sfumature delle sue acque la cui superficie, in inverno, ghiaccia, rendendo possibile pattinare.

Ci troviamo in Val di Non, in una suggestiva cornice naturale, a poca distanza dal paese di Fondo, dove si trova anche il palazzetto del ghiaccio Palasmeraldo. Ovviamente per pattinare ci devono essere le condizioni  adeguate, quindi verificate sempre prima di partire se la pista è agibile e non avventuratevi sulla superficie del lago se non consentito.

A noi è piaciuto molto, ma se dovessimo consigliarvi quando andarci non avremmo dubbi a dirvi la sera: con i fari che illuminano la pista l’atmosfera si fa subito molto suggestiva e si ha davvero l’impressione di pattinare in una fiaba.

APERTURA

La pista sarà aperta dal 20 gennaio 2024, qualora il tempo lo consentisse, con i seguenti orari:

  • tutti i venerdì dal 26 gennaio dalle ore 18.00 alle 21.00
  • tutti i sabati dalle 14.30 alle 17.30 e dalle 20.30 alle 22.30
  • tutte le domeniche dalle 14.30 alle 17.30

Si può pattinare anche al Palasmeraldo tutti i sabati mattina dalle ore 10.30 alle 12.30, tutte le informazioni QUI.

TARIFFE
  • adulti con noleggio pattini €8 / senza noleggio pattini €5
  • bambini con noleggio pattini €7 / senza noleggio pattini €4
  • family (2 adulti + 2 bambini 6/12 anni) con noleggio pattini 25€ / senza noleggio pattini €15
  • noleggio pattini 4€
  • noleggio pinguini – sedie 5€
  • affilatura pattini 3€
INFO E CONTATTI

Cooperativa Smeraldo: tel. 0463.850000,
Palaghiaccio: tel. 0463.832627
sitowww.canyonriosass.it/palasmeraldo

NEI DINTORNI

Scopri tutte le piste di pattinaggio del Trentino Alto Adige QUI.

Al Rifugio Conseria in inverno

Nella tranquillità della Val Campelle, nel cuore del Lagorai, c’è un posto bellissimo e suggestivo: il Rifugio Conseria.

COME ARRIVARE

Da Scurelle, non lontano da Borgo Valsugana, si prende la strada per la Val Campelle, seguendo le indicazioni per il Rifugio Crucolo. Passando sotto la tettoia si prosegue fino a Ponte Conseria (poco più di un’ora in totale da Trento), dove si lascia l’auto. Da qui vi attendono 400 metri di dislivello e 5 chilometri di strada forestale, percorribili in un paio d’ore. Uno sforzo sopportabile perché la Val Campelle è davvero magica con la neve.

IL RIFUGIO

Rifugio Conseria offre un ambiente familiare, piatti tipici della cucina trentina a prezzo onesti: quello che si chiede ad un rifugio! Per noi strangolapreti con lo speck e le noci e torta al grano saraceno.

Fermarsi a dormire con i bimbi sarà una super esperienza. Il rifugio dispone di sette stanze quadruple, semplici e carine. Senza contare che dormire quassù vi lascerà un ricordo meraviglioso e indimenticabile!

COSA FARE NEI DINTORNI

Nei dintorni ci sono alcune passeggiate che vi consigliamo: noi siamo saliti fino al Passo Cinque Croci, da cui ammirerete lo splendido Lagorai (una mezz’ora di camminata, senza difficoltà particolari).

Con il delicato manto nevoso di quando siamo andati noi, l’atmosfera è davvero magica. Si può proseguire fino a Col di S. Giovanni, a 2251 metri, punto panoramico raggiungibile in un’oretta. Consigliato, ma solo se le condizioni lo permettono!

La strada forestale è sempre battuta, a meno che le nevicate non siano abbondanti e recenti. Sempre consigliata comunque una telefonata alla malga per farsi dire le esatte condizioni del manto nevoso. In alcuni casi infatti la presenza di ghiaccio potrebbe rendere molto importante avere con sé i ramponcini.

INFO UTILI
  • LUOGO: Val Campelle
  • PARTENZA: Ponte Conseria
  • ARRIVO: Rifugio Conseria
  • ALTITUDINE: 1848 metri
  • DISTANZA: 5 km
  • DURATA: 2 ore
  • DISLIVELLO: 400 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: Rifugio Conseria
SPECIALE FAMIGLIA

Per prezzi del soggiorno in rifugio e info ulteriori visitate il sito cliccando QUI.

Per le famiglie:

  • 0-8 anni sconto del 50% sulla mezza pensione (si paga solo il posto letto, cena e colazione sono gratuite)
  • 9-12 anni sconto del 30% sulla mezza pensione (si pagano il posto letto e la colazione, la cena è gratuita)
  • Non vengono applicate altre scontistiche sul prezzo scontato dei minori di 12 anni.
INFO E CONTATTI

Aperto in inverno dall’Immacolata dicembre a fine marzo i sabati e le domeniche. Cena e pernottamento il sabato su prenotazione. Dal 23 dicembre al 7 gennaio aperto tutti i giorni con possibilità di cena e pernottamento.

Rifugio Conseria
tel. 349 5507733
e-mail: info@rifugioconseria.it
web: www.rifugioconseria.it

Eravamo stati a Malga Consèria anche in estate, QUI la nostra esperienza

Land Art, percorsi artistici in mezzo alla natura

Il caldo è finalmente arrivato! Sole, prati verdi (ok, ormai lo avete capito che ho un debole per i prati verdi) giornate lunghissime da trascorrere all’aria aperta. Il bello della primavera e dell’estate è che si ha solo l’imbarazzo della scelta: i posti da vedere sono davvero tantissimi! Come i percorsi di Land Art nel bosco ad esempio: una splendida soluzione per andare incontro alle esigenze di tutti; mamma e papà che vogliono passeggiare al fresco e i bambini sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo.

Ecco alcune idee per dei percorsi di Land Art perfetti in questa stagione.

Artesella: Forse il più famoso del Trentino, un incredibile e suggestivo percorso ad anello in cui è possibile ammirare le 26 opere create da artisti locali e non, che si fondono magicamente nel territorio. Non una semplice passeggiata, ma un vero viaggio sensoriale alla scoperta di luci, suoni, profumi e sensazioni tattili. Impossibile rimanere indifferenti.

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Ledro Land Art: in una bellissima pineta poco distante dal lago di Ledro, nascoste (si fa per dire perché alcune sono enormi) tra gli alberi, è possibile trovare una ventina di opere in legno e roccia che si fondono nella natura in totale armonia. La passeggiata è semplice e percorribile anche con il passeggino.

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Il respiro degli alberi: Un modo nuovo per scoprire e amare l’Alpe Cimbra. Una passeggiata immersi nel silenzio della natura, accompagnati solo dal cinguettio degli uccelli e dal frinire dei grilli, alla scoperta delle opere naturali, disseminate lungo il sentiero. Le prime sculture che si incontrano non rendono assolutamente giustizia allo splendore che si troverà a sentiero inoltrato. Che dire? Preparate le borracce e preparatevi alla magia!

drago

Sempre sull’Alpe Cimbra si trova il sentiero cimbro dell’immaginario, un vero e proprio viaggio attraverso le leggende locali, scoperte grazie alle statue in legno disseminate nel bosco. L’avevo percorso l’estate scorsa con Gaia e Samuel, l’avevano adorato, e ci siamo ripromessi di tornare al più presto.

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Bosco Arte Stenico: che dire? Una vera e propria galleria d’arte in mezzo alla natura! Un sentiero in movimento in quanto le opere sono perennemente “work in progress“. Insomma ogni volta che si visitano questi luoghi è una sorpresa. Se vi trovate in zona poi, noi non possiamo che consigliarvi un salto al Castello di Stenico. Imponente e maestoso, domina tutta la valle e l’omonimo borgo.

Drena3000. Ma lo sapete che è qui che si trova la spada nella roccia? Clessidre, ranocchie in legno, misteriose incisioni, piatti di spaghetti e cumuli di vestiti… impossibile non rimanere incantati dalla bellezza di questo sentiero che porta su e giù per le colline. Una scoperta continua un vero viaggio nella fantasia, unana passeggiata che ti entra nel cuore.drena_3000

Queste passeggiate non vi bastano? Scoprite le altre nella nostra sezione dedicata.

Un bel pomeriggio ai Bindesi!

Ma chi lo avrebbe mai immaginato che dalla Roccia a Villazzano, il locale in cui ho passato interminabili serate intorno ai vent’anni, partiva una bella e semplice passeggiata che porta in uno splendido prato con tantissimi tavolini perfetti per picnic di mezza stagione? 

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La passeggiata, completamente esposta a sud quindi in pieno sole, parte dal Ristorante Rosa Alpina (a Villazzano) e si dirama per un’oretta su un sentiero sterrato (adatto forse passeggini da trekking) in mezzo alla natura. Io e Samuel ci siamo andati con Giorgia (che ringrazio anche per le foto) e il suo piccolo Nathan e mentre i bambini correvano felici davanti a noi (niente macchine quindi una strada assolutamente sicura) noi ne abbiamo approfittato per chiacchierare con calma godendoci una giornata quasi primaverile.

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La passeggiata parte in salita per poi continuare con una leggera pendenza, il panorama da li è magnifico. Fermarsi per qualche minuto a contemplare il panorama è doveroso!

 

Dopo circa un’ora si arriva al grande prato dei Bindesi, una grande distesa verde disseminata da grandi massi (testimonianza degli antichi trascorsi geologici che hanno modellato la Marzola) su cui i bambini si sono divertiti ad arrampicarsi per giocare ai pirati. Proseguendo si può percorrere il Sentiero degli aquiloni di cui vi avevamo parlato qui.