Author - Alessandra

Con i bambini a Tenno

Tenno, piccolo paesino affacciato sul lago di Garda, deve gran parte della fama al suo splendido lago turchese. Ma lo sapete quante altre bellissime cose ci sono da fare e vedere nei dintorni di questo magico specchio d’acqua? Oggi vi portiamo alla scoperta di alcuni luoghi meno conosciuti ma altrettanto affascinanti ed interessanti. Pronti scoprire cosa fare con i bambini a Tenno? Si parte!

Lago di Tenno

Partiamo dal lago: un piccolo specchio alpino di acqua turchese con un isolotto nel centro. E’ un lago balneabile, cui si accede tramite due lunghe scalinate, quindi purtroppo non con i passeggini. Man mano che si scendono gli scalini tra le fronde degli alberi comincia a farsi spazio il turchese delle acque: un colore che lascia senza fiato. Le spiaggette sono piccoline ma se ci si accontenta è bello trascorrere qui anche una giornata intera. A disposizione, oltre ai bar e ristoranti all’altezza dei parcheggi,  a fianco del lago c’è un chiosco. La passeggiata attorno al lago si può fare in tutte le stagioni, ed è particolarmente bella in autunno, con il giallo ed il rosso delle foglie. Per completarla servono circa 30-40 minuti. Da pochi mesi sulla sponda nord è stato inaugurato un ponte sospeso in acciaio, che rende più facile il passaggio. Per tutte le informazioni leggete Al lago di Tenno, che colori!

Il lago di Tenno è famoso per le sue acque turchesi

Lago di Tenno

Rifugio San Pietro

Raggiungibile anche a piedi con partenza dal lago o con diverse passeggiate più brevi (il parcheggio più vicino dista solo 15 minuti a piedi), il San Pietro è un piccolo mondo con una lunga storia. Ad accogliervi, oltrepassato l’antico portone, una chiesetta di montagna e le tradizionali imposte bianche ed azzurre dei rifugi. C’è un ampio prato per il relax ed una zona giochi per i bambini. Punto forte però è la vista davvero esagerata sull’Alto Garda ed il lago. Potrete goderne appieno mentre gustate uno dei piatti tipici seduti sulla terrazza esterna, ma anche dalle stanze al piano superiore. Per scoprire come arrivare e cosa fare leggete San Pietro: un balcone sul Garda.

Colle Grom e Col Bussé

Due belle e brevi passeggiate panoramiche che partono dai pressi del castello di Tenno (castello non visitabile poiché residenza privata) perfette per concludere una giornata da queste parti o per abbinarle a un bel pranzetto  in uno dei tanti piccoli locali rustici dei dintorni. Bella anche la chiesetta di San Lorenzo che si trova subito oltre il caratteristico borgo di Frapporta, ai piedi del castello. Leggi qui Colle Grom e Col Bussè: che vista!

Attorno al borgo Tenno si snodano sue percorsi brevi e nìmolto panoramici : Colle Grom e Col Bussè

Colle Grom – vista lago di Garda

Trekking con gli asini al Ballino

Tornando invece verso nord, presso Le Vie degli Asini, al passo del Ballino (5 minuti d’auto dal lago di Tenno) i bambini potranno incontrare da vicino gli animali della fattoria, tra cui i dolci asinelli da spazzolare e coccolare per poi farsi portare a spasso e scoprire insieme a questi teneri compagni posti poco noti ma incredibili. In fattoria si possono fare anche altre attività, tutte rivolte a rieducare alla consapevolezza dei propri sentimenti, ed alla capacità di esprimere le proprie emozioni. Leggi Trekking con gli asini al Ballino.

Trekking con gli asini al Ballino

Grotta Camerona al Ballino

Salendo dietro la chiesetta di Ballino (percorso non adatto ai passeggini per la presenza di radici) in pochi minuti si arriva a una grotta dalle dimensioni maestose: un posto dove il tempo sembra essersi fermato a decine di migliaia di anni fa. Andateci per provare anche voi questa sensazione davvero particolare! Trovate più informazioni nel nostro articolo Al Ballino nella Grotta Camerona

Malga Grassi

Se dal lago di Tenno scendiamo verso il paese di Pranzo (piccolo ma molto grazioso) a un certo punto incontreremo il bivio per Campi. Imboccate questa strada e seguitela, oltrepassando il paese di Campi. Da qui si arriverete all’interessante sito archeologico di San Martino, in mezzo ai castagneti, e poi a Malga Grassi, uno dei posti più amati dalla gente locale per una bella mangiata a base di polenta! Nei dintorni della malga si può passeggiare e,  per chi ha voglia di camminare, si può anche salire verso il Rifugio Pernici (o si può fare viceversa: scendere a Malga Grassi dalla Val Concei). Vi ci porteremo prossimamente!

Con i bambini a Tenno: Il Borgo di Canale

Bellissimo borgo medievale rimesso in gran parte a nuovo nel rispetto del fascino originale. Si cammina tra i vicoli acciottolati e le case con le pannocchie appese a seccare, in un’atmosfera davvero d’altri tempi. Il borgo fa parte del circuito dei borghi più belli d’Italia ed ospita la Casa Artisti, che spesso collabora con il MAG Museo Alto Garda. In estate l’appuntamento è con il Rustico Medioevo e le sue rievocazioni storiche e in inverno con i magici mercatini di Natale. Poco oltre troviamo anche il borgo di Calvola, un altro gioiellino in posizione panoramica sul Garda.

Rustico Medioevo è un appuntamento tradizionale del mese di agosto nel borgo di Canale di Tenno

Canale di Tenno – Rustico Medioevo

In camper a Tenno

Per chi ama il campeggio,  nei pressi del lago di Tenno ci sono diverse opzioni per la sosta:

  • Camping Lago di Tenno: diviso in terrazzamenti con piazzole ben ombreggiate e dotate di allaccio alla corrente elettrica e acqua potabile. Disponibili anche caravan per il noleggio, aree barbecue, parco giochi e wi fi;
  • Parcheggio per camper: se volete solo parcheggiare il camper per andare al lago o fare una passeggiata, c’è un parcheggio apposito in Località Matoni, sulla sponda est del lago;
  • Area sosta camper: comoda area sosta con tempo massimo di fermata di 48 ore. Docce, scarico acque e accesso consentito agli amici a quattro zampe.

Tenno e dintorni: altre mini-guide

Se siete ancora in cerca cose da fare con i bambini a Tenno, ma anche nei dintorni, potrebbero esservi utili anche queste mini-guide: sfogliatele per trovare l’idea giusta!

Mangiare in Trentino Alto Adige

Ecco l’articolo che ci mancava: cosa mangiare in Trentino Alto Adige! Come ben sapete i nostri suggerimenti di passeggiate sono sempre ricchi di consigli su dove fermarsi a mangiare e non scordiamo mai di fare qualche foto ai piatti più invitanti. Anche perché, diciamolo pure, quando qualcosa merita, condividerlo con voi è un vero piacere!

E così, dopo tanto girovagare ed assaggiare, abbiamo pensato di stilare  per voi un vademecum dei piatti imperdibili in Trentino Alto Adige: una cucina semplice a base di ingredienti “poveri”, ma ricca di gusto e sostanza. Esattamente quel che ci vuole per affrontare  nel migliore dei modi una bella escursione nella natura. D’ora in poi ordinare dal menù a colpo sicuro sarà facilissimo per tutti.

I canederli

Ma i canederli sono trentini o altoatesini? La risposta giusta è tutte e due, anche se possiamo trovare qualche differenza. In Trentino solitamente i canederli sono grosse pallottole di pane raffermo con cubetti di speck o altri salumi, a volte anche di formaggio, e si mangiano per lo più in brodo. Nelle valli altoatesine, oltre a trovare diverse versioni (allo speck, al formaggio, alle rape rosse, ai finferli) si trovano anche i pressknödel, canederli di forma allungata e schiacciata. In Alto Adige si servono solitamente con un’insalata di cavolo cappuccio. In alternativa accompagnano il gulasch. Da assaggiare i canederli di graukäse, il formaggio grigio, il piatto povero dei pastori di un tempo.

canederli al burro

Lo strudel

Lo strudel è uno di quei dolci che tutti conoscono. Non tutti sanno però che il vero strudel non viene fatto con la pasta sfoglia! In trentino la ricetta classica dello strudel prevede la “pasta matta”, una sorta di pasta frolla senza uova che viene tirata molto sottile. Il ripieno è di mele (renette o golden), con l’aggiunta di cannella e pinoli. Spostandosi in Alto Adige lo troviamo a volte con la pasta meno sottile. Una variante è lo strudel di pasta lievitata con ripieno di semi di papavero o lo strudel di ricotta.

strudel di mele

Strudel di mele

Cosa mangiare in Trentino

Strangolapreti alla trentina

Gli strangolapreti trentini non hanno nulla a che vedere con gli strozzapreti che si trovano in altre parti d’Italia. Sono infatti dei golosi gnocchi di pane (tradizionalmente fatti con il pane “vecchio”) e spinaci conditi prevalentemente  con semplice burro fuso, salvia e formaggio. Sono morbidi e dal sapore delicato, ottimi anche per i bambini.

strangolapreti Rifugio Conseria Lagorai

Strangolapreti alla trentina

Tortei e torte di patate

Queste “frittelle di patate” sono originarie della Val di Non. Per prepararle si grattugiano con una grattugia a fori larghi delle patate a pasta bianca, si aggiungono sale e pochissima farina e si formano delle schiacciatine, che vengono poi fritte in olio. Nella versione “torta” l’impasto viene invece compattato su una teglia e cotto in forno. Si accompagnano a salumi (come la mortandela nonesa) e formaggi e sono perfetti per un antipasto sostanzioso!

Carne salada

Non fatevi ingannare dal nome! Questa carne di manzo non è salatissima, ma semplicemente conservata in salamoia (una volta non esistevano le celle frigo!), aromatizzata con una miscela di erbe come alloro, ginepro, aglio e rosmarino. Si può consumare cruda tagliata a fettine sottilissime, come un carpaccio, oppure scottata velocemente sulla griglia, in fettine un po’ più spesse, accompagnata tipicamente da fagioli borlotti.  E’ un prodotto tipico (protetto da denominazione De.Co.) dell’Alto Garda: non perdetevela se siete in zona! Per approfondire leggete: Carne Salada: piacere tipico del Garda Trentino

Carpaccio di carne salada con verdure

Carpaccio di carne salada

Trota salmonata

Ebbene sì, anche in Trentino si mangia pesce! Il Trentino è terra di laghi, torrenti e ruscelli. Uno dei pesci d’acqua dolce più apprezzati (anche dai più piccoli) è la trota salmonata. Si mangia prevalentemente cotta alla griglia, con una spruzzata di limone e un contorno di patate: buonissima e sana, e ci sono anche diversi posti dove potete pescarla da soli. Scoprili qui: Pesca sportiva:che passione!

Polenta

Difficile consigliarvi un unico tipo di polenta, quando ne esistono tantissimi! Di sicuro è un piatto molto versatile che si presta a vari abbinamenti: dal classico spezzatino (anche di selvaggina), ai formaggi alla piastra, ai crauti (cavolo cappuccio tagliato a fettine sottili e fermentato, fatto poi cuocere con la luganega), ai deliziosi funghi di bosco, fin anche alle saporite sarde en saor del Garda. Quelle da provare? La polenta di Storo, la polenta concia con luganega e formaggio e la polenta di patate. Se poi volete un vero piatto della nonna c’è anche polenta e peverada, una salsina densa a base di pane grattugiato, pezzi di luganega e pepe! L’avete mai assaggiata?

Piatto con polenta e finferli

Polenta e funghi

Dolci trentini

Strudel a parte, quali altri dolci assaggiare in Trentino? La treccia mochena ad esempio: una soffice treccia di pan brioche farcita con crema pasticcera e marmellata di piccoli frutti. Oppure il zelten, tipico dolce natalizio a base di frutta secca ma a pasta abbastanza morbida, o ancora la torta sbrisolona o la classica torta di mele (che qui crescono in abbondanza).

Cosa mangiare in Alto Adige

Spatzle

I bambini ne vanno matti! Sono dei gnocchetti di forma allungata. Sono fatti di un impasto morbido a base di spinaci (nella versione “verde”) e uova che viene “grattato” direttamente nell’acqua bollente, solidificandosi in cottura. La ricetta tradizionale li vuole serviti con panna e speck.

Schlutzkrapfen

Questi ravioli a mezzaluna sono un piatto originario della Val Pusteria. Tuttavia se ne trovano diverse versioni, a seconda del posto dove li mangerete. Per la pasta viene tipicamente utilizzata la farina di segale, mentre in Val Badia li abbiamo mangiati anche con un impasto a base di patate. Gli Schlutzkrapfen sono solitamente ripieni di ricotta e spinaci, ma nella tradizione ladina ci sono anche ripieni più dolci, come la zucca, le patate o addirittura i fichi. Si condiscono con burro fuso e abbondante formaggio grana.

Schlutzkrapfen

Schlutzkrapfen

Zuppa d’orzo

Questa zuppa non manca mai nei rifugi ed è il classico piatto che scalda il cuore, e non solo nelle giornate fredde o ventose! E’ per eccellenza il piatto povero di una volta, ma sicuramente gustoso e saporito!

ciotola con zuppa d'orzo

Zuppa d’orzo

Grostl di patate

Questo piatto nasce come modo per recuperare gli avanzi del pranzo della domenica, spesso l’unico in cui ci si concedeva il lusso di consumare della carne. E’ una rosticciata con patate, carne, speck e cipolla, spesso servita direttamente nel tegame e accompagnata da un uovo all’occhio di bue. Un’alternativa al classico uovo, speck e patate che ci porta alla scoperta delle antiche tradizioni contadine della montagna alto atesina.

padella con carne, uovo e patate a Malga Fane

Grostl di patate

Wienerschnitzel con patate arrosto

Eh già, cosa sarebbe l’Alto Adige senza le sue croccanti cotolette? La carne, di vitello, viene tagliata abbastanza sottile, battuta e fritta nel burro chiarificato, in modo da formare una bella crosticina. Si trovano con contorno di patate fritte o arrostite. Tradizione vuole che questo piatto venga accompagnato da una marmellata di mirtilli rossi. L’abbinamento non vi convince? Provatelo e ci direte!

Wienerschnitzel alla Rastnerhutte sull'Alpe di Rodengo. Un piatto  che non si può non mangiare in Trentino Alto Adige!

Wienerschnitzel

Dolci altoatesini

Ci sarebbe da scrivere un libro, ma ci limiteremo a nominarne alcuni.

  • Strauben: frittelle simili a dei serpentelli, dove l’impasto viene fatto cadere nell’olio bollente formando una spirale. Si servono calde con zucchero a velo o marmellata di mirtilli rossi.
  • Kaiserschmarren: frittata dolce molto morbida, fatta con uova fresche, latte, zucchero e uvetta. La frittata viene cotta in padella con burro e poi “spezzettata” con la forchetta. Si accompagna con marmellata di mirtilli rossi o composta di mele.
  • Marillenknodel: canederli dolci ripieni di albicocca, serviti caldi. Possono essere preparati in molti modi diversi: con il formaggio fresco, con le patate… Infine nominiamo la torta di grano saraceno: la trovate pressoché ovunque: è una torta morbida e non troppo asciutta, farcita con marmellata, di norma di mirtilli rossi.
Cosa mangiare in Trentino Alto Adige?  il Kaiserschmarren! Questo è quello di Utia Cir, al Passo delle Erbe. Qui servito marmellata di mirtilli rossi e composta di mele

kaiserschmarren

Se vi abbiamo fatto venire l’acquolina in bocca, ora che sapete cosa mangiare in Trentino Alto Adige e che le foto dei piatti che mettiamo nei post non hanno più segreti, non vi resta che prenotare un tavolo! E non scordate di farci sapere quali sono i vostri preferiti!

Nella natura a Malga Zocchi

Ci sono molti luoghi in Trentino che fanno della semplicità e genuinità una delle loro qualità migliori e come sempre ci piace scoprirli e raccontarveli. Uno di questi è Malga Zocchi, immersa tra i boschi e i pascoli del monte Pasubio.

Come arrivare a Malga Zocchi

.Da Rovereto si percorrono circa 16 km in macchina per raggiungere la località Giazzera, dove si può lasciare la macchina al parcheggio “Al Sasso” per poi proseguire a piedi verso la malga. Il segnavia da percorrere è il numero 101 in direzione Rifugio Lancia: lungo il percorso troverete il bivio con le indicazioni per Malga Zocchi. Tempo di percorrenza: circa 45-60 minuti

Dalla malga vi consigliamo di raggiungere anche la Bocchetta dei Foxi, per ammirare in lontananza le Dolomiti di Brenta, mentre sarete letteralmente immersi nella fioritura dei botton d’oro. Da qui si può proseguire verso il Corno Battisti, dove furono catturati i trentini Cesare Battisti e Fabio Filzi poi condannati a morte dalle autorità militari austriache.

Malga Zocchi

Malga Zocchi è immersa nella natura del Monte Pasubio, ed è il posto perfetto per trascorrere qualche ora in famiglia lontano dallo stress della città, cullati dal silenzio e dal profumo dei fiori di campo. Qui si possono gustare degli ottimi piatti tipici e della tradizione, come gli gnocchi di fioretta. E poi salumi, formaggi e dolci, tutto realizzato con prodotti freschi e a km0.  I bambini invece non vorranno perdersi gli animali (mucche, maiali, galline, asini, oche….) e potranno scoprire i vari passaggi della produzione del  formaggio, dalla mungitura alla stagionatura. Noi siamo passati proprio durante l’affumicatura delle caciotte…  Potete solo immaginare il profumo!

Malga Zocchi: info utili

  • LUOGO: Monte Pasubio (Trambileno)
  • PARTENZA: Parcheggio in località Giazzera
  • ARRIVO: Malga Zocchi
  • ALTITUDINE:  1700 metri
  • DISTANZA: 2 chilometri
  • DURATA: 45 minuti (solo andata)
  • DISLIVELLO: 500 metri
  • PASSEGGINO: solo da trekking(meglio lo zainetto)
  • PUNTI DI RISTORO: Malga Zocchi

Contatti

Malga Zocchi
tel.333.6753947
Pagina Facebook
sito: www.malgazocchi.it

Apertura indicativamente da metà giugno a fine settembre (Cene su prenotazione)

Nei dintorni di Malga Zocchi

C’era una volta Casa Marascalchi

Ogni viaggio è una nuova avventura e porta con sé nuove scoperte. Questa volta vogliamo portarvi assieme a noi in un viaggio speciale: un viaggio nel tempo! Proprio come quello che si può intraprendere varcando le porte di Casa Marascalchi, in quel di Cimego.

Come arrivare a Casa Marascalchi

In poco più di un’ora d’auto da Trento, passando per Sarche e poi per Tione e quindi proseguendo in direzione del bresciano, si raggiunge il paese di Cimego, nel comune di Borgo Chiese. Qui si può lasciare l’auto nel parcheggio per poi addentrarsi a piedi tra le suggestive stradine dello storico rione medievale di Quartinago. Questo quartiere è l’unico ad essere sopravvissuto intatto alle guerre. Osservare le ‘architetture del passato, specie se si può ancora contare su qualche ricordo d’infanzia legato alla casa dei nonni o dei bisnonni o su qualche racconto di seconda mano, è sempre interessante.

Indietro nel tempo dentro Casa Marascalchi

Appena varcata la soglia di Casa Marascalchi, ci si trova catapultati indietro di 50 anni, all’interno di una tipica abitazione contadina della Valle del Chiese. Tutto è rimasto come una volta e ci parla della vita della gente del luogo.

Abbiamo “spiato” volentieri  nella vita di questa famiglia. Tantissimi sono gli oggetti in giro per la casa: le stoviglie sul tavolo, gli attrezzi sul banco da lavoro del capofamiglia, il telaio utilizzato dalle donne, la frutta messa ad essiccare nel sottotetto, le camicie da notte ed i copriletti ricamati a mano, i giochi dei bambini. Si ha quasi l’impressione di essere entrati in casa di qualcuno che da un momento all’altro potrebbe rincasare!

Tanti ambienti, tante funzioni

La casa è grande e disposta su più livelli. Il piano seminterrato costituisce il nucleo più antico della casa e risale probabilmente al 1500. Qui si trovano le stalle e le cantine per la conservazione del vino e delle scorte alimentari (erano il luogo più fresco della casa e il frigorifero o non esisteva o era ancora un bene di lusso, anche se su questo i bambini stenteranno a credervi!). In origine però queste stanze erano adibite anche ad abitazione, come testimonia la fuliggine presente in alcuni punti del muro in pietra.


Si torna poi al piano d’ingresso, dove è possibile vedere le due cucine (una con il grande tradizionale focolaio a legna ed una di epoca più moderna, con la cucina economica) e provare ad indovinare la funzione di alcuni utensili ormai poco conosciuti, che sicuramente incuriosiranno anche i vostri bambini.

La cucina di Casa Marascalchi riporta subito alla mente lontani ricordi d'infanzia...È presente anche una stua, una stanza che con i suoi fregi decorativi  testimonia la possibile presenza, in questa casa e in un passato abbastanza remoto, di abitanti legati ai signori locali.

La visita prosegue ai piani superiori: qui, a fianco delle stanze da letto, si trova anche una stanza per l’allevamento del baco da seta, attività molto diffusa nelle realtà rurali trentine fino alla metà del secolo scorso.

In questi territori, oltre alla seta, veniva coltivata e lavorata anche la canapa, sempre per ricavarne un filato che trovava largo utilizzo.

Casa Marascalchi: aperture

Casa Marascalchi è attualmente aperta al pubblico grazie ai volontari dell’Associazione la Fusina. Le prossime aperture previste sono per domenica 24 e 31 agosto 2025 dalle 16.30 alle 18.30. Per orari sempre aggiornati clicca QUI. L’ingresso è gratuito. Nel periodo estivo una visita a questa casa ed al paese rappresenta la conclusione ideale di una bella giornata all’aria aperta dopo aver visitato una delle tante malghe nei dintorni o aver fatto una bella camminata in Val di Fumo o sul vicino Sentiero Etnografico del Rio Caino.

Info e contatti

Associazione La Fusina
tel. 340.9844593
e-mail: associazionelafusina@gmail.com

Per informazioni potete anche visitare il sito di APT Campiglio Dolomiti: leggi QUI

Nei dintorni di Casa Marascalchi

Ecco qualche suggerimento per arricchire la vostra visita dopo o prima di aver visitato Casa Marascalchi:

InQuadra Primiero e Sui Passi dei Canopi

Fiera di Primiero, con l’inconfondibile sfondo delle Pale di San Martino e delle Dolomiti, è una meta perfetta per una piacevole passeggiata in famiglia. Ecco allora un’idea per chi cerca qualcosa di non troppo impegnativo, magari da alternare ad un’escursione o attività sportiva. Utilizzando il proprio smartphone, grazie al progetto InQuadra Primiero ed al percorso Sui Passi dei Canopi, è possibile esplorare il paese ed i dintorni in modo interattivo, per scoprirne la storia, mentre i bambini corrono, giocano e pedalano o mentre si spinge il passeggino.

Come arrivare a Fiera di Primiero

Fiera di Primiero si trova a 90 chilometri da Trento, raggiungibile in poco più di un’oretta percorrendo la Valsugana. Se invece vi trovate dall’altro lato, San Martino di Castrozza dista solo 20 minuti. Si può quindi arrivare a Fiera di Primiero anche dalla Val di Fiemme, proseguendo da Predazzo per il Passo Rolle e scendendo quindi a valle. A Fiera potete parcheggiare accanto all’autostazione. Il parcheggio è gratuito tutto l’anno eccetto nel mese di luglio e agosto. Vi troverete così a due passi dalla scalinata Negrelli, punto di partenza dei due percorsi.

Il sentiero inQuadra: un’avventura in otto tappe

Ecco dunque, ad accoglierci nel suo giardino, la statua di Luigi Negrelli. Negrelli è l’ingegnere del Primiero famoso per aver progettato il Canale di Suez:. Quella gialla in alto a sinistra è la casa che apparteneva alla sua famiglia! La raggiungiamo percorrendo la scalinata. Qua sopra troviamo i primi pannelli del percorso InQuadra Primiero, che, scansionando il codice QR su essi riportato, ci raccontano caratteristiche e peculiarità di alcuni degli edifici e punti più significativi del paese: la chiesa, la barchessa, la vecchia canonica… Raggiungiamo anche, in cinque minuti, un punto panoramico dal quale ammirare tutta la valle e le montagne che la circondano. Così, mentre i bambini più piccoli possono essere coinvolti chiedendo loro di cercare i codici QR dislocati qua e là, i più grandi hanno l’opportunità di comprendere meglio ciò che li circonda. Le tappe offrono un modo innovativo e coinvolgente per scoprire la bellezza e la storia di Fiera di Primiero. Per completare il percorso InQuadra mettete in contro circa 45 minuti.

La casa di Luigi Negrelli a Fiera di Primiero

Sui passi dei Canopi: riscoprire la storia mineraria del Primiero

Altra possibilità, complementare o alternativa, è il percorso “Sui passi dei Canopi”, che racconta la tradizione mineraria della zona. Venivano infatti chiamati “canopi” i minatori che lavoravano nelle miniere circostanti. Costoro erano facilmente riconoscibili per via del loro caratteristico berretto a punta e del resto del loro abbigliamento. Questi minatori lavoravano in piccole squadre su tre turni giornalieri di otto ore e venivano pagati molto bene. Purtroppo però il loro lavoro comportava molti rischi per la salute, partendo dall’umidità, ai rischi di crolli, fino a arrivare al dover respirare costantemente la polvere metallifera. L’itinerario parte dal Palazzo delle Miniere e conduce, in otto tappe, fino alla miniera di siderite di Monte Vecchio, a Transacqua. Ogni estate, per tre giorni consecutivi, le persone hanno anche la possibilità di visitare il Villaggio Minerario, prendere parte alla lavorazione del minerale e addentrarsi in quella che è la ricostruzione di un cunicolo minerario.

Questa passeggiata è perfetta per gli adulti, ma la storia ricca di curiosità dei canopi, conquisterà anche i bambini, che saranno subito incuriositi dalla descrizione dei vestiti indossati dai bergknappen (o canopi, in italiano). Questo percorso richiede un po’ più tempo dell’altro. Carine le sagome metalliche a forma di minatore che contraddistinguono le varie tappe e il passaggio sul ponte coperto, dal quale si possono vedere le Pale di San Martino.

Contatti

Entrambi i percorsi sono aperti tutto l’anno e percorribili in maniera del tutto autonoma: si tratta solo di passeggiare, trovare i codici e scansionarli per poter così ascoltare la spiegazione… Per ulteriori informazioni su Fiera di Primiero:

APT San Martino, Passo Rolle, Primiero e Vanoi
tel. 0439.62407
e-mail: infoprimiero@sanmartino.com
sito: www.sanmartino.com

Cosa fare nei dintorni di Fiera di Primiero

Oltre alle esperienze offerte a Fiera di Primiero, ci sono molte altre attrazioni nei dintorni ideali per famiglie. Puoi:

In Val di Rabbi a Carnevale

Eccoci qua, pronti a darvi nuove dritte e informazioni su come festeggiare il periodo più pazzerello dell’anno nel migliore dei modi. Questa volta vi parliamo degli eventi in programma in Val di Rabbi a Carnevale: cinque i giorni di festa, che culmineranno martedì 4 marzo 2025 con una giornata piena di divertimento per tutte le età.

Tutti gli eventi avranno come punto di riferimento il tendone riscaldato allestito nel piazzale delle scuole a San Bernardo. Qui sarà anche attivo un fornitissimo bar con servizio di tavola calda, così non dovrete pensare nemmeno a cucinare o a portarvi scorte per i bimbi!

In Val di Rabbi a Carnevale si festeggia con musica, carri, giochi e tanto altro. Ovviamente immancabile la buona cucina!
credits: visitvaldisole.it

Carnevale in Val di Rabbi: il programma

Il via ai festeggiamenti si avrà con tre serate di musica:

  • Giovedì 27 febbraio 2025 | Serata con DJ Gian
  • Venerdì 28 febbraio 2025 | Serata danzante con i Tiroler Stolz
  • Sabato 1 marzo 2025 | Serata con gli Alien Cut e, a concludere, con DJ Michelino

Primo appuntamento con i carri e tutta l’allegria della Val di Rabbi a Carnevale domenica 2 marzo 2025:

  • ore 9.30 | ritrovo dei carri a San Bernardo
  • ore 12.30 | pranzo a Piazzola – organizzato dagli Alpini di Piazzola
  • ore 16.30 | ritrovo a Pracorno per spuntino e brulè – a cura degli Alpini d Pracorno
  • ore 19.00 | presso il tendone di San Bernardo | Tirock Band e, a seguire, DJ Angelica

Infine, l’imperdibile giornata clou dei festeggiamenti per il Carnevale della Val di Rabbi! Quando? La data è martedì 4 marzo 2025! Questa la scaletta:

  • ore 12.00 | si parte con la tradizionale sgnoccolata (distribuzione di gnocchi) presso il tendone di San Bernardo, organizzata dal Gruppo Alpini di San Bernardo;
  • ore 13.30 | Al via i festeggiamenti con la sfilata dei carri cui seguirà la premiazione in piazza: portate i coriadoli!
  • ore 15.30 | per la gioia dei più piccoli giochi gonfiabili e animazione. Inoltre degustazione dolci con il Gruppo Solidarietà Rabbi
  • ore 17.00 | estrazione lotteria e musica con Gabu
  • ore 20.00 | brusan el Chiarneval e vin brulè offerto dai Carabinieri in congedo
  • ore 20.30 | la diciassettesima edizione del Carnevale della Val di Rabbi si chiude con una serata di liscio con i Glockenthurm… ci vediamo l’anno prossimo!
credits: www.visitvaldisole.it

Contatti

Rabbi Vacanze  
e-mail: info@valdirabbi.com 
tel. 0463.985048
sito: www.valdirabbi.com

Cosa fare in Val di Rabbi a Carnevale (e non solo)

Le vacanze di Carnevale sono anche un ottimo pretesto per conoscere un po’ meglio questo angolo di Trentino che a noi piace tanto, perfetto per staccare la spina e rigenerarsi nella natura in tutte le stagioni. Ecco qualche idea invernale:

Crediti fotografici: www.visitvaldisole.it

In carrozza coi cavalli a San Martino

Siamo appena tornati da un fantastico giro in carrozza coi cavalli a San Martino di Castrozza. Se dovessimo stilare una classifica delle esperienze più belle da fare in inverno con la neve, sicuramente quella della slitta trainata dai cavalli finirebbe direttamente sul podio. Girovagando per il Trentino Alto Adige ne abbiamo provate diverse, eppure ogni volta rimaniamo incantati. Scivolare sulla neve nel silenzio rotto solo dal rumore degli zoccoli dei cavalli mentre si attraversano paesaggi da fiaba è davvero qualcosa che bisogna provare per capire.

In carrozza coi cavalli assieme a Walter

Per fare questa esperienza dovete prima di tutto contattare Walter, che sarà felice di spiegarvi in cosa consiste il giro e di riservare per voi un posto a bordo della sua bella carrozza trainata da Perla e Pia, mamma e figlia di cavallo norico, una razza molto resistente ed antica che veniva usata anche dagli antichi romani per andare in guerra. Fa parte del team anche la cagnolina Alba: vedrete come si divertirà a scorrazzare seguendo la slitta!

Il giro in carrozza coi cavalli

Punto di ritrovo per la partenza del giro è il parcheggio davanti al Nasse Park, in località Prà delle Nasse, comodamente raggiungibile anche a piedi dal centro del paese di San Martino di Castrozza. Il tempo di radunare tutti i partecipanti e si sale a bordo. Per tenervi belli al calduccio troverete anche delle copertine di lana da mettervi sulle gambe, cosa volere di più? E poi via che si parte. Dopo aver costeggiato il Centro Sportivo e la pista di pattinaggio si imbocca la forestale che sale nel bosco. Ancora pochi metri ed è subito ora di fare il pit stop “gomme”: le ruote vengono sollevate e la slitta è finalmente pronta ad affrontare il bosco innevato. Si scivola sulla neve candida tra gli alberi, mentre Walter ci racconta aneddoti e curiosità. I bambini adoreranno sedersi davanti e “guidare la carrozza. mentre la scodinzolante Alba preferirà seguirla correndo nella neve.

Walter e la sua carrozza con le sue cavalle Pia e Perla

Ed ecco tra gli alberi spuntare dritte davanti a noi le maestose Pale di San Martino: che spettacolo! Per osservarle meglio e scattare qualche bella foto mentre i cavalli si riposano un po’ ci fermiamo una decina di minuti. Assaggiamo anche il buon liquore al fieno preparato dalla moglie di Walter, mentre i bambini giocano a tirare il bastone ad Alba ed approfittano per fare qualche carezza sul muso ai cavalli.

Si rientra sullo stesso percorso dell’andata, con il cuore leggero e gli occhi pieni di bellezza. Un’ora passa veloce, ma siamo soddisfatti e non vediamo l’ora di ripetere tutto al più presto,

Info e contatti

Walter è presente al Prà delle Nasse tutti i giorni, meteo permettendo, fino a circa metà marzo. Vengono fatti due giri al mattino e due al pomeriggio. Il restante tempo Pia e Perla lo trascorrono in una accogliente stalla, mangiando e riposando.

Per info e prenotazioni: Walter – tel. 349.1765712

Per altre informazioni clicca QUI

Cosa fare a San Martino oltre al giro in carrozza coi cavalli

Scesi dalla carrozza non vi resta che :

Campiglio: neve a malga Mondifrà


Una passeggiata molto carina da fare in inverno nella zona di Madonna di Campiglio? Sicuramente quella che porta a Malga Mondifrà! Si tratta di una passeggiata con dislivello praticamente nullo ed è quindi consigliata alle famiglie. Se avete bimbi piccoli portate lo slittino o il bob perché c’è da divertirsi (oltre ad essere una soluzione comoda per il “trasporto”!).

Malga Mondifrà: come arrivare

Per arrivare al punto di partenza di questa escursione vi basterà raggiungere Passo Campo Carlo Magno: provenendo da Madonna di Campiglio si prosegue sulla strada statale in direzione nord per una decina di minuti, mentre arrivando dalla Val di Sole il passo dista sempre una decina di minuti da Folgarida. Si lascia l’auto al parcheggio del Grosté (info costi, QUI), proprio a Passo Campo Carlo Magno. La partenza per questa escursione si trova direttamente nel piazzale, sul lato opposto agli impianti.
Bellissima passeggiata adatta ai bambini e soleggiata quella che in meno di un'ora da Passo Campo Carlo Magno conduce a Malga Mondifrà

L’escursione

Si tiene la destra e prima si procede in leggera salita, costeggiando le piste da sci e il bosco, dopodiché c’è un saliscendi piacevole, perfetto per trascinare i bimbi piccoli sul bob o la slitta.
Per raggiungere Malga Mondifrà si cammina su un sentiero pianeggiante immerso nella quiete e nella magia della neve.
Sono circa due chilometri di saliscendi, fattibili in una quarantina di minuti abbondanti (dipende dalle condizioni della neve, a meno che non ci sia neve fresca la strada è sempre ben battuta). Passerete accanto alle piste da fondo ma rimanendo sempre o quasi al sole. Infine un’ultima piccola salita finale e si giunge a destinazione. Il dislivello totale è di soli 30 metri, quindi davvero fattibilissimo da tutti.

Mangiare a Malga Mondifrà

La Malga Mondifrà è immersa nella tranquillità e si affaccia sulla pista di sci di fondo, l’ideale per una sosta di relax al sole. Se volete fermarvi a pranzo, tenete presente che la malga offre un menu a prezzo fisso, senza la possibilità di dividerlo in più persone. La proposta include un tagliere di salumi e formaggi e un semplice piatto a base di polenta: le porzioni sono sostanziose e i sapori quelli genuini di una volta. Opzioni vegetariane e dolci fatti in casa.
Se pensate di raggiungere la malga per cena, potrete anche fruire del servizio di trasporto con le motoslitte o con il gatto delle nevi (su prenotazione)..
Insomma, un bel posto da visitare se si vuol fare una semplice passeggiata anche coi bimbi più piccoli e sicuramente un’esperienza speciale se si desidera provare il trasporto in motoslitta o gatto delle nevi in notturna.

Malga Mondifrà: info utili

  • LUOGO: Val Rendena – Passo Campo Carlo Magno
  • PARTENZA: Parcheggio Grostè
  • ARRIVO: Malga Mondifrà
  • ALTITUDINE: 1630 metri
  • DURATA: 1,5 ore (A/R)
  • DISLIVELLO: 30 metri
  • PASSEGGINO: no
  • SLITTINO : si
  • PUNTI DI RISTORO: Malga Mondifrà, tel 0465.440855 – 338.1344386 (aperta tutti i giorni)

Cosa fare in inverno nei dintorni di Passo Campo Carlo Magno

Questa zona in inverno offre tantissime possibilità. Oltre allo sci vi consigliamo:

La Galleria Civica di Trento

La Galleria Civica di Trento aderisce a #domenica al museo. Ingresso gratuito tutte le prime domeniche del mese da ottobre a marzo.

Inoltre, se siete in possesso dell’Egregio Family Pass tutto il nucleo familiare può entrare in questo museo al costo di un biglietto a tariffa ridotta?!  

Sede distaccata del Mart di Rovereto, la Galleria Civica di Trento è stata annessa nell’ottobre del 2013, ampliando così il polo museale trentino dedicato all’arte contemporanea. La Galleria è quindi a tutti gli effetti la terza sede Mart, in dialogo con il Museo e con la Casa d’Arte Futurista Depero di Rovereto.
La Galleria Civica di Trento opera come sede distaccata del MART di RoveretoLa Galleria Civica è anche sede dell’ADAC, l’Archivio degli artisti contemporanei trentini, ed opera come piattaforma al servizio dei giovani artisti ed architetti attivi sul territorio.

Attività alla Galleria Civica

  • Visita guidata | Ogni prima domenica del mese, alle ore 11.00, visita alla mostra in corso | prenotazione non necessaria (2,00 € a persona).
  • Little Mart Civica: Laboratorio per le famiglie, ogni prima domenica del mese, dalle 10.00 alle 11.30. Costo: € 5,00 a bambino  | Prenotazioni: dal lunedì al venerdì scrivendo a education@mart.tn.it o telefonando allo 0464.454135; venerdì pomeriggio, sabato e domenica al numero 0461.260224 (biglietteria). Cerca gli appuntamenti nella nostra AGENDA.

Prossimi appuntamenti  LITTLE MART CIVICA 2026:

  • Domenica 1 febbraio 2026 ore 10.00 -11.30 | Il respiro dell’arte | Un laboratorio che invita bambine e bambini a immergersi nell’arte con esercizi di rilassamento, concentrazione, osservazione e rielaborazione. Dai 4 ai 10 anni.

Aperture e tariffe

  • Orari: Martedì – Domenica 10.00-13.00/ 14.00 – 18.00 – Lunedì chiuso
  • Biglietti: Intero 2 € – biglietto unico tre sedi (Mart Rovereto + Casa Depero Rovereto + Civica Trento): Intero 15 € – Ridotto 10 € – gratuito ragazzi fino a 15 anni, scolaresche, Mart Membership

Galleria Civica: info e contatti

Galleria Civica Trento
Tel. 0461 260224
Prenotazioni dall’Italia e dall’estero: tel. +39 0465 670820 (servizio attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 17.00, sabato dalle 8.00 alle 12.00
e-mail: civica@mart.tn.it
sito: www.mart.trento.it/galleriacivica

Cosa fare vicino alla Galleria Civica di Trento

Per far appassionare al mondo dell’arte i vostri bambini, oltre alla Galleria Civica ci sono altri posti interessanti da visitare:

🌼Questo museo vanta il MARCHIO FAMILY IN TRENTINO che è un marchio di attenzione promosso dalla Provincia Autonoma di Trento,  quale riconoscimento per l’impegno a rispettare determinati requisiti a garanzia del benessere delle famiglie che si rivolgono a questa realtà 🌼

Sleddog al Passo delle Erbe: wow!

Lo sapevate che al Passo delle Erbe, tra Val Badia e Val di Funes, si può provare lo sleddog, una straordinaria esperienza sulla neve. 

Potrete scivolare lievi sulla neve, al cospetto dell’inconfondibile Sass de Putia, all’interno del meraviglioso Parco Naturale Puez-Odle. Potrete condurre una muta di cani attraverso paesaggi fiabeschi, immersi nel silenzio di una natura incontaminata, assieme ai “vostri cani”. Parole chiave per la buona riuscita dell’esperienza sono amore, rispetto e lavoro di “squadra”

Sleddog al Passo delle Erbe: come arrivare

Dopo essere giunti al Passo delle Erbe (non fidatevi del navigatore: la strada dalla Val di Funes in inverno è chiusa e bisogna necessariamente salire da San Martino in Badia e Antermoia. Provenendo da Trento, uscite dall’autostrada a Bressanone e percorrete la Val Pusteria fino a San Lorenzo di Sebato. Giunti al passo troverete un parcheggio ampio  e gratuito (in inverno). Ad attendervi con i suoi cani, a pochi passi dal parcheggio, troverete Italo, grande conoscitore di questi fantastici animali ed esperto musher. Assieme ai suoi collaboratori da qualche anno propone lo sleddog in questa zona di incomparabile bellezza.

Punto di ritrovo dello sleddog: Utia Cir

Il quartier generale dei cani di Husky Sled Dog  è davanti alla piccola ed accogliente Ütia Cir, aperta anche nella stagione invernale. Non sarà difficile scorgere il camioncino di Husky Sled Dog già arrivando in auto. 

Lo sleddog: briefing introduttivo

Si inizia con un  momento formativo, cui segue una breve “lezione” per diventare un vero musher: Vengono così spiegati i rudimenti per la conduzione dei cani e della slitta, ma soprattutto si prende confidenza con i cani, requisito fondamentale per una buona riuscita dell’esperienza, come ci tiene a sottolineare Italo.

Grande è l’attenzione per gli animali e per l’ambiente. La zona è costantemente sorvegliata e pulita. I ritmi e le esigenze dei cani vengono sempre anteposti a tutto il resto. Il giorno di riposo viene effettuato il martedì o il mercoledì, a seconda delle condizioni dei cani e della loro necessità di riposare. Proprio per questo è sempre necessario prenotare in anticipo (e anche perché non è facile trovare posto!)

L’escursione è adatta a tutta la famiglia, con bambini a partire dai 3 anni. E’ possibile effettuarla con condizioni della neve adeguate, normalmente da dicembre a marzo.

Sleddog al Passo delle Erbe: i tour

Sono quattro i tour proposti:

  • Super tour un percorso di circa 4 chilometri per la durata di un’ora dove condurre in piena autonomia la slitta trainata da Siberian Husky. Solo il sabato e la domenica dalle 14.30 in poi.
  • Top tour un suggestivo percorso di circa 6 chilometri all’interno di una pista dedicata. Questo tour dura 2 ore e si può effettuare sia con slitta singola che doppia. Tre turni: 9.30, 11.30, 14.00 (venerdì solo 9.30, sabato e domenica 9.30, 11.30; dal lunedì al giovedì 9.30, 11.30, 14.00
  • Excelsior tour serale con partenza al tramonto e rientro in notturna per la durata di circa 1,5 ore. Alla fine del tour, previa prenotazione, si potrà cenare a Utia Cir. Tutti i giorni alle 16.30.
  • Funes: esperienza diurna di 4 ore circa, compreso pranzo in baita e rientro in motoslitta. Solo il venerdì (11.30-16.00).

     

Sleddog al Passo delle Erbe: informazioni utili

  • L’età minima per poter partecipare è di 3 anni: i più piccini verranno trasportati nella slitta del musher (istruttore), che sarà la guida durante tutta l’esperienza.
  • Per i ragazzi che aspirano a condurre autonomamente la propria slitta ci sono requisiti fisici in termini di altezza minima e peso minimo che verranno chiariti in fase di prenotazione.
  • Allo stesso modo gli adulti non dovranno superare i 90 kg di peso, per rispetto dei cani e delle loro possibilità ed essere in condizioni fisiche buone.

Cani da sleddog al passo delle Erbe

Mangiare al Passo delle Erbe

Al rientro vi consigliamo di fermarvi per un pranzetto o una pausa dolce nella deliziosa Ütia Cir, piccola e accogliente: Stefania vi servirà gli ottimi piatti, e le super torte casalinghe preparate dal marito Otto e un succo di mela caldo top! (tel. 338.588 5808 – aperta fino a Pasqua compresa)

Contatti

Huskysleddog
Passo delle Erbe – 39030 Antermoia (BZ)
tel. 351.9550107
e-mail: info@huskysleddog.com
sito: www.huskysleddog.com

L'esperienza dello sleddog vi lascerà un ricordo incancellabile! Provatela al Passo delle Erbe

Passo delle Erbe in inverno: cosa fare oltre allo sleddog