Ma quanto sono belle le malghe di Altafossa, a Maranza? Paesaggio fiabesco, strutture con parchi gioco molto carini e ottimo cibo. Per raggiungere questo posto da Bressanone si prende la strada che porta in Val Pusteria fino ad arrivare al paesino di Maranza, poi si seguono le indicazioni per la Val d’Altafossa con alla fine della strada il parcheggio (tutta la giornata 4 euro, prezzi 2020, solo monete). L’escursione di due ore abbondanti parte da 1600 metri circa.
Ci si incammina lungo la strada forestale che entra nel bosco e dopo poco (20 minuti) si arriva al rifugio “Großberghütte“. Qui c’è la possibilità di fare una sosta (si mangia molto bene), ma noi decidiamo fermarci nel ritorno per la merenda. Così proseguiamo per il sentiero, attorniato da prati immensi ricoperti di fiori e dalle caratteristiche baite in legno dei panorami altoatesini. Mucche e cavalli in abbondanza sui prati. Dopo altri 40 minuti circa si arriva al rifugio Pranter Stadel Hütte (1850 metri), aperto tutti i giorni indicativamente da metà maggio a fine ottobre. Impossibile che i bambini non rimangano incantati da questo parco giochi!
PRANTER STADEL HÜTTE
Ci ha colpito la cura che i proprietari di questo rifugio hanno messo in ogni particolare, sembra di essere immersi in una fiaba: il piccolo stagno con i mulini, i nanetti che spuntano dai sassi, gli gnomi dipinti a mano che caratterizzano gli angoli del rifugio.
Proprio in mezzo ai tavoli ecco la griglia in pietra, che emana un profumino… Abbiamo assaggiato una grigliata mista e anche il piatto con uova speck e patate.
Il pomeriggio, tra un gioco e l’altro è volato: la casetta con sabbiera, il percorso sui tronchi, liane, scalette, altalene, scivolo, la teleferica… meraviglioso! Intorno al rifugio ampi prati in cui si possono intraprendere diverse passeggiate dove è possibile avvicinare le caprette e gli asinelli… e che emozione vedere i piccoli nati da poche settimane!
WIESERHÜTTE
Accanto a questa malga se ne trova anche un’altra: la Wieserhütte (info 340 3756419), sempre incorniciata dalle montagne e dal ruscello che scorre vigoroso. E’ una malga autentica, di proprietà da tantissimi anni, dove si respira il rispetto per le tradizioni che i padri hanno trasmesso nel corso del tempo e l’entusiasmo dei giovani che vedono in essa il loro futuro.
Ora è gestita da una coppia con due bambini deliziosi e altri fratelli che si alternano nei lavori: hanno 50 mucche e producono formaggio. Affittano una ventina di biciclette che si possono utilizzare per fare giri in quota o semplicemente per ritornare a valle e lasciarle lì: poi passano loro a ritirale come si fa d’inverno con le slitte.
Davanti alla bella terrazza dove si mangia ci sono i giochi per i bambini scivoli, casette e percorsi dove scorre l’acqua e delle sdraio ergonomiche di legno.
La cucina ci è piaciuta molto: noi abbiamo preso il solito kaiserschmarren con marmellata di mirtilli rossi e mousse di mela, la torta di grano saraceno, lo strudel ancora tiepido con panna appena fatta e il loro yogourt con le fragole.
GROSSBERGHÜTTE
Sulla strada del ritorno, consigliata una sosta per la merenda al rifugio Großberghütte, che propone yogurt ai frutti di bosco e un ottimo strudel di ricotta. Ormai vicini al parcheggio e rientriamo nel bosco per percorrere l’ultimo tratto. In alternativa per tornare potete percorrere anche il giro ad anello seguendo le indicazioni “Rundweg” (giro ad anello), passando nel bosco.
INFO UTILI
- LUOGO: Maranza
- PARTENZA: parcheggio all’inizio della valle d’Altafossa
- ARRIVO: Wieserhütte
- ALTITUDINE: 1850 metri
- DURATA: un’ora e un quarto (solo andata)
- DISLIVELLO: 200 metri
- PASSEGGINO: si
- PUNTI DI RISTORO: Großberghütte 📞 0472.520277 |Pranter Stadel Hütte 📞 0472.679087 | Wieserhütte 📞 340.3756419
Maggiori dettagli:
Altra possibilità dal parcheggio iniziale è quella di andare alla Moserhütte a 1936 metri. Ci si arriva in un’ora e un quarto circa su strada forestale in mezzo ad un folto bosco. Sempre in salita, ma alla fine il paesaggio che vediamo a 360° è davvero notevole.
Questa valle ci piace moltissimo, per le sue semplici escursioni adatte a tutti, l’ottimo cibo e la grande cortesia dei gestori delle malghe. Che tra l’altro rimangono aperte fino ad autunno inoltrato, a volte anche a inizio novembre.
Chi volesse camminare di più può arrivare fino al Laghi di Campogrande (Seefeldseen): un’ora e altri 400 metri di dislivello per un panorama grandioso, con vista sulle Odle, Sassopiatto e Sassolungo, ma anche Dolomiti di Sesto. Oltre naturalmente ai laghi, a quota quasi 2300 metri di altitudine.
Scoprite altre escursioni e attività a Bressanone e dintorni QUI.


















La suggestiva cornice della “Galleria Città di Riva” offre una spazio espositivo per ammirare alcune tra le specie più belle ed importanti di serpenti velenosi e non: cobra, mamba verde, serpente a sonagli, pitone moluro, il ragno dalle ginocchia rosse, lo scorpione imperatore, ed alcune tra le più belle farfalle esistenti (la curiosa farfalla civetta, la sorprendente farfalla foglia, la grande farfalla cobra), lo scarabeo golia, l’insetto stecco e tante altre meraviglie della natura. Tutte le specie che vedrete arrivano esclusivamente da altri rettilari e zoo.














Altro punto di forza dell’Active, Family & Wellness Hotel Shandranj è senza dubbio la qualità e ricercatezza della
Particolare attenzione è riservata alle intolleranze alimentari e ai più piccoli. Imperdibile l’appuntamento con la cena dei bambini al miniclub, dove i piccoli ospiti si possono divertire insieme ai coetanei godendo di un menù pensato per loro, il tutto in compagnia delle “tate”. Particolarmente apprezzato l’angolo baby, dove sono a disposizione gli ingredienti preferiti dai più piccini. Un bell’aiuto per i genitori!




Ci permettiamo di consigliarvi di assaggiare le delizie delle cene al ristorante, aperto anche a chi non soggiorna presso la struttura, caratterizzate da ottimi piatti della tradizione trentina con prodotti locali. Non fatevi scappare la carne di manzo, di loro produzione.


Dieci (più una) installazioni/gioco a tema “natura”, pensate da e per i bambini con l’aiuto prezioso di esperti adulti (idea e progetto di Sergio Camin con la consulenza scientifica di Marcello Mazzucchi) e soprattutto quattro personaggi che fanno da guida: Peter Pan, Alice nel Paese delle Meraviglie, Pinocchio e la nostra prescelta, la mitica Pippi Calzelunghe. Potrete scegliere voi il personaggio che vi guiderà in questa avventura oppure sfidare “ruota della fortuna” che con una bella girata vi assegna la vostra guida. Solo una piccola nota negativa, abbiamo trovato alcune delle installazioni sporche di terra e rami secchi, ma il gestore della Baita ci ha assicurato che nei mesi primaverili viene fatta una manutenzione accurata.
Pippi ci ha guidati nella pancia della balena di Pinocchio piolo dopo piolo, nella stanza degli specchi deformanti di Alice, sulla nave/scivolo di Capitan Uncino facendoci scivolare in un bellissimo pomeriggio di giochi e risate. E’ piaciuto a tutti.
E abbiamo pure imparato da dove nasce un violino e quale importanza ha la resina di larice o il volo di una ghiandaia e a ricreare il rumore del temporale e della pioggia!





Alternativa, che abbiamo fatto noi, è prendere il sentiero che parte a fianco della stalla sulla destra e vi porterà nel bosco. Dopo circa 10 minuti dovrete prendere il ripido sentiero che scende a sinistra seguendo il “Percorso Natura“, attenzione al tappeto di foglie secche perché nelle giornate umide potrebbe essere abbastanza scivoloso.
In poco meno di un’oretta si arriverà alla malga: il sentiero inizialmente è pianeggiante per poi continuare in leggera salita, noi abbiamo scelto di portare il passeggino rigorosamente da trekking ed effettivamente il terreno consente di procedere senza difficoltà. Davanti a noi il Catinaccio, lo Sciliar e il Latemar, impressionanti dalla loro imponenza, ma ciò che colpisce è l’inesistenza del bosco che fino allo scorso anno caratterizzava questa passeggiata.




















