Author - Silvia

Marocche di Dro: c’erano una volta i dinosauri

Passeggiata inusuale che affascinerà grandi e più piccoli, esplorando la più grande frana delle Alpi fino a vedere persino le orme dei dinosauri impresse nella roccia. Ecco a voi le Marocche di Dro, testimoni del tumultuoso passato geomorfologico della zona.Vista verso sud dalle Marocche di Dro

Marocche di Dro: punti di accesso

Sono diversi i punti di accesso alla camminata ad anello, tutti con sosta gratuita:

  • Centrale di Fies (una decina di posti auto). Si scende vero la ciclabile e si gira a destra. Consigliato perché così la parte in salita è all’inizio.
  • Aree sterrate a sud del lago di Cavedine, lungo la strada che porta a Drena. Questo è l’accesso più comodo se il vostro scopo è soprattutto vedere le orme dei dinosauri.
  • Parcheggio sulla strada che da Dro porta verso Drena. Altri parcheggi più avanti, con ampi spazi verdi e tavoli per picnic.

A spasso sulla Luna alle Marocche di Dro

Noi siamo partiti proprio da quest’ultima, procedendo verso destra con calma, leggendo tutti i cartelli e soffermandoci spesso ad ammirare questo paesaggio lunare pieno di sorprese.
Abbiamo impiegato circa tre ore, percorrendo 5 chilometri e mezzo.

Il percorso è adatto alle famiglie con bambini dai 6/7 anni in su. ll sentiero non “va via liscio”, ma è piuttosto “accidentato”, inerpicandosi tra le grosse rocce. Meglio avere degli scarponcini. Dopo un primo tratto troverete un cartello con indicato il percorso più breve (Laghi Soli, di circa un’ora e mezza), ma noi abbiamo proseguito dritti.
Il sentiero è suggestivo, a tratti desertico: alberi bonsai che crescono su pochi millimetri di terra, la selce rimasta intrappolata che affiora su enormi pietre creando mosaici bellissimi, le pietre modellate dall’acqua piovana che sembrano sculture…

Impronte dei dinosauri

Dopo circa un’ora e mezza di saliscendi, facendo una breve deviazione, ecco la roccia con le impronte dei dinosauri. Si tratta di orme lasciate attorno ai 190 milioni di anni fa da dinosauri diversi, almeno un grosso erbivoro di 6-7 metri di lunghezza e un carnivoro, su alcuni massi sparpagliati nella zona della cosiddetta frana di Kas, nella parte più a est della Riserva Naturale delle Marocche.

Giunti al culmine dell’anello ecco il lago di Cavedine in lontananza. Abbandonato questo paesaggio roccioso ci si addentra in una zona decisamente più verde perché, come spiegato dai cartelli, questa frana è precedente e quindi ricoperta di vegetazione. Un paesaggio molto piacevole, in mezzo a boschi, con ampi slarghi dove ci si può fermare a riposare.Il lago di Cavedine può essere raggiunto con una bella passeggiata attraverso le marocche

Si scende quindi verso il fiume Sarca, sulla destra vediamo la centrale idroelettrica di Fies. Un tratto breve di ciclabile fino a quanto un cartello ci invita a rientrare nel percorso. Si costeggia l’oasi verdeggiante di Laghi Soli. Si percorre infine l’ultima parte del percorso nuovamente in un ambiente arido e pietroso per arrivare piano piano al punto di partenza.

Consigli utili

  • portarsi da bere e cibo perché all’interno del biotopo non c’è nessun punto di ristoro e nemmeno nelle vicinanze;
  • distribuire questo percorso almeno su una mezza giornata, perché i prati dopo un’ora e mezza invitano a una sosta; leggere i cartelli che sono fonte inesauribile di informazioni e curiosità;
  • preferire i mesi non troppo caldi perché le temperature possono diventare roventi. L’autunno è perfetto!
  • per chi ha bambini più piccoli ci si può immettere sul percorso nei parcheggi che si trovano a sud del Lago di Cavedine, così da e andare direttamente in 10 minuti a vedere le orme dei dinosauri.

Una passeggiata naturalistica, dove i bambini proveranno l’emozione di essere stati proiettati in un mondo fantastico, popolato da dinosauri: proprio quelli che vedono nei cartoni animati o leggono sui libri!Il lago di Cavedine può essere raggiunto con una bella passeggiata attraverso le marocche

Nei dintorni delle Marocche di Dro

Oltre alle Marocche di Dro in zona potere visitare:

Trovate altre info sulle Marocche QUI.

Date un’occhiata anche alla mini-guida su Cavedine e dintorni: tanti spunti per cose belle da fare in zona: consultala: Val Cavedine e dintorni: cosa fare

A Santa Barbara sopra Riva

La bianca chiesetta di Santa Barbara, abbarbicata alla roccia sul Monte Rocchetta, è uno dei simboli di Riva del Garda. Raggiungerla non è proprio quel che si suol dire una passeggiata, ma per chi arriva fin quassù, a quota 620 m, i premi sono due: un panorama favoloso e una grande sensazione di libertà.

La cappella fu costruita dai minatori durante i lavori per la realizzazione della grande centrale idroelettrica (attorno al 1925), ed è dedicata a Santa Barbara, patrona di minatori e Vigili del fuoco.

La salita alla Chiesetta di Santa Barbara

Dalla piazza centrale di Riva del Garda, proprio di fronte alle biglietterie dei battelli, si esce dal centro storico e si imbocca Via Monte Oro, dove, se siete in auto, potete anche parcheggiare (a pagamento). Il sentiero per la salita si trova a un centinaio di metri dal porto. Si inizia salendo un primo comodo tratto immersi nella rigogliosa vegetazione, fino ad arrivare al Bastione (quota 220 metri di altitudine), costruito all’inizio del XVI secolo alla fine della dominazione veneziana. Questo tratto si può anche percorrere con il comodo ascensore panoramico in soli 3 minuti: questo vi permetterà di risparmiare un po’ delle energie che servono per affrontare il secondo tratto della salita.

Approfittate per fare un giro tra le rovine del bastione e per qualche foto perché ne vale sempre la pena!

Lungo la salita verso la Chiesetta di Santa Barbara sul Monte Rocchetta si incontra il Bastione veneziano,

Bastione Veneziano – Riva del Garda

Ripartiti dal bastione si prosegue la salita per almeno un’altra ora. Il sentiero si fa presto ripido , stretto e difficoltoso.

Salendo nel bosco si raggiunge prima il Rifugio Capanna Santa Barbara (aperto al pubblico solo per occasioni particolari), e poi, in altri 10-15 minuti, la tanto agognata chiesetta!

A breve distanza dalla Chiesetta di Santa Barbara si trova Capanna Santa Barbara, oggi aperta al pubblico solo in occasioni speciali.

Sulla via per la chiesetta di Santa Barbara – Capanna Santa Barbara

Non c’è molto da fare quassù, se non godersi l’incredibile panorama a picco sul lago. La vista sulla città di Riva del Garda e tutta la parte settentrionale del lago non teme rivali.

La Chiesetta di Santa Barbara fu erett dai minatori che lavoravano alla costruzione della Centrale Idroelettrica negli anni 20 del 1900

Chiesetta di Santa Barbara

Da sapere

Il nostro consiglio è di andare in tarda mattinata approfittando dei raggi del sole, che data la posizione della chiesa già dal primissimo pomeriggio non è già più presente. Attenzione anche all’ultimo tratto di salita perché in alcuni punti è poco agevole e il fondo sdrucciolevole. Evitate assolutamente con bambini piccoli o che non camminano volentieri, mentre se avete ragazzini più grandi potete andare tranquilli. Si rientra sulla stessa via, in circa un’ora e mezza.

Chiesetta di Santa Barbara: info utili

  • LUOGO: Riva del Garda
  • PARTENZA: Centro storico di Riva del Garda
  • ARRIVO: Chiesetta di Santa Barbara
  • ALTITUDINE: m 620
  • DISTANZA: 3,5 km
  • DURATA: 3 ore (A/R)
  • DISLIVELLO: 550 metri
  • PASSEGGINO: no (solo fino al Bastione e solo da trekking)
  • PUNTI DI RISTORO: Bastione Lounge & Restaurant, tel.  0464 076861

Per ulteriori info consulta anche il sito www.gardatrentino.it

Santa Barbara: i dintorni

Altre passeggiate spettacolari nei dintorni della chiesetta di Santa Barbara, sempre vista lago:

Bedolpian e il lago delle Rane

Questo posto è stato una bellissima scoperta di qualche anno fa,  Poi purtroppo nel 2018 la tempesta Vaia ha colpito duramente questa zona  abbattendo quasi la totalità delle piante presenti e lasciando una vera e propria devastazione. In questi ultimi anni però è stato fatto un magnifico lavoro di ricostruzione e trasformazione da parte del Servizio foreste e di diverse imprese boschive. E cosi pian pianino la pineta di Bedolpian, a quota 1.200 metri, sopra l’abitato di Baselga di Piné, ha ripreso vita.
Bedolpian e il lago delle rane

Come arrivare alla pineta di Bedolpian

Da Trento si seguono le indicazioni per Pergine e la Valsugana, quindi all’altezza di Civezzano si  svolta verso l’Altopiano di Piné. Arrivati a Baselga individuate la pasticceria Serraia, proprio sul lago.  Prendete la strada che sale poco prima, sulla sinistra. Seguite quindi le indicazioni per il campo sportivo, nei cui pressi potrete parcheggiare la macchina.

Il Sentiero Bedolpian

Il percorso di Bedolpian è un giro circolare di circa tre chilometri, molto piacevole e non impegnativo, adatto anche ai più piccoli.
Potete intraprendere il giro dalla parte che preferite, per raggiungere  in ogni caso il “laghet de le Rane”, a quota 1170 m, seguendo il sentiero segnato in rosso. Servono circa venti minuti di tranquilla camminata per arrivare a destinazione. In alternativa potrete optare per il percorso verde, che vi condurrà lungo un anello più ampio, percorribile in circa un’ora: in questo caso arriverete al laghetto quando avrete percorso tre quarti del percorso.

Noi abbiamo optato per la seconda opzione, deviando a metà percorso per il belvedere, che offre uno spettacolare balcone sulla Val di Cembra.
Ci siamo goduti il panorama seduti su comode panche in legno… nelle giornate d’autunno più limpide la vista è davvero spettacolare.

In riva al laghetto troviamo qualche panchina e un bel pontile dove poter osservare l’acqua dall’alto e intravedere se fortunati  anche qualche pesce. L’anello si conclude continuando a camminare sulla strada comoda e battuta, immersa in una bellissima pineta.
Lungo il percorso non mancano i cartelli con indicata la direzione da seguire e i tempi indicativi di percorrenza.
Il giro completo non è molto lungo e potete modulare il percorso in base alle vostre esigenze e alla curiosità dei più piccoli, che si divertiranno a raccogliere foglie e ramoscelli e osservare il paesaggio.

Quando andare

Il periodo ideale per vedere le rane è di certo la stagione calda.  Questi anfibi in primavera infatti escono dai boschi e si mettono nella zona umida per accoppiarsi e deporre le uova. Per diverse settimane nell’acqua bassa delle rive si possono osservare gli ammassi di uova e in seguito miriadi di guizzanti girini che, in estate, migrano verso il bosco, dopo essersi trasformati in ranocchie.

In autunno però i colori degli alberi e i riflessi che si possono ammirare sono sicuramente meravigliosi: quasi quanto migliaia di girini!

In

Una dolce conclusione

Il laghetto delle Rane è insomma una meta ideale per trascorrere qualche ora all’aria aperta, in tranquillità e  respirando aria bella fresca e rigenerante. E a fine passeggiata si può anche decidere di viziarsi un pochino con una bella merenda alla pasticceria Serraia…. magari seguita da un mezzo giretto attorno al lago, dove troverete  parchi gioco per i bambini e comode panchine. QUI il nostro racconto.

Bedolpian: info utili

  • LUOGO: Altopiano di Pinè – Sentiero Bedolpian
  • PARTENZA: parcheggio campo sportivo di Baselga di Pinè
  • ARRIVO: lago delle Rane e belvedere
  • ALTITUDINE: 1170 metri
  • DISTANZA: 1 chilometro (percorso rosso)/ 3 chilometro (percorso verde)
  • DURATA: 20 minuti (percorso rosso) / 1 ora (percorso verde)
  • DISLIVELLO: minimo
  • PASSEGGINO: da trekking
  • PUNTI DI RISTORO: Pasticceria Serraia, Baselga di Pinè. Tel. 0461 558177

Cosa fare nei dintorni di Piné

Il percorso sensoriale a Imer

Lungo la pista ciclabile del Primiero, all’altezza del paese di Imer, c’è un percorso sensoriale che può essere carino sia per gli adulti che per i bambini. Si visita facilmente, con una passeggiata pianeggiante di nemmeno 500 metri in cui si alternano 7 postazioni dedicate ai 5 sensi. È insomma un bel modo per fare una pausa se si transita sulla ciclabile in bici o a piedi, o per occupare un paio d’ore alla fine di una gita o della visita del bel borgo di Mezzano.

La prima stazione è quella dei Gusci: tre amache in legno, che permettono di rilassarsi nella natura. Attorno il bosco e verdi prati.

La seconda vede come protagonista il grande cono sonoro, con la scritta: “L’udito non significa ascoltare, perchè l’udito è un senso, ascoltare è un’arte”.

Facendo qualche passo ancora si arriva alla cornice, che focalizza l’attenzione sulle Pale di San Martino: “Io chiudo gli occhi per poter vedere”, affermava Paul Gauguin.

Quarta tappa il Tappeto sospeso, che altro non sarebbe che alcune piattaforme in legno, magari per una sosta pic nic. C’è poi la Nuvola sonora, composta da un’opera sospesa che vede pezzi di legno e di ferro da “suonare”.

Infine c’è il Cammino materico, percorso che vede sul terreno diversi materiali: sabbia, sassi e legno, da sentire con i piedi nudi per vedere l’effetto che fa.

Infine, c’è la ruota mulino, da osservare mentre ruota spinta dalla forza dell’acqua.

A poca distanza c’è anche una zona relax con sdraio in legno e punto per accendere il fuoco, sempre con vista panoramica su una delle catene montuose più belle al mondo. Per tornare al punto di partenza si può proseguire lungo la ciclabile oppure ripercorrere nuovamente le tappe.

Percorso sensoriale Imer: info utili

  • LUOGO: Imer
  • PARTENZA: ciclabile del Primiero
  • ALTITUDINE: 670 metri
  • DURATA: dipende dalle soste
  • DISLIVELLO: pianeggiante
  • PASSEGGINO: da trekking
  • PUNTI DI RISTORO: nessuno lungo il percorso

Cosa fare nei dintorni di Imer

Centro genitori e bambini (0-3 anni) – Trento

Il Centro genitori e bambini è un servizio educativo del Comune di Trento rivolto ai bambini e alle bambine da 0 a 6 anni assieme ai loro genitori. La caratteristica peculiare di questo servizio è quella di offrire a genitori e bambini, insieme, un contesto sereno in cui socializzare e condividere momenti di gioco e scambio. Il Centro offre infatti ai bambini la possibilità di condividere momenti di gioco, musica, lettura, coccole e di relazione con i coetanei in un ambiente sicuro. Per le famiglie è un luogo dove confrontarsi e scambiare esperienze sul proprio ruolo genitoriale.

Centro genitori e bambini: le proposte

Il Centro ha rivisto le proprie proposte per essere sempre più accanto alle famiglie, in collaborazione con alcune realtà del territorio, tra cui le biblioteche comunali e gli altri spazi di incontro per genitori e bambini, offrendo un ampio ventaglio di possibilità in luoghi diversi della città. Gli incontri partono da ottobre 2025.

La programmazione è frutto di un’importante collaborazione sia tra servizi comunali (Welfare e coesione sociale, nell’ambito della co-progettazione, e servizio biblioteca e archivio storico) sia con altri spazi di incontro genitori e bambini nell’ambito del progetto “Agorà Famiglie”, esito di un percorso di co-progettazione tra ente pubblico e privato sociale di cui Punto Famiglie Associazione Ama è capofila.

Una delle azioni del progetto è rappresentata dalla “Rete Intrecci” che si configura come rete informale di diverse realtà che operano a Trento e dintorni, volte a offrire a bambini e famiglie spazi di incontro e gioco, opportunità di socializzazione e confronto, percorsi e proposte formative, spazi di ascolto e sostegno. Nello specifico le seguenti attività:

  • Spazio piccolissimi 0-12 mesi | il lunedì dalle 9.00 alle 12.00 presso “Agorà Famiglie” | incontrarsi, conoscersi e trascorrere del tempo insieme, confrontandosi sulla propria esperienza genitoriale
  • Giochiamo insieme 0-6 anni” | il lunedì dalle ore 15.00 alle 17.45 presso “Agorà Famiglie” | incontrarsi e giocare solo per gioco, trascorrendo un tempo piacevole e leggero
  • Giochiamo insieme 12-36 mesi” | il martedì dalle ore 9.00 alle 12.00 presso “Agorà Famiglie” | incontrarsi e giocare solo per gioco, trascorrendo un tempo piacevole e leggero
  • Spazio neo mamme | il martedì dalle ore 9.00 alle 12.00 presso Koinè a Gardolo
  • Giochiamo insieme 0-6 anni” | il martedì dalle ore 15.30 alle 18.00 presso Koinè a Gardolo | incontrarsi e giocare solo per gioco, trascorrendo un tempo piacevole e leggero
  • Giochiamo insieme 0-6 anni” | il mercoledì dalle ore 9.00 alle 12.00 presso Koinè a Gardolo | incontrarsi e giocare solo per gioco, trascorrendo un tempo piacevole e leggero
  • Giochiamo insieme 0-3 anni” | il giovedì dalle ore 9.00 alle 12.00 presso Koinè a Gardolo | incontrarsi e giocare solo per gioco, trascorrendo un tempo piacevole e leggero
  • Voci in gioco 0-3 anni | il giovedì dalle ore 9.00 alle 11.45 presso la biblioteca Ragazzi 
  • Giochi e parole 0-3 anni | il venerdì dalle ore 9.00 alle 11.45 presso la biblioteca Ragazzi 
  • Giochi e parole 0-6 anni | il venerdì (ogni 15 giorni) dalle ore 15.00 alle 17.45 presso la biblioteca di Meano
  • Giochiamo insieme 0-6 anni” | il sabato dalle ore 9.30 alle 11.30 presso “Agorà Famiglie” | incontrarsi e giocare solo per gioco, trascorrendo un tempo piacevole e leggero

Info utili

Gli incontri sono a partecipazione libera e gratuita. Per ulteriori informazioni rispetto alle attività del Centro genitori e bambini cliccate QUI. Per altri dettagli su tutte le altre realtà, iniziative e proposte rivolte a bambini e famiglie nell’ambito della “Rete Intrecci” promosse anche dal Centro genitori e bambini QUI.

Inoltre è attivo “Un filo diretto”, un servizio di consulenza pedagogica gratuita aperta a tutti i genitori di bambini da 0 a 6 anni a cura del Coordinamento pedagogico comunale che offre alle famiglie un’occasione di confronto e approfondimento sulle tematiche educative della prima infanzia. Per colloquio tel. 3346006823.

“Centro Genitori e Bambini” tel. 334.6006823

 Maggiori info qui.

AcquaIn Andalo: family acquapark

ATTENZIONE: martedì 11 novembre 2025 l’impianto resterà chiuso

All’interno dell’ampia zona dell’Andalo Life, troviamo la bellissima struttura AcquaIn Acquapark Spa & Wellness ristrutturata di recente per offrire un servizio a 360° ideale per tutta la famiglia. Siamo stati a provarlo per voi e naturalmente l’abbiamo promosso a pieni voti! L’attrazione più top è sicuramente lo spray park con acqua bassa 20 centimetri e tanti giochi per bambini piccoli e ragazzini: spruzzi, pistole ad acqua, scivoli, dondoli…

…e un semplice ma divertentissimo gioco che attirerà anche gli adulti per qualche schizzo in famiglia! Provare per credere!

Acquain: le piscine

Troverete inoltre una piscina ricreativa con acqua calda a 30° e alta 122 cm per nuotare, saltare, spruzzarsi e rilassarsi grazie ai getti d’acqua per la cervicale. E per i più piccoli una vasca gommata alta 72 cm con scalette e un piccolo scivolo.

scivoli Acquain

I più grandi e i più “coraggiosi” si divertiranno sicuramente a salire e scendere dal veloce acquascivolo (bambini accompagnati fino ai 12 anni da regolamento), attrazione apprezzata da tutti.

Attorno alle piscine diverse sdraio che permettono così agli adulti di rilassarsi con un occhio sempre sui più piccoli. L’idromassaggio esterno (accessibile tramite ingresso dall’interno) con getti d’acqua calda lombari e cervicali e una splendida vista sulle Dolomiti di Brenta vale la pena di essere provato per un momento di puro relax.

I servizi di AcquaIn

BAR

Se durante la giornata avete sete o volete fare una pausa pranzo o merenda niente di meglio del bar sul soppalco, dotato di comodi tavolini dove potete consumare liberamente anche uno snack o un pranzo veloce portato da casa.

SPA BAMBINI

Per chi desidera rilassarsi c’è naturalmente anche la SPA con possibilità di prenotare trattamenti anche per i bambini! Grazie al personale qualificato sono infatti disponibili massaggi per neonati, bambini e teenagers. Le principesse più esigenti potranno anche farsi fare una manicure o pedicure, proprio come la mamma!

TARIFFE FAMILY

All’Andalo Life la famiglia è sempre al centro: ecco quindi le tariffe Family! Si tratta di speciali tariffe per andare incontro alle esigenze di tutti: ingresso per un adulto e un bambino, un adulto e due bambini, due adulti e tre bambini, … qui i pacchetti nel dettaglio

Cosa ci piace:

  • ambiente con una temperatura calda, ideale per famiglie e bambini
  • il nuovissimo acqua park: divertentissimo per i più piccoli e comodo per i genitori
  • curati e pratici spogliatoi con angolo baby con fasciatoio e seggioloni
  • uno spazio con diverse postazioni con asciugacapelli, panche e specchi
  • spazio all’ingresso dove lasciare le proprie scarpe mantenendo così il pavimento degli spogliatoi più pulito

AcquaIn: i corsi

All’AcquaIn vengono organizzati corsi di nuoto per tutte le età, dai piccolissimi di pochi mesi fino alle lezioni individuali per adulti e bambini/ragazzi e con diversi livelli.

  • baby (dai 6 mesi) con genitori in acqua)
  • bimbi 3 – 6 anni (acqua bassa e alta)
  • Junior dai 6 anni (acqua alta)
  • Corsi dai 6 anni (stili di nuoto)
  • Corsi dagli 11 anni (stili di nuoto)

Alla pagina CORSI del sito Andalo Life troverete tutti i dettagli con orari dei corsi e date di partenza, durata e tipo lezione e costo relativo.

Apertura

La piscina è aperta tutto l’anno tranne a maggio.

Tariffe:  trovate tutti i prezzi aggiornati cliccando QUI 
Orari: trovate gli orari aggiornati QUI

Maggiori info: 0461.585776 – www.andalo.life

Al Lago di Tret e Malga San Felice

Nella bella stagione il lago di Tret e Malga San Felice si mostrano in tutta la loro meraviglia! Se però in estate questo è il posto ideale per sfuggire dall’afa, in autunno è un incanto per i colori del bosco.  La malga poi è una certezza: prodotti genuini e squisiti piatti tipici della cucina altoatesina sono pronti in tavola per deliziare il palato di tutti. Venite con noi a scoprire questo angolo di paradiso sul confine tra Trentino e Alto Adige!

Lago di Tret e Malga San Felice: come arrivare

Siamo in alta Val di Non, poco distante da Fondo, sulla strada che porta verso Passo Palade. Ci sono due vie per raggiungere il lago. In entrambi i casi basterà una passeggiata di un’ora circa. In inverno consigliamo di parcheggiare a San Felice (seguite le indicazioni per il lago di Tret), mentre in estate si può tranquillamente lasciare l’auto in località Plaze di Tret e Albergo Scoiattolo. Il sentiero sale dolcemente e il paesaggio è incontaminato…di quelli che piacciono a noi!

Il Lago di Tret

D’estate in questo bel laghetto si può anche fare il bagno. L’acqua è bella fresca ma pulitissima e siamo certi che i bambini non si formalizzeranno per la temperatura: i bambini, ovunque e in qualsiasi condizione, adorano mettere i piedi o la mani in acqua! Se invece non siete tipi da sguazzare, potete anche semplicemente rilassarvi a riva o, in una ventina di minuti, fare il giro di questo specchio d’acqua.

Malga San Felice

Non dimenticate poi di fare un salto a Malga San Felice, distante una decina di minuti a piedi, passeggiando nel bosco. Qui potrete ricaricare le energie a suon di canederli, cotolette, frittelle di mele,  strudel, e tanto altro ancora, tutto preparato in casa! La parte difficile sarà scegliere.
Molto bello lo spazio esterno, con tavoli al sole ed ombrelloni per quando fa troppo caldo. Per i bambini c’è anche una bella sabbiera per giocare in tranquillità.

La Malga San Felice è aperta tutti i giorni da fine maggio a fine ottobre e nella stagione invernale nei weekend fino alla fine marzo.

In estate si possono trovare anche le mucche.

Lago di Tret e malga San Felice: info utili

  • LUOGO: Alta Val di Non
  • PARTENZA: Parcheggio Plaze di Tret
  • ARRIVO: Malga San Felice 
  • ALTITUDINE: 1613 metri
  • DISTANZA: 3 km
  • DURATA: 1 ora abbondante
  • DISLIVELLO: 300 metri
  • PASSEGGINO: da trekking
  • PUNTI DI RISTORO: Malga San Felice (aperta fino a fine ottobre e in inverno nei weekend fino a fine marzo) – tel. 348 3975406

Per maggiori informazioni: www.visitvaldinon.it

E in inverno?

Questo posto è molto carino  anche in inverno (QUI il nostro racconto) e sapete perché? La strada forestale che parte dal parcheggio del paese di San Felice diventa una bella pista da slittino! Infine vi lasciamo con una curiosità: un gruppo di abitanti del posto ogni giorno, anche in inverno, salgono quassù alle sei del mattino per un bagno ristoratore…sarà vero? Chi si alza all’alba per scoprirlo?

Cosa fare in Alta Val di Non

Alle malghe di Cloz, Revò e Kessel

Per chi vuole andare alla scoperta dell’Alta Val di Non, il giro delle Malghe di Proves è sempre una garanzia. Se però vi sembra troppo impegnativo, potete farne anche solo un pezzettino. In quest’ultimo caso il nostro suggerimento è quello di percorrere solo il versante che porta alle malghe di Cloz, Revò e Kessel. Questo tratto è adatto a tutti e può essere fatto anche con il passeggino sportivo. Ecco quello che c’è da sapere per trascorrere una bellissima giornata in famiglia sul confine tra Alto Adige e Val di Non.

Come arrivare alle malghe di Cloz, Revò e Kessel

Con la macchina, oltrepassato Cles, il principale centro della Val di Non, si segue l’indicazione per Revò e poi per Proves, fino a raggiungere il parcheggio Hofmahd, che si trova prima di una lunga galleria. Il parcheggio è libero. Qui, ben segnalata, troverete subito l’indicazione per malga Cloz, raggiungibile in un quarto d’ora su comoda strada forestale circondata dal bosco.

Malga Cloz

La malga è ben attrezzata ed ha anche una grande terrazza esterna, molto godibile nelle giornate di sole. I bambini possono giocare in tutta sicurezza nel grande spiazzo, mentre i genitori possono riposarsi e prendere il sole sulle comode sdraio in attesa del pranzo. Nel menù si trovano piatti tradizionali come canederli, tagliatelle con funghi,  polenta e spezzatino, ma non mancano i deliziosi dolci fatti in casa e i loro insuperabili formaggi!
Il ristorante è sempre aperto d’estate (quest’anno fino al 4 ottobre) per pranzo e cena, mentre in inverno è aperta nei weekend e sempre durante le vacanze scolastiche. La prenotazione è gradita per i festivi anche a pranzo, sempre per la cena e durante i mesi non estivi. Tel. 377.3089110
Malga Cloz è la prima delle malghe che si incontrano facendo il giro delle malghe di Cloz, Revò e Kessel

Malga Revò

Da Malga Cloz si prosegue il giro verso  Malga Revò. Basta un’ulteriore mezz’ora di camminata, sempre su strada sterrata e abbastanza pianeggiante. Anche in questo caso ampio spazio con tavoli all’esterno, perfetti per ammirare il panorama circostante e scaldarsi sotto i raggi del sole.
Malga Revò è aperta tutto l’anno: rimane aperta fino  novembre tutti i giorni con riposo al lunedì. mentre successivamente, durante l’inverno, è aperta dal giovedì alla domenica.

Malga Kessel

Fino a qui la stanchezza non si fa ancora sentire e con una bella giornata allora perché non proseguire ancora un po’ e raggiungere la Malga Untere Kessel?  Vale davvero la pena perché è proprio in questo tratto che il sentiero diventa veramente bello! In estate non sarà difficile incontrare tante mucche che pascolano e riposano sui prati fioriti, mentre in autunno potrete approfittare delle panchine posizionate in punti strategici per godere della splendida vista su Adamello e Brenta. Poco prima di giungere alla malga, a circa 40  minuti di cammino da Malga Revò, fermatevi a suonare questi campanacci
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La malga, situata a quota 1679 metri e ristrutturata da pochi anni, è molto accogliente. In estate troverete tanti fiori dappertutto . Che dire poi delle sdraio di legno artigianali su cui fermarsi per un meritato break?
Nel menù anche spaghetti al pesto di pino e  kaiserschmarren.
Malga Kessel è aperta tutti i giorni da inizio giugno fino a inizio novembre (1 novembre 2025)

Per la cena è sempre consigliato prenotare. Tel. 338.6774402

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Malga Kessel Alta

Chi ha voglia di proseguire in un’oretta su comodo sentiero e con un dislivello di 270 metri può arrivare anche alla Malga Kessel alta.  A luglio il percorso è interamente ricoperto di rododendri: una vera meraviglia. Questa malga non offre servizio di ristorazione, quindi tenetelo a mente se volete pianificare una sosta per il pranzo.
Si rientra così al punto di partenza per la strada dell’andata.

Malghe di Cloz, Revò e Kessel: info utili:

  • LUOGO: Alta Val di Non
  • PARTENZA: Parcheggio Hofmahd
  • ARRIVO: Malga Kessel
  • ALTITUDINE: 1670 metri (Malga Kessel Bassa); 1930 metri (Malga Kessel Alta)
  • DURATA: 3,5 ore A/R. Se si vuol raggiungere Kessel Alta contare un’altra ora e mezza.
  • DISLIVELLO: 110 metri circa fino a Kessel bassa + 270 per Kessel Alta
  • PASSEGGINO: da trekking
  • PUNTI DI RISTORO: Malga Cloz (tel. 377.3089110), Malga Revò (tel. 348.2124868) e Malga Kessel (tel. 338 6774402)

Per maggiori info: www.visitvaldnon.it

Cosa fare nei dintorni delle malghe di Cloz, Revò e Kessel

La Val di Non offre tante idee per attività e passeggiate adatte anche alle famiglie. Ecco un piccolo assaggio:
  • Malga Castrin – Se volete organizzare un weekend potete dormire qui e poi scendere a Malga Cloz: vi raccontiamo l’itinerario qui: Super parco giochi a Malga Castrin
  • Malga di Lauregno – Una piccola malga semplice con una bella sabbiera e una vista sulla vallata, si raggiunge sempre dal parcheggio Hofmahd: Malga di Lauregno: che incanto!
  • Il sentiero nella roccia di San Romedio – un sentiero facile ma di grande suggestione che farà impazzire grandi e bambini. Si arriva al pittoresco Santuario di San Romedio, abbarbicato su uno sperone circondato dal bosco: San Romedio: sentiero nella roccia

Malga di Lauregno, che incanto!

La Malga di Lauregno conserva ancora il fascino di una volta, nonostante la ristrutturazione di uno degli edifici

La Malga di Lauregno è una malga autentica e genuina. Ci troviamo nell’alta Val di Non, al confine con la Val d’Ultimo. Si può arrivare qui con una facile passeggiata, adatta anche al passeggino.

Malga di Lauregno: come arrivare

Si lascia la macchina nel grande parcheggio Hofmahd, dopo il paesino di Proves (gratuito) e si imbocca la forestale n. 28 che sale nel bosco sulla destra. Dopo un quarto d’ora di cammino è possibile prendere il sentiero che sale sulla sinistra, oppure proseguire sulla strada forestale nel bosco. In un’oretta, si arriva a destinazione, dove il panorama si apre sugli ampi prati e sulla vallata sottostante.

Una malga semplice e genuina

All’arrivo (1.779 metri) vi aspetta la classica struttura altoatesina, con le mucche al pascolo e la vecchia stalla in pietra abbellita da vasi di fiori bianchi, rosa e viola.  Oltre alle mucche qui ci sono anche diverse galline, che razzolano libere anche sotto i tavoli all’aperto La vista spazia in lontananza sulle Dolomiti di Brenta e sul vicino Monte Luco.

L’edificio dove si trovano la cucina, la sala da pranzo (molto carina) e, sul retro, i servizi igienici, è stato restaurato di recente, mentre le altre costruzioni conservano intatto il fascino delle vecchie case in legno e pietra. Molti i posti all’aperto, alcuni anche riparati da un gazebo, per le giornate più calde, mentre all’interno la sala è piccolina ma accogliente.

Il menu della malga di Lauregno

Nel menù pochi piatti, tutti della tradizione, preparati con ingredienti semplici e freschi e con quel gusto tipico della cucina contadina che ci piace tanto: canederli all’ortica e al formaggio, ma anche alla rapa rossa con salsa di gorgonzola; uova, speck e patate, taglieri con prodotti propri; omelette dolci e salate e dolci fatti in casa, tra cui l’immancabile kaiserschmarren.

Per i bambini qualche gioco e una bella sabbiera, in un contesto naturale rilassante, dominato dallo scampanare delle mucche che pascolano dietro la malga.

Chi vuole continuare a camminare può raggiungere Malga Castrin in un’oretta, proseguendo il giro delle malghe delle Maddalene, oppure il punto panoramico Steinmandl Popi, in circa 50 minuti. In alternativa si torna indietro sulla stessa strada dell’andata.

Malga di Lauregno: info utili

  • LUOGO: Val di Non
  • PARTENZA: parcheggio Hofmahd
  • ALTITUDINE: 1.779 metri
  • DURATA: un’oretta (solo andata)
  • DISLIVELLO: circa 120 metri
  • PASSEGGINO: sì
  • PUNTI DI RISTORO: Malga di Lauregno | tel: 340.7871828 | aperta tutti i giorni da inizio giugno a fine settembre, poi solo il sabato e la domenica fino all’1 novembre. Aperta anche nelle domeniche da gennaio a marzo. QUI info sempre aggiornate.

Cosa fare nei dintorni

Museo dell’Aeronautica G. Caproni

Il Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni, fondato dal pioniere dell’aviazione trentino cui è stato poi dedicato, espone la prima collezione aeronautica al mondo, costituita negli anni Venti del Novecento. Sin dai suoi primi anni di attività, Gianni Caproni decise di conservare all’interno delle sue officine alcuni fra i suoi aerei più importanti, anziché procedere alla loro dismissione e al riutilizzo dei materiali per altre costruzioni.

Museo dell’aeronautica Caproni: la visita

Il Museo espone le storie dei pionieri dell’aviazione, nei primi anni del Novecento, e quelle dei piloti e degli apparecchi utilizzati durante gli anni della Grande Guerra, tra i quali il Caproni Ca.6 del 1911, l’Ansaldo S.V.A.5 pilotato da Gino Allegri ne “Il volo su Vienna” del 1918. La narrazione prosegue attraverso i cimeli e i protagonisti della riconversione industriale, nell’immediato dopoguerra, dalla nascita del trasporto passeggeri in Italia, nei primi anni Venti, per arrivare agli aeroplani della Regia Aeronautica, come il Savoia Marchetti S.M.79 “Sparviero” aerosilurante italiano della Seconda Guerra Mondiale.

In fondo all’esposizione dei velivoli trovate un’area dedicata ai bambini dove poter giocare e disegnare mentre gli adulti si rilassano.

Al piano superiore troviamo un’esposizione di motociclette e la loro storia: ben 8 Capriolo d’epoca. Molto interessante scoprire i diversi modelli, le caratteristiche e i successi conseguiti nelle competizioni sportive.

Attività e visite guidate

Dal 27 settembre 2025, per tutto l’anno scolastico, ogni sabato:

  • dalle 14.00 alle 16.00: utilizzo gratuito dei simulatori di volo, senza bisogno di prenotazione
  • ore 16.00: visita guidata gratuita al Museo, senza bisogno di prenotazione
    [L’ingresso al museo è a pagamento]

Come arrivare

Il museo si trova a Trento Sud, ed è facilmente raggiungibile sia arrivando da nord che da sud. Uscendo al casello Trento Sud dell’autostrada del Brennero (A22), alla prima rotonda proseguire svoltando a destra sul ponte, in direzione Trento Sud. Alla seconda rotonda, proseguire pochi metri fino alla prima uscita per “Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni”. Il Museo è dotato di un comodo ampio parcheggio.

Museo dell’Aeronautica: informazioni utili

Il Museo dell’Aeronautica Caproni vanta il marchio FAMILY IN TRENTINO, un marchio di attenzione promosso dalla Provincia Autonoma di Trento. Un riconoscimento per l’impegno a rispettare determinati requisiti a garanzia del benessere delle famiglie che si rivolgono a questa realtà.

Inoltre, lo sapete che se siete in possesso dell’Egregio Family Pass tutto il nucleo familiare può entrare in questo museo al costo di un biglietto a tariffa ridotta?!  

APERTURA: Dal martedì alla domenica 10.00-18.00 (ultimo ingresso ore 17.30) | Chiuso il lunedì non festivo e il 25 dicembre; 1° gennaio aperto ore 14.00-18.00. Per orari e tariffe sempre aggiornati clicca QUI.

Contatti

Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni
via Lidorno, 3, Trento
Tel: 0461.944888
sito: www.museostorico.it/location/museo-dellaeronautica-gianni-caproni/

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