Author - Silvia

Ponte tibetano della Val de Riva

Quasi 30 metri d’altezza, 70 di lunghezza e un contesto naturale davvero bello: eccolo il bel ponte tibetano sul rio Giasinozza in Val di Riva (Primiero). Un’avventurosa attrazione anche per i più piccoli, che lo percorreranno cento volte avanti e indietro. Si trova a poca distanza da Mezzano in Valle del Primiero, paesino delizioso che è anche uno dei borghi più belli d’Italia. Raggiungibile anche con una piacevole escursione dal Rifugio Caltena.

Come arrivare

Da Mezzano seguite in auto le indicazioni per il Rifugio Caltena. Dopo un quarto d’ora circa (subito dopo il bivio a sinistra per il rifugio, non appena diventa pianeggiante) sulla destra trovate l’indicazione del parcheggio (gratuito). Proseguire a piedi sulla strada asfaltata in salita e poco dopo prendete il sentiero di sinistra che sale. Verrete catapultati inizialmente in un mondo popolato da masi deliziosi e prati immensi, prima di scendere nel bosco verso il ponte. La passeggiata con i bambini ha una durata di circa un’ora (solo andata).

Oppure dal rifugio Caltena proseguite lungo la forestale seguendo le indicazioni per i Prati di San Giovanni (raccontiamo questa passeggiata QUI). Camminerete circa mezz’oretta tra ampi prati abitati da caratteristici masi e passaggi nel bosco. E vi ritroverete al bivio con il sentiero sulla sinistra (descritto sopra) che conduce al ponte. Il sentiero è in costante discesa (al ritorno tutto in salita) con fondo irregolare e non è percorribile con il passeggino.

Appena usciti dal bosco vi troverete davanti il ponte sospeso: che bellezza!

Per gli abitanti del posto questo è un traguardo importante, perché il collegamento con la Val Noana (dove tanti avevano i masi e portavano le mucche in alpeggio d’estate) è stato piuttosto difficile, tra guadi e ponti provvisori che venivano spazzati via dopo una piena. Oggi il ponte tibetano svetta fiero e permette di raggiungere in un’ora circa il Rifugio Fonteghi, dove abbiamo mangiato un sacco di cose buone! Si ritorna poi dalla stessa strada.

Accanto al rifugio vi ricordiamo anche la partenza del canyoning della Val Noana, che permette di scendere in sicurezza lungo il torrente Noana e scoprire angoli spettacolari nuotando in pozze d’acqua  e lasciandosi trasportare dalla corrente lungo scivoli naturali. Praticabile dai 7/8 anni d’età, trovate tutte le info QUI.

Chi invece ha bimbi piccoli o non vuole camminare ancora ha diverse alternative:
  • tornare indietro e raggiungere in macchina (10 minuti) o a piedi un’ora circa il Rifugio Caltena. Bellissimo posto per mangiare, con ampie sale all’interno e tavoli all’esterno, offre una cucina tradizionale, ma di livello, con prodotti del territorio e diverse specialità preparate in casa. Ve l’abbiamo già raccontato QUI.
  • dalla macchina raggiungere la deliziosa chiesetta di San Giovanni (20 minuti a piedi circa), passeggiata fattibile anche con il passeggino. Il nostro racconto QUI.
  • tornare a Mezzano e andare a curiosare tra le sue vie cercando le cataste di legna diventate vere e proprie opere d’arte, maggiori info QUI.

Tante altre attività nei dintorni di Fiera di Primiero le trovate QUI.

Escursioni, malghe, itinerari, avventure, parchi gioco e attività per le famiglie: per scoprire la nostra mini-guida estiva dedicata alla Valle del Primiero, CLICCA QUI!

Escursioni sulla ciaspole, iniziative e luoghi da vivere godendo della magica atmosfera che offre la Valle del Primiero in inverno: per scoprire la nostra mini-guida invernaleCLICCA QUI!

 

Pista ciclopedonale del Primiero

Il percorso si sviluppa lungo il torrente Cismon e attraversa i paesi principali della valle: Imer, Mezzano, Transacqua, Fiera di Primiero, Tonadico e Siror, con una lunghezza complessiva di circa 11 chilometri. Si percorre tranquillamente in un’ora e un quarto con una leggera pendenza. A caratterizzare la ciclabile è l’incantevole bellezza degli ambienti naturali, a cominciare dal maestoso gruppo dolomitico delle Pale di S.Martino. Non mancano lungo il percorso numerosi parchi gioco, piccoli borghi immersi nel verde, casolari abbandonati ed antiche tracce della vita in montagna.

Abbiamo parcheggiato a Fiera di Primiero nel grande posteggio (gratuito) del parco Vallombrosa e ci siamo diretti verso Siror, passando per Tonadico, lungo poco trafficata strada di collegamento tra i due paesi. Qui si trova il bici grill con un’ampia area verde dotata di scivoli e altalene.

Siamo tornati indietro verso Fiera di Primiero dove abbiamo fatto sosta al parco Vallombrosa composto da tre villaggi con giochi a tema. Assolutamente da non perdere! (lo raccontiamo QUI).

Alla fine del paese c’è un’altra area giochi con scivoli, altalene e dondoli, carina per una breve sosta.

Sempre costeggiando il torrente si attraversa un suggestivo tratto di bosco a ridosso della montagna che conduce a Mezzano, ma prima di entrare in paese ci siamo fermati al campo da giochi di Oltra. Bellissima area con alto scivolo chiuso super veloce, piccolo labirinto, parete di arrampicata e altalene.

Lasciamo la ciclopedonale per ammirare uno dei borghi più belli d’Italia: Mezzano e le sue cataste di legno artistiche. Lo raccontiamo QUI.

Rientrati sulla pista ciclabile abbiamo raggiunto l’ultima tappa del percorso: Imèr. Anche qui c’è un grande parco giochi con una fontana musicale dove rinfrescarsi nelle giornata estive.

La ciclabile così come i parchi gioco non sono molto ombreggiati, sconsigliamo di percorrerla nelle ore più calde.

Cosa fare nei dintorni:

Lungo la pista ciclabile vi consigliamo una sosta al borgo di Mezzano con le sue cataste di legna (tutte le info QUI) e al parco Vallombrosa (cliccate QUI). E se arrivate fino a Siror anche il museo della scuola, scopritelo QUI. A poca distanza interessante anche lo storico palazzo delle Miniere, tutte le info QUI.

Tante altre attività nei dintorni di Fiera di Primiero le trovate QUI.

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Agility Forest a San Martino di Castrozza

A due passi dal centro di San Martino di Castrozza, nella magica cornice delle Pale, c’è il parco avventura Agility Forest: un insieme di percorsi sospesi tra gli alberi, un luogo di svago per le famiglie. L’impianto è nascosto nella foresta che circonda il paese, in un’area tranquilla, soleggiata e abitata da maestosi esemplari di abete, alti più di 30 metri.  Il passaggio da un albero all’altro regala emozioni indescrivibili, attraverso 5 percorsi aerei via via più difficili. Attrezzato con 55 varianti suddivise per difficoltà, può diventare una esperienza indimenticabile.

Prima di iniziare l’avventura bisogna farsi imbracare e partecipare al piccolo corso per imparare ad utilizzare in modo corretto i dispositivi di sicurezza. Successivamente si percorrono 3 passaggi con la supervisione del personale.

I PERCORSI

Abbiamo provato la linea fucsia per bambini dai 3 ai 6/7 anni che si sviluppa su 9 passaggi a 70/100 centimetri da terra. Un susseguirsi di ponti traballanti, funi e reti che mettono alla prova abilità e coraggio. Per un pizzico di adrenalina in più c’è il percorso “piccoli brividi“: due tyrolienne (corda sospesa con carrucola) di 55 e 63 metri. I piccoli devono essere assistiti da un adulto e possono divertirsi per un’ora.

 

Gli altri percorsi sono:

  • Verde: per bambini, ragazzi e adulti. 11 passaggi di media difficoltà ad una altezza che varia tra i 4 ed i 7 metri da terra che assicurano divertimento anche ai principianti.
  • Blu: per bambini, ragazzi ed adulti. Adatto a chi ha superato il percorso verde è composto da 10 passaggi come il precedente ma presenta maggiori difficoltà come ad esempio i ponti traballanti! Ideale per verificare le proprie capacità.
  • Rosso: per ragazzi ed adulti che hanno superato i primi due percorsi. Aumentano l’altezza e la difficoltà. Undici passaggi che raggiungono i 10 metri di altezza.
  • Nero: riservato a ragazzi ed adulti. Percorso per veri equilibristi, accessibile dopo aver superato il percorso rosso è composto da 12 passaggi che con il salto in rete raggiungono i 14 metri di altezza e richiedono vera bravura e determinazione!
  • Jumping: riservato a ragazzi ed adulti. Adrenalina pura: un salto nel vuoto da 17 metri di altezza e discesa a velocità controllata.
Informazioni utili:

Si raccomanda l’uso di abbigliamento sportivo e di scarpe da ginnastica o da trekking. Nel biglietto d’ingresso sono compresi: imbragatura di protezione individuale con due lounge, moschettoni, carrucola, caschetto, briefing iniziale sul percorso pratica (obbligatorio) e prova individuale sul percorso pratica.

I prezzi variano a seconda dei percorsi fatti, per tutte le tariffe cliccate QUI.

Aperto indicativamente da metà giugno a fine settembre.

Ampio parcheggio gratuito.

Contatti:
Via Laghetto – San Martino di Castrozza
📞 389 99 79 479 (Franco)
🌐 www.agilityforest.it
Cosa fare nei dintorni:
Proseguendo dall’Agility Forest in circa un’ora si raggiunge malga Crel, il nostro racconto QUI. Nei dintorni non perdetevi il parco Plank, un’area giochi molto bella, tutte le info QUI.
Tanti altri spunti a San Martino di Castrozza e Primiero QUI.

Parco giochi a Terento: che posto!

A Terento, delizioso paesino all’inizio della Val Pusteria, vi aspetta una bellissima area verde con tante attrazioni per i bambini. Può essere il posto perfetto per fare una pausa, o trascorrere un’intera giornata in relax. L’accesso è libero, con un comodo parcheggio gratuito. Sicuramente la parte che attirerà l’attenzione dei più piccoli è quella dedicata all’acqua. Un grande laghetto dove è possibile giocare con i meccanismi idraulici che piacciono tanto ai bambini (foto di copertina). E poi la zona con la sabbia, dove fare finta un po’ di essere al mare!

E poi c’è il percorso Kneipp, per rinfrescare sul serio gambe e piedi: perfetto anche per i grandi! Per tutti sono a disposizione sdraio in legno, panchine ed amache, posizionate all’ombra degli alberi. Sì, il parco è molto ombreggiato!

E poi ci sono numerosi giochi per arrampicare, scivolare, dondolare e tenersi in equilibrio. Le attrazioni con le corde, o le altalene a liana conquisteranno i bambini! Guardate che belle!

Non mancano poi le casette in legno e il grande tronco con parete per arrampicare.

Un po’ nascosto, ma non dovete farvelo sfuggire, un lungo scivolo giallo.. super divertente! E poco più sopra un campo da pallavolo, sempre ad accesso libero!

Infine, ben ombreggiata, la sabbiera. Per stare un po’ tranquilli e in relax. La particolarità di questo posto è che è facile tenere d’occhio i bambini mentre giocano. È tutto molto raccolto e vicino, perfetto per i grandi che si vogliono anche riposare un po’.

Speciale attrazione, l’unica a pagamento, è il minigolf con 18 buche e, durante la stagione invernale, la pista di pattinaggio. Questo parco è facilmente raggiungibile in automobile o con i mezzi pubblici: la fermata dell’autobus è proprio lì!

Cosa fare nei dintorni:

Scoprite tanti altri bei parchi gioco dell’Alto Adige QUI. Trovate la guida completa sulla Val Pusteria QUI.

 

La cava de le bore in gioco

C’era una volta un torrente, il Travignolo, che aiutava i boscaioli di Predazzo a trasportare i tronchi tagliati fino al fiume Avisio. Ma come facevano i tronchi ad arrivare fin lì, nel torrente? Con un sistema astutissimo ed ingegnoso, soprattutto per i mezzi che si avevano allora: la “cava de le bore” è un canale in selciato largo un metro e lungo 2 chilometri circa, utilizzato fino alla fine degli anni Cinquanta dai boscaioli in inverno  per far scivolare i tronchi fino a valle.

Tutto questo, e molto di più, lo abbiamo scoperto grazie ad una interessante attività organizzata da APT Valle di Fiemme,  che prevede una visita teatralizzata per famiglie.

Un gruppo di teatranti accompagna grandi e piccini lungo il sentiero che affianca la cava, rendendo la salita nel bosco meno difficile e molto appassionante. I bambini vengono infatti coinvolti in un gioco a squadre: un esploratore alla volta avanza sul percorso e pone una domanda a chi resta indietro. La squadra che indovina riceve una sorpresa che non possiamo proprio svelare.


Bisogna anche parlare una lingua speciale: “Abaufè, Abaufè” il richiamo usato da sotto per comunicare con chi sta in alto, “Sioi, Sioi” la loro risposta! E dopo ogni risposta esatta si può avanzare alla ricerca del mattone mancante del famoso muro filosofale che alla fine regalerà un consiglio di vita davvero importante.


Ci siamo divertiti moltissimo, scoprendo anche tante cose interessanti perché gli attori della compagnia teatrale “La Pastièrè” sono bravi e preparati: ci hanno svelato molte curiosità sull’argomento e il gioco coinvolge proprio tutti. E poi passeggiare nei boschi fa sempre stare bene. Se poi lo si fa con allegria, ancora meglio.

Info utili

Puoi prenotare la tua esperienza gratuita ogni lunedì alle ore 10.00. Consulta la nostra AGENDA per conoscere tutte le date e prenotarti: clicca QUI

Per maggiori informazioni visita il sito dell’APT Fiemme.

Lo sapete che le cave de le bore in Val di Fiemme sono tre? Noi siamo stati a visitare anche quella di Valfloriana. Leggete QUI il nostro racconto.

 

Acropark Rio Centa a Centa San Nicolò

ATTENZIONE! Il parco è chiuso definitivamente, trovate tanti altri parchi avventura in Trentino QUI.

Gli amanti dell’avventura avranno di che sbizzarrirsi all’Acropark Rio Centa. 8 percorsi: Percorsi prova per Junior e Senior. e poi Kid Explorer, Junior Adventure, Junior Advance, Emotion e Braves Only. A questi si aggiunge Big Circle, un suggestivo giro del perimetro del parco con volo finale sopra il Rio Centa mediante una lunga sequenza di teleferiche. Suddivisi per ordine di difficoltà, chiunque può trovare il percorso più adatto: dai piccoli esploratori agli adulti desiderosi di forti emozioni.

Ma l’avventura non finisce qui! Il parco è infatti inserito in un contesto naturale meraviglioso e tutto da scoprire in una vallata ricca di scorci incontaminati e selvaggi. Spiagge di bianca ghiaia vengono bagnate dalle limpide acque del torrente Centa, offrendo anche la vista della spettacolare cascata del Valimpach. Per i gruppi Acropark organizza attività complementari ai percorsi acrobatici, sempre all’insegna dell’avventura. Diverse opzioni di camminata, accompagnati da guide esperte lungo le rive del Rio Centa.

Maggiori informazioni: 389 9622 966 o 0444 512 733

Un maso speciale sopra Chiusa

Un maso delizioso, in una zona ancora poco frequentata, che permette di immergersi in una vita a ritmo lento e di fare splendide escursioni nei dintorni. Stiamo parlando del Maso Hinterscholer, a Lazfons, sopra il borgo delizioso di Chiusa. Una delle realtà affiliate al Gallo Rosso, l’associazione che riunisce i masi di qualità dell’Alto Adige. Gestito da Markus e Martina, con la piccola Emma e l’ultimo arrivato, Jokob (che nella foto dormiva beato e l’abbiamo lasciato stare nella carrozzina).

Indimenticabili come sempre le colazioni che arrivano al mattino direttamente nel cesto, perchè sia davvero un buongiorno. Dentro si trovano tanti prodotti genuini, per la maggior parte del maso. Burro, marmellate e miele, da assaggiare sul pane fresco. Salamini di capra, uova sode, affettati e formaggi, ma anche yogurt con müsli, succo di mela, latte e caffè. Frutta fresca a fette e frutta secca. E poi i dolci preparati in casa da Martina: muffin, torte e strudel, mentre la domenica arrivano i Krapfen tipici della zona. Pasta ripiena di confettura di mele e poi fritta, che prepara la mamma di Markus. Una vera bontà.

Due gli appartamenti disponibili (per 4/6 persone) nella struttura che è stata costruita recentemente. Ognuno con una parte di giardino e vista sulla valle, con la natura che fa da padrone. I tavoli all’aperto in legno, le sdraio, il giardino con le erbe aromatiche e l’orto con le verdure (anche per gli ospiti) danno una dimensione di relax e di benessere.

Gli appartamenti sono molto curati, con la predominanza del legno recuperato da un antico maso. Tutto studiato nel dettaglio e con ogni comfort, è un bel mix tra tradizione e modernità.

Al maso ci sono poi tanti animali da coccolare e a cui dare da mangiare: innanzitutto le pecore scozzesi. Tenere e morbidissime, che pascolano liberamente nei prati e accorrono subito quando è l’ora della pappa! Con loro anche un capretto affettuoso. Lui è il solo a rimanere qui in estate, visto che la quarantina di capre che solitamente sono lì nella stagione calda vanno in alpeggio in Val Passiria.

Ci sono poi le galline, preziose per le loro uova, e i coniglietti. Anche loro super golosi!

Diverse le attrazioni per i bambini: oltre al parco giochi con sabbiera, scivolo ed altalene (foto di copertina), sotto la tettoia vi aspettano biliardino e calcetto, bocce e badminton. Postazione perfetta anche per le giornate di pioggia!

A disposizione di tutti anche la bottega, dove si trovano i prodotti da acquistare: succo di mela e sciroppi, marmellate, uova fresche, salami di capra, sale aromatico e vino. Deliziosa!

Novità di quest’anno la sauna, che permette agli adulti di godere di un momento di benessere e di immergersi poi nell’acqua fredda del laghetto. Il perfetto modo per ritemprarsi fisicamente e mentalmente.

Noi abbiamo trascorso qui dei giorni splendidi, non vi è venuta voglia di andarci anche voi?

Contatto e info qui: www.hinterscholerhof.com

Cosa fare nei dintorni:

La Magia del Bosco di Malga Kraun

Vi abbiamo già raccontato le bellezze del Monte di Mezzocorona: funivia 7 posti che parte dal paese e porta in pochi minuti a quota mille metri, con ristoranti, ampi prati e tanti giochi per divertirsi in libertà.

SENTIERO TEMATICO “LA MAGIA DEL BOSCO”

Un’escursione molto bella che si può fare con i bimbi è quella che porta a Malga Kraun, con il suo sentiero tematico La magia del bosco e soprattutto il grande “candelabro”, l’incredibile abete plurisecolare che si trova lì vicino. Suggestivo il bosco di faggi ed abeti che si attraversa per arrivare al rifugio, con indicazioni decisamente chiare. La passeggiata (200 metri di dislivello circa) è agevole, su una strada forestale con qualche salita, ma decisamente fattibile con bambini un po’ allenati a camminare.

Noi sconsigliamo il passeggino per via dello sterrato e di alcune salite piuttosto ripide (anche se alcuni papà particolarmente allenati e con un buon mezzo da trekking possono comunque riuscire a spingere fino alla malga). In un’ora e mezza arriverete all’inizio del percorso tematico, che permette di dimenticare un po’ la fatica grazie alle belle installazioni realizzate di anno in anno da nuovi artisti.
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Non ve le sveliamo tutte (è sempre bello lasciare un margine di sorpresa), ma incontrerete, ad esempio, dei particolari visi capovolti…

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O ancora un grande candelabro,  che altro non è che un enorme abete con una circonferenza di quasi 5 metri e che in vita arrivava a sfiorare i 35 metri di altezza! Questo albero plurisecolare è un autentico monumento naturale, assolutamente da visitare!

MALGA KRAUN

Ultimi metri ed ecco finalmente Malga Kraun . Qui, per la gioia dei bambini, troverete ad aspettarvi tanti simpatici amici animali! Galline, capre, conigli, cavalli, gatti, asini e… i morbidissimi e irresistibili alpaca! Dietro la malga ci sono anche un paio di altalene!

Noi abbiamo trovato personale molto gentile e cordiale. I piatti? Quelli tipici della tradizione trentina: canederli,  spätzle, polenta, spezzatino, stinco e così via!

Abbiamo anche assaggiato due ottime torte: una cheesecake con marmellata di lamponi, l’altra amaretti e mandorle. Una delizia!

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Il tempo di assaporare un po’ di sole, la quiete di questo luogo, qualche foto ed era già tempo di tornare sulla via del ritorno.  Se siete interessati ad altri percorsi tematici li trovate QUI.

APERTURE

Aperta da inizio marzo nei weekend e tutti i giorni da metà maggio fino a metà/fine settembre, poi dal venerdì alla domenica fino a novembre (telefonare sempre per sicurezza). Si può anche pernottare, disponibili 3 stanze da 2 persone e una stanza da 6 persone. Dalla malga partono diverse passeggiate e si può mangiare anche a cena su prenotazione (disponibile la buonissima torta di patate).

Tutte le info utili per raggiungere Malga Kraun le trovate QUI!

INFO E CONTATTI

Malga Kraun
tel. 335 817 3485
e-mail:  info@rifugiomalgakraun.it
sito:  www.rifugiomalgakraun.it

NEI DINTORNI
  • Museo Etnografico di San Michele all’Adige: clicca QUI

Val Sarentino: sentiero Urlesteig a Reinswald

La Val Sarentino si trova a soli 16 chilometri da Bolzano e regala un’atmosfera incantevole, molto autentica. Motivi per amare questa valle ve ne possiamo dare moltissimi: prati verdi in cui si passeggia accompagnati solo dallo scampanellio delle mucche, ottima cucina, gli ometti di pietra, ed un meraviglioso sentiero tematico. Anzi, uno che ne contiene tanti: l’Urlesteig a Reinswald.

COME SI RAGGIUNGE

Provenendo da Bolzano, a Campolasta si svolta a destra in direzione Valdurna/Reinswald fino alla stazione a valle della cabinovia. Aperta indicativamente da fine maggio a fine ottobre. Il sentiero Urlsteig si snoda in sei diversi tratti. Potete scegliere quale affrontare in base alle tematiche, al dislivello, che può variare da 70 a 560 metri, e alla lunghezza di ciascuno. Qui trovate la cartina con le informazioni dettagliate di ciascun percorso.

Noi abbiamo preso la cabinovia (orari e tariffe li trovate QUI) che in pochi minuti ci ha portati alla stazione a monte a 2130 metri d’altitudine. Dopo due salti al parco giochi ci siamo incamminati verso il percorso numero 3, quello cioè dedicato alla storia e alla cultura che si snoda per poco più di 3 chilometri in direzione malga Getrum.

A pochi metri di distanza dal ristorante Pichlberg ci siamo fermati estasiati ad osservare il panorama dal telescopio: Gruppo delle Odle, Gruppo del Sella, Sassolungo e Sassopiatto, Sciliar, Catinaccio, Latemar e avanti così in uno “skyline” dolomitico mozzafiato.

Questo percorso è pressoché tutto pianeggiante e percorrendolo è possibile scoprire tutte le proprietà del pino mugo, i segreti dell’agricoltura di montagna, le storie dei minatori del Seeberg e quelle dei pastori raccontate all’interno di una graziosissima baita con la quale si apre il percorso.

Proseguendo troviamo in successione il percorso Kneipp, da fare rigorosamente a piedi scalzi per godere appieno degli effetti benefici, il sistema di irrigazione, la storia delle miniere e la visuale sul lungo muro di cinta che un tempo serviva a contenere i pascoli.

e il laghetto con la zattera e vari giochi d’acqua.. una meraviglia nelle giornate più calde!

Non ci crederete, ma le caprette sono arrivate proprio mentre stavamo leggendo il cartello che raccontava la storia dei pastori della Val Sarentino… che sia il risultato di una scenografia perfettamente allestita?

Si prosegue poi con il labirinto di pino mugo: un sentiero che s’inerpica tra la fitta vegetazione e che sembra non finire mai… Subito sotto vi attende la divertentissima zip line per una velocissima discesa che vi trasporterà verso la conclusione di questo primo tratto con arrivo alla malga Getrum.

Anche se attraversando la terrazza soleggiata veniamo catturati dagli inebrianti profumi della cucina, decidiamo di fare prima il nostro dovere concludendo in bellezza con la ferrata per bambini: un sentiero che si inerpica tra grossi massi e che, con l’aiuto di scalette e ponticelli, ci porta fino al terrazzino panoramico.

Al ritorno dalla ferrata la fame è aumentata ma fortunatamente l’ottima cucina della malga Getrum ha soddisfatto tutti i palati: gulash, canederli, tagliatelle e non potevano mancare 2 piatti di speck, patate saltate e uova al tegamino.

Rifocillati e riposati decidiamo di proseguire il nostro percorso seguendo la parte del sentiero dedicata alla flora. Questo tratto si estende dalla malga per circa 2,5 chilometri e un dislivello in discesa di 270 metri.

Una cappella in cirmolo invita alla riflessione su Dio e sul mondo. Non dimenticate di suonare la campana all’interno!

Scendendo verso valle il sentiero rientra lentamente nel bosco lungo le sponde del rio Getrum. Qui le cinque postazioni vi insegneranno tanti segreti sulle piante di questa zona: larice, abete rosso, cirmolo e l’immancabile pino mugo. Al termine di questo tratto incontriamo un bivio: salendo verso destra ci sarebbe la possibilità di  chiudere il percorso con un anello che, passando per i laghetti Urlelockn, ci riporterebbe alla stazione a monte degli impianti. Noi invece decidiamo di proseguire la discesa per avventurarci in altre due parti del sentiero.

Ed eccola qui la nostra parte preferita: il tratto che illustra la potenza della natura che può avere origine da un ruscello. Dai mulini alla stazione a valle, tra giochi d’equilibrio e ripari segreti, sono circa 10 minuti di cammino e si conclude con questa meravigliosa casetta sull’albero perfettamente arredata!

Concludiamo il nostro tragitto con la parte dei mulini di Reinswald: qui il nuovissimo parco giochi, sempre rigorosamente in legno, merita una lunga pausa alla scoperta del processo da bruco a farfalla. Questa parte del percorso Urlesteig così come quella dedicata all’acqua, sono interamente percorribili in passeggino.

Da qui per rientrare al parcheggio della stazione a valle della funivia camminiamo ancora per poco più di un quarto d’ora godendo ancora una volta di un panorama indescrivibile.

Amici camperesti potete sostare QUI.

Parco Fluviale Novella: che forza!

Il Parco Fluviale Novella è un meraviglioso percorso naturalistico di 3 chilometri e mezzo in Val di Non, che attraversa meleti, boschi e canyon mozzafiato. Qui potrete vivere un’emozionante avventura, camminando su oltre 800 metri di passerelle che vi consentiranno di immergervi in questo spettacolo della natura. Attraverserete infatti una spettacolare forra con stretti passaggi, scavata nei secoli dall’acqua. Aperto indicativamente da metà aprile a metà novembre.
Un percorso intervallato da cartelli informativi che riportano un sacco di curiosità e invitano a soffermarvi per incredibili osservazioni (potreste anche vedere un dente di squalo!). Per la visita autonoma è a disposizione una guida cartacea oppure un’audioguida da scaricare a inizio percorso. Per gruppi superiori a 15 persone, invece, è possibile richiedere un accompagnatore esperto. Ovviamente su prenotazione.La visita al Parco Fluviale Novella dura circa 2 ore: si parte dal centro escursioni in località San Biagio di Romallo. Basta inserire Parco Fluviale Novella su Google Maps per arrivare a colpo sicuro alla struttura di partenza). Presso la cassa, vi verrà consegnato un caschetto da indossare nella forra.

Si segue la strada per circa 200 metri, per poi immergersi nel meleto sovrastante e proseguire verso il canyon. Lungo il percorso, si attraverserà anche l’antichissimo Ponte di Pozzena: si pensi che esisteva già nel 1276! Un consiglio se non soffrite di vertigini: provate ad affacciarvi per capire quanto siete in alto! Di lì a poco si raggiungerà il canyon vero e proprio: una emozione unica ammirare l’impeto dell’acqua camminando su una scala di ferro lunga tutta la forra. E poi le calcare, dove un tempo si produceva la calce, e il bosco dei veleni, dove imparerete a riconoscere il temibile “Taxus baccata”.Una scoperta continua, insomma, fino al ponte che vi riporta al punto di partenza: 80 metri di altezza dove potrebbe capitarvi di scorgere qualcuno sul kayak in fondo al canyon. In estate è possibile attraversare le selvagge gole del torrente da un punto di vista assolutamente inedito: leggete il nostro racconto QUI. Un ottimo modo per completare la giornata dopo questa escursione.Info utili:

  • si consiglia di portare una borraccia d’acqua, anche se il percorso nella forra è un luogo molto fresco. Durante la salita finale, ad esempio, la sete si farà sentire
  • sconsigliato l’itinerario a persone con problemi deambulatori, sofferenti di claustrofobia o vertigini
  • non è consentito l’ingresso ai bambini al di sotto dei tre anni di età. Nella forra ci sono stretti passaggi e non è quindi possibile entrare muniti di zainetto porta bambini.
  • in caso di pioggia le escursioni normalmente sono sospese.
Orari 2023:
  • 17 giugno al 30 settembre tutti i giorni SENZA prenotazione ad orario continuato dalle 9.30 alle 15.30 (ultimo ingresso)
  • dal 1 ottobre al 1 novembre
    dal lunedì al sabato SOLO su prenotazione alle 14.00
    domenica e festivi SENZA prenotazione ad orario continuato dalle 9.30 alle 14.30 (ultimo ingresso)
  • dal 2 al 14 novembre SOLO su prenotazione dal lunedì al sabato alle 14.00, domenica e festivi alle 11.00

Per rimanere sempre aggiornati e per conoscere le tariffe cliccate QUI

CONTATTI:
📞 329 8366160 o 0463 432064
📩 info@parcofluvialenovella.it
💻 www.parcofluvialenovella.it

Trovate gli eventi del parco in agenda.