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Le trincee del monte Celva

Bambini, preparate le torce, che andiamo ad esplorare le buie trincee del Molte Celva!” Come resistere ad un invito del genere?20150820_160417Da Povo si segue per il Passo del Cimirlo (730 metri) che si raggiunge in una ventina di minuti partendo dalla città di Trento. Arrivati al passo, si prosegue in macchina seguendo le indicazioni per Forte di Roncegno dove si lascia la macchina.20150820_155816Inizia l’avventura! Si sale seguendo il cartello “Sentiero 100 scalini” nr 419 in direzione del monte Celva e alle sue trincee. La passeggiata è adatta a partire dai 4-5 anni non accessibile con il passeggino. Per arrivare sulla cima del monte Celva ci si impiega 50 minuti ma calcolate un’escursione di mezza giornata perché lungo il sentiero ci si fermerà per esplorare le trincee e ammirare il paesaggio dai vari punti panoramici. Il primo tratto è molto semplice, poi il terreno diventa più ripido, ma del tutto sicuro. Ai bambini l’idea di poter visitare le trincee con le torce piace così tanto che sarà un problema farli camminare lentamente. Si incontra subito un posto di vedetta da cui si dominano tutti i dintorni. Le scritte lasciate dai soldati ci hanno permesso di fantasticare un po’ sulla loro storia e sulla loro vita: cosa pensavano? Cosa facevano per ingannare l’attesa?scrittaDopo una decina di minuti si arriva al Sentiero dei 100 scalini.Si entra nella roccia e si trovano due scale che salgono: quella di sinistra sono i famosi 100 scalini, un sentiero cieco che arriva ad un “camino” verticale che mette in comunicazione con l’esterno. Controllate sulle pareti, potreste incappare nei messaggi lasciati da chi ha attraversato queste gallerie 100 anni fa.20150820_162533unnamed (4)L’altra scala invece porta ad un punto panoramico, che consigliamo di non perderviSi ritorna sui propri passi al sentiero principale. Si continua a salire per circa 20 minuti e si arriva all’Ex Osservatorio a 885 metri, il posto ideale per fermarsi a fare una merenda. Esplorate questa zona perché ci sono tantissimi cunicoli, comunicanti e non da esplorare. Non perdetevi anche il punto panoramico con la croce che si trova seguendo un stretto sentierino tra due mura sprovvisto di indicazioni sulla destra. Dopo questo momento di riposo potete decidere di finire la passeggiata e arrivare in 20 minuti fino alla cima del monte Celva dove vi aspetta una vista a 360 gradi, un bel prato per giocare e godersi il tepore del sole. Si rientra dallo stesso sentiero dell’andata.

Per le torride giornate estive, lungo la strada del rientro in macchina, passerete dal parco del Cimirlo potete concludere la passeggiata con un giro in altalena e qualche scivolata sullo scivolo.

Informazioni utili: ricordatevi di portare con voi una bottiglietta d’acqua perché lungo la passeggiata non ci sono fontanelle e sono indispensabili le torce per entrare nelle gallerie!!!!

Malga di Coredo: avventura continua!

Aperta da giugno alla seconda metà di settembre, questa è una meta imperdibile per i bambini! Lino Rizzardi e la sua famiglia (che gestiscono tra l’altro anche la vicina Malga Rodeza) vi faranno trascorrere una giornata indimenticabile in mezzo alla natura e agli animali. La struttura, che è anche agritur, propone gustosi piatti tipici di produzione propria e trentina: taglieri con formaggi e salumi autoprodotti, canederli, polenta, salsiccia e formaggio fuso, una vera delizia 🙂

Il valore aggiunto è dato proprio da Lino, che al mattino e nel pomeriggio (quando è un po’ libero dal lavoro in malga) vi porterà a conoscere gli animali (mucche, cavalli, asini, api, maiali, capre,…), vi parlerà dei segreti della montagna, della sua storia e delle sue tradizioni con una grande passione e amore per il proprio lavoro.

Ogni racconto un’avventura, un insegnamento che voi e i vostri bambini porterete sempre nel cuore. Questa è una cosa difficile da descrivere con le parole, bisogna andare lì per capire.

Presso la malga si trasforma il latte in prelibati formaggi come i formaggi nostrani, le caciottine al naturale o con erbe aromatiche, i formaggi al miele o alle noci, la ricotta, la ricotta con erbe aromatiche e il burro di malga.  Assolutamente da comprare!

Lo sai che la malga di Coredo è anche fattoria didattica?

  • Tutti i martedì mattina è possibile assistere alla preparazione del formaggio con Igor (prenotazione necessaria);
  • Tutte le domeniche, dopo pranzo, si ha la possibilità di provare a mungere una mucca! (si consiglia di prenotare l’attività);
  • Ti piacerebbe ammirare lo spettacolo dell’alba? Sopra la malga c’è un punto panoramico che offre una vista mozzafiato. I racconti di Lino sul bosco e i suoi animali accompagneranno poi il rientro in malga, dove si andrà in stalla per vivere l’esperienza del malgaro. E per finire, un’ottima e ricca colazione! Alba in malga è un’attività che viene organizzata solo su prenotazione. 

Il costo delle varie proposte può variare da 3 a 10 euro, a seconda del tipo di attività. L’attività è sempre gratuita per i portatori di handicap e per i bambini sotto i 3 anni. Per info, costi e prenotazioni chiamare il seguente numero: 345 2290775

Come arrivare:
Da Dermulo (15 km): seguire le indicazioni per Coredo e successivamente raggiungere Smarano. Arrivati alla località “Sette Larici” immettersi nella strada sterrata: un po’ lunga (6 chilometri), ma è ben curata e percorribile con qualsiasi tipo di autovettura.

Da Mollaro (19 km): seguire le indicazioni per “Vervò” – “Passo Predaia”. Oltrepassare il passo e raggiungere la località “Sette Larici”. Da qui seguire l’indicazione “Agritur Malga Coredo”: la strada bianca è  lunga 6 chilometri, percorribile con qualsiasi tipo di autovettura.

A piedi: si può arrivare in auto fino al rifugio Predaia “Ai Todesci” e seguire l’indicazione per la Malga Nuova di Coredo. Un’ora di facile cammino, in leggera salita. Molto bella.

Info e prenotazioni: 
3402386026 – 3452290775
www.malgadicoredo.it

 

Malga Juribello, gusto e natura!

*Aperta tutti i giorni durante il periodo estivo fino al 22 settembre, per info: 348 892 5841*

La malga, che si trova nel cuore del Parco Naturale di Paneveggio – Pale di San Martino a 1868 metri, accoglie gruppi di visitatori per visite al pascolo, alla mandria ed alle strutture nei dintorni. Presso il caseificio, un tempo utilizzato per la formazione dei casari di malga, si svolgono oggi interessanti dimostrazioni di caseificazione del latte e della mungitura, accompagnate da visite guidate nei pascoli ed nelle malghe della zona del Passo Rolle. E’ stata inoltre allestita nei pressi della malga una piccola fattoria con simpatici animali.
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L’attività agrituristica, gestita con passione dalla Famiglia Valorz, garantisce ai visitatori anche la possibilità di godere dell’ottima cucina trentina (noi l’abbiamo provata durante l’evento Latte in Festa e ve la consigliamo) a base di genuine ricette montane, oltre alla possibilità di acquistare i prodotti caseari e  salumi direttamente in loco.
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Malga Juribello si può raggiungere attraverso vari sentieri, se avete bambini piccoli e volete utilizzare il passeggino sportivo vi consigliamo di prendere la SS delle Dolomiti e circa 2 km prima di Passo Rolle se arrivate da Predazzo troverete un ampia strada forestale con il punto di partenza alla sinistra di un ampio tornante (non potete sbagliare 🙂 ). Proseguite per pochi metri e lasciate la macchina nel parcheggio alla vostra destra. Dal tornante la malga si raggiunge in circa 30-40 minuti di passeggiata che non presenta particolari difficoltà. La prima parte del percorso è praticamente pianeggiante, mentre nel secondo tratto troverete una leggera salita. Non preoccupatevi perché la vista sulle Pale di San Martino che vi aspetta una volta raggiunta la malga vi ripagherà del piccolo sforzo.
Vi consigliamo di assaggiare piatti con i formaggi di malga, sono veramente ottimi!

Attività per bambini:

  • Malghe da formaggio (Tutti i martedì d’estate dal 25 giugno – ore 10.00)
    Come funziona una malga da formaggio? Una mattina di tempo per scoprirlo tra visita alla stalla e al laboratorio di caseificazione dove poter assistere alla lavorazione di formaggio e ricotta.
    Attività libera e gratuita. Si consiglia la prenotazione per chi desidera fermarsi a pranzo (menù a la carta con i piatti della malga), tel. 348 8925841

Da non perdere l’Alba in Malga in programma sabato 22 giugno, 13 luglio e 7 settembre 2019. Maggiori info, QUI!
Servizi: ristorazione, pernottamento per gruppi, attività di fattoria didattica, vendita prodotti propri e locali.

Come raggiungerla:

  • Da Passo Rolle con strada sterrata, partendo dal parcheggio per Baita Segantini. Circa 45 minuti di cammino (percorribile anche con passeggino).
  • Da Passo Rolle, con sentiero (si imbocca 150 metri sotto Malga Rolle) e poi strada sterrata. Circa 45 minuti di cammino (adatto anche ai bambini, no passeggini).
  • Da SS delle Dolomiti, circa 1 km dopo il Passo Rolle in direzione Predazzo, con strada sterrata. Circa 30 minuti (percorribile anche con passeggino).

Info: tel. 348 892 5841

malga juribello - stradadeiformaggi.it (12)Foto copertina © Malga Juribello

Malga Stablasolo in Val di Rabbi

*Aperta da inizio giugno ad ottobre 2019 (si consiglia di chiamare per conferma: 388 8639582)*

Malga Stablasolo è una delle numerose malghe che hanno mantenuto la tradizione della trasformazione del latte in Val di Rabbi. Anche in queste zone la tradizionale partenza delle mandrie per l’alpeggio, un tempo, era un vero e proprio avvenimento. Oggi le malghe si possono raggiungere molto più facilmente (malga Stablasolo è raggiungibile anche con il passeggino sportivo) di un tempo e possono quindi diventare meta per conoscere e acquistare i loro formaggi, ma anche punto di partenza per ulteriori passeggiate. Da Malga Stablasolo, ad esempio, per chi vuole compiere una breve escursione, sicuramente affascinante, si consiglia di proseguire il cammino seguendo le indicazioni Sat per il Rifugio Dorigoni che, poco dopo, conducono ad un bivio dove, prendendo a destra, si raggiungono le Cascate del Saènt.

Periodo alpeggio: da giugno a settembre.

Animali presenti: vacche, maiali, capre da latte.

Come arrivare: si percorre la Val di Rabbi fino al bivio per Piazzola dove si svolta a destra, seguendo le indicazioni per Malga Stablasolo. Raggiunta la Chiesa del paese si prosegue con la rotabile che conduce al vicino centro abitato di Sonràbbi, lo supera e s’inoltra nel bosco. Attraversando i due piccoli paesi, soprattutto nel secondo, la strada corre molto stretta e tortuosa ed occorre particolare attenzione. Raggiunta località Fontanino, la strada è chiusa al traffico veicolare e vi si trova un grande e comodo parcheggio a pagamento. In estate dal parcheggio si può raggiungere la Malga Stablasolo del tutto comodamente: infatti, il Comune di Rabbi, ha istituito un servizio di bus-navetta che sale fino a pochi metri sotto la malga (maggiori info, QUI). Per chi invece volesse recarsi alla meta a piedi, con una salutare passeggiata di circa 45 minuti, basta proseguire lungo la strada.

Le passeggiate che partono dalla malga Stablasolo sono molte ad esempio ci si può fermare al Gioco del Parco, fare la passeggiata fin sulla cima delle cascate del Saent.

Eravamo stati a Malga Stablasolo anche in inverno per una bella passeggiata sulla neve, ecco il nostro racconto.

Info e prenotazioni:
📞 388 8639582

Altre passeggiate belle nei dintorni:

Al Rifugio Negritella

Sarà la sesta volta che rimaniamo a dormire al rifugio Negritella, in Val di Fassa, a quasi duemila metri d’altitudine. E ogni volta abbiamo la conferma che questo sia il luogo ideale per dimenticare la frenesia di tutti i giorni ed immergersi in un ambiente con un’energia particolare.

Si sale a piedi da Vigo di Fassa (chiedete della strada per le mountain bike, ci mettete un’oretta e mezza) oppure con la funivia (il Negritella dista poi 5 minuti a piedi, se avete bambini piccoli) e vi accorgerete dell’atmosfera magica che si respira lassù non appena avrete di fronte le spettacolari cime del Catinaccio, del Vajolet e del Larsec. Con queste splendide giornate di settembre, poi,…

Noi questa volta siamo saliti a piedi e subito abbiamo visto un cerbiatto fermarsi nel prato ad osservarci. Arrivati alla meta Sandro e Cesare, che erano andati a fare legna, ci hanno accolti con una merenda d’eccezione: brise fresche affettate, pane fatto in casa, speck e formaggio di malga. Serve dire altro? Dopodiché io e Samuel siamo andati un po’ per funghi e un po’ alla ricerca dei caprioli e dei cervi (si vedono facilmente all’imbrunire), ma questa volta non abbiamo trovato nè gli uni nè gli altri. Però, seduti in cima al prato, con la Valle di Fassa ai piedi e quelle cime maestose, non ce la siamo sentiti di lamentarci più di tanto!

Dal rifugio ci sono passeggiate ed escursioni per tutti i gusti: in una mezz’ora di sentiero pianeggiante ed adatto ai passeggini da trekking si arriva al Gardeccia, con un bel parco giochi; in un’ora e mezza di passeggiata un po’ più impegnativa si arriva alla Roda di Vael; in un’oretta si arriva anche alla Malga Vael, con un percorso affascinante che ricorda a tratti i canyon. Noi il giorno dopo abbiamo deciso di prendere il sentiero delle “caore” (capre in dialetto, e se lo fate capirete subito il perché, tanto va su dritto) per raggiungere in tre ore il rifugio Vajolet, sotto le sue omonime e famose cime. Escursione da fare con bimbi un po’ allenati a camminare, ma sono tante le sorprese che ripagano della fatica: le stelle alpine, le marmotte a due passi, i rododendri tra le rocce, un panorama mozzafiato.

Tornati alla base la cucina di Sandro Benamati appaga il palato: pasta fresca e gnocchi fatta in casa, materie prime freschissime e gustose, affettati e formaggi presi dai piccoli produttori, ogni piatto – cucinato rigorosamente con la stufa a legna – con quel tocco in più che solo i bravi chef danno. E quando si mette passione in quello che si fa, lo si vede subito. Sandro, per lungo tempo ristoratore a Canazei gestisce dal 2005 questa struttura con 25 posti letto e camere con vista (praticamente senza tende…e che colpo al cuore svegliarsi alle sei con quello spettacolo di fronte!) sulle più belle cime del Trentino. Un pezzo per volta ha realizzato il suo sogno con le proprie fatiche. Noi ci andiamo spesso anche d’inverno, anche perchè le piste attorno sono l’ideale per le famiglie, e amiamo quello speciale mini centro benessere ad alta quota: la sauna fatta esternamente a baita, il piccolo bagno turco, il letto con il materassino costituito da un sacco imbottito di fieno, la pavimentazione composta con le pietre di un rio vicino,…

Il problema è trovare posto. Il Negritella è infatti un gioiellino che ha colpito i tanti visitatori da ogni parte del mondo che prenotano da un anno all’altro, come una famiglia di australiani che timbrano puntuali il cartellino o la coppia di olandesi che richiede sempre la stanza “Vajolet” convinta che il nome derivi dal colore viola in inglese e non dalle spettacolari montagne che ti guardano dalla finestra.
Noi lassù sospendiamo i pensieri e vedere i bambini che si perdono a giocare fuori tra di loro o con i gattini e la fantastica terranova Scavia, senza pensare ai videogiochi o alla tv, è bellissimo. Per non parlare di quando decidono di cooperare alla vita del rifugio sparecchiando spontaneamente o aiutando con qualche lavoretto…allora ci crete che l’atmosfera è magica, o no?

Magici i sentieri tematici dell’Alpe Cimbra.

Il Sentiero dell’Immaginario è un bel percorso nei boschi e tra i pascoli di Luserna, ispirato alle leggende e ai personaggi dell’immaginario popolare cimbro. Un anello di sette chilometri circa, da percorrere comodamente in tre ore, con un dislivello complessivo di 200 metri. Non adatto ai passeggini.

Caratteristiche le opere in legno di artisti locali e le leggende disseminate lungo il percorso, che permettono al visitatore di scoprire i personaggi che la fantasia e la tradizione popolare hanno tramandato nei secoli, anche se sinceramente ce ne saremmo aspettati (e avremmo gradito, davvero) qualcuna in più!

Si parcheggia nella piazza centrale del paese e si seguono le indicazioni: la strada è pressoché pianeggiante per il primo tratto, con ampi punti panoramici. Nota di percorso: leggendo la storia di Tüsele Marüsele noi abbiamo scorto anche quella che potrebbe essere stata la sua casetta in pietra, ma poi Samuel ha avuto un po’ di timore ad avvicinarsi per controllare…vediamo se voi siete più coraggiosi!

Bello il tratto in mezzo al bosco con il basilisco-drago, che porta al laghetto alpino con la scultura dell’orso, dopodiché una breve discesa porta a Malga Campo con terrazza panoramica dove ci si può fermare a mangiare piatti semplici e genuini. A questo punto è arrivato il tratto che ci è piaciuto di più: un’immensa distesa di prati fioriti dove correre a perdifiato che riporta al cuore di Luserna!

Altro bel sentiero da provare se siete a Luserna è il sentiero tematico Dalle storie alla Storia”.