L’Infinity Boulder a Mattarello (Trento) è una palestra dove allenarsi e tenersi in forma ma anche un punto di aggregazione e di divertimento per tutti. Grandi e piccoli appassionati di boulder. Cos’è il bouldering? È un’attività di arrampicata su massi (boulder) nata intorno agli anni Settanta. I massi possono essere naturali outdoor o artificiali indoor.
L’arrampicata fa parte delle abilità motorie di base. Pensiamo ai nostri bimbi piccoli: l’istinto dell’aggrapparsi è uno dei primissimi riflessi fondamentali per un buon sviluppo psicomotorio. Con il passare dei mesi, capita di trovarli aggrappati ovunque: divano, sedie, librerie. È motivo di esplorazione, sfida, scoperta del loro corpo e delle potenzialità. Crescendo, questa passione non diminuisce affatto, ma spesso viene negata da genitori apprensivi e timorosi. Invece il bouldering è motivo di crescita positiva fisica ed emotiva.
La palestra è così composta:
1500 metri quadri di capannone
860 metri quadri di suolo arrampicabile
una zona dedicata al potenziamento muscolare e lo yoga.
una zona boulder per bambini totalmente in sicurezza, la zona “Playground”
Ed è proprio questa zona che ai nostri bambini, reclutati per il “test” e ai loro amici, è piaciuta molto. Uno spazio esclusivo, nessun rischio di essere di intralcio agli adulti, con pareti basse, uno scivolo ed un piccolo angolo dedicato al gioco simbolicocon piccola cucina e casetta. Si respira chiaramente l’attenzione ai più piccoli: Elena che ha lavorato per anni in servizi alla prima infanzia, anche qui ha pensato ad un luogo con spazi semplici e materiali curati.
Speciale bambini. La zona Playground è dedicata ai bambini fino a 7 anni. Infatti per motivi di sicurezza, fino a questa età, possono arrampicare solo qui (massimo 10 bambini per volta). I bambini da 8 a 11 anni possono arrampicare solo nelle zone Easy e Medium. Per i bambini da 8 anni in su prenotazioni dal sito come per gli adulti, QUI. Inoltre, per bambini e ragazzi (under 18) scaricare e compilare “Liberatoria Minorenni” e “Regolamento Bambini” disponibile a questo link.
Fino ai 4 anni entrata gratuita , accompagnatore 3 euro
Da 5 a 10 anni entrata 6 euro, noleggio scarpette 4 euro
da 11 a 17 anni entrata 8 euro, noleggio scarpette 4 euro
ICORSI sono organizzati per tutte le età e trovate tutte le info QUI.
DOVE SI TROVA: in località Le Basse 25 a Mattarello (Trento). Lasciato l’abitato di Mattarello si prosegue in direzione Rovereto, la palestra si trova poco dopo sulla destra in zona industriale. Facile da trovare perché ben segnalata. A disposizione ampio parcheggio gratuito.
Un facile giro ad anello, soleggiato, perfetto per le stagioni di mezzo. Oggi vi portiamo sul Colle di Brenta, fino alla chiesetta di San Valentino. Deliziosa, è posizionata su un’altura collocata tra i laghi di Levico e Caldonazzo. La passeggiata è di circa due ore e inizia dal paese di Brenta, frazione di Caldonazzo.
Si lascia macchina all’inizio del paese (parcheggio gratuito) e si comincia a salire. Se volete fare il giro ad anello invece che girare a destra come da indicazioni, prendete la via che sale a sinistra.
Seguite il sentiero numero 5, che sale tra i vigneti e permette di ammirare il lago. Alla fine del sentiero sterrato giriamo a destra e seguiamo le indicazioni per l’ex forte austroungarico di Tenna, dove si può ammirare anche il maestoso lago di Levico. Questo posto, a cavallo tra due specchi d’acqua così belli, è meraviglioso.
PUNTO PANORAMICO.
Da qui si continua la passeggiata con un leggero saliscendi che vi porterà lungo un antica muraglia alla chiesetta di San Valentino, dove troviamo un bel prato, dei tavoli con panchine per un pic-nic e un panorama che sul lago.
Continuando oltre la chiesetta si completa il giro ad anello: la presenza di pietre e radici fanno diventare il sentiero un po’ accidentato, ma l’ultima discesa decisa porta di nuovo al paese di Brenta e quindi al punto di partenza.
Se volete allungare un po’ la passeggiata potete partire dal lago di Caldonazzo e seguire la pista ciclabile che va verso Levico. Vedendo le indicazioni per Brenta seguitele, in modo da arrivare al parcheggio libero di cui abbiamo parlato prima. Da San Cristoforo ci mettete un’ora circa, da Calceranica al Lago un’ora e poco più.
La passeggiata è fattibile anche con il passeggino da trekking, anche se ci sono delle salite e discese un po’ impegnative ed il terreno a tratti è disconnesso. Meglio comunque lo zainetto porta bimbi.
INFO UTILI
LUOGO: Caldonazzo
PARTENZA: parcheggio nel paese di Brenta (giro ad anello)
La falesia di San Martino, ad Arco, è adatta sia ai principianti sia a chi ha già un po’ di dimestichezza nelle salite in parete. Inoltre è perfetta per chi è alla ricerca di un posto comodo da raggiungere e desidera trascorrere una bella giornata in compagnia di tutta la famiglia.
COME ARRIVARE
Provenendo da Trento, prima di arrivare alla rotatoria che porta sulla circonvallazione, appena superato il ristorante Aurora (sulla sinistra), si svolta in via Alessandro Volta e si lascia l’auto nei primi parcheggi a destra. Da qui si raggiunge a piedi la falesia in circa 15 minuti: nelle vicinanze della parete non sono presenti parcheggi e le strade di accesso in alcuni punti sono davvero molto strette.
LA FALESIA
La parete si intravede già dalla strada ed è suddivisa in due settori, entrambi con ancoraggi ravvicinati, perfetti per i piccoli climbers.
Il settore Kids si sviluppa su una placca inclinata dedicata ai personaggi di Ice Age ed ospita 9 linee di grado da 3a a 4b.
Il settore Junior, è invece una parte verticale, stavolta ispirata alla storia di Harry Potter: 8 le linee, con grado da 4c a 6b.Intorno alle pareti non ci sono spazi verdi, anzi, è tutto particolarmente stretto, ma poco sopra al settore Junior è stata ricavata una piccola terrazza panoramica con vista spettacolare sulla città di Arco. Oltre al panorama, la particolarità di questo terrazzino è che permette, per una volta, di osservare dall’alto chi arrampica.
E’ bene tener presente che questa falesia è esposta a sud ed è quindi particolarmente soleggiata durante tutto il giorno. Il nostro consiglio, per questo motivo, è quello di evitare le ore centrali del giorno, a partire già dai primi caldi.Se poi in famiglia ci sono adulti con un po’ di esperienza, proseguendo lungo la strada in leggera salita che si snoda tra gli uliveti, si arriva in pochi minuti alla più nota Falesia Policromuro. Qui le vie sono ben 160, dal 4a al 9a+: non c’è che l’imbarazzo della scelta.
Ferrata Monte Colodri: facile ferrata che parte nei pressi del nuovo Aqua Park Prabi. Noi ci siamo stati con l’aiuto delle guide di MMove, che organizzano anche numerose altre attività per le famiglie.
Open Air Gallery a Drena: dalla falesia policromuro si prosegue sulla stradina e in circa mezz’ora si arriva a questo curioso parco artistico nel bosco.
Quella di oggi è un’escursione con paesaggi da cartolina in val di Pejo! Parte del percorso non ci è nuovo, siamo stati in occasione della salita al lago Pian Palù (leggi qui), oggi però vogliamo proseguire e salire verso Malga Paludei (2106 metri di altitudine). Dal parcheggio alla malga sono circa 500 metri di dislivello, per percorrere l’intero giro ad anello di 11 chilometri impiegherete circa 4 ore (escluse le soste), non adatto ai passeggini.
Prima delle 10 è possibile arrivare fino al parcheggio pagando un ticket, altrimenti si lascia l’auto a Pejo Fonti, nel parcheggio Val del Monte, ben segnalato e visibile sulla curva all’imbocco della strada per il Fontanino. Qui si acquistano sia il ticket del parcheggio che quello per la navetta, entrambi con validità giornaliera. Il bus parte dietro la biglietteria, è attivo dalle 10 alle 18 tutti i giorni dal 25 giugno al 4 settembre 2022 e ferma anche a Malga Frattasecca, dove si fanno i trekking con i lama e si mangia benissimo.
Attraversiamo il ponte e iniziamo la nostra escursione che sale in maniera graduale e piacevole fino al lago e malga Pian Palù, fino a qui si impiega circa 30 minuti. Un tratto semplice con una breve salita su comoda strada sterrata che permette di alzarsi un po’ di quota. Impossibile non fermarsi ad ammirare le sfumature che regala il lago, davvero impressionante!
Dopo una breve solta a malga Palù, si seguono le indicazioni per malga Paludei, il sentiero diventa più stretto e si sale in maniera costante tra sassi e radici, seguendo in parte il letto del torrente Noce. L’ultimo tratto è molto ripido ma ne varrà la pena, il paesaggio è meraviglioso! Ci si trova immersi nel Parco Naturale dello Stelvio, così selvaggio e incontaminato. Che incanto!
La malga non fa servizio di ristorazione, quindi ci deve attrezzare per un pic nic con vista! Si prosegue verso malga Giumella che permette di abbassarsi di quota su una comoda strada forestale vista lago, stupendi i suoi colori cristallini. Dopo un saluto alle mucche, si continua a scendere verso rifugio Fontanino, concludendo così il giro ad anello. Tornati al parcheggio, non dimenticate di assaggiare l’acqua ferruginosa del fontanino di Pejo! Panorami difficili da dimenticare, un’escursione di un’intera giornata che merita davvero!
Una passeggiata ad anello, ideale per le mezze stagioni, a Daiano, in Val di Fiemme. Stiamo parlando de “Il Bosco Nascosto“, sentiero tematico dedicato alla foresta e agli animali che la abitano. Tutto il percorso non è praticabile con il passeggino.
Potrete scegliere se seguire la traccia rossa, cioè il percorso breve, oppure continuare attraverso la traccia blu, più lunga. Quest’ultima vi permetterà di passare a tre quarti di percorso (quindi perfetto per pranzo o merenda) dal famoso Tito Speck, con le sue specialità a base di carne. Tanto divertimento per i bambini grazie al parco giochi esterno, i cavalli da accarezzare, il piccolo stagno che racconta il ciclo vitale delle rane…
Il tempo di percorrenza è di un’ora per la versione breve, un buon paio di ore per quella lunga. Per raggiungere l’avvio del percorso dovete superare tutto il paese di Daiano e salire verso la località Ganzaie fino al parcheggio.
Le installazioni che troverete lungo il percorso vi immergeranno a conoscere il mondo della natura e della fauna del posto: i vostri piccoli potranno capire come riconoscere la sagoma di un cervo, di una lepre, di un orso, conoscere come si muovono, le loro impronte, le caratteristiche e curiosità…
TAPPA DOPO TAPPA.
Speciali installazioni: il cannocchiale, le api operaie, la casa del follettocustode e, per ultimo, il grande gallo cedrone in legno permettono di soffermarsi con grande curiosità.
Il percorso blu permette fare una piccola deviazione per il sentiero avventuroso, facilmente riconoscibile da un uccellino giallo attaccato al tronco dell’albero, che si inoltra nel bosco con divertenti saliscendi e sentieri tra gli alberi. Importante prestare grande attenzione: potreste incontrare l’omino della palude!
Se vorrete pranzare al sacco avrete l’imbarazzo della scelta, lungo il percorso sono numerose le panchine e tavoli, oppure approfittare del grande prato al parcheggio. Una cose è certa, i bei panorami non mancano.
Per maggiori informazioni:
📞 0462 241111
Altre proposte in Val di Fiemme in estate le trovate QUI.
La val Pusteria è una montagna a misura di famiglia, permette semplici escursioni alla portata anche dei più pigretti, c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Ve ne suggeriamo una ideale per piccoli camminatori che iniziano ad appassionarsi alla montagna, questa semplice passeggiata è percorribile anche con il passeggino da trekking senza alcuna difficoltà. Per tutto il giorno sarete circondati da cime maestose in un paesaggio incantevole. Ci siamo stati anche in inverno, leggi qui.
La val Fiscalina si trova nella meravigliosa Alta Pusteria, circa 2 ore e 30 da Trento. Passato il paese di San Candido, seguite le indicazioni per Sesto Pusteria e la val Fiscalina. Raggiunto l’abitato di Moso (Moos) avrete due possibilità: lasciare la macchina nell’ampio parcheggio gratuito che troverete lungo la strada (se siete con il camper ci sono 5 posti assegnati e sarà l’unica possibilità di parcheggio) oppure continuate in direzione del parcheggio a pagamento di Piano Fiscalina.
LA PASSEGGIATA.
Vi consigliamo la prima opzione, di lasciare la macchina a Moso perché il tratto nel bosco per arrivare al secondo parcheggio è davvero bellissimo, quasi migliore di tutta la passeggiata. Seguite il segnavia 102 e iniziate a salire dolcemente per una strada sterrata che in poco tempo vi farà entrare in un bosco di abeti molto suggestivo, sembra quasi di immergersi in una fiaba.
Tante le casette in legno che caratterizzano il paesaggio, alcune hanno anche dei piccoli pini che crescono sul tetto, il mistero della natura! E non dimenticatevi la raccolta dei lamponi, ci sono piante e piante che vi regaleranno gustosi spuntini!
Dopo circa 30 minuti si arriva al secondo parcheggio, si continua per la strada sterrata che accompagna tra ampi prati e cime maestose, davanti a voi le Dolomiti di Sesto, che meraviglia!
RIfUGIO FONDOVALLE
Con un dislivello impercettibile si cammina poco più di quaranta minuti per arrivare al rifugio Fondovalle. Avrete la possibilità di mangiare al rifugio o usufruire delle panchine nel parco per un pic-nic.
Lo spazio gioco del rifugio non è molto ampio ma è davvero a misura di bambino, troverete: il cavallo con carretto in legno, un castello con sabbiera, il tappeto elastico, l’escavatore (!!) e numerosi giochi a molla. Non andate via prima di aver salutato i coniglietti.
Altre escursioni
Da qui per i più allenati si potrebbe proseguire in direzione rifugio Comici (circa 2 ore di cammino) o al rifugio Locatelli alle Tre cime di Lavaredo (2 ore e 40 minuti), seguendo l’Alta Via delle Dolomiti.
Si rientra dallo stesso percorso, arrivati al parcheggio vi suggeriamo di fermarvi a fare merenda alla Luis Alm, un posticino in vero stile altoatesino, la torta al grano saraceno è davvero top!
Scoprite la guida completa sulla Val Pusteria QUI.
Il Monte Baranci sovrasta e protegge l’incantato borgo di San Candido in Alta Val Pusteria. Potremmo chiamarla la montagna a misura di famiglie, ogni angolo offre opportunità di gioco e relax che non vorranno farvi andare via. Per raggiungere la cima si prende la seggiovia (apertura estiva indicativamente da fine maggio ad inizio ottobre) che in pochi minuti conduce ad un’altezza di 1493 metri. Vi consiglio di fare solo il biglietto di andata perché per il ritorno non potete perdervi il fun bob: uno slittino su rotaia che vi riporterà a valle per 1,7 chilometri tra divertimento e adrenalina.
Ecco cosa troverete arrivati a monte della seggiovia:
La passeggiata nel Regno del Gigante, il parco avventura Parcours degli Gnomi (a pagamento), la pista da tubing per scivolare con i gommoni (a pagamento), i due grandi tappeti elastici con vista panoramica, due piste di biglie in legno, il meraviglioso Villaggio degli Gnomi, i laghetti a forma di piedi del Gigante, il fun bob per scendere a valle (montagne russe) e il Rifugio del Gigante del Baranci.
Ma andiamo in ordine perché vogliamo raccontarvi che giornata speciale potrete passare sul Monte Baranci. La passeggiata nel Regno del Gigante è un semplice percorso ad anello di un’oretta, è possibile percorrerla sia con il passeggino che a piedi seguendo le indicazioni corrette.
Installazioni originali, curiose a volte esilaranti: utensili, posate, occhiali, spazzolino, i suoi simpatici mezzi di trasporto, il carretto, la botte e il suo nasone con i suoi profumi preferiti che potrete annusare e indovinare anche voi. Tantissime le panchine che vi permetteranno soste per riposare e ammirare lo splendido paesaggio.
Il parco di arrampicata “Parcours degli Gnomi” (a pagamento). Si tratta di un piccolo parco avventura, adatto anche ai bambini più piccoli (sotto i 12 anni si entra comunque solo accompagnati). Divertimento tra carrucole, ponti tibetani e corde da scalare.
Le due piste in legno per le palline è un must che spesso si trova nelle aree gioco in montagna. Queste sono proprio divertenti e ricche di evoluzioni e ostacoli, vedrete che i bambini non si stuferanno di veder percorrere la propria pallina a tutta velocità. Piccolo consiglio: acquistata la pallina al prezzo di 2 euro, scriveteci sopra il vostro nome o un segno di riconoscimento così da non perderla lungo le discese mescolandosi con quelle degli altri.
Davvero eccezionale il villaggio degli gnomi, un vero e proprio borgo, costruito interamente in legno dove troverete una chiesa, la posta, il mulino, le casette con i giochi e il castello, davvero un villaggio a tutti gli effetti.
Rifugio Baranci
Sotto il villaggio non passano inosservati i due laghetti con una forma insolita: sono i piedi del gigante. Non dimenticate costume e asciugamano, i bambini non resisteranno ad immergersi anche se l’acqua è bella fresca. Mentre i bambini sono impegnati a giocare i genitori possono rilassarsi sulle comodissime sdraio in legno!
C’è la possibilità di fermarsi a mangiare presso il rifugio del Gigante Baranci. Qui potete scegliere di usufruire del self-service o del ristorante.
Se scegliete il self-service vi possiamo dire che ci siamo trovati molto bene, avrete una scelta infinita (pizza con impasto classico o anche al carbone vegetale, primi, secondi, piatti unici, dolci) porzioni abbondanti e i prezzi corretti. Le sale del rifugio sono curate nei particolari, in perfetto stile altoatesino.
Fuori dal rifugio, tappeti elastici e piccolo parco giochi con una vista davvero unica.
Fun Bob sul Monte Baranci
Terminata la vostra giornata di divertimento sul Monte Baranci ecco la chicca di cui vi abbiamo parlato all’inizio. Per scendere a valle avete tre modi: una semplice passeggiata tra boschi e prati (un’oretta circa di cammino), prendere nuovamente la seggiovia, oppure (opzione super consigliata) sfrecciare a bordo del fantastico fun bob! Lungo 1736 metri con un dislivello di 314 metri, è un’emozionante corsa sulla montagna con il vento che accarezza e prati verdissimi a fare da cornice.
Il bello è che potete decidere voi la velocità di marcia (velocità massima 40 km/h), facendo sempre molta attenzione a rispettare la segnaletica ed il regolamento onde evitare spiacevoli incidenti. Immaginiamo che i ragazzini più spericolati tenderanno a frenare il meno possibile, ma i genitori con bimbi piccoli potranno invece scendere con tutta calma e godersi lo spettacolo panoramico che questo angolo di valle offre ai loro occhi!
Se decidete di scendere con il fun bob, tenete presente che ci saranno delle code, consiglio, un’oretta prima di scendere a valle andate a pagare e prenotare la discesa così potrete continuate a godervi il villaggio senza accorgervi dell’attesa.
Un assaggio del “Funbob”?! Guardate il nostro video!
Il bob è un’attività adatta sia agli adulti che ai bambini. Per bambini è obbligatorio portare con sé la carta d’identità!
Informazioni utili:
Apertura estiva indicativamente da fine maggio a inizio ottobre, per orari sempre aggiornati cliccate QUI. Oltre al prezzo per la salita con la seggiovia che va pagato per ogni risalita. Ci sono diverse opzioni anche combinate con il fun bob, scopritele QUI.
Per maggiori informazioni: tel. 0474 913 156
Se vi trovate in Val Pusteria con il camper vi consigliamo di sostare a Prato Drava. Trovi tante altre aree sosta e campeggi QUI.
Scoprite la guida completa sulla Val Pusteria QUI.
La zona di Merano 2000 regala numerose passeggiate, vi avevamo fatto conoscere le malghe Maiser e Moschwald. Oggi vi portiamo alla bellissima Meranerhütte, si arriva con una passeggiata ideale per tutti: con la mountain bike, con il passeggino da trekking per i più piccoli ed è una gita ideale da fare anche con i nonni.
Dalla superstrada (Mebo) che porta a Merano si prende l’indicazione per Avelengo di Sopra fino a raggiungere l’ampio parcheggio di Falzeben dove si può lasciare la macchina (4 euro per l’intera giornata). A fianco degli impianti della cabinovia parte il sentiero che in 1.30 minuti vi porterà fino alla Meranerhutte, a 1960 metri di altitudine. La strada entra nel bosco e sale fino al rifugio Zuegg, ideale per una piccola sosta, ma vi consigliamo di continuare …il paesaggio che vi aspetterà è davvero da cartolina, in autunno gli alberi prendono delle sfumature che appaiono come una vera e propria tavolozza di caldi colori. in estate invece vi aspettano verdi prati e simpatiche mucche al pascolo.
Ci lasciamo il rifugio alle spalle ed entriamo nel bosco, ci aspettano venti minuti di strada in leggera salita per poi diventare pianeggiante e in discesa.
Prima di godervi il pranzo, passerete davanti alla Kirchsteigher Alm dove ci siamo ripromessi di tornarci perchè da fuori ci ha fatto una bella impressione.
Ed eccoci arrivati alla nostra meta, il Rifugio Merano ( Meranerhütte) con una grande terrazza panoramica dove ammirare l’immensa vallata.
Poco prima di arrivare siamo rimasti colpiti dai tanti (ma davvero tanti 🙂 ) cavalli liberi che ci hanno “accolto” alle porte del rifugio facendosi accarezzare e fotografare.
Vi consigliamo di prenotare al 0473.279405, perché il fine settimana è spesso affollato. La prenotazione vale solo per l’interno, per pranzare in terrazzo bisogna invece armarsi di pazienza. Bella chicca da scoprire: un mobile con numerosi giochi in scatola per bambini e per ragazzi, ottima soluzione per le giornate più fresche.
Abbiamo provato diversi piatti: maccheroni alla pastora,gnocchi all’ortica, i canederli e l’immancabile uova patate e speck. Solo a scriverlo mi torna l’acquolina in bocca. Lascio qualche foto perché, si sa, anche l’occhio vuole la sua parte.
Sotto la terrazza troverete un piccolo parco giochi per i più piccoli con vista spettacolare 🙂 Per il rientro potete ripercorrere lo stesso sentiero dell’andata, oppure è possibile fare un giro ad anello leggermente più lungo (ma di poco): ritornando fino alla Kirchsteigher Alm salite per 20 minuti fino alla WaidmannAlm per poi scendere in un’oretta al parcheggio. Info utili: se decidete di percorrere questo sentiero con un e-bike, sulla terrazza di questa malga è a disposizione la colonnina che vi permetterà di ricaricarla.
L’escursione di oggi è una semplice passeggiata perfetta per le giornate molto calde, perché vi permetterà di rimanere prevalentemente nel bosco. Un altro punto a favore è il dislivello, praticamente nullo, circa 100 metri. Interessante escursione anche per i bambini più pigri ma che cercano una giornata all’insegna dell’avventura. Non accessibile con i passeggini.
Si lascia la macchina al Rifugio Monte Baldo circa 30 minuti di auto da Ala (strada un po’ tortuosa) o se preferite c’è la possibilità di salire da Mori passando da Brentonico (un po’ più lunga, ma agevole). Non ci sono ancora indicazioni per quest’escursione, ma il proprietario del rifugio è stato molto disponibile nel mostrarci la partenza che si trova proprio davanti al parcheggio. Oltrepassata la stanga, si imbocca subito il sentiero sulla sinistra che vi farà camminare sopra la canaletta di cemento che trasporta l’acqua della sorgente del Corondoler. La canaletta vi accompagnerà lungo tutta la prima parte del percorso, quindi impossibile perdere il sentiero! Poco dopo si apre un bellissimo panorama sulla valle, con le mucche al pascolo.
Ecco la prima cascata, purtroppo per via della siccità c’è pochissima acqua che scende, ma il sentiero è talmente suggestivo che non importa: troverete dopo poco una scaletta in ferro ben assicurata alla roccia dove scendere (tutto molto semplice anche per i più piccoli!). Ilsuono dell’acqua vi cullerà e sul sentiero noi abbiamo incontrato poche persone, quasi un sogno se consideriamo questo weekend di luglio. Se volete vedere un posticino davvero suggestivo, proseguite e oltrepassate i due ponti salendo qualche centinaio di metri, nascoste tra le rocce tante cascatelle che formano una piscinetta naturale dai colori cristallini, posto perfetto per un picnic.
Si torna per poco sulla via dell’andata e si prende il sentiero a destra che si trova subito dopo il ponte (controllate il segnavia rosso sull’albero), lungo la discesa troverete diversi cancelli che si possono aprire in autonomia (ricordatevi di chiuderli!). Ci si abbassa un po’ di quota e il panorama cambia, regalando immensi prati che portano fino a Pian della Cenere e la sua malga.
Da qui si seguono le indicazioni per il rifugio Monte Baldo che in venti minuti riporta al punto di partenza. Per fare tutto il giro ad anello si impiega circa 2 ore e mezza.
Come abbiamo detto nell’articolo nei periodi di siccità non è possibile ammirare le cascate nel pieno del loro lavoro, ma vi assicuriamo che questo giro ad anello merita per i panorami e permette di godersi una mezza giornata di silenzio rigenerante!
Oggi vogliamo raccontarvi della nostra esperienza in ebike nel tratto centrale della ciclabile della val di Sole, circondata dalle maestose montagne Ortles-Cevedale, Adamello-Presanella e Dolomiti di Brenta. Ci siamo affidati ai professionisti del centro noleggio Val di Sole Bike a Dimaro: personale molto preparato, con ottimi mezzi, attento alle esigenze del cliente, totale disponibilità, simpatici e con un po’ di sana pazzia!
Abbiamo lasciato la macchina nell’ampio parcheggio del centro noleggio, zona strategica per l’entrata diretta in ciclabile ed ecco Marco e Giorgia già indaffarati a prepararci le biciclette per la super pedalata di oggi. Immancabile il carretto da attaccare alla bicicletta per il nostro Simone (5 anni) che voleva godersi il panorama in relax. L’obiettivo è arrivare al Castello di Ossana, senza farci mancare diverse soste per curiosare le bellezze della valle.
Abbiamo accolto la proposta di Marco di fare anche dei piccoli percorsi alternativi, quindi via prati e strade sterrate per poi sbucare nuovamente sulla ciclabile. Percorsi praticabili solo con guide esperte che conoscono bene la zona. Divertimento assicurato e panorami wow.
Il percorso è tutto di saliscendi mai troppo impegnativi, praticabili anche con la bicicletta muscolare senza troppa difficoltà. Arrivati a Mezzana, all’altezza della stazione ferroviaria vi consigliamo di percorrere un pezzo di ciclabile che oltrepassa il ponte e si sposta dall’altro lato del fiume, sarà bellissimo ammirare i disegni che troverete lungo la strada. Alla fine di questo tratto ci sarà possibilità di divertirvi con lo sci estivo, vi vedrà impegnati in una breve discesa con porte da slalom (aperto da metà giugno).Eccoci arrivati al Castello San Michele di Ossana che sorge su uno sperone di roccia: lo avevamo visto in inverno durante la visita ai 1000 presepi. Il castello vede svettare il suo possente mastio alto 25 metri, l’elemento architettonico più caratteristico e meglio conservato dell’intero complesso dove è possibile salirci e godere di un panorama a 360 gradi. Orari e prezzi qui.
Scendiamo in bicicletta lungo il paese di Ossana e Pellizzano e ritorniamo in ciclabile dove troviamo il grande parco giochi di Pellizzano, dove ne approfittiamo per uno spuntino. Poco dopo è d’obbligo fermarci perché lungo la ciclabile troviamo gli scivoli del salto con il trampolino invernale e il Kids Bike Park Pellizzano: un parco mountain bike per ragazzi con tapis roulant. Immancabile anche un giro sulla nuovissima Pump Track, lunga 65 metri. Proseguiamo la discesa ci fermiamo per una coccola ai cavalli al Centro equitazione Bontempelli (ve l’abbiamo raccontato qui). Se arrivate per pranzo o cena, vi consigliamo di fermarvi al vicino agriturismo, sempre gestito da loro, con tanti animali! Avrete la possibilità di acquistare i loro ottimi formaggi.
Per recuperare le energie e sgranchire le gambe abbiamo scelto di pranzare al Ristorante Bucaneve a Commezzadura: si trova lungo la ciclabile, ma con accesso anche dalla strada principale. Un posto a misura di bambino con ampio spazio verde con giochi, scivoli e prati per correre e divertirsi. Si mangia bene e il menù è molto vario: primi piatti, piatti di carne, vegetariani, pizze, cheeseburger e tanti dolci. L’imbarazzo della scelta! Super anche l’accoglienza e la simpatia dei proprietari.
Il giro si conclude tornando a Dimaro, esperienza davvero super che vi consigliamo di fare al più presto.