Author - Elisa

Vallarsa, il sentiero degli animali

Dalla frazione di Parrocchia (Vallarsa) parte il sentiero degli animali: un semplice percorso ad anello di circa 2 chilometri che si snoda nel bosco sopra l’abitato. La passeggiata, adatta a tutti, dura circa un’ora con un dislivello di nemmeno 100 metri. Non percorribile con il passeggino a causa della presenza di sassi e radici sul tragitto e di un tratto scosceso. Lungo il sentiero sono posizionate sette sculture in legno a forma di animali.

sentiero degli animali - Vallarsa

Lasciate la macchina nel parcheggio davanti alla chiesa di Parrocchia e imboccate la forestale proprio di fronte. Il primo tratto, su strada sterrata, è esposto al sole e dopo una decina di minuti vi inoltrerete nel bosco. Il sentiero degli animali inizia da qui: davanti a voi un bivio dove il cartello indica la strada di sinistra, vi consigliamo di seguire quella di destra. Così facendo eviterete l’unica salita del percorso.

Ai bambini piacerà molto scovare le sculture, che non distano molto una dall’altra. Ad ogni opera è accompagnato un cartello informativo che racconta le caratteristiche di quell’animale.

sentiero degli animali

Si concontrano: Alpaca Alvaro, Cervo Franz, Lupo Bepi, Rina la tartarughina, Orsa Vallarsa con Orsetto Leno, Graziella la pecorella e Rosetta la coniglietta.

Ricordiamo che le sculture vengono rimosse da novembre a maggio per conservarle dalle intemperie. Inoltre sono consigliate scarpe da trekking e zaino porta bambini.

Sentiero degli animali: info utili

  • LUOGO: Vallarsa
  • PARTENZA: chiesa di Parrocchia (giro ad anello)
  • ALTITUDINE: circa 800 metri
  • DURATA: un’ora circa
  • DISLIVELLO: meno di 100 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: nessuno lungo il percorso

Cosa fare in Vallarsa:

Museo della civiltà contadina della Vallarsa

Se vi trovate in Vallarsa dovete assolutamente fare tappa al museo della civiltà contadina: in pochi secondi si viene catapultati nel passato. Grazie agli oggetti esposti si ripercorre la storia di questa valle e la quotidianità della vita contadina del XIX secolo. Si tratta di un museo diffuso, infatti le sedi sono quattro: una dedicata all’agricoltura, una alle attività artigianali, una alla scuola e un mulino ancora funzionante. Le tre strutture museali sono situate nella frazione di Riva mentre il mulino in quella di Arlanch (a soli 5 minuti di macchina).

La caratteristica di questo museo e che tutte le cose esposte, donate dagli abitanti della Vallarsa, si possono toccare con mano. Un grande valore aggiunto soprattutto per i più piccoli che potranno sentire quanto ruvidi erano i calzini di lana, cercare i rammendi sulla biancheria, trasportare i secchi d’acqua con il bilanciere, sedersi su vecchi banchi, cardare la lano o il lino…

L’edificio della vecchia scuola

Nella ex scuola elementare, sono stati ricostruiti alcuni ambienti suggestivi della vita contadina, artigianale e scolastica. Troviamo una vecchia aula con rustici banchi di legno, una lavagna nera di ardesia, un abbecedario, alcuni quaderni antichi, le divise di alunni e insegnanti.

museo della civiltà contadina

La cucina con il focolare aperto, tanti utensili e stoviglie, l’acquaio con i rami e i secchi per attingere l’acqua dal pozzo, la madia per la conservazione delle farine, l’arredo semplice ed essenziale.

Nella camera il letto di un tempo con il materasso imbottito di brattee del granoturco, i lettini e le culle, la biancheria ricamata, il baule con la dote, il lavabo con il catino. I bambini ne rimarranno colpiti!

Due sale sono dedicate ai lavori di un tempo: quello del fabbro e del calzolaio. L’ultima invece alla trasformazione del latte con attrezzi da lavoro e pentoloni.

Museo della civiltà contadina: sezione agricoltura

In questa struttura l’esposizione dei manufatti è pensata seguendo le attività stagionali dell’agricoltura: il lavoro dei campi in primavera, l’alpeggio e la mietitura in estate, la viticoltura e la vendemmia in autunno ed infine il lavoro del bosco in inverno. Ma anche oggetti per la filatura del lino, della lana e della canapa.

Abbiamo visitato anche una tipica “caneva” (cantina) che veniva utilizzata per la conservazione di cibi e bevande.

Il molino di Arlanch

Il mulino restaurato nel 2015 è perfettamente funzionante e rappresenta la testimonianza dell’ingegno e della tecnica nel corso del tempo. Esso conserva inalterata la struttura idonea allo sfruttamento dell’energia idrica per la macinazione dei cereali (frumento, granoturco, grano saraceno, orzo) prodotti nella valle.

Molino Arlanch

L’acqua raccolta a monte, viene condotta da una canaletta alle ruote in legno che vengono fatte girare per trasmettere il movimento di rotazione all’interno. I macchinari vengono mossi tramite gli ingranaggi e le pulegge.

Museo della civiltà contadina: info utili

La visita è accompagnata da un volontario del museo che sarà lieto di rispondere alle vostre curiosità. Le sedi sono aperte solitamente da inizio giugno a settembre dal martedì alla domenica dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 19.00. Durante il resto dell’anno è visitabile su richiesta.

Ingresso gratuito con accesso alle persone disabili.

Contatti:

Frazione Riva di Vallarsa

tel. 0464.860016 | email: info@museovallarsa.it

Cosa fare nei dintorni:

Vallarsa: sentieri del Losco e di Nonno Fò

Due percorsi tematici semplici, adatti alle famiglie, situati in Vallarsa: iI sentiero natura del Losco e il sentiero di Nonno Fò. Il primo è un’itinerario di un’oretta (andata e ritorno) senza nessun dislivello impegnativo. Il secondo, invece, è un giro ad anello di circa un’ora e mezza con diverse installazioni interattive. Potete lasciare l’auto nei pressi del ristoro Mangia & Bevi, percorrere il primo sentiero, proseguire per Malga Streva, dove inizia il secondo percorso, chiudere l’anello e rientrare ripercorrendo il sentiero del Losco. Per l’escursione completa, con le varie soste gioco, calcolate tranquillamente due ore e mezza.

Per raggiungere questi sentieri ci vuole circa un’ora di macchina da Trento e 40 minuti da Rovereto seguendo le indicazioni per il Passo Pian delle Fugazze. Poco prima del Passo, sulla sinistra incontrate Mangia&Bevi, qui ci sono a disposizione diversi parcheggi a disco orario (un’ora), ma sia qualche metro prima che dopo ci sono delle piazzole lato strada. In alternativa proseguite ancora qualche minuto e sempre sulla sinstra troverete un ampio parcheggio a pagamento.

Il sentiero del Losco

L’inizio del sentiero è ben segnalato e fin da subito si inoltra nel bosco con alcuni saliscendi per nulla faticosi. L’itinerario non è adatto ai passeggini ed è consigliato indossare scarpe da trekking. Lungo il cammino sono posizionate delle particolari sculture, il bello di questo percorso è che le opere vanno anche cercate, quindi fate molta attenzione se volete provare a trovarle tutte!

Noi siamo rimasti particolarmente colpiti dal ponte con le facce scolpite e da animali o animali fantastici realizzati lavorando le radici o i rami. Tra le opere poi si trova anche il famoso Losco, a voi la ricerca!

Dopo circa mezz’ora sarete alla fine del sentiero e potrete decidere se tornare indietro per la stessa strada o seguire l’indicazione per Malga Streva e in circa 10 minuti raggiungere il punto di partenza del sentiero di Nonno Fò.

Il sentiero del Losco: info utili

  • LUOGO: Vallarsa
  • PARTENZA: ristoro Mangia&Bevi – Passo Pian delle Fugazze
  • ALTITUDINE: 1160 metri
  • DURATA: un’ora (andata e ritorno)
  • LUNGHEZZA: circa 1,5 chilometri (solo andata)
  • DISLIVELLO: pianeggiante
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: Ristoro Mangia&Bevi | tel.347 543 0806 |  Malga Streva | tel. 334 8156877 | aperta solitemente da giugno a settembre

Il sentiero di Nonno Fò

Vi consigliamo di proseguire e percorrere anche il semplice sentiero del Nonno Fò, dove incontrerete altre belle sculture (alcune nascoste tra gli alberi, ricordate di guardarvi bene attorno!), una spada nella roccia, oltre ad un enorme faggio protagonista del percorso. Il giro ad anello, con le varie soste per far giocare i bambini, ha una durata di almeno un’ora e mezza.

La partenza è da Malga Streva, aperta solitamente da inizio giugno a metà settembre. Ideale per una sosta o un pranzo veloce: propone panini, yogurt, taglieri di formaggi e salumi, un primo e un secondo piatto tipico, tutto realizzato con i loro prodotti. Qui anche un bellissimo punto panoramico!

Inizialmente la strada è pianeggiante o con qualche discesa, mentre la fine dell’anello è in costante, ma fattibile salita. Ci sono anche diverse zone esposte al sole, pertanto è meglio evitare di percorrerlo nelle ore più calde. I più piccoli rimarranno affascinati da Robo Fò, una marionetta di latta. Così come lo xilofono da suonare (foto sopra) e il grande cesto di matite!

Verso la fine ecco spuntare finalmente Nonno Fò!

sentiero-nonno-Fò-Vallarsa-iltrentinodeibambini

Poco più avanti un’altra bellissima sorpresa: la baita dello gnomo Ciano completamente arredata con cucina, letto e diverse stoviglie. Portare via i bambini da qui è una vera impresa!

Si chiude la passeggiata in salita e ci si ritrova alla fine del sentiero del Losco, da ripercorrere per tornare alla macchina.

Sentiero di Nonno Fò: info utili

  • LUOGO: Vallarsa
  • PARTENZA: Malga Streva – Passo Pian delle Fugazze (giro ad anello)
  • ALTITUDINE: 1160 metri
  • DURATA: un’ora e mezza
  • LUNGHEZZA: circa 2,5 chilometri
  • DISLIVELLO: circa 100 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: Malga Streva | tel. 334 8156877 | aperta solitemente da giugno a settembre

Cosa fare nei dintorni:

Vallarsa: Malga Pra di Mezzo

Malga Pra di Mezzo, situata a 1490 metri di altitudine sull’Alpe di Campogrosso, in Vallarsa, è un luogo autentico e genuino lontano dai grandi flussi turistici. Si può raggiungere con una semplice passeggiata di tre quarti d’ora minuti dal passo Pian delle Fugazze (40 minuti d’auto da Rovereto) anche con passeggino, perchè la strada è asfaltata e inibita al traffico delle macchine (si accede solo con permesso). Qui si possono acquistare i loro prodotti, coccolare le mucche e godere dello splendido panorama delle Piccole Dolomiti. La struttura è aperta solitamente da inizio giugno fino alla fine di settembre.

Naturale prosecuzione dell’azienda agricola di Vallarsa, a conduzione famigliare. La famiglia Iseppi, infatti da oltre 40 anni d’estate va in alpeggio, si prende cura delle mucche, lavora il latte e produce del buon formaggio. Da quattro anni anche Eleonora con il compagno e le figlie Celeste e Soraia lavorano in malga e portano avanti la tradizione. Realizzano diversi prodotti caseari con latte vaccino crudo come formaggio fresco, caciotte naturali, al peperoncino, aromatizzate, ricotta fresca o affumicata, yogurt e burro.

Malga Pra di Mezzo

E poi c’è il musso, un formaggio stagionato ideale da grattugiare, chiamato così perchè quando invecchia è talmente duro da ricordare la testa dell’asino. Qui producono anche gli affettati con i loro maiali: pancetta, speck e soppressa. Tutte queste bontà si possono acquistare presso il piccolo punto vendita oppure gustare a tavola. La malga prepara degli ottimi taglieri! Non c’è servizio di cucina calda.

Malga Pra di Mezzo: come arrivare

Dal passo Pian delle Fugazze, dove si può parcheggiare, ci si arriva a piedi in 45 minuti. La strada è asfaltata e percorribile anche con il passeggino. Dal passo inizialmente si seguono le indicazioni per il rifugio Campogrosso e al bivio si svolta a sinistra per malga Pra di Mezzo.

  • LUOGO: Vallarsa
  • PARTENZA: Pian delle Fugazze
  • ARRIVO: Malga Pra di Mezzo
  • ALTITUDINE: 1490 metri
  • DURATA: 40 minuti circa
  • DISLIVELLO: 300 metri circa
  • PASSEGGINO: si
  • PUNTI DI RISTORO: Malga Pra di Mezzo | tel. 346.3101743 | aperta da giugno a settembre

Cosa fare in Vallarsa:

Vallarsa, Lupus in Fabula

Novità dell’estate 2024 nel Comune di Vallarsa il percorso tematico Lupus in Fabula, un anello di un’ora e mezza circa facilmente percorribile con i bambini. Con il passeggino da trekking si può effettuare il giro principale, mentre le deviazioni a metà percorso (recinto dei cervi e grotte) hanno fondo non agevole o pendenze brevi, ma significative.

Da Rovereto (circa 20 minuti in auto) si seguono le indicazioni per la frazione di Camposilvano, a 1000 metri di altitudine, dove c’è il parco giochi e la struttura adibita alle feste.

Sentiero Lupus in Fabula

Ad ogni modo il percorso è sempre fruibile seguendo le indicazioni e i pannelli su cui è narrata la storia di Pietro e del suo incontro con un lupo ferito.. per capire come si sviluppa la trama dovete andarlo a provare! Il primo tratto si snoda nel verde, anche con passaggi nel bosco, pianeggiante. 

Tappa dopo tappa si incontrano anche curiose installazioni. Guardate che bello questo paio di occhiali giganti! Se non ci fossero state le nuvole avremmo potuto ammirare le Piccole Dolomiti!

sentiero Lupus in Fabula

C’è poi un alveare tutto colorato, dove c’è una sedia per la meditazione: stando lì seduti in silenzio si può sentire il ronzio delle api, esperienza carina anche per i più piccoli.

Poco dopo sulla destra ecco la deviazione, che con una salita di una decina di minuti porta la recinto dei cervi, una decina di esemplari già nati in cattività che non possono essere reintrodotti nel bosco. Oltre la rete abbiamo visto cervi dalle lunga corna, ma anche qualche cucciolo con la mamma, sempre un’emozione! 

Poco sotto un punto panoramico in cui ammirare la valle, mentre tornando indietro la strada porta poi in una grotta, casa della foperta, una strega che fabbrica pozioni magiche ed è amica dei pipistrelli! 

sentiero Lupus in Fabula

Continuando la camminata si arriva in paese, dove ci sono scorci interessanti di vita rurale e dove continuano i pannelli con la narrazione della storia. In questa seconda parte del percorso non mancano le fontane, preziose per le giornate più calde. Il sentiero tematico finisce di nuovo al parco giochi, dove potete leggere come finisce la storia.

Lupus in Fabula: info utili

  • LUOGO: Vallarsa
  • PARTENZA: parco giochi di Camposilvano (giro ad anello)
  • ALTITUDINE: 1000 metri
  • DURATA: un’ora e mezza
  • DISLIVELLO: pianeggiante
  • PASSEGGINO: si lungo il percorso, no per la deviazione al recinto dei cervi
  • PUNTI DI RISTORO: nessuno lungo il percorso

Curiosità: nel libretto che può essere acquistato (5 euro) per portare con sé il ricordo della storia, è presente un piccolo dizionario con parole della lingua cimbra, che ha influenze nel dialetto locale, alcuni giochi per bambini e lo spazio per mettere la propria foto di questa giornata. E se siete fortunati, tra fine giugno e inizio luglio potrete trovare qui un fiore che non si trova in nessun altro posto che qui.

sentiero Lupus in Fabula

Cosa fare in Vallarsa:

Malga Fane e il sentiero del Latte

Malga Fane è unica nel suo genere in Alto Adige. Si tratta infatti di un villaggio alpino che si trova sopra il paese di Valles a 1.739 metri di altitudine: un’agglomerazione di baite, fienili, una piccola chiesa e tre rifugi: Gattererhütte,  Zingerlehütte – Rifugio Lechner Malga Fane e Kuttenhütte. I rifugi sono aperti indicativamente da metà maggio fino a fine ottobre. Si raggiunge attraverso il sentiero del latte e all’arrivo, ad attendervi, un paesaggio da fiaba.

Malga Fane

Malga Fane: come arrivare

Per arrivare a Malga Fane si prende l’autostrada per Bolzano, si esce a Bressanone e si seguono le indicazioni per Rio Pusteria prima e Valles poi. Superate tutta la val di Valles e in fondo troverete un ampio parcheggio dove lasciare la macchina. In bassa stagione, primavera ed autunno, si può arrivare con l’auto fino al parcheggio del villaggio alpino (circa 5 minuti a piedi). Da luglio a settembre la strada invece è chiusa al traffico dalle ore 9.00 alle 17.00. In questo periodo una navetta a pagamento permette di arrivare comodamente anche a chi ha bambini piccoli o cammina poco.

Malga Fane: il Sentiero del latte

Altrimenti potete prendere il sentiero a tema latte e pascoli, che in un’ora e mezza sale dal parcheggio fino a Malga Fane. Camminando in mezzo al bosco (alcuni brevi tratti si fanno lungo la strada), si incontrano tante postazioni per imparare, giocando, tantissime cose sul latte e sugli animali da pascolo. Siete in grado di aiutare mamma mucca a ritrovare il suo vitellino? O sapete distinguere una capra da una pecora ascoltando lo scampanellio delle loro campanelle?Malga Fane (44)

Si sale lungo la gola del Rio Valles attraversando un paesaggio che pare uscito da un libro illustrato. Dopo circa un’ora si arriva all’imbocco di malga Fane, qui è impossibile non fermarsi per qualche minuto a contemplare il paesaggio. Potrete quindi andare a visitare la chiesetta, scendere e giocare nel fiume, osservare quelle baite deliziose e fare un giretto nei dintorni.

Malga Fane: dove mangiare

Noi abbiamo mangiato a Malga Kuttn, con tanti piatti della tradizione sudtirolese. Per noi tris di canederli (ottimi) e il classico piatto uova, speck e patate. Direttamente nello spaccio del caseificio potrete acquistare yougurt e formaggi, ma anche marmellate e altri prodotti. Ci sono comunque quattro punti ristoro lì attorno, tutti buoni.

INFO UTILI:

  • LUOGO: Val di Valles
  • PARTENZA: parcheggio sopra il paese di Valles
  • ARRIVO: Malga Fane
  • ALTITUDINE: 1740 metri
  • DISTANZA: circa 3 chilometri
  • DURATA: un’ora e mezza (solo andata)
  • DISLIVELLO: circa 350 metri
  • PUNTI DI RISTORO
    Gatterhütte 📞
    347. 444 4959 | Zingerlehütte – Rifugio Lechner Malga Fane  📞0472.547172 –  340.4094045 | Kuttenhütte📞0472.547119

Cosa fare nei dintorni:

Rifugio Caldenave in Val Campelle

Il Rifugio Caldenave in Val Campelle è un luogo incantato che racchiude l’essenza della natura più bella e selvaggia del Lagorai. Dall’estate 2021il rifugio (📞 340.6351259) è gestito dalla famiglia Trevisan. Si raggiunge con una camminata di circa un’ora e mezza su strada forestale tra ampi prati e un sentiero nel bosco. La struttura a quasi 1800 metri di quota è aperta solo d’estate solitamente da fine maggio fino a inizio ottobre. Possibilità di pernottare e di gustare piatti della tradizione trentina.


Guido, con Alice e i loro bambini saranno i custodi di questo posto speciale, in attesa della ricostruzione del tanto amato da tutti Rifugio Pian dei Fiacconi in Marmolada. La nuova gestione si fonda su questi nuovi pilastri (che non vediamo l’ora di testare): pasta fatta in casa, gnocchi e tris di canederli home made. Non mancheranno polenta di patate, formaggio alla piastra, luganega e tondo del pontesel. Piatti della tradizione trentina, insomma! Tutti i prodotti saranno local, con proposte anche vegane e vegetariane.

Rifugio Caldenave: come arrivare

Partendo da Trento percorrete la strada statale della Valsugana fino a Strigno, quindi si prosegue per Spera, da qui seguite le indicazioni per il Rifugio Crucolo. Continuate fino ad arrivare in Val Campelle dove le indicazioni per il Rifugio Caldenave vi porteranno al parcheggio in Loc. Tedon (sulla destra vicino ad una casa vacanza dove vengono organizzate colonie estive). Parcheggiata l’auto, troverete proprio nei pressi del parcheggio un’ampia strada forestale con le indicazioni per raggiungere il rifugio.

Il sentiero verso il rifugio Caldenave

I primi venti minuti si snodano sulla comoda strada sterrata tra pascoli e mucche, fino ad arrivare al Ponte Campivelo a quota 1499 metri. Attraversato il ponte inizia il vero e proprio sentiero nel bosco che vi permette di raggiungere in circa un’ora abbondante di escursione la splendida vallata dove si trova il Rifugio Caldenave (1792 metri). Il sentiero prosegue sempre in salita e costeggia per gran parte del percorso il Rio Caldenave, sarete quindi accompagnati dallo scorrere dell’acqua e potrete ammirare alcune belle e suggestive cascatelle.

L’arrivo al ponte Caldenave (1752 metri) vi regalerà uno splendido paesaggio: la piana erbosa con il fiume e gli asinelli sembra veramente un luogo incantato e siamo sicuri sarà apprezzata dai vostri bimbi liberi di correre in totale libertà.

Già da qui si può intravedere il rifugio in lontananza, raggiungibile con altri 10 minuti di comoda passeggiata.

Rifugio Caldenave

Verso la Val dell’Inferno

Noi abbiamo deciso di seguire il segnavia 360 verso i Laghi della Val dell’Inferno. Mettete in preventivo almeno 2 ore tra andata e ritorno, con la prima mezz’ora che è la più  impegnativa con 200 metri di dislivello. Se i vostri bambini sono abituati a camminare, ne può valere la pena; poi risalite fino al Lago Nassere, e successivamente scendete a Malga Nassere rientrando direttamente al parcheggio di Tedon prendendo il sentiero Nomadi, chiudendo così il giro ad anello.

Laghetti dell’Inferno © Carpentari Andrea


Laghetti dell’Inferno © Carpentari Andrea

Quasi ci stavamo per dimenticare… lasciate gli scarponi ai bordi del fiumiciattolo proprio di fronte al rifugio e fate qualche passo lungo il torrente: sarà un’esperienza davvero rigenerante dopo la passeggiata.

Per il ritorno verso la macchina potete scegliere di ripercorrere il sentiero dell’andata o in alternativa il sentiero L37 che, dopo la prima parte nel bosco, prosegue lungo una strada forestale fino all’incrocio con il sentiero dei Nomadi (L31) da qui seguite le indicazioni per il Rifugio Carlettini e, una volta arrivati, in poco tempo potrete raggiungere il parcheggio in località Tedon. Naturalmente se volete fare un’escursione più soft potete decidere di fare questo itinerario all’andata e scendere lungo il sentiero 332 al ritorno

INFO UTILI

  • LUOGO: Val Campelle
  • PARTENZA: parcheggio in Loc. Tedon
  • ARRIVO: Rifugio Caldenave
  • ALTITUDINE: 1800 metri circa
  • DURATA: un’ora e mezza (solo andata)
  • DISLIVELLO:  circa 450 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: rifugio Caldenave aperto da fine maggio a inizio ottobre – tel: 340.6351259

Cosa fare in Valsugana:

  • escursione di un’ora al rifugio Consèria
  • escursione di un’ora e mezza a Malga Cere
  • tante altre attività a Borgo e dintorni QUI
  • tanti altri spunti nella nostra guida sulla Valsugana QUI.

Un parco giochi speciale a Naturno

Nella zona sportiva di Naturno c’è una grande area gioco davvero particolare: al suo interno ci sono una cinquantina di postazioni in legno che ricordano i giochi di una volta. Ideale per trascorrere un pomeriggio diverso dal solito. È anche il luogo perfetto per le famiglie nelle giornate più afose. All’ombra della pineta il divertimento e le sfide sono assicurate!

Appena varcato il cancello sembra di essere nel paese dei Balocchi: si viene accolti da un’infinità di giochi. Difficile scegliere da dove cominciare! Il loro funzionamento è molto intuibile: ci sono postazioni con le biglie, palline, di abilità e di logica. Insomma ce n’è per tutti i gusti e tutte le età.

parco giochi Naturno

C’è un’arena dedicata ai monopattini, tricicli, macchinine, rimorchi ma anche trampoli e pedane di equilibrio, skatebord e un tavolo da ping pong. Un vero spasso!

Non mancano le altalene, anche queste “alternative”: alcune in legno a forma di cavallo, altre create con vecchi seggiolini auto agganciate agli alberi con robuste catene e una realizzata con uno skateboard.

Tra i nostri giochi preferiti: il flipper, il bowling, la balestra, la pista delle biglie e il trasporto dei mattoncini.. questo posto mette alla prova le abilità di tutta la famiglia.

Nel parco ci sono anche un bar, servizi igienici, due postazioni barbecue da prenotare con possibilità di portarsi il proprio cibo, molti tavoli con panche, divanetti e panche. Una vecchia carrozza dove possono salire i bambini e uno scivolo.

Parco giochi di Naturno: informazioni utili

  • ingresso a pagamento (tariffa famiglia euro 10) tutti i prezzi QUI;
  • cani al guinzaglio ammessi;
  • aperto da aprile alla fine di ottobre dal martedì alla domenica dalle ore 10.00 alle 19.00, solitamente chiuso l’ultima settimana di giugno.

Contatti:

Via Stazione, 69 – Naturno
Tel: 335.5918085
E-mail: info@erlebnispark.it

Cosa fare a Naturno:

Tanti altri spunti nella nostra guida sulla Val Venosta QUI.

A Pozza e Vigo di Fassa d’estate

I paesi di Pozza e Vigo di Fassa sono stati riuniti nel 2018 nel Comune di Sèn Jan. Tante le proposte per famiglie e bambini in questa zona centrale della valle.

POZZA DI FASSA 

MALGA ALOCH

Si raggiunge in circa 20 minuti di semplice passeggiata partendo dal centro storico di Pozza di Fassa. Struttura molto curata con arredamento rustico, propone piatti tipici molto buoni. All’esterno una bella terrazza panoramica. Tutte le informazioni su Malga Aloch.

BUFFAURE

Posto incantevole in quota, che si raggiunge con la cabinovia da Pozza di Fassa, con una grande varietà di passeggiate, panorami meravigliosi sulle più belle cime dolomitiche, buon cibo ed iniziative molto carine per famiglie. E poi i percorsi tematici, tra leggende del posto, geologia, flora e fauna. Bellissime installazioni artistiche in legno dell’artista Franz Avancini: panchine, sdraio e troni giganti. Scoprite tutte le bellezze del Buffaure.

MALGA JUMELA

Altra escursione da fare sul Buffaure: seguendo il sentiero 643 attraverso una comoda e piacevole passeggiata di circa 40 minuti e 120 metri di dislivello (in discesa) si arriva fino a Malga Jumela, a quota 1882 metri. La struttura propone piatti tipici e genuini fatti in casa e dolci da non perdere. Inoltre organizza delle attività settimanali per le famiglie. Tutte le informazioni su Malga Jumela.

VIDOR

Questo resort dotato di camere, appartamenti, camping e area sosta camper è una vera e propria oasi di relax per tutta la famiglia. Per i più piccoli sono disponibili ampie aree giochi, la palestra di roccia naturale, un acquapark e un ricco programma di animazione. Situato in posizione strategica per intraprendere passeggiate ed escursioni. Tutte le informazioni su Camping Vidor.

VAL SAN NICOLÒ

Una piccola valle che sembra uscita da un libro di favole. Si parte da Pozza di Fassa, lasciando l’auto nel grande parcheggio in località Vidor e si sale con la navetta. Seguendo la strada principale, costellata di cartelloni che raccontano la leggenda di Similuce, in circa 40 minuti si raggiunge Baita Ciampiè, situata a 1826 metri. Proseguendo il cammino si arriva alle suggestive cascate e ad un punto ristoro. Tutte le informazioni sulla splendida Val San Nicolò.

VAL MONZONI – RIFUGIO MONZONI

Per questa escursione si parte dagli impianti del Buffaure e si prosegue sulla destra seguendo le indicazioni. La salita è costante, ma fattibile con bambini un po’ allenati. Circa 450 metri in un’ora e mezza (abbondante) per arrivare a Malga Monzoni.

RIFUGIO VALLACCIA

Escursione abbastanza impegnativa se percorsa interamente da Pozza di Fassa fino al rifugio a  quota 2275. Il nostro consiglio è quello di avvicinasi alla meta con la navetta fino al rifugio Monzoni, circa un’ora e mezza di cammino in più altrimenti. Proseguire nel bosco e in circa un’ora e 400 metri di dislivello eccovi arrivati al Rifugio Vallaccia. La struttura ha una bella terrazza panoramica e propone piatti locali trentini. Tutte le informazioni del Rifugio Vallaccia.

PISTA CICLABILE

Percorso che collega la val di Fassa alla val di Fiemme tra prati, ruscelli e masi di montagna. Con un dislivello di appena 600 metri, si possono percorrere quasi 50 chilometri, da Canazei fino a Molina di Fiemme (direzione consigliata per le famiglie). Lungo la strada si incontrano anche dei parco giochi. Tutte le informazioni della pista ciclopedonale della Val di Fassa.

CASEIFICIO SOCIALE

In questo caseificio ci siamo resi conto di quanto impegno e passione c’è dietro ad una “semplice” fetta di formaggio! Il lavoro in sinergia di allevatori e casari è qualcosa di speciale. Se vi trovate in zona passate a fare scorta di prelibatezze. Tutte le informazioni del caseificio sociale della Val di Fassa.

VIGO

CIAMPEDIE

Si sale con la funivia da Vigo a 2000 metri di altitudine e si arriva in un posto incredibile dove fare un sacco di cose: sentieri facili da percorrere anche con il passeggino, kindergarten, escursioni lunghe per tutti i gusti, trekking di più giorni, tanti rifugi da raggiungere, vie ferrate, sentieri tematici ed escursioni giornaliere. Raccontiamo tutte le attività del Ciampedie.

SENTIERO DELLA MUSICA

Un percoso tematico con 6 tappe per raccontare la storia della musica poco sopra l’abitato di Vigo di Fassa. Una passeggiata adatta a tutti di circa mezz’ora, non percorribile con il passeggino. Tutte le informazioni del sentiero della musica.

MUSEO LADINO

Ripercorre l’intera parabola storica della Val di Fassa: dalla preistoria alle attività produttive, dalle leggende alle tradizioni popolari, dalla Grande Guerra all’avvento dell’alpinismo e del turismo. Lungo il percorso, ci sono a disposizione anche 17 postazioni interattive che presentano, a scelta, oltre 70 brevi filmati. Inoltre si può provare la realtà virtuale che grazie a un visore permetterà di fare un viaggio nel tempo. Tutte le informazioni del Museo Ladino.

Tanti altri spunti per escursioni e attività a Canazei d’estate con i bambini.

A Malga Valpiana in Val di Sole

Oggi vi proponiamo una bellissima escursione in Val di Sole, che dal delizioso paesino di Ossana, in circa un’ora e mezza conduce a Malga Valpiana a 1300 metri di quota. Una passeggiata semplice con circa 300 metri di dislivello, adatta anche alle famiglie con bambini, immersa nel verde della Valpiana. Un itinerario poco conosciuto in una vallata incantevole nel settore nordorientale del Gruppo della Presanella. Se vi va, in circa 40 minuti potete raggiungere il lago dei Caprioli e il sentiero degli gnomi.

Malga Valpiana: come arrivare

Potete parcheggiare la macchina nel piccolo parcheggio gratuito vicino alla chiesa di San Vigilio di Ossana. Merita sicuramente una visita e uno sguardo allo splendido tetto di scandole. Ci si incammina poi seguendo l’indicazione Sentiero del Lec. E’ possibile prendere anche la strada forestale sicuramente più comoda ma meno suggestiva.

sentiero per Malga Valpiana

Il sentiero, tenuto benissimo, con la sua fitta abetaia ci appare fin da subito rigoglioso nel suo verde e con i suoi fiori multicolori. Rimaniamo colpiti dalla quantità di felci alcune davvero giganti. Nel nostro percorso ci accompagna sempre l’acqua, nella prima parte incanalata con cura nella seconda parte il torrente è a vista con le sue piccole cascate e gole, in un borbottio incessante.

Malga Valpiana

Dopo circa un’ora uscendo dal bosco vediamo la Valpiana nella sua bellezza: sullo sfondo le montagne ancora innevate e sulla destra il torrente Foce. Un’altra mezz’ora accompagnati dall’allegro campanio delle mucche e si raggiunge la meta. Lungo il percorso ci sono pure delle bellissime aree attrezzate per fare picnic e delle sdraio giganti per riposarsi e prendere il sole.

Malga Valpiana

A Malga Valpiana si possono mangiare piatti tipici trentini come il tortel di patate con speck e pancetta, polenta e spezzatino, canederli e tanti dolci. Dispone di alcuni tavoli all’aperto, un’altalena e tante mucche in libertà. Cene solo su prenotazione. Sosta ideale anche per una gustosa merenda. Inoltre qui si possono acquistare i loro prodotti caseari come yogurt, burro, formaggi, ricotta e panna. La struttura è aperta solitamente da inizio/metà giugno fino a inizio settembre.

Per il ritorno si ripercorre lo stesso sentiero o la strada forestale … consapevoli di aver potuto ammirare un posto ancora intatto nella sua semplicità e per questo ancora più bello!

info utili

  • LUOGO: Val di Sole
  • PARTENZA: vicino alla chiesa di San Vigilio a Ossana
  • ARRIVO: Malga Valpiana
  • ALTITUDINE: 1300 metri
  • DURATA: un’ora e mezza 
  • DISLIVELLO: 300 metri circa
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: Malga Valpiana | tel. 347.7751080 | aperta indicativamente da giugno a settembre

Cosa fare in Val di Sole