Archive - Settembre 2022

Festa dell’Uva a Verla di Giovo

Con l’inizio dell’autunno ritorna dal 23 al 25 settembre la Festa dell’Uva a Verla di Giovo, le vie del centro storico saranno animate da percorsi enogastronomici, musica, arte e mostre a tema. Tante le iniziative in programma per le famiglie. Evento cloud della manifestazione la sfilata dei carri allegorici, giunta alla 65° edizione, in programma domenica 25 settembre alle ore 14.30. Un vero e proprio carnevale autunnale con i suoi vivaci colori, l’entusiasmante allegria e l’originale fantasia, la sfilata rende omaggio alla vendemmia in maniera unica e originale.

Ogni anno infatti in occasione della Festa dell’Uva* uno sgargiante corteo composto da numerosi carri allegorici invade le vie del paese di Giovo: la protagonista della goliardica sfilata è l’uva, declinata in una miriade di forme, dimensioni e ispirazioni fantasiose dai gruppi allestitori, che reinterpretano la vendemmia in ogni sua sfaccettatura attenendosi al tema che viene di anno in anno lanciato.

Tra gli appuntamenti per le famiglie vi segnaliamo:
Sabato 24 settembre
– ore 14.30 Laboratori per bambini con merenda a cura delle mamme e dell’associazione girasole
– ore 17.30 Spettacolo Mago Polpetta
– ore 20.30  Spettacolo danza Ritmomisto

Domenica 25 settembre
– ore 9.00 Partenza della 33° Marcia dell’Uva
– ore 14.30 La 65° Sfilata dei carri allegorici

Per scoprire il programma completo di questa edizione, CLICCA QUI!

*Per tutta la durata della manifestazione servizio bar e cucina.

Tutti gli eventi sempre aggiornati QUI.

Area sosta camper Le Rindole

L’area sosta Le Rindole si trova a pochi passi dal centro di Andalo e dagli impianti di risalita. È perfetta per passare una vacanza rilassante visto che è il punto di partenza ideale per tantissime passeggiate. Si tratta di un’area sosta spartana (tutta in cemento), le piazzole sono piccole, ma se si calcola che è solo una base d’appoggio per visitare le bellezze della zona, è più che sufficiente.

La reception si trova all’interno del bar e ristorante Le Rindole, dove è possibile trovare anche le docce a pagamento (2,50 euro) e i servizi. Il parcheggio è illuminato parzialmente la notte da lampioni pubblici e la sicurezza è garantita dalla chiusura dei cancelli. Qui possono sostare comodamente oltre 70 veicoli, ma solamente le sei piazzole adiacenti al bar hanno gli allacciamenti della corrente elettrica. Sono presenti anche i lavandini per lavare le stoviglie e lo scarico delle acque nere e grige. I cani sono ammessi e non ci sono limiti sulla durata della sosta.

Aperta da maggio a ottobre, la tariffa giornaliera è di 30 euro (+ 5 di corrente elettrica). Servizio carico/scarico acque per chi non sosta qui 10 euro. Per maggiori informazioni telefonare al 0461589179.

L’area sosta camper dista circa 300 metri dal paese (strada asfaltata in discesa) e dagli impianti di risalita Paganella 2001, dove troverete proposte di passeggiate meravilgiose ed intrattenimento per tutti gusti,mentre in 10 minuti potrete arrivare alla telecabina che porta ai Prati di Gaggia ed al Biblioigloo, con wifi gratuito, laboratori creativi per bambini ed una splendida vista sul Brenta.

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Cose fare in zona:

  • Andalo Life Park, dove, tra piscina al chiuso (con scivolo), parchi gioco, animazione e sport la noia non esiste
  • Il Sentiero del Pegorar, per godere dall’alto il panorama sul paese

Dall’area sosta è possibile raggiungere con i mezzi pubblici il paese di Molveno, dove potete trovare:

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  • lo splendido lago: le rive verdi e le sue fresche acque sono la meta ideale nelle calde giornate estive e nei suoi dintorni si possono fare splendide passeggiate.
  • l’Acquapark, bella piscina all’aria aperta con scivoli e giochi
  • gli impianti che portano in quota con diverse belle passeggiate. Gli amanti dell’avventura infine non potranno lasciarsi sfuggire lassù la possibilità di passare qualche ora nel parco avventura Forest Park.

 

Games of Cubes sul Lago di Ledro

Ogni salita, per quanto impegnativa possa essere, non viene sempre ripagata dal paesaggio che si trova?! Il progetto della Valle di Ledro ha valorizzando ancora di più i punti panoramici della vallata. Games of Cubes sono installazioni di legno che impreziosiscono il territorio.

Lo scopo del progetto è dare voce al talento e alla creatività di artigiani locali utilizzando materiali della Valle e favorendo l’economia del posto. L’idea di creare un arredo outdoor semplice ma allo stesso tempo versatile che possa arricchire la bellezza del posto. Un totem di cubi interamente realizzati in legno di larice (materiale sostenibile per eccellenza) con forme e scopi diversi. Troviamo tre tipologie: il base cube, chiuso su tutti i lati in modo da fungere da base o seduta, il selfie cube, aperto su due lati come cornice fotografica e il panoramic cube, anch’esso aperto su due lati e strutturato come un obiettivo fotografico rivolto verso il paesaggio.

La curiosità di raggiungere le installazioni ci ha fatto scoprire nuove passeggiate e sicuramente ci farà ripercorrere suggestivi trekking come quello del Belvedere di Dromaé. Siamo arrivati alla Chiesa di Locca all’imbocco della Val Concei, alla chiesetta alla Costa a Tiarno di Sopra e alla spiaggia di Pur sul Lago di Ledro. Tutti e tre i percorsi sono facili e portano a destinazione in 5-10 minuti di camminata.

Dove trovare il Games of Cubes

Il Gioco dei Cubi si trova in otto punti della Valle di Ledro, scelti principalmente in ragione del loro valore paesaggistico:

  • il Belvedere di Bezzecca,
  • la Chiesa di Locca, sentiero nel bosco che parte dall’imbocco della ciclabile lungo la statale
  • la Chiesetta alla Costa a Tiarno di Sotto,
  • Bocca Trat, la strada forestale parte da Malga Trat
  • il Belvedere di Dromaè,
  • il percorso Ledro Trek Low nei pressi di Mezzolago,
  • Tremalzo lungo la vecchia strada militare in direzione del Corno della Marogna
  • la Spiaggia di Pur.

A dare forma a Games of Cubes Cesare e Giovanni di Rosalab in collaborazione con l’Apt del Garda, la Cassa Rurale di Ledro, il Comune di Ledro e il S.S.O.V.A.

Cosa fare in Val di Ledro

Passeggiate e punti d’interesse nei dintorni:

 

Potete vivere al meglio la vostra vacanza soggiornando al Camping al Lago a Pieve di Ledro.

Camping al Lago a Ledro

Nella splendida cornice della Valle di Ledro, direttamente sulla spiaggia di Pieve, sorge il Camping al Lago. Situato a 650 metri di altitudine è la meta perfetta sia d’estate che nelle mezze stagioni. Se amate le vacanze relax o all’avventura questo è il luogo che fa per voi! Un campeggio a gestione familiare dove disponibilità e gentilezza sono al primo posto.

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Parcheggio camper a S. Pellegrino

A Passo S. Pellegrino, dopo Moena, si trova un grande parcheggio gratuito in cui è consentita la sosta anche ai camper. Dispone di circa 30 posti su sterrato abbastanza pianeggiante e privo dimora. All’interno dell’area non sono presenti servizi. Nelle vicinanze c’è una fontanella per il carico dell’acqua, una piccola area pic-nic e cassonetti dei rifiuti. Ottima base per escursioni.

INFO:

Strada Statale 346 del Passo San Pellegrino.

Apertura annuale.

Come arrivare:

A causa della forte pendenza della strada, si consiglia di raggiungere il passo da Moena e non da Passo Rolle.

Cosa fare nei dintorni:

Qui è possibile percorrere il nuovo Giardino delle Formiche, oppure raggiungere il Rifugio Fuciade.

In inverno è il punto ideale per prendere gli impianti di risalita e scendere sulle piste. Per i più piccoli consigliamo il Kids Paradise, bel parco giochi sulla neve attiguo allo Chalet Cima Uomo.

 

Area sosta Camper Bar Il Giardino

Area sosta presso il bar Il Giardino di Moena, nella frazione di Forno, al Km 43,5 della SS 48 delle Dolomiti. Ci sono a disposizione 40 piazzole su fondo erboso con allaccio alla corrente 220v. Carico acqua potabile e scarico WC e acque reflue, area illuminata, servizi igienici presso il Bar e fermata dell’autobus a 300 metri. D’inverno servizio di skibus.

In alta stagione (dal 25 dicembre all’8 gennaio e dal 1 luglio al 30 settembre compreso) i prezzi sono:

  • Sosta con carico e scarico € 18.00
  • Corrente elettrica € 4.00
  • Solo carico e scarico € 11.00

In bassa stagione (dal 9 gennaio al 30 giugno e dal 1 ottobre al 24 dicembre compresi) i prezzi sono:

  • Sosta con carico e scarico € 16.00
  • Corrente elettrica € 4.00
  • Solo carico e scarico € 10.00

Sosta massima consentita 48 ore.

Per maggiori informazioni telefonare al numero 0462-573 287.

Come raggiungere l’area

Dall’autostrada del Brennero A22 prendere l’uscita Egna/Ora e proseguire sulla SS 48 in direzione Cavalese. Oltrepassare la Val di Fiemme e seguire le indicazioni per Moena. L’area sosta si trova circa 3 chilometri prima del paese.

Cosa fare nei dintorni

Nelle vicinanze si trova Malga Peniola, con i suoi prati verdi e la cucina buonissima, oppure, raggiungibile anche in autobus, il magnifico comprensorio del Latemar con i suoi parchi a tema per bambini, attrazioni ed escursioni per tutte le età e le capacità. Altre bellissime escursioni in quota sul Buffaure.

Per altre aree sosta e parcheggi camper in Trentino Alto Adige, ma anche campeggi consultate la sezione dedicata, QUI.

 

Dromaé, vista sul lago di Ledro!

Alzi la mano chi non ama i bei panorami! Ci troviamo oggi in Val di Ledro e l’escursione che vi proponiamo è una bella passeggiata che conduce ad uno splendido punto panoramico che dà sul lago. Meno conosciuta delle tradizionali mete di questa valle ma che ad esse non ha nulla da invidiare.

COME ARRIVARE

Una volta giunti in Valle di Ledro, proseguite lungo la strada che costeggia il lago fino a raggiungere il paese di Mezzolago. Qui svoltate alla prima strada sulla vostra destra e proseguite sempre dritti, fino alla località Alta Valle. Girate a destra e dopo pochi metri troverete alcuni parcheggi dove potrete lasciare la vostra auto.


LA PASSEGGIATA

Da qui comincia la nostra passeggiata, prendendo la strada forestale sulla destra. Dopo un centinaio di metri si trovano le indicazioni per il sentiero Botanico. Potete decidere se proseguire sulla strada principale (percorso più lungo) o scegliere questo sentiero, con una pendenza maggiore ma più corto e interessante sotto l’aspetto naturalistico. Se deciderete di proseguire sulla strada forestale avrete comunque modo di ammirare dei bellissimi scorci che danno sulla vallata, in particolar modo sul lago di Ledro.

Il percorso principale è particolarmente esposto al sole quindi vi consigliamo di evitare le ore più calde.

Man mano che si sale si possono vedere degli splendidi fiori tra i quali spiccano, in questo periodo, le bellissime peonie selvatiche.
In un paio d’ore raggiungerete uno splendido punto panoramico, dove troverete tavolini e panche per rilassarvi e gustare il vostro pranzo al sacco con vista lago.

In questa zona sono visibili anche importanti testimonianze della prima guerra mondiale. L’esercito austro-ungarico attrezzò infatti questo tratto di montagna con un formidabile sistema di trincee e reticolati.

Da qui, se siete ben allenati, potete proseguire fino a Cima Oro (raggiungibile in circa un’ora) o proseguire fino ai vicini fienili di Dromaé, raggiungibili in 15 minuti di camminata e luogo ideale per altri incredibili scorci sulla valle e sul lago.

Per il ritorno vi consigliamo di prendere la strada in direzione Mezzolago che trovate nei pressi dei fienili. Più ripida rispetto alla strada forestale, ma molto più veloce per raggiungere la macchina.

L’escursione a piedi potrebbe essere difficoltosa per chi ha bimbi che non camminano molto, ma se deciderete di fare un’escursione in e-bike (noleggiabili anche in zona) la strada forestale è perfetta per un itinerario a misura di famiglie!

INFO UTILI
  •  LUOGO: Val di Ledro
  • PARTENZA: parcheggio località Alta Valle (Mezzolago)
  • ARRIVO: Fienili di Dromaé
  •  ALTITUDINE: m 1600
  • DISTANZA: 8 km (solo andata)
  • DURATA: 2,5-3 ore  (andata)
  • DISLIVELLO: 700 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: //
NEI DINTORNI
  • Avete mai visto l’alba dal Rifugio Pernici? E’ un’esperienza da fare assolutamente! Ve la raccontiamo QUI
  • Imperdibile se siete in zona  anche il Museo delle Palafitte del Lago di Ledro, che testimonia com’era la vita da queste parti molti, moltissimi anni fa. QUI il nostro articolo dedicato.
  • A breve distanza dal lao di Ledro si trova la Val Concei: QUI nel faggeto vi aspettano statue in legno e magia!
  • Se cercate altre escursioni panoramiche quella alla Madonnina di Besta non può essere ignorata! QUI i dettagli.

Trovate più idee nella nostra mini guida: cliccate QUI per aprirla!

ESCURSIONI PER ADULTI

Da Passo Oclini a Capanna Nuova

Piacevole passeggiata ad anello di tre ore circa, con la possibilità di mangiare in due malghe graziose. Si parte da Passo Oclini, poco distante da Passo Lavazé, a cavallo tra la Val di Fiemme e l’Alto Adige. Il parcheggio sterrato è ampio e gratuito. C’è anche un nuovo parco giochi proprio lì accanto, che attirerà subito l’attenzione dei più piccoli.

Da qui partono varie passeggiate di diversa difficoltà.

La nostra meta è la Neuhütt – Capanna Nuova, raggiungibile in circa un’oretta di tranquilla camminata. Il percorso è pianeggiante, tra ampi prati e in mezzo a boschi di larici. Mentre si cammina piacevole il suono dei campanacci delle mucche al pascolo.
Dopo poco più di un’ora, compresa qualche pausa in cerca di ramoscelli e sassi, percorriamo l’ultimo tratto in discesa. Arrivati in fondo svoltiamo a sinistra e, dopo pochi metri eccoci arrivati alla pittoresca Malga Capanna Nuova (1791 metri). Molto curata con tanti fiori sui balconi e un laghetto davanti ricoperto di ninfee… un paesaggio da fiaba.
Per chi avesse ancora voglia di camminare un po’, consigliamo di proseguire per qualche chilometro, circa un’ora di camminata, verso Malga Ora (qui la nostra visita). La strada per raggiungerla è ampia e comoda e in gran parte pianeggiante a parte l’ultimo tratto dove troviamo due brevi salite.
Dopo un po’ di fatica eccoci arrivati alla malga che dispone di un ampio parcheggio e un meraviglioso panorama con vista sul Latemar e sul Catinaccio. I bambini qui possono giocare liberamente nel piccolo parco giochi, qualche altalena, dei giochi ricavati da tronchi di alberi e una grande capanna, come quella degli indiani.
Altro punto forte, i morbidi lama che pascolano nei recinti vicini alla malga.
Per il rientro potete ripercorrere la stessa strada dell’andata, oppure completate l’anello in poco più di mezz’ora di strada nel bosco.

Altre passeggiate e malghe in zona:

La cascata di Parcines

Siamo stati a Parcines (ad un’oretta da Trento, poco sopra Merano) un piccolo e caratteristico borgo dell’Alto Adige adagiato alla base del gruppo montano dell’Ortles. Immaginate di essere immersi nel silenzio di un bosco di latifoglie, circondati da muschi e foglie e di sentire all’improvviso lo scrosciare sempre più forte dell’acqua che scorre.

Immaginate di vedete una cascata di quasi 100 metri in lontananza e di decidere che quella sarà la vostra meta. Immaginate la gioia e lo stupore una volta raggiunta.

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Devo dirlo: la passeggiata di questo week end è stata davvero faticosa (620 metri di dislivello per circa 7 chilometri di strada) ma si arriva in un’oasi così meravigliosa che la fatica viene ripagata da un panorama splendido.

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Abbiamo lasciato la macchina nel centro del paese, e da li abbiamo seguito i cartelli che portano alla cascata (Wasserfall).

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INIZIO DELLA PASSEGGIATA

Vale subito un avvertimento: non lasciatevi scoraggiare dal paesaggio che vi si presenta in questa prima parte della passeggiata. Tra l’altro, almeno domenica, parecchio trafficato perché molte persone hanno deciso di iniziare qui la loro passeggiata invece che dal centro del paese. Io non lo consiglio, perché in questo modo vi perdete tutto il sentiero (Waalweg) che riporta a valle.

Dal centro del paese per arrivare all’inizio del tracciato che porta alla cascata (seguite il cartello Wasserfall) bisogna percorrere un tratto con una salita piuttosto ripida di un paio di chilometri. Troverete la segnaletica che porta all’interno del bosco. Prima però vi consiglio di fermarvi un minuto per ammirare la vecchia funivia che oggi porta vivande e altro su e giù dai rifugi in alta montagna: Gaia, Samuel e il loro amico Mattia l’hanno adorata.

cascata di Parcines - Trentino dei bambini

SI PROSEGUE NEL BOSCO.

Finalmente la passeggiata si fa, se non più rilassante, decisamente più suggestiva: nel bosco si segue sentiero in salita che, tra scalinate di pietra e ponticelli di legno porta ad un tratto di strada principale da attraversare prima di rientrare nel bosco.

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Se avete in mente una breve sosta questo è il punto ideale, è presente un bar-ristorante (di cui purtroppo non ricordo il nome) dove al rientro abbiamo preso caffè, gelati e abbiamo fatto una sosta nel piccolo parco giochi in legno.

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Ancora una mezz’oretta di strada, ma da qui in silenzio, parla la cascata! Che, con il suo scrosciare, invita a continuare: il traguardo è vicino!

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LA CASCATA.

Nascosta dietro verdeggianti collinette si trova la cascata di Parcines: impossibile rimanere indifferenti davanti a questo spettacolo della natura! Ci siamo fermati per la merenda, stanchi ma davvero soddisfatti di aver raggiunto un posto tanto meraviglioso!

Lungo la salita abbiamo potuto vedere un vecchio mulino e abbiamo scoperto un bel ristorantino ideale per chi volesse fermarsi per uno spuntino prima di riprendere la strada verso il paese.

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Dicono che questa cascata sia spettacolare durante il disgelo, nei mesi di maggio e giugno, ma io trovo che sia meravigliosa anche a inizio primavera e autunno. Forse in estate, quando il caldo permette di camminare a piedi nudi sulle rocce e immergere i piedi nell’acqua (ghiacciata), regala un’emozione in più.

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Dopo una mezz’ora di giochi con l’acqua (sono state preparate delle ottime polpette di fango) è arrivato il momento di scendere, abbiamo ripreso la strada dell’andata e poi ci siamo addentrati nel Sentiero della roggia di Parcines (riconoscibile dal grande masso all’entrata e dal cartello di qui sopra) che ci ha riportato in paese e alla macchina. Si segue il sentiero per 3  chilometri circa finché non si incontra un cancello che riporta sulla strada principale. Da qui è una discesa fino al centro del paese.

INFO UTILI:
  • LUOGO: Val Venosta
  • PARTENZA: centro del paese di Parcines
  • ARRIVO: cascata di Parcines
  • ALTITUDINE: 1.200 metri circa
  • DISTANZA:  7 chilometri
  • DURATA:  3 – 4 ore
  • DISLIVELLO: 620 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: sì, un bar lungo la strada

Per chi non fosse abituato a camminare abbiamo visto una navetta che porta quasi in prossimità della cascata, volendo si può salire con quella e fare solo il sentiero in discesa. Decisamente molto meno faticoso… ma volete mettere la soddisfazione di salire da soli?

Attenzione: il sentiero che porta alla cascata è il secondo che si incontra, circa 500 metri sopra il sentiero della roggia.

Cosa fare nei dintorni: